Jusztinián Györg Serédi

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Jusztinián György Serédi, O.S.B.
Cardinale
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Non recuso laborem

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Titolo cardinalizio
Incarichi attuali
Età alla morte 60 anni
Nascita Deáki
23 aprile 1884
Morte Strigonio
29 marzo 1945
Sepoltura Cattedrale di Nostra Signora e di Sant'Adalberto (Esztergom)
Conversione
Appartenenza
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Vestizione [[{{{aVest}}}]]
Professione religiosa 10 luglio 1905
Ordinato diacono
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Ordinazione presbiterale 14 luglio 1908
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19 dicembre 1927 da Pio XI (vedi)
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Cardinale per 17 anni, 3 mesi e 10 giorni
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Proclamazioni
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Eventi
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Invito all'ascolto
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Jusztinián György Serédi (Deáki, 23 aprile 1884; † Strigonio, 29 marzo 1945) è stato un arcivescovo e cardinale ungherese.

Cenni biografici

Nato il 23 aprile 1884 a Deáki, allora in Ungheria (oggi Diakovce, arcidiocesi di Bratislava-Trnava, Slovacchia), era il più giovane degli undici figli di Mihály Szapucsek (che ha magiarizzato il cognome in Serédi) e Julia Oroszlán. Anche uno dei suoi fratelli, Mihály, è diventato monaco benedettino. Il suo cognome è anche elencato come Szeredy.

Formazione e ministero sacerdotale

Dopo un'educazione iniziale dal vicario Gulyás Elek, a partire dal 1895 ha frequentato il liceo cattolico di Bratislava; motivato dall'esempio del fratello, è entrato a far parte dell'Ordine di San Benedetto il 6 agosto 1901 a Pannonhalma; ha preso il nome di Jusztinián e ha fatto la professione di fede il 10 luglio 1905. Ha ricevuto la sua formazione presso le case benedettine di studi in Ungheria e a Roma.

Ordinato il 14 luglio 1908, nella chiesa abbaziale di Pannonhalma, è stato Membro della comunità dell'abbazia di Pannonhalma. Nell'autunno del 1908 è tornato a Roma come professore di diritto canonico al Pontificio Ateneo Sant'Anselmo. Ha assistito il cardinale Pietro Gasparri nella preparazione del nuovo Codice di Diritto Canonico, pubblicato il 27 maggio 1917. Nel 1918 è stato, per un breve periodo, parroco di un campo militare a Esztergom. Procuratore generale del suo ordine a Roma e consigliere della legazione ungherese a Roma, 1920-1927.

Ministero episcopale

Eletto arcivescovo di Esztergom il 30 novembre 1927, è stato consacrato l'8 gennaio 1928 nella Cappella Sistina, in Vaticano, da Papa Pio XI, coadiuvato da Carlo Cremonesi, arcivescovo titolare di Nicomedia, elemosiniere privato di Sua Santità, e da Agostino Zampini, ([1]) O.S.A., vescovo titolare di Porfireone, Sacrista di Sua Santità. Il suo motto episcopale era Non recuso laborem.

Si è insediato il successivo 28 gennaio. Principe primate e senatore d'Ungheria a pieno titolo, quando è divenuto arcivescovo di Esztergom, sede primaziale d'Ungheria.

Cardinalato

Creato da Pio XI cardinale presbitero nel concistoro del 19 dicembre 1927, ha ricevuto la berretta rossa e il titolo dei Santi Andrea e Gregorio al Monte Celio, il 22 dicembre 1927; durante il concistoro, il papa lo ha definito il Beniamino del Sacro Collegio cardinalizio, perché il cardinale, a quarantatré anni, era il membro più giovane del Sacro Collegio.

Legato pontificio al Congresso Eucaristico Nazionale a Budapest, 16 settembre 1928. Era fortemente contrario al nazismo, nel rilasciare una dichiarazione nel 1934 affermava che nessun prete cattolico poteva sostenere i suoi principi. Ha preso parte al conclave del 1939 che ha eletto Papa Pio XII.

Strenuo oppositore del nazismo, ha emesso un editto nel 1934 con il quale vietava ai presbiteri cattolici di appoggiare i princìpi nazisti. Ha guidato la Chiesa cattolica in Ungheria nella sua opposizione all'attacco agli ebrei. Alla fine della seconda guerra mondiale, è stato preso come ostaggio dai nazisti poco prima che l'esercito sovietico prendesse Budapest.[1]

Ha fondato il Pontificio Istituto d'Ungheria e ha fatto molto per ampliare il patrimonio ungherese della Biblioteca Vaticana.

Morte

Morto di infarto, il 29 marzo 1945 (Giovedì Santo), nella sua biblioteca a Esztergom. Il suo vescovo ausiliare, Zoltán Lajos Meszlényi(ch), vescovo titolare di Sinope, gli ha amministrato gli ultimi sacramenti. I suoi funerali si sono tenuti nella cripta dell'allora quasi distrutta cattedrale metropolitana e primaziale di Esztergom, ad opera di Angelo Rotta, arcivescovo titolare di Tebe in Grecia e Nunzio apostolico in Ungheria. È stato sepolto in quella stessa cattedrale.

Onorificenze

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria

Genealogia episcopale

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Genealogia episcopale

Successione degli incarichi

Predecessore: Arcivescovo metropolita di Strigonio Successore: ArchbishopPallium PioM.svg
János Csernoch 30 novembre 192729 marzo 1945 József Mindszenty I
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János Csernoch {{{data}}} József Mindszenty
Predecessore: Primate d'Ungheria Successore: CardinalCoA PioM.svg
János Csernoch 30 novembre 192729 marzo 1945 József Mindszenty I
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János Csernoch {{{data}}} József Mindszenty
Predecessore: Cardinale presbitero dei Santi Andrea e Gregorio al Monte Celio Successore: CardinalCoA PioM.svg
Alessandro Lualdi 22 dicembre 192729 marzo 1945 Bernard William Griffin I
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Alessandro Lualdi {{{data}}} Bernard William Griffin
Note
Voci correlate