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Qui c'è il riepilogo del box del tempo liturgico per la pagina principale in Rito Ambrosiano.

Tempo Liturgico Tempo Liturgico

modifica Avvento


Nel Rito Ambrosiano l'Avvento (il lezionario ambrosiano lo chiama anche "Quaresima di San Martino") comincia dai primi vespri della domenica che segue immediatamente l'11 novembre, festa di San Martino. Le domeniche di questo tempo si chiamano I, II, III, IV, V domenica di Avvento. La VI domenica è quella dell'Incarnazione o della Divina Maternità della Beata Vergine Maria.

La durata di questo tempo è di sei settimane, a differenza di quello del Rito Romano che ne contempla quattro.

Questo è il periodo dell'anno liturgico che lo inizia e che prepara il Natale. La parola deriva dal latino adventus, "venuta", in riferimento alla venuta di Cristo: la sua prima venuta, nella sua nascita, e l'ultima sua venuta, nella parusia, alla fine dei tempi.

I credenti sono invitati a vivere questo periodo liturgico coltivando nella fervente preghiera la gioia e la speranza, e ciò si riflette nell'uso del colore liturgico morello nella liturgia, come segno di vigilanza e attesa.

Nelle chiese e nelle famiglie si allestiscono i simboli del Presepe e dell'Albero di Natale.

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modifica Ottava di Natale


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Nel Rito Ambrosiano l'Ottava di Natale è costituita dagli otto giorni che iniziano con la Solennità di Natale e che arrivano al 1º gennaio, Solennità della Circoncisione del Signore.

L'Ottava del Natale è così ordinata:

  1. Il giorno 26 dicembre, II dell'ottava, è la festa di santo Stefano, protomartire
  2. Il giorno 27 dicembre, III dell'ottava, si celebra la festa di san Giovanni, Apostolo ed Evangelista
  3. Il giorno 28 dicembre, IV dell'ottava, si celebra la festa dei santi Innocenti. Queste feste avendo un'officiatura mista, con testi ancora inerenti al mistero della Natività, prevalgono sulla stessa domenica.
  4. I giorni 29, 30, 31 dicembre sono il V, VI, VII giorno dell'ottava; essi cedono alla domenica fra l'ottava del Natale.
  5. Il giorno 1° gennaio si celebra l'ottava del Natale nella Circoncisione del Signore.

Il carattere di questa Ottava è minore di quello dell'Ottava di Pasqua.

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modifica Tempo di Natale


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Il Tempo di Natale Epifania nel Rito Ambrosiano è simile a quello Romano per la durata, ma non per le letture. È il periodo dell'Anno Liturgico che inizia con il giorno di Natale (25 dicembre) e che dura fino alla domenica del Battesimo del Signore, la prima domenica dopo l'Epifania. Ha dunque una durata di due o tre settimane.

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modifica Tempo dopo Epifania


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Il Tempo Dopo Epifania, tipico del Rito Ambrosiano, inizia il lunedì che segue la Domenica dopo il 6 gennaio, cioè la I Domenica dopo l'Epifania, detta del Battesimo del Signore, e si protrae fino all'ora nona compresa del sabato che precede la Domenica all'inizio della Quaresima. Può essere paragonato alla prima parte del Tempo Ordinario del Rito Romano.

In ragione della mobilità della Pasqua, e di conseguenza della Domenica a inizio di Quaresima, questo tempo ha una durata flessibile, da un minimo di cinque settimane (quattro Domeniche) ad un massimo di nove settimane (otto domeniche). (la prima domenica dopo la solennità dell'Epifania, infatti, fa ancora parte del Tempo di Natale).

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modifica Quaresima


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La Quaresima è il periodo di quaranta giorni in preparazione alla celebrazione della Pasqua che, nel Rito Ambrosiano, inizia con i primi vespri della Domenica all’inizio di Quaresima (capite quadragesimae), o sesta Domenica prima di Pasqua, cioè quella dopo il Mercoledì delle Ceneri del Rito Romano, fino alla messa inter vesperas in Cena Domini esclusa, con la quale inizia il sacro Triduo Pasquale.

I venerdì di Quaresima ambrosiani sono aliturgici, cioè non si celebra la messa, mentre il Venerdì Santo non è impartita la Comunione.

Le origini della Quaresima risalgono al IV secolo.


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modifica Settimana Autentica


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La Settimana Santa nel Rito Ambrosiano è chiamata Settimana Autentica, quasi a voler dire che è la vera settimana dell’anno liturgico, la settimana eminente fra tutte le altre, proprio perché in essa il credente è chiamato a ripercorrere il mistero pasquale di Cristo che per la nostra salvezza soffre, muore e risorge.

In questo periodo si celebrano gli eventi di Fede degli ultimi giorni di Gesù, in particolare la sua Passione, Morte e Risurrezione.

Inizia con la Domenica delle Palme, e culmina nella celebrazione della Pasqua.

I riti della Settimana Santa sono celebrati con solennità e allo stesso modo in tutte le Chiese del mondo cristiano.

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modifica Settimana in Albis


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La Settimana in Albis (vestibus) o Ottava di Pasqua, dal latino in bianche vesti, è costituita dagli otto giorni (Ottava) che seguono la Pasqua, solennità compresa.

L'usanza di ampliare la festa di Pasqua nei sette giorni seguenti è già ebraica, ed è presente nella celebrazione degli Azzimi (Es 12,15.19 ecc.).

L'apparizione pasquale di Cristo all'ottavo giorno dalla risurrezione (Gv 20,26) ha certamente contribuito alla formazione dell'Ottava di Pasqua.

Il Lezionario Ambrosiano mantiene una struttura festiva per l’intera settimana.

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modifica Tempo Pasquale


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Il Tempo pasquale è quel periodo dell'Anno Liturgico della Chiesa Cattolica e di altre chiese che va dalla Domenica di Pasqua alla solennità di Pentecoste.

Ha una durata di cinquanta giorni, durante i quali la liturgia aiuta il credente a penetrare più profondamente nel mistero della Resurrezione di Gesù. La durata è dovuta al fatto che gli Atti degli Apostoli situano la Pentecoste al cinquantesimo giorno dopo la Risurrezione (Atti 2).

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modifica Tempo dopo Pentecoste


Gian Lorenzo Bernini - Dove of the Holy Spirit.JPG

Il Tempo Dopo Pentecoste, tipico del Rito Ambrosiano, si articola in tre periodi distinti:

Inizia il lunedì che segue la solennità di Pentecoste e termina all'ora nona del sabato antecedente la I Domenica di Avvento. Da un punto di vista temporale può essere paragonato alla seconda parte del Tempo Ordinario del Rito Romano con la differenza che termina due settimane prima per la più lunga durata del Tempo di Avvento e che nel Rito Ambrosiano non esiste la differenza fra Tempi forti e ordinari.

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