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San Leonardo Murialdo

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San Leonardo Murialdo, C.S.I.
Presbitero

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Santo
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Titolo
Incarichi attuali
Età alla morte 71 anni
Nascita Torino
26 ottobre 1828
Morte Torino
30 marzo 1900
Sepoltura
Conversione
Appartenenza Congregazione di San Giuseppe
Formazione
Insegnamento
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Ordinazione presbiterale Torino, 20 settembre 1851
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Extra Anni di pontificato


Cardinali creazioni
Proclamazioni
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Eventi

Iter verso la canonizzazione

Venerato da Chiesa cattolica
Venerabile il [[]]
Beatificazione 3 novembre 1963, da Paolo VI
Canonizzazione 3 maggio 1970, da Paolo VI
Ricorrenza 30 marzo
Altre ricorrenze
Santuario principale
Attributi
Devozioni particolari {{{devozioni}}}
Patrono di
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Incoronazione
Investitura
Predecessore
Erede
Successore
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Onorificenze
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Nomi postumi
Altri titoli
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Coniuge

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Consorte
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Figli
Religione {{{religione}}}
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Collegamenti esterni
Scheda su santiebeati.it
Scheda nel sito della diocesi o congregazione
Invito all'ascolto
Firma autografa
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... Leonardo Murialdo visse e operò in un'epoca in cui i cittadini italiani si sforzavano di ottenere benefici e vantaggi sociali: egli si adoperò con tutto il suo pensiero e i suoi sforzi per risolvere questioni di questo genere alla luce della disciplina evangelica. In quel periodo, inoltre, poiché i sostenitori di dottrine perverse rimproveravano che la divina religione di Cristo e i diritti del Romano Pontefice dovessero essere completamente distrutti o ignorati, Leonardo Murialdo, con tutta la sua energia e diligenza, fece instancabilmente tutto il possibile affinché il Vicario di Cristo nelle terre e il suo nome fossero venerati e i precetti fossero diligentemente osservati. ... (Paolo VI Christi Custo lettera decretale della canonizzazione)
Nel Martirologio Romano, 30 marzo, n. 13:
« A Torino, san Leonardo Murialdo, sacerdote, che fondò la Pia Società di San Giuseppe, perché i bambini abbandonati potessero fare l'esperienza della fede e della carità cristiana. »

San Leonardo Murialdo (Torino, 26 ottobre 1828; † Torino, 30 marzo 1900) è stato un presbitero e fondatore italiano della Congregazione di San Giuseppe e sostenitore dell'Unione Operai Cattolici (UOC).

Biografia

La giovinezza

Nacque a Torino, nella centrale via Garibaldi (allora via Dora Grossa) da Leonardo Franchino Murialdo e Teresa nata Rho, il padre era agente di cambio. Restò presto orfano di padre (1833) e per questo fu mandato nel 1836 a Savona nel collegio dei Padri Scolopi.

Dopo un periodo di sbandamento giovanile[1], ritornò a Torino, dove intraprese gli studi per diventare sacerdote: ricevette l'ordinazione sacerdotale il 20 settembre 1851. Da ragazzo era chiamato "Nadino".

Il sacerdozio

Iniziò a lavorare nel primo oratorio sorto nel capoluogo piemontese, quello dell'Angelo Custode, in collaborazione con san Giovanni Bosco e san Giuseppe Cafasso. Il contatto con i giovani poveri e sbandati della periferia torinese segna profondamente il suo animo: ad essi dedicherà tutta la sua vita, in una Torino che sta crescendo d'importanza per il suo ruolo nel Risorgimento italiano e per la rivoluzione industriale che inizia i suoi primi passi.

Nel 1857 don Murialdo, su richiesta di don Bosco, diventa direttore di un altro oratorio, quello di San Luigi e vi lavora fino al 1865, quando si concede un periodo di pausa e di aggiornamento. Si reca a Parigi e trascorre un anno scolastico nel famoso seminario di San Sulpizio. È un modo per essere sempre all'altezza dei tempi, aperto alle idee nuove, per «fare il bene e farlo bene», come è solito dire.

Il collegio Artigianelli e la Congregazione di San Giuseppe

Rientrato a Torino nel 1866, don Murialdo accetta il gravoso incarico che gli viene proposto: diventare Rettore del Collegio Artigianelli, un'istituzione caritativa che assiste, educa cristianamente ed addestra nel lavoro professionale i ragazzi poveri e abbandonati. L'educazione di questi giovani poveri è l'impegno principale della sua vita: egli lo porta avanti con metodi pedagogici aperti e moderni e con iniziative spesso di avanguardia. Nella gestione del collegio ebbe ad affrontare gravi difficoltà economiche. Fu questa la sua principale attività fino alla morte.

Ma l'attività di don Murialdo non fu ristretta al solo collegio. Egli fu uno dei principali animatori del movimento operaio cattolico piemontese. Si interessa per una giusta legislazione del lavoro, soprattutto in favore dei fanciulli e delle donne. È attivamente presente nel campo della stampa cattolica. Si mantenne costantemente al passo coi tempi grazie ai molti viaggi in Italia e all'estero.

Nel 1871 entra nell'Unione Operaia Cattolica, fondata proprio in quell'anno. È un'organizzazione che si propone di aggregare gli operai per sostenerli economicamente in caso di malattia, infortunio, disoccupazione e per garantire una presenza cristiana nel mondo del lavoro.

Intanto prosegue la sua attività assistenziale con i ragazzi poveri e abbandonati e, per dare continuità alla sua opera educativa e sociale, fonda la Congregazione di San Giuseppe (Giuseppini) il 19 marzo 1873.

Un altro campo in cui egli è presente è quello dell'Opera dei Congressi (sorta nel 1874), antenata dell'Azione Cattolica.

Il periodo che va dal 1878 al 1884 è per lui ricco di nuove iniziative. Attento ai problemi del mondo agricolo nel 1878 fonda a Rivoli (Torino) una colonia agricola che diverrà ben presto un modello per altre scuole di agricoltura in Italia.

Nello stesso anno, a Torino, dà inizio alla casa famiglia per giovani operai, la prima in Italia, per offrire vitto, alloggio e soprattutto continuazione di un rapporto formativo e di amicizia a giovani già al lavoro, ma senza appoggio famigliare nella città di Torino.

Non dimentica però i ragazzi sbandati, quelli della strada, e fonda l'Oratorio Sacro Cuore a Rivoli, che sarà presto seguito da altri, soprattutto in Veneto e in Emilia. Nel 1881 apre, sempre a Torino, la casa famiglia per studenti.

Morì il 30 marzo 1900.

Culto

Per approfondire, vedi la voce Culto di dulia

Papa Paolo VI lo ha proclamato beato nel 1963 e santo, con la lettera decretale Christi Custo, il 3 maggio 1970. Nel 2000 i fedeli ne hanno commemorato il centenario della morte.

Nel Calendario liturgico la sua memoria ricorre il 30 marzo, data della morte. Tale giorno però cade sempre in Quaresima ed allora i Giuseppini, per ricordarlo in modo più solenne, hanno chiesto ed ottenuto dalla Santa Sede di poterlo celebrare il 18 maggio nelle case e chiese a loro affidate.

Note
  1. ↑
    « Durante l'adolescenza visse, però, una profonda crisi esistenziale e spirituale che lo portò ad anticipare il ritorno in famiglia e a concludere gli studi a Torino, iscrivendosi al biennio di filosofia. Il "ritorno alla luce" avvenne - come egli racconta - dopo qualche mese, con la grazia di una confessione generale, nella quale riscoprì l'immensa misericordia di Dio; maturò, allora, a diciasette anni, la decisione di farsi sacerdote, come riposta d'amore a Dio che lo aveva afferrato con il suo amore. (...) Testamento spirituale: La tua misericordia mi circonda, o Signore... Come Dio è sempre e ovunque, così è sempre e ovunque amore, è sempre e ovunque misericordia. Ricordando il momento di crisi avuto in giovinezza, annotava: Ecco che il buon Dio voleva far risplendere ancora la sua bontà e generosità in modo del tutto singolare. Non soltanto egli mi ammise di nuovo alla sua amicizia, ma mi chiamò a una scelta di predilezione: mi chiamò al sacerdozio e questo solo pochi mesi dopo il mio ritorno a lui. San Leonardo visse perciò la vocazione sacerdotale come dono gratuito della misericordia di Dio con senso di riconoscenza, gioia e amore. Scrisse ancora: Dio ha scelto me! Egli mi ha chiamato, mi ha perfino forzato all'onore, alla gloria, alla felicità ineffabile di essere suo ministro, di essere "un altro Cristo"... E dove stavo io quando mi hai cercato, mio Dio? Nel fondo dell'abisso! Io ero là e là Dio venne a cercarmi; là egli mi fece intendere la sua voce »
Bibliografia
  • Armando Castellani, Leonardo Murialdo, Tipografia S. Pio X, Roma, 1968.
  • Giovenale Dotta, C.S.I., Leonardo Murialdo, 3 volumi, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano, 2011-2018
Voci correlate
Collegamenti esterni

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