Giovanni Francesco Guidi di Bagno

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Giovanni Francesco Guidi di Bagni
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Cardinale
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Titolo cardinalizio
Incarichi attuali
Età alla morte -38 anni
Nascita Firenze
4 ottobre 1578
Morte Roma
24 luglio 1541
Sepoltura Chiesa di Sant'Anselmo all'Aventino
Appartenenza
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Consacrazione vescovile 13 aprile 1648 dal card. Giambattista Leni
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19 novembre 1629 da Urbano VIII (30 agosto 1627 in pectore) (vedi)
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Giovanni Francesco Guidi di Bagni (Firenze, 4 ottobre 1578; † Roma, 24 luglio 1541) è stato un arcivescovo, nunzio apostolico e cardinale italiano.

Cenni biografici

Nacque a Firenze o Rimini il 4 ottobre 1578, primogenito di Fabrizio marchese di Montebello e della moglie Laura Colonna figlia di Pompeo Colonna dei duchi di Zagarolo. Il fratello secondogenito Nicolò fu pure cardinale. Erano pronipoti da parte di madre del cardinal Marcantonio Colonna.

Ricevette come il fratello un'eccellente educazione umanistica in vista di una carriera curiale, studiando lettere e filosofia a Firenze e a Pisa, diritto a Pisa e a Bologna e in quell'ateneo si laureò in utroque iure.

Venuto a Roma con l'appoggio del zio cardinale divenne prelato papale nel 1596 e nel 1600 referendario della Segnatura apostolica di grazia e giustizia, nell' ottobre di quell'anno fece parte della delegazione guidata da Pietro Aldobrandini che si recò a Firenze in occasione dei solenni festeggiamenti per il matrimonio per procuratorem di Maria de' Medici con Enrico IV di Francia.

Fu vice legato presso varie legazioni dal 1601 al 1614 quando fu mandato a condurre l'amministrazione del ducato di Avignone e Carpentras. L'importante incarico fu sottolineato dalla nomina arcivescovile della sede titolare di Patrasso, fu consacrato vescovo il 13 aprile, nella chiesa romana di san Silvestro dei Teatini dal cardinal Giovanni Battista Leni, assistito da mons. Marco Cornaro, vescovo di Padova e da mons. Francesco Cennini de' Salamandri, vescovo di Amelia.

I suoi compiti riguardavano, più o meno come nello Stato della Chiesa, le finanze e la giustizia, ma richiedevano anche capacità diplomatiche nei rapporti con i feudatari francesi confinanti. In tutti i campi il giovane prelato si guadagnò la fama di funzionario papale efficiente e benevolo. Inoltre il periodo trascorso ad Avignone fu importante per la sua futura carriera perché gli diede occasione di fare esperienza dello stile di vita e della cultura l'oltralpe.

Con la nomina di papa Gregorio XV, nella primavera del 1621 il suo incarico ad Avignone ebbe termine. Rimasto ad Avignone in attesa del suo successore, a sorpresa fu informato della sua nomina a nunzio per le Finadre. Il papa lo incaricò pure di portare i suoi saluti come nuovo pontefice al re di Francia.

L'ingresso nella nunziatura dei Paesi Bassi spagnoli avveniva subito dopo la morte dell'arciduca Alberto d'Asburgo. Il nuovo nunzio riuscì a instaurare buone relazioni personali con la governatrice Isabella Clara d'Asburgo e con Ambrogio Spinola, comandante militare e primo ministro di Isabella, il cui figlio maggiore Agostino Spinola Basadone era stato creato cardinale nell'ultimo concistoro di Paolo V nel 1621.

Con la creazione di Propaganda Fide nel 1622 ai nunzi fu affida, oltre la cura delle relazioni politiche con lo Stato ospitante, anche una maggiore attenzione alle Chiese locali. Al nunzio nelle Fiandre fu affidata la conduzione dell'opera missionaria nelle zone protestanti delle Province Unite, in Inghilterra, Scozia, Irlanda, Norvegia, Islanda, Danimarca, Holstein e in altre regioni della Germania settentrionale, nonché dell'assistenza ai cattolici rimasti in questi paesi. Guidi di Bagno sostenne gli sforzi della nuova congregazione, fece stampare e distribuire ai vescovi e ai superiori degli ordini religiosi nelle regioni di sua competenza la bolla di istituzione Inscrutabili Divinae ed esortò a collaborare. Inviò inoltre in Germania settentrionale e in Danimarca due missionari domenicani per relazionare sullo stato della Chiesa in quelle zone.

Nel 1625 fu per sei mesi a Parigi con il legato a latere Francesco Barberini, per negoziare una soluzione al contenzioso per la Valtellina che si trascinava da anni. L'anno prima, su ordine di Richelieu, i francesi avevano occupato le fortezze valtellinesi tenute da truppe pontificie e le possibilità di un nuovo scontro diretto tra Francia e Spagna in Italia si acuirono, inoltre con questo colpo di mano l'autorità del papa fu sminuita. Le trattative condotte a Parigi e a Fontainebleau si conclusero con un insuccesso, ma furono determinanti per la successiva carriera del Guidi di Bagno, perché egli, a differenza dell'inesperto cardinale nipote, si dimostrò un abile diplomatico guadagnando stima e simpatia presso la corte parigina.

Nel 1627 fu trasferito alla nunziatura parigina. Il 27 aprile era a Parigi, dove il suo predecessore Bernardino Spada si trattenne ancora un mese per informarlo a fondo sui suoi nuovi compiti. Le dettagliate istruzioni per il nuovo nunzio dalla Santa Sede giunsero in maggio. Nei quasi quattro anni di nunziatura a Parigi Guidi di Bagno, fu spesso al seguito dei continui spostamenti del re nelle varie campagne militari degli eserciti francesi. L'abile diplomatico seppe mantenere buone relazioni negli ambienti della corte parigina e in particolare con Richelieu.

Nel concistoro del 30 agosto 1627 fu creato cardinale in pectore. La nomina fu confermata nel concistoro del 19 novembre 1629. Guidi di Bagno rimase presso la corte parigina ancora per più di un anno, a causa delle vicende belliche. A fine novembre del 1630 fu raggiunto dal sostituto Alessandro Bichi, che doveva ancora essere introdotto negli affari della nunziatura. Il 15 dicembre il Guidi di Bagno fu ricevuto da Luigi XIII in udienza di congedo. Nel gennaio 1631 fece ancora una visita a Bruxelles, tornò a Parigi e di lì l'11 febbraio partì alla volta di Lione. Si fermò ad Avignone per consultazioni con il vicelegato Mario Filonardi. Poi per mare giunse a Roma il 24 aprile, dove il 26 maggio ricevette il titolo cardinalizio di cardinale presbitero di sant'Alessio. Rimase a Roma ancora un anno divenendo membro del Sant'Uffizio.

Nel giugno 1632 si trasferì a Cervia, non lontano dai possedimenti di famiglia in Romagna, che fino ad allora aveva diretto solo per via epistolare attraverso un vicario generale e tuttavia con un interesse premuroso. L'11 maggio 1634 vi presiedette un sinodo diocesano.

Nel gennaio 1635 rientrò a Roma dove divenne membro della congregazione di Stato, il più importante organo della Curia per la trattazione delle questioni politiche. Rinunciò al vescovato di Cervia, sul quale si riservò però una rendita, e il 16 aprile fu trasferito alla diocesi di Rieti che offriva il vantaggio di distare solo un giorno di viaggio da Roma. Diresse anche la nuova diocesi con saggezza e fece rinnovare in stile barocco la residenza vescovile e la cattedrale. Spesso soggiornava a Roma per prendere parte al lavoro degli organismi curiali. Nel febbraio 1639 rinunciò definitivamente al vescovato e si dedicò esclusivamente a questi impegni.

Morì a Roma il 25 luglio 1641. Fu sepolto dapprima vicino al suo palazzo, in santa Maria in Traspontina, poi nella cappella da lui stesso eretta nella sua chiesa titolare di sant'Alessio sull'Aventino.

Genealogia episcopale

Successione degli incarichi

Predecessore: Arcivescovo titolare di Patrasso Successore: Archbishop CoA PioM.svg
Alessandro Piccolomini (Ch) 3 marzo 1614 - 24 luglio 1641 Ciriaco Rocci I
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Alessandro Piccolomini (Ch) {{{data}}} Ciriaco Rocci
Predecessore: Nunzio apostolico nelle Fiandre Successore: Flag of the Vatican City.svg
Lucio Sanseverino 1 marzo 1621 - 27 febbraio 1627 Fabio de Lagonissa I
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Lucio Sanseverino {{{data}}} Fabio de Lagonissa
Predecessore: Nunzio apostolico in Francia Successore: Flag of the Vatican City.svg
Bernardino Spada 27 febbraio 1627 - 6 settembre 1630 Alessandro Bichi I
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Bernardino Spada {{{data}}} Alessandro Bichi
Predecessore: Vescovo di Cervia Successore: BishopCoA PioM.svg
Bonifazio Bevilacqua Aldobrandini 27 febbraio 1627 - 6 settembre 1630 Francesco Maria Merlini (Ch) I
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Bonifazio Bevilacqua Aldobrandini {{{data}}} Francesco Maria Merlini (Ch)
Predecessore: Cardinale presbitero di Sant'Alessio Successore: CardinalCoA PioM.svg
Roberto Ubaldini 26 maggio 1631 - 24 luglio 1641 Mario Theodoli I
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con
Roberto Ubaldini {{{data}}} Mario Theodoli
Predecessore: Vescovo di Rieti Successore: BishopCoA PioM.svg
Gregorio Naro 16 aprile 1635 - 28 febbraio 1639 Giorgio Bolognetti (Ch) I
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con
Gregorio Naro {{{data}}} Giorgio Bolognetti (Ch)
Biografia
  • Rotraud Becker, Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 61, 2004, online

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