Conferenza Episcopale della Colombia

Da Cathopedia, l'enciclopedia cattolica.
100%Decrease text sizeStandard text sizeIncrease text size
Share/Save/Bookmark
Stemma della Conferenza Episcopale della Colombia

La Conferenza Episcopale della Colombia (in spagnolo: Conferencia Episcopal de Colombia, abbreviato con la sigla CEC) è l'assemblea dei Vescovi della Chiesa Cattolica in Colombia. Secondo l'articolo 1 dello Statuto, viene definita come l'«unione organica dell'Episcopato, in comunione gerarchica con il Romano Pontefice, costituita con carattere permanente e come espressione di affetto collegiale, per lo studio e l'adozione di misure comuni, conformi alle norme del diritto, in ordine al coordinamento e all'esercizio delle attività pastorali della Nazione»[1].

Storia

Un momento di una Assemblea della Conferenza Episcopale: nella foto (2010) Rubén Salazar Gómez, Presidente, Iván Marín López, Vicepresidente, e Juan Vicente Córdoba Villota, Segretario Generale.
Le Arcidiocesi, con relative provincie ecclesiastiche, della Chiesa Cattolica in Colombia. Barranquilla (1); Bogotá (69); Bucaramanga (6); Cali (11); Cartagena (16); Ibagué (22); Manizales (29); Medellín (33); Nueva Pamplona (38); Popayán (43); Santa Fe de Antioquia (50); Tunja (55); Villavicencio (61).

La nascita di una assemblea permanente dei Vescovi colombiani fu sollecitata dal Primo Concilio Plenario dell'America Latina, indetto da Leone XIII con l'enciclica Quum Diuturnum del 25 dicembre 1898 e celebrato a Roma dal 28 maggio al 9 luglio 1899. Convocato per occuparsi della disciplina della Chiesa nel continente e dei problemi che lo affliggevano come il sincretismo, le superstizioni, l'ignoranza religiosa, il socialismo e la massoneria, il Concilio suggerì che gli Episcopati delle varie nazioni si riunissero periodicamente in Conferenze con lo scopo di riorganizzare e rivitalizzare la chiesa in America Latina[2].

La Conferenza Episcopale della Colombia cominciò i suoi lavori il 14 settembre 1908 a Bogotá. Questa prima assemblea fu la seconda riunione di vescovi latino-americani, dopo quella celebrata a Città del Messico dall'episcopato messicano nel 1900. Vi parteciparono 15 Vescovi presieduto dall'Arcivescovo di Bogotà Bernardo Herrera Restrepo. In quell'occasione furono sottoscritti due documenti collettivi: il primo incentrato sulla difesa dei sacerdoti e dei religiosi vittime di attacchi da parte della massoneria; il secondo fu un richiamo alla vita cristiana e ai suoi obblighi ed una invocazione alla concordia ed alla pace.

Fu anche deciso di riunirsi ogni tre anni. Gli Atti delle prime undici assemblea andarono distrutte nell'incendio del Palazzo Arcivescovile di Bogotà. Il primo libro di Atti che si conserva è quello della dodicesima Assemblea Plenaria del 1948.

Dal 1908 alla fine del Concilio Vaticano II (1965) furono celebrate 21 assemblee plenarie. Durante l'assemblea del 1951 fu creato il "Segretariato permanente dell'Episcopato colombiano", organo direttivo delle varie commissioni nelle quali fu suddivisa la Conferenza Episcopale. Con il Concilio Vaticano II i Vescovi, alla luce dei documenti conciliari, chiarificarono meglio la natura della conferenza episcopale e perfezionarono l'organizzazione del Segretariato permanente.

Nel 1966 fu promulgato il "Piano Nazionale di Pastorale" (Plan Nacional de Pastoral) approfondito poi, nell'Assemblea del 1969, con il documento "La Iglesia ante el Cambio. Promoción humana, evangelización y crecimiento de la fe, Iglesia visible y estructuras" che raccoglieva la riflessione sul magistero conciliare e le prospettive di applicazione in America latina intraviste dalle Conclusioni della II Conferenza Generale dell'Episcopato Latino-americano e in seguito alla visita di Paolo VI a Bogotà.

Nel 1972 furono individuate le priorità pastorali per la Chiesa colombiana: formazione dei sacerdoti, evangelizzazione, pastorale sociale, pastorale familiare e pastorale giovanile.

Il decennio a seguire fu anche dedicato alla preparazione della III Conferenza generale dell'Episcopato latino-americano che si tenne a Puebla nel 1979, e poi alla diffusione dei suoi risultati.

La Conferenza Episcopale fu poi impegnata nella recezione e applicazione del Codice di Diritto Canonico promulgato nel 1983 e nella formulazione dei decreti complementari.

La preparazione e la celebrazione della visita di Giovanni Paolo II in Colombia dall'1 al 7 luglio 1986 coinvolsero la Conferenza in un approfondito esame dello stato della Chiesa colombiana e in una produzione notevole di documenti.

All'inizio degli anni '90 la Conferenza Episcopale del Brasile dovette affrontare la nuova situazione politica del Paese dovuta alla promulgazione della nuova Costituzione (1991) ma anche all'evoluzione della società verso una cultura secolarizzata. Particolarmente preoccupante, poi, fu l'irruzione nel Paese di sette protestanti. Nello stesso tempo furono investite energie nella preparazione della IV Conferenza Generale dell'Episcopato latino-americano che si sarebbe celebrata a Santo Domingo nel 1992.

Nel 1993 l'attenzione della Conferenza Episcopale fu concentrata sulla revisione del regime concordatario dopo che la Carta Costituzionale boliviana era stata riformata. Nonostante questa preoccupazione fu promulgato anche un piano pastorale per gli anni 1993-1999 che cercava di applicare le conclusioni della Conferenza di Santo Domingo.

Nel 1995 l'Assemblea sul dedicato alle migrazioni offrì per la prima volta al Paese uno studio scientifico su questo problema sociale.

Nel 2008, in occasione del centenario della Conferenza Episcopale, Benedetto XVI così scrisse ai Vescovi colombiani:

« La Conferenza Episcopale della Colombia, nata nel 1908 per disposizione del Primo Concilio Plenario dell'America Latina, ha dato costante impulso alla missione evangelizzatrice della Chiesa in quella cara Nazione, ricercando vie e metodi adeguati a rafforzare la vita ecclesiale in quelle terre e ad incoraggiare i battezzati a rispondere con generosità alla vocazione alla santità che è loro propria. (...) Non posso (...) dimenticare l'attenzione che ponete nell'essere uomini di concordia, né le vostre continue esortazioni affinché cessino la violenza, il sequestro, l'estorsione che subiscono molti figli di quella amata terra. Prego ardentemente Dio affinché terminino quanto prima queste situazioni che hanno causato tanto dolore e affinché in Colombia possa regnare una pace stabile e giusta, in un clima di speranza e di benessere. »

Struttura

Organigramma della Conferenza Episcopale colombiana

La Conferenza è composta da una Presidenza, da un segretariato generale e dall'assemblea plenaria; inoltre essa è formata da 15 commissioni episcopali e 11 dipartimenti che toccano tutti gli aspetti della vita ecclesiale e sociale del Paese.

La Conferenza Episcopale della Colombia è membro del Consejo Episcopal Latinoamericano (CELAM).

Elenco dei Presidenti della Conferenza episcopale

Note
  1. Estatutos de la Conferencia Episcopale de Colombia, 1997.
  2. I documenti del Concilio in Piersandro Vanzan (a cura di), Documenti della chiesa latinoamericana, Bologna 1995. Cfr. anche Pedro Gaudiano, Crónica inédita del Concilio Plenario Latino Americano (Roma 1899), in Anuario de Historia de la Iglesia en Chile 16(1998)155-166 [1].
Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



Poni il mouse qui sopra per vedere i contributori di questa voce.