Pontificia Commissione per l'America Latina

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Pontificia Commissione per l'America Latina
sostenere le chiese che sorgono nel continente Latino-Americano
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Eretto: 21 aprile 1958
Prefetto cardinale Marc Ouellet, P.S.S.
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Segretario:
Emeriti: cardinale Giovanni Battista Re
(prefetto emerito)
Indirizzo
Collegamenti esterni
curia pastor bonus
sito ufficiale
Chiesa cattolica · Santa Sede
Tutti i dicasteri della Curia Romana

La Pontificia Commissione per l'America Latina è un organo della Curia romana fondato il 21 aprile 1958 da Pio XII strettamente connesso alla Congregazione per i Vescovi, tanto da essere presieduto dallo stesso prefetto, attualmente il cardinale Marc Ouellet, P.S.S. La Pontificia Commissione si occupa di favorire le relazioni tra le diverse istituzioni che fanno capo alla Chiesa di Roma e che si curano dell'America Latina, nonché tra i diversi Dicasteri della Curia Romana.

Storia

La Pontificia Commissione per l'America latina (CAL) fu istituita il 21 aprile 1958 da Pio XII al fine di studiare i problemi di vita cattolica, di difesa della fede e della diffusione della religione in America Latina. Inoltre ha lo scopo di sostenere il Consiglio Episcopale Latinoamericano (CELAM) e di coordinare gli organismi della curia interessati. Già nel XIX secolo, con la costituzione delle nazioni latino americane e delle relative conferenze episcopali, la Santa Sede manifestò un profondo impegno pastorale a favore della Chiesa dell'America latina, con la fondazione del Pio Collegio Latino-Americano voluto da Pio IX e con la celebrazione a Roma del primo Concilio Plenario Latino-Americano nella storia moderna della Chiesa, convocato da Leone XIII. Negli anni successivi l'aumento della popolazione, la minaccia del comunismo e la scarsità delle vocazioni sacerdotali preoccuparono sempre di più l'Episcopato Latino-Americano e la Santa Sede.

La progressiva presa di coscienza della situazione di debolezza del cattolicesimo nel Continente latino-Americano e le sfide che doveva affrontare l'azione pastorale della Chiesa fecero si che nella Curia Romana maturasse l'esigenza di dare vita ad un movimento organizzato a difesa del cattolicesimo Latino-Americano e a sostegno dello sforzo dell'Episcopato teso a favorire la nuova evangelizzazione del continente. Papa Pio XII, attraverso una consultazione con i vescovi dell'America Latina, tenutasi nel 1945 ad opera della Segreteria di Stato, sollevò la possibilità di convocare un Secondo Consiglio plenario Latino-Americano, sulla linea di quello del 1899. Nel 1955 a Rio de Janeiro fu celebrata così la Prima Conferenza Generale dell'Episcopato Latino-Americano: presieduta dal cardinale Adeodato Giovanni Piazza Segretario della Sacra Congregazione Concistoriale, fu inaugurata il 25 luglio 1955 con una funzione religiosa solenne nella chiesa di Nostra Signora di Candelária e la lettura della Lettera Apostolica Ecclesiam Christi. 96 Ordinari, di cui 6 cardinali, rappresentanti di tutta la gerarchia cattolica del continente si riunirono per 10 giorni fino al 4 agosto 1955 nel Collegio del Sacro Cuore di Gesù alla presenza di Mons. Antonio Samorè e Agostino Casaroli, della Sacra Congregazione degli affari ecclesiastici straordinari. Il tema centrale della conferenza fu in particolare il problema della scarsità di clero e la necessità di fornire una soluzione tempestiva. L'Episcopato Latino-Americano all'unanimità approvò un documento che chiedeva alla Santa Sede, la creazione di un "Consiglio Episcopale Latino-Americano". Il 24 settembre 1955 il cardinale Piazza, incaricò i Rappresentanti Pontifici di mettere a conoscenza tutti i Vescovi dell'America Latina della costituzione del CELAM.

Dopo la costituzione del CELAM emerse l'esigenza di una commissione, che vantasse consolidate esperienze specifiche, e che fosse in grado di affrontare le problematiche in modo unitario senza dover necessariamente fare riferimento ai singoli Dicasteri pontifici interessati per competenza. Nel 1958, a tre anni dalla conferenza, il lavoro per attuare le conclusioni di Rio de Janeiro era tanto e così importante che divenne urgente istituire un organismo permanente per seguire l'attività del CELAM e coordinarne il lavoro. Martedì 1 aprile dello stesso anno il Cardinale Marcello Mimmi, fresco di nomina a prefetto della Congregazione Concistoriale, su suggerimento di Mons. Samorè, dispose un'incontro sulla linea della prima riunione della commissione centrale che aveva deciso la conferenza di Rio, per valutare la costituzione di una commissione specifica per l'America Latina. In seguito al verbale di tale assemblea redatto dallo stesso Mons. Samorè, Pio XII all'udienza del 21 aprile 1958, comunicò ufficialmente la sua approvazione al progetto di costituzione della CAL, un organo concepito per sostenere lo sviluppo e coordinare le migliori forze per supportare il cattolicesimo Latino-Americano "costretto a chiedere aiuto agli altri Continenti, in una fase provvisoria ma inevitabile". Il Cardinale Mimmi, quale Cardinale competente, convocò la prima riunione che si tenne il 2 maggio 1958 per l'approvazione del progetto di regolamento del nuovo istituto.

Durante i primi dieci anni di attività sotto la presidenza di Mimmi prima e Carlo Confalonieri dopo, il CAL favorì gli aiuti da parte delle Conferenze Episcopali d'Europa e Nord America in modo permanente e organico, attraverso iniziative delle rispettive Conferenze Episcopali a supporto delle diverse esigenze in campo educativo e sociale in America Latina. Alla fine del 1962, durante la sessione conciliare, si tenne un incontro tra il CELAM e le altre Conferenze Episcopali coinvolte che diede nuova linfa all'organismo: il 30 novembre 1963 Paolo VI annunciò la costituzione del Consiglio Generale della Pontificia Commissione per l'America Latina (COGECAL).

Con la riforma della Curia romana da parte di Paolo VI, in seguito alla pubblicazione della Costituzione Apostolica Regimini Eclesiae Universae il 15 agosto 1967, la Congregazione Concistoriale assunse la denominazione di Sacra Congregazione per i Vescovi senza nessuna competenza sulla CAL; mons. Antonio Samorè fu elevato al rango di Cardinale e nominato Presidente della CAL dal 20 settembre 1967 al 9 luglio 1969, potendo lavorare in autonomia senza dipendere da alcun dicastero. Ebbe così l'onore di presiedere l'assemblea della II Conferenza Generale dell'Episcopato Latino-Americano di Medellín in Colombia del 1968. Solo nel 1969 la Pontificia Commissione per l'America Latina tornò ad essere di competenza della Sacra Congregazione per i Vescovi e presieduta dal Prefetto di turno. In questo periodo, nonostante la riduzione dei componenti solitamente assegnati, la CAL svolse ugualmente la sua funzione grazie alla collaborazione con le Pontificie Opere Missionarie fino ai primi anni '80 e si occupò di problemi pastorali e dottrinali quali la teologia della liberazione, i legami tra movimenti politici e sacerdoti, l'influenza ideologie marxiste sul popolo.

Nel 1983 papa Giovanni Paolo II proclamò Patrono dell'Episcopato Latino-Americano San Turibio de Mogrovejo. Secondo Vescovo di Lima, con il suo zelo pastorale unito alla competenza giuridica, fu infatti promotore dei primi tre Sinodi realizzati nella sua Arcidiocesi che segnarono praticamente tutta la vita ecclesiale sud-americana per più di tre secoli.

Con la lettera apostolica in forma di Motu Proprio Decessores Nostri del 18 giugno 1988 Giovanni Paolo II riorganizzò l'organismo stabilendo, fra l'altro, periodiche assemblee plenarie denominate Consiglio Generale, "alla quale sono invitati oltre ai membri della medesima commissione: il presidente del Consiglio episcopale Latino-Americano; i presidenti e i segretari degli organismi episcopali nazionali per l'aiuto alla Chiesa in America-Latina e di altre istituzioni, a giudizio della Santa Sede: i presidenti dell'Unione dei Superiori Generali; dell'Unione Internazionale delle Superiore; della Confederazione latino-Americana dei religiosi".

La Pontificia Commissione per l'America Latina nella sua nuova configurazione indisse la prima assemblea plenaria dal 4 al 7 dicembre 1989 sotto la presidenza di Mons. Giovanni Battista Re quale segretario della Congregazione per i Vescovi; Giovanni Paolo II pronunciò al termine il discorso di saluto conclusivo. Nel V centenario dell'evangelizzazione del continente americano, la CAL promosse in Vaticano un simposio dall'11 al 14 maggio 1992 sulla lettera apostolica Le vie del Vangelo. In occasione della commemorazione del centenario del primo Concilio Plenario dell'America Latina si svolse dal 21 al 25 giugno 1999, uno storico simposio in Vaticano sul tema "gli ultimi cento anni della evangelizzazione dell'America Latina": per ricordare l'evento la CAL curò tra l'altro la pubblicazione di un volume con gli Atti e i Decreti del primo Concilio Plenario dell'America Latina. Nel maggio 2008 in occasione della celebrazione dei 50 anni dalla costituzione della CAL curò la pubblicazione del volume Aparecida 2007 - Luci per l'America Latina. Negli ultimi anni, la pontificia Commissione per l'America Latina, continua a seguire con particolare interesse gli sviluppi della Conferenza Generale di Aparecida in stretta collaborazione con la CELAM e i Vescovi programmando le visite ad limina a Roma e viaggi del Presidente e del Vice Presidente all'estero per mantenere un continuo dialogo con l'episcopato latinoamericano [1].

Presidenti

Collegamenti esterni
Note

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