Presentazione del Signore

Da Cathopedia, l'enciclopedia cattolica.
Decrease text sizeStandard text sizeIncrease text size
Share/Save/Bookmark
(Reindirizzamento da Candelora)

Presentazione del Signore

Firenze GalUffizi A.Lorenzetti PresentazioneGesualTempio 1342.jpg
Ambrogio Lorenzetti, Presentazione di Gesù al Tempio (1340 ca.), tempera su tavola; Firenze, Galleria degli Uffizi
Mistero celebrato Presentazione di Gesù Cristo al Tempio di Gerusalemme.
{{{tipologia}}}
Periodo {{{periodo}}}
Data 2 febbraio
Data mobile {{{data mobile}}}

Data nel 2016: Errore nell'espressione: operatore < inatteso
Data nel 2017: Errore nell'espressione: operatore < inatteso
Data nel 2018: Errore nell'espressione: operatore < inatteso

Note
{{{note}}}
Rito Romano
Tipologia Festa
Periodo Tempo Ordinario
Data {{{dataRR}}}
Data {{{data mobileRR}}}
Data nel 2016: Errore nell'espressione: operatore < inatteso

Data nel 2017: Errore nell'espressione: operatore < inatteso
Data nel 2018: Errore nell'espressione: operatore < inatteso

Rito Ambrosiano
Tipologia Festa del Signore
Periodo Tempo Dopo l'Epifania
Data {{{dataRA}}}
Data {{{data mobileRA}}}
Data nel 2016: Errore nell'espressione: operatore < inatteso

Data nel 2017: Errore nell'espressione: operatore < inatteso
Data nel 2018: Errore nell'espressione: operatore < inatteso

Di precetto in {{{di precetto in}}}
Celebrata in {{{celebrata in}}}
Celebrata a {{{celebrata a}}}
Tradizioni religiose {{{tradizioni religiose}}}
Data d'istituzione
Chiamata anche Purificazione di Maria.
Tutti-i-santi.jpgNel Martirologio Romano, 2 febbraio, n. 1:
« Festa della Presentazione del Signore, dai Greci chiamata Ipapánte: quaranta giorni dopo il Natale del Signore, Gesù fu condotto da Maria e Giuseppe al Tempio, sia per adempiere la legge mosaica, sia soprattutto per incontrare il suo popolo credente ed esultante, luce per illuminare le genti e gloria del suo popolo Israele. »

La presentazione del Signore è una festa del Signore; ricorda il corrispondente avvenimento della vita di Gesù, narrato in Lc 2,22-39. È celebrata dalla Chiesa Cattolica il 2 febbraio, quaranta giorni dopo il Natale.

È detta popolarmente Candelora, perché in questo giorno si benedicono le candele, poiché nell'episodio Cristo è detto da Simeone "luce per illuminare le genti".

In precedenza la festa era anche detta della Purificazione di Maria, perché, secondo l'usanza ebraica, al momento della presentazione del figlio primogenito al Tempio, avveniva anche la purificazione della madre.

Anticamente questa festa veniva celebrata il 14 febbraio (40 giorni dopo l'Epifania), e la prima testimonianza al riguardo ci è data da Egeria nel suo Itinerarium Egeriae (cap. 26).

La denominazione di Candelora data popolarmente alla festa deriva dalla somiglianza del rito del Lucernare, di cui parla Egeria: "Si accendono tutte le lampade e i ceri, facendo così una luce grandissima" (Itinerarium 24, 4), con le antiche fiaccolate rituali che si facevano nei Lupercali.[1] Ma la somiglianza più significativa tra le due festività si ha nell'idea della purificazione: nell'una relativa all'usanza ebraica:

« Quando una donna sarà rimasta incinta e darà alla luce un maschio, sarà immonda per sette giorni; sarà immonda come nel tempo delle sue regole. L'ottavo giorno si circonciderà il bambino. Poi essa resterà ancora trentatré giorni a purificarsi dal suo sangue; non toccherà alcuna cosa santa e non entrerà nel santuario, finché non siano compiuti i giorni della sua purificazione »

nell'altra riguardo alla februatio[2]:

« Gli antenati romani dissero Februe le espiazioni: e ancora molti indizi confermano tal senso della parola. I pontefici chiedono al re e al flamine le lane che nella lingua degli antichi erano dette februe. Gli ingredienti purificatori, il farro tostato e i granelli di sale, che il littore prende nelle case prestabilite, si dicono anch'essi februe. (...) Da ciò il nome del mese, perché i Luperci con strisce di cuoio percorrono tutta la città, e ciò considerano rito di purificazione. »
Stephan Lochner, Presentazione di Gesù al Tempio (part. Gruppo di bambini con le candele), 1447 ca., tempera su tavola; Darmstadt (Germania), Hessisches Landesmuseum

Durante il suo episcopato (tra il 492 e il 496), Papa Gelasio I ottenne dal Senato l'abolizione dei Lupercali ai quali fu sostituita nella devozione popolare la festa appunto della Candelora.

Nel VI secolo la ricorrenza fu anticipata da Giustiniano I di Bisanzio al 2 febbraio, data in cui si festeggia ancora oggi.

Liturgia

Il grado di celebrazione per il Rito Romano è Festa, mentre per il Rito Ambrosiano Festa del Signore. Entrambi i riti adottano il colore liturgico Bianco. Le letture seguono lo schema a struttura ternaria classica e sono molto simili:

  • Rito Ambrosiano
    • Lettura Mal 3,1-4a - Entrerà nel suo tempio il Signore.
    • Epistola Rm 15,8-12 - Esultate, o nazioni, insieme al suo popolo.
    • Vangelo Lc 2,22-40 - La presentazione del Signore al tempio.

Il salmo per entrambi i riti è estrapolato dal capitolo 24.

Opere d'arte

Tra le opere d'arte con questo soggetto si ricordano:

Note
  1. I Lupercali erano un'antica festività romana che si celebrava proprio a metà febbraio.
  2. Cfr. Ovidio, I Fasti 2, 19-24, 31-32ss. Per informazioni sui flamini, vedi: Domenico Fasciano - Pierre Seguin, I Flamini e i loro dèi, Victrix, Forlì 2015.
Collegamenti esterni

Suggerimenti



Poni il mouse qui sopra per vedere i contributori di questa voce.