Calendario dei santi

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Hagiologion, icona-calendario - Sinai, XIII secolo

Il calendario dei santi è un metodo tradizionale cristiano di organizzare l'anno liturgico sul livello dei giorni associando a ogni giorno uno o più santi, e riferendosi così al santo del giorno.

Tale metodo nacque dall'antichissimo uso cristiano di commemorare ogni anno i martiri nel giorno della loro morte, detto spesso Dies Natalis, perché era quello della nascita al cielo. All'aumentare del numero di santi riconosciuti, a iniziare dalla tarda antichità e nella prima metà del Medioevo, si ebbe in ogni giorno dell'anno almeno un santo da commemorare.

Il calendario venutosi così a creare, combinato con le maggiori festività ecclesiali sia fisse (come il Natale) che mobili (come la Pasqua), organizzava l'anno e identificava le varie date in un modo molto legato alle tradizioni popolari e alle ricorrenze locali. I medievalisti continuarono la tradizione di indicare le date con i santi del giorno: i loro lavori potevano riportare come data, ad esempio, alla festa di san Martino. L'usanza poi è continuata nei secoli tanto che un poeta come John Keats ha commemorato l'importanza della vigilia di sant'Agnese (The Eve of Saint Agnes).

Dai primi Martirologi a carattere locale, limitati cioè ai Santi di una certa Chiesa e redatti come calendari (ad ogni giorno corrispondeva solo il nome di un Santo, o meglio di un Martire), presto si passo a Martirologi generali, con Santi cioè di tutti i paesi, elencati secondo la data della morte.

Il più antico fu quello siriaco, e il più complesso quello attribuito, a torto, a San Girolamo (347-420). Poi si passò ai Martirologi storici, nei quali, accanto al nome del Santo, si davano notizie della sua vita e della sua morte. Nell'Alto Medioevo, i più celebri furono quello inglese del venerabile Beda (672-725) e quello lionese del monaco Floro. Questi martirologi non erano completi: alcuni giorni erano rimasti senza un Santo, e i monaci, che iniziavano l'Ufficio quotidiano con la lettura dell'elogio di un Martire, in quei giorni si trovavano rimanevano senza. Fu Sant'Adone di Vienne (800-875) a completare il Martirologio, dando ad ogni giorno il suo Santo; poi aggiunse altri nomi anche ai giorni che già ne avevano uno e finalmente, trovandosi in mano un ampio materiale agiografico, pensò di rimpolpare le scarne notizie sui Santi con estratti più numerosi e un po' più lunghi.

Molto diffusa era pure l'usanza di dare ai bambini il nome del santo associato alla loro data di nascita o di battesimo; i cristiani, sia cattolici che ortodossi, festeggiano ancora oggi con attenzione speciale il loro onomastico, cioè il giorno della commemorazione del santo di cui portano il nome.

I vari giorni festivi sono ordinati secondo vari livelli di importanza. Nella Chiesa cattolica romana, dalla più importante alla meno importante, ci sono solennità, feste, memorie, e memorie facoltative.

Il calendario riportato di seguito è quello della forma ordinaria del rito romano: a livello locale, nazionale o di diocesi, sono spesso commemorati santi o beati in aggiunta a quelli universali. Se non è indicato il tipo, il giorno festivo appartiene a qualche calendario particolare e non a quello universale. Vengono riportate anche alcune commemorazioni delle chiese cristiane non cattoliche.

Gennaio

Domenica dopo l'Epifania: Battesimo di Gesù - Festa

Febbraio

Marzo

Aprile

Maggio

Giugno

Luglio

Agosto

Settembre

Ottobre

Novembre

Trentaquattresima domenica del Tempo Ordinario: Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'universo - Solennità

Dicembre

Domenica fra l'Ottava di Natale oppure, se non c'è nessuna domenica, il 30 dicembre: Santa Famiglia - Festa

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