Maestro di Camera del Papa

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Il Maestro di Camera del Papa era una alta carica prelatizia esercitata alla Corte pontificia.

Era una delle quattro cariche dette dei prelati palatini, assieme al Maggiordomo di Sua Santità, al Foriere maggiore dei sacri palazzi apostolici e all'Uditore di Sua Santità (da non confondersi con il Maestro del sacro palazzo apostolico che era il teologo del pontefice. La carica era presente in Vaticano da molto tempo. Le funzioni del Maestro di Camera erano equiparabili a quelle del Ciambellano delle corti medioevali europee.

La carica rimase in funzione sino a papa Leone XIII. Con la nomina a cardinale nel Concistoro dell'11 dicembre 1905 dell'allora maggiordomo mons. Ottavio Cagiano de Azevedo, l'ultimo maestro di camera mons. Gaetano Bisleti, fu promosso maggiordomo e da quel momento la carica di maestro di camera rimase vacante e le funzioni temporaneamente trasferite al maggiordomo. Di fatto da quel momento essa non fu più assunta da nessun prelato.

La carica fu definitivamente soppressa da papa Paolo VI nel 1968 con la Lettera apostolica Motu proprio Pontificalis Domus.[1]

Maestri di Camera fino al 1967

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Note
Bibliografia

Suggerimenti



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