Vincenzo Bichi

Da Cathopedia, l'enciclopedia cattolica.
100%Decrease text sizeStandard text sizeIncrease text size
Share/Save/Bookmark
Vincenzo Bichi
Vincenzo Bichi.jpg
Cardinale
[[File:{{{Stemma istituzione}}}|50px]]
al secolo
ERRORE in "fase canonizz"
{{{note}}}

Card.Vincenzo Bichi.jpg

Giorgio Domenico Duprà Ritratto del cardinale
Ojos mucios, lengua ninguna
Titolo cardinalizio
{{{titolo}}}
Età alla morte 82 anni
Nascita Siena
2 febbraio 1668
Morte Roma
11 febbraio 1750
Sepoltura Chiesa dei Santi Venanzio e Ansovino (Roma)
Appartenenza
Vestizione {{{V}}}
Vestizione [[{{{aVest}}}]]
Professione religiosa [[{{{aPR}}}]]
Ordinato diacono {{{OrdinazioneDiaconale}}}
Ordinazione sacerdotale PARAMETRO OBSOLETO! Modifica questa pagina e correggilo in base a queste istruzioni.
Ordinazione presbiterale {{{O}}}
Ordinazione presbiterale 26 aprile 1699
Consacrazione vescovile PARAMETRO OBSOLETO! Modifica questa pagina e correggilo in base a queste istruzioni.
nominato vescovo {{{nominato}}}
nominato arcivescovo 11 dicembre 1702 da papa Clemente XI
nominato arcieparca {{{nominatoAE}}}
nominato patriarca {{{nominatoP}}}
nominato eparca {{{nominatoE}}}
Consacrazione vescovile {{{C}}}
Consacrazione vescovile 27 dicembre 1702 dal Cardinal Fabrizio Paolucci
Ordinazione arcivescovile PARAMETRO OBSOLETO! Modifica questa pagina e correggilo in base a queste istruzioni.
Ordinazione patriarcale PARAMETRO OBSOLETO! Modifica questa pagina e correggilo in base a queste istruzioni.
Elevazione ad Arcivescovo
Elevazione a Patriarca
Elevazione ad Arcieparca {{{arcieparca}}}
Creazione
a Cardinale
PARAMETRO OBSOLETO! Modifica questa pagina e correggilo in base a queste istruzioni.
Creazione
a Cardinale
{{{P}}}
Creazione
a Cardinale
24 settembre 1731 da Clemente XII (vedi)
Cardinale elettore
Ruoli ricoperti
Eletto Antipapa {{{antipapa}}}
Creazione a
pseudocardinale
{{{pseudocardinale}}}
Emblem of the Papacy SE.svg Informazioni sul papato
° vescovo di Roma
Elezione
al pontificato
{{{inizio}}}
Consacrazione {{{consacrazione}}}
Fine del
pontificato
{{{fine}}}
(per causa incerta o sconosciuta)
Segretario {{{segretario}}}
Predecessore {{{predecessore}}}
Successore {{{successore}}}
Extra Anni di pontificato
Nomine Vescovi
Cardinali creazioni
Proclamazioni
Antipapi {{{antipapi}}}
Eventi
Venerato da {{{venerato da}}}
Venerabile il [[{{{aV}}}]]
Beatificazione [[{{{aB}}}]]
Canonizzazione [[{{{aS}}}]]
Ricorrenza [[{{{ricorrenza}}}]]
Altre ricorrenze
Santuario principale {{{santuario principale}}}
Attributi {{{attributi}}}
Devozioni particolari {{{devozioni}}}
Patrono di {{{patrono di}}}
Collegamenti esterni
(EN) Scheda su gcatholic.org
(EN) Scheda su catholic-hierarchy.org
(EN) Scheda su Salvador Miranda

Vincenzo Bichi (Siena, 2 febbraio 1668; † Roma, 11 febbraio 1750) è stato un cardinale, arcivescovo e nunzio apostolico italiano.

Cenni biografici

Vincenzo nacque a Siena il 2 febbraio 1668 da Metello, marchese di Rocca Albegna e dalla moglie Vittoria nata Piccolomini d'Aragona. Indirizzato dalla famiglia alla carriera ecclesiastica fu affidato dal 1677 alle cure e alla protezione dello zio cardinale Carlo Bichi. Studiò dapprima presso i gesuiti del Collegio Romano, poi con i somaschi nel Collegio Clementino. Si addottorò quindi a Roma in diritto civile e canonico. Papa Alessandro VIII gli concesse nel 1691 l'ufficio di chierico della Camera apostolica e nel 1699 ricevette l'ordinazione sacerdotale. Papa Innocenzo XII lo scelse come proprio prelato domestico. Fu anche membro della Camera dei conti e della Congregazione dei Nobili. Clemente XI lo nominò nel 1702 arcivescovo di Laodicea e il 16 maggio lo inviò nunzio in Svizzera.

La nunziatura svizzera fu caratterizzata dalle contese, tra i cantoni cattolici e quelli protestanti, sulla controversia relativa ai diritti di signoria territoriale dell'abbazia di san Gallo, nella quale egli contribuì a ottenere ai cantoni cattolici l'appoggio dell'imperatore Giuseppe I. Nel pieno della guerra di successione spagnola Clemente XI fece richiesta, tramite il Bichi, ai cantoni cattolici di ottenere il reclutamento di un contingente di fanti, temendo un'iniziativa asburgica contro lo Stato pontificio. Il Bichi riusci a convincere il papa a rinunciare alla fornitura di truppe svizzere, sia perché non venisse meno a essi l'appoggio imperiale, sia per non indebolirli militarmente nella controversia con i cantoni protestanti.

Designato nunzio in Portogallo nel 1709, il Bichi abbandonò la nunziatura svizzera il 2 dicembre dello stesso anno e fece per breve tempo ritorno a Roma, da dove partì per Lisbona nell'ottobre 1710. La sua condotta durante la sua lunga permanenza in Portogallo fu tutt'altro che esemplare e sollevò un larghissimo risentimento nel clero portoghese, specialmente regolare. L'ostilità della Curia e, d'altra parte, l'interessata protezione della corte portoghese fecero poi del Bichi, per circa un decennio, il protagonista di una controversia che sembrò insanabile tra il re del Portogallo, Giovanni V e i pontefici che si succedettero da Clemente XI a Clemente XII.

Il conflitto diplomatico tra Lisbona e Roma si aprì nel 1719, allorché Giovanni V comunicò alla Santa Sede di non permettere che il nunzio abbandonasse il paese se il papa non si fosse impegnato a elevarlo alla porpora. Con la nomina a cardinale del Bichi la corte di Lisbona intendeva così costituire un precedente che permettesse in futuro di ottenere il riconoscimento del grado di prima classe per la nunziatura portoghese, al pari di quelle di Madrid, di Parigi, di Praga e di Vienna: i titolari di queste nunziature (dette di prima classe), cessata la missione, erano tradizionalmente creati cardinali.

Nella primavera del 1731 fece ritorno in Italia; a Firenze fece un formale atto di obbedienza al papa, giustificandosi della sua lunga disobbedienza e finalmente, nonostante l'opposizione dei cardinali zelanti, fu creato cardinale nel concistoro del 24 settembre 1731. L'anno seguente ottenne il titolo di cardinale presbitero di San Pietro in Montorio e passò nel 1737 al titolo di San Lorenzo in Panisperna. Nel 1740 optò per il titolo presbiterale di San Matteo in Merulana, passando a quello di San Silvestro in Capite nel 1743.

Il 23 settembre di quello stesso anno venne promosso cardinale vescovo della sede suburbicaria di Sabina, optando in seguito per quella di Frascati nel 1747.

Morì a Roma l'11 febbraio 1750 nel suo palazzo di Via Lata. Fu esposto alla venerazione pubblica nella cappella papalis della chiesa romana di San Marcello. Alla cerimonia funebre, avvenuta due giorni dopo la morte, intervenne anche Benedetto XIV. Fu sepolto nella chiesa dei Santi Venanzio e Ansovino.

Genealogia episcopale

Successione degli incarichi

Predecessore: Arcivescovo titolare di Laodicea in Frigia Successore: ArcbishopCoA PioM.svg
Federico Caccia 11 dicembre 1702-24 settembre 1720 Giacomo Oddi I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con
Federico Caccia {{{data}}} Giacomo Oddi
Predecessore: Nunzio apostolico in Svizzera Successore: Emblem Holy See.svg
Giulio Piazza 5 gennaio 1703-14 settembre 1709 Giacomo Caracciolo I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con
Giulio Piazza {{{data}}} Giacomo Caracciolo
Predecessore: Nunzio apostolico in Portogallo Successore: Emblem Holy See.svg
Michelangelo Conti 14 settembre 1709-28 settembre 1720 Giuseppe Firrao il Vecchio I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con
Michelangelo Conti {{{data}}} Giuseppe Firrao il Vecchio
Predecessore: Cardinale presbitero di San Pietro in Montorio Successore: CardinalCoA PioM.svg
Francesco Scipione Maria Borghese 31 marzo 1732-16 dicembre 1737 Joseph Dominikus Franz Kilian von Lamberg I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con
Francesco Scipione Maria Borghese {{{data}}} Joseph Dominikus Franz Kilian von Lamberg
Predecessore: Cardinale presbitero di San Lorenzo in Panisperna Successore: CardinalCoA PioM.svg
Pier Luigi Carafa 16 dicembre 1737-29 agosto 1740 Giorgio Doria I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con
Pier Luigi Carafa {{{data}}} Giorgio Doria
Predecessore: Camerlengo del Collegio Cardinalizio Successore: Emblem Holy See.svg
Francesco Scipione Maria Borghese 26 gennaio 1739-2 gennaio 1741 Giuseppe Firrao il Vecchio I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con
Francesco Scipione Maria Borghese {{{data}}} Giuseppe Firrao il Vecchio
Predecessore: Cardinale presbitero di San Matteo in Merulana Successore: CardinalCoA PioM.svg
Giovanni Battista Altieri 29 agosto 1740-20 maggio 1743 Fortunato Tamburini, O.S.B.Cas. I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con
Giovanni Battista Altieri {{{data}}} Fortunato Tamburini, O.S.B.Cas.
Predecessore: Pro-prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura di Grazia Successore: Emblem Holy See.svg
- 1º gennaio 1743-11 febbraio 1750 - I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con
- {{{data}}} -
Predecessore: Cardinale presbitero di Silvestro in Capite Successore: CardinalCoA PioM.svg
Francesco Scipione Maria Borghese 20 maggio - 23 settembre 1743 Antonio Maria Ruffo I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con
Francesco Scipione Maria Borghese {{{data}}} Antonio Maria Ruffo
Predecessore: Cardinale vescovo di Sabina Successore: CardinalCoA PioM.svg
Annibale Albani 23 settembre 1743-10 aprile 1747 Raniero d'Elci I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con
Annibale Albani {{{data}}} Raniero d'Elci
Predecessore: Cardinale vescovo di Frascati Successore: CardinalCoA PioM.svg
Giuseppe Accoramboni 10 aprile 1747-11 febbraio 1750 Giovanni Antonio Guadagni, O.C.D. I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con
Giuseppe Accoramboni {{{data}}} Giovanni Antonio Guadagni, O.C.D.
Bibliografia
  • Gaspare De Caro, Dizionario Biografico degli Italiani, Vol. 10, 1968, BICHI, Vincenzo

Suggerimenti



Poni il mouse qui sopra per vedere i contributori di questa voce.