Venerdì Santo

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Il Venerdì Santo è il giorno in cui si celebra la crocifissione e morte di Gesù. È il secondo giorno del Triduo Pasquale.

In questo giorno non si celebra l'Eucaristia. La Chiesa celebra solamente l'Azione liturgica della Passione del Signore, composta dalla Liturgia della Parola, dall'adorazione della croce e dai Riti di Comunione.

È giorno di digiuno e astinenza dalle carni.

Riti liturgici

Nella mattinata del Venerdì Santo viene continuata, pur se senza solennità, l'adorazione eucaristica all'Altare della Reposizione. In molte chiese cattedrali e anche in parecchie parrocchie si celebrano comunitariamente l'Ufficio delle Letture e le Lodi Mattutine.

Liturgia dei Presantificati nella Chiesa di Nostra Signora di Lourdes a Filadelfia

Nel pomeriggio del Venerdì Santo si svolge l'Azione liturgica della Passione del Signore, detta (In Passione Domini, o anche "Liturgia dei Presantificati"), che ha origini molto antiche (VII secolo), ed è presente anche nel Rito bizantino, come una delle tre tipologie di Divina Liturgia.

Tale liturgia si articola in tre parti:

1. La Liturgia della parola:

Segue la solenne preghiera universale.

2. L'Adorazione della Santa Croce.
3. La Santa Comunione con i Presantificati.

Nel Rito Ambrosiano

Anche la tradizione ambrosiana, come già quella romana, ordina la celebrazione della Passione del Signore del Venerdì Santo in un'unica liturgia pomeridiana o serale.

Sono previsti due momenti liturgici:

1. La celebrazione della Passione del Signore. Caratterizzata da tre momenti forti:

  • L'annuncio della Morte del Signore
La celebrazione vespertina del Giovedì Santo commemora il primo atto della Passione del Signore mentre quella del Venerdì ne è la naturale continuazione nonché il compimento e trova il suo vertice nell'annuncio della morte di Cristo in croce, con la lettura della passione secondo Matteo dal punto in cui era stata interrotta la sera precedente (cfr. Mt 27,1-56).
  • L'adorazione della Croce
L'immagine del crocifisso viene portata solennemente su un cuscino verso l'altare maggiore: per tre volte la croce viene innalzata, mentre si canta l'antifona Ecce lignum Crucis in quo salus mundi pependit (ecco il legno della croce, al quale fu appeso il salvatore del mondo) e per tre volte tutti si inginocchiano davanti a essa in adorazione. Nuovamente la Croce, dopo essere stata deposta sui gradini dell'altare, viene adorata con tre genuflessioni e con un bacio di venerazione all'immagine del crocifisso.
  • La preghiera universale
Si prega solennemente per le necessità della Chiesa e del Mondo.

2. La celebrazione vespertina "nella deposizione del Signore"

Si incentra sulla pericope evangelica di Matteo 27,57-61.

L'annuncio della morte del Signore, l'adorazione della santa croce e la grande preghiera universale, creano una forte continuità rituale tra la professione di fede del centurione romano (cfr Mt 27,54) e l'adorazione dei fedeli.

Inoltre due passaggi molto significativi della proclamazione della Parola, meritano d'essere evidenziati: la prima e la seconda lettura dell'inizio dei Vespri, Is 49,24-50,10 e Is 52,13-53,12, come preannunci profetici della Passione di Gesù.

Nella tradizione ambrosiana, il Venerdì Santo, così come tutti i venerdì di Quaresima, è giorno aliturgico e non è distribuita l'Eucaristia.

Liturgia della Parola

Celebrazione della Passione del Signore: Inizio dei Vespri:

  • I lettura - Is 49,24-50,10: Ho presentato il mio dorso ai flagellatori, le mie guance a coloro che mi strappavano la barba; non ho sottratto la faccia agli insulti e agli sputi. Dice il Signore: rivesto i cieli di oscurità.
  • Salmello - Sal 22[21],17c-20.3.5.23-24b -
  • II Lettura - Is 52,13-53,12: Il quarto cantico del servo del Signore: l'uomo dei dolori che ben conosce il patire.
  • Responsorio - Mt 27,45-46.50-51; Gv 19,30.34: Ecco sùbito un gran terremoto, il velo del tempio si strappò e la terra si scosse, dopo che egli, chinata la testa, emise lo Spirito.

Passione del Signore nostro Gesù Cristo secondo Matteo - Mt 27,1-56: La morte del Signore sulla croce.

Celebrazione vespertina: "nella deposizione del Signore":

  • I Lettura - Dn 3,1-24: I tre giovani nella fornace benedicono il Signore.
  • Cantico - Dn 3,51-52.54.57.59.58.61.84-88b.88c-88f:
  • II Lettura - Dn 3,91-100: Nabucodonosor vede nella fornace, disceso in mezzo ai tre, uno simile nell'aspetto a un figlio di dèi.
  • Canto - Sal 128[127],3.4: Sul mio dorso hanno arato gli aratori, hanno fatto lunghi solchi. Il Signore è giusto: ha spezzato il giogo degli empi.

Passione del Signore nostro Gesù Cristo secondo Matteo - Mt 27,57-61: La sepoltura del Signore.

Rito ambrosiano antico

Nel rito ambrosiano antico la celebrazione è denominata FERIA SEXTA "IN PARASCEVE". Le letture in Rito moderno hanno subito notevoli cambiamenti.

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«

I. Ipsi vero consideraverunt et conspexerunt me: * diviserunt sibi vestimenta mea, † et super vestem meam miserunt sortem. •  »

«

I. Essi mi guardano e mi osservano: spartiscono fra loro le mie vesti, e sulla mia tunica gettano la sorte.  »

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«

II. Tu autem, Domine, ne e longe facias misericordias tuas a me: * ad defensionem meam ínspice. •  »

«

II. Ma tu, o Signore, non allontanare da me la tua misericordia: accorri in mia difesa.  »

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«

III. Eripe a frámea animam meam: * et de manu canis unicam meam. •  »

«

III. Libera dalla spada l’anima mia: e dalle grinfie del cane la mia unica vita.  »

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«

IV. Salva me, Domine, de ore leonis: * et a cornibus unicornuorum humilitatem meam. •  »

«

IV. Salvami, o Signore, dalle fauci del leone: e la mia debolezza dalle corna dei bufali.  »

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«

V. Narrabo nomen tuum fratribus meis: * in medio ecclesiæ laudabo te. •  »

«

V. Annunzierò il tuo nome ai miei fratelli: ti loderò in mezzo all’assemblea.  »

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«

VI. Qui timetis Dominum, laudate eum: * universum semen Jacob, glorificate eum.  »

«

VI. Lodate il Signore, voi che lo temete: gli dia gloria la stirpe di Giacobbe.  »

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Cantus
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«

Tenebræ factæ sunt super universam
terram, * dum crucifixerunt Jesum
Judæi. • Et circa horam nonam
exclamavit Jesus voce magna: * Deus,
Deus, quid me dereliquisti? • Tunc
unus ex militibus lancea latus ejus
perforavit. * Et inclinato capite emisit
spiritum.
Ecce terræmotus factus est magnus. *
Nam velum templi scissum est, •
et omnis terra tremuit. * Et
inclinato capite emisit spiritum.  »

«

Le tenebre si sono addensate su tutta
la terra, quando i Giudei crocifissero
Gesù. E circa l’ora nona, Gesù esclamò
a gran voce: “Dio mio, Dio mio, perché
mi hai abbandonato?”. Ed ecco che uno
dei soldati gli trapassò con una lancia il
costato. Ed egli, reclinato il capo, rese
lo spirito.
Ecco che vi fu un gran terremoto.
Infatti il velo del tempio si squarciò,
e tutta la terra tremò. Ed egli,
chinato il capo, rese lo spirito.  »

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Finito il Passio” ha luogo la predica del Sacerdote che termina come segue:

ORATIO IN TONO
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«

Benedictus Dominus, qui vivit et
regnat in sæcula sæculorum. Amen.
Deus, qui pro redemptione nostra
accepisti sanguinem Christi: solve
opera diaboli, et omnes laqueos
disrumpe peccati: ut creaturam
regenerationis nulla polluant contagia
vetustatis. Per eundem Dominum
nostrum Jesum Christum Filium tuum.

Benedictus Dominus, qui vivit et
regnat in sæcula sæculorum.
Amen.

Benedicat † et exaudiat nos Deus.
Amen.
Procedamus cum pace.
In nomine Christi.
Benedicamus Domino.
Deo gratias.  »

«

Benedetto il Signore, che vive e regna
nei secoli dei secoli. Amen.
O Dio, che a prezzo della nostra redenzione hai accettato il sangue di Cristo:
annienta le opere di Satana, e infrangi
ogni catena di peccato: affinché nessun
influsso della macchia antica deturpi la
creatura rigenerata. Per lo stesso Signore nostro Gesù Cristo Figlio tuo.

Benedetto il Signore, che vive e regna
nei secoli dei secoli.
Amen.

Dio ci benedica † e ci esaudisca.
Amen.
Andiamo in pace.
Nel nome di Cristo.
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.  »

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Segue l'ADORATIO CRUCIS (l'Adorazione della Croce), con le orazioni, il Salmo 118[117] e la benedizione. La Croce viene esposta alla pubblica venerazione dei fedeli.

Devozioni e usanze

Processione devozionale di Venerdì Santo a Barletta

Solitamente in ogni Parrocchia si effettua, in ore serali, la Via Crucis. Il Papa dal 1991 la vive nella suggestiva cornice del Colosseo.

Le varie regioni hanno tradizioni di una qualche processione devozionale con il Crocifisso, con le statue del Cristo Morto e della Madonna Addolorata, o con le statue che rappresentano le stazioni della Via Crucis.

Vari paesi tramandano usanze di cibi particolari per questo giorno.

Il silenzio delle campane

Il Venerdì Santo le campane non suonano:

Data

Approfondimento
Date del Venerdì Santo, 2016-2026
Anno Cattolicesimo Ortodossia
2016 25 marzo 29 aprile
2017 14 aprile
2018 30 marzo 6 aprile
2019 19 aprile 26 aprile
2020 10 aprile 17 aprile
2021 2 aprile 30 aprile
2022 15 aprile 22 aprile
2023 7 aprile 14 aprile
2024 29 marzo 3 maggio
2025 18 aprile
2026 3 aprile 10 aprile

La data del Venerdì Santo è mobile in quanto collegata con la data della Pasqua. Poiché poi la Pasqua viene celebrata in giorni diversi nella Chiesa cattolica e nella Chiesa Ortodossa, anche la data del Venerdì Santo può essere diversa nelle varie confessioni cristiane.

In certe nazioni, come la Germania e la Svizzera (ad eccezione del Canton Ticino e del Canton Vallese), questo giorno è festività civile.

Il nome di questo giorno

Il Venerdì Santo viene chiamato in modi differenti nelle varie lingue.


Note
  1. Il Rito Ambrosiano ha una suonata caratteristica per annunciare la morte di Gesù.
Voci correlate
Collegamenti esterni

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