Commemorazione di tutti i fedeli defunti

Da Cathopedia, l'enciclopedia cattolica.
Decrease text sizeStandard text sizeIncrease text size
Share/Save/Bookmark

Commemorazione di tutti i fedeli defunti

20550M.JPG
Luca Giordano, Maria Vergine intercede presso Cristo per le anime del Purgatorio (XVII secolo) Abbazia di Montserrat
Mistero celebrato
Commemorazione
Periodo {{{periodo}}}
Data 2 novembre
Data mobile {{{data mobile}}}

Data nel 2016: Errore nell'espressione: operatore < inatteso
Data nel 2017: Errore nell'espressione: operatore < inatteso
Data nel 2018: Errore nell'espressione: operatore < inatteso

Note
{{{note}}}
Rito Romano
Tipologia {{{tipologiaRR}}}
Periodo Tempo Ordinario
Data {{{dataRR}}}
Data {{{data mobileRR}}}
Data nel 2016: Errore nell'espressione: operatore < inatteso

Data nel 2017: Errore nell'espressione: operatore < inatteso
Data nel 2018: Errore nell'espressione: operatore < inatteso

Rito Ambrosiano
Tipologia {{{tipologiaRA}}}
Periodo Tempo Dopo la Dedicazione
Data {{{dataRA}}}
Data {{{data mobileRA}}}
Data nel 2016: Errore nell'espressione: operatore < inatteso

Data nel 2017: Errore nell'espressione: operatore < inatteso
Data nel 2018: Errore nell'espressione: operatore < inatteso

Di precetto in {{{di precetto in}}}
Celebrata in
Celebrata a
Tradizioni religiose Visita ai cimiteri.
Data d'istituzione fine del I millennio
Chiamata anche
Virgolette aperte.png
Ieri abbiamo celebrato l'annuale Commemorazione liturgica di tutti i fedeli defunti. Dalla Chiesa, sparsa nel mondo, si è levata una corale invocazione al Dio della vita e della pace, perché accolga nel suo Regno di luce infinita tutte le anime, specialmente le più abbandonate e bisognose della sua misericordia.

La preghiera cristiana per i defunti - che caratterizza l'intero mese di novembre - non può avvenire se non nella luce della Risurrezione di Cristo. Dice infatti l'apostolo Paolo: "Se Cristo non è risorto, è vana la vostra fede ... Se poi noi abbiamo avuto speranza in Cristo soltanto in questa vita, siamo da compiangere più di tutti gli uomini. Ora, invece, Cristo è risuscitato dai morti, primizia di coloro che sono morti" (1Cor 15,17.19-20).

Virgolette chiuse.png
Tutti-i-santi.jpgNel Martirologio Romano, 2 novembre, n. 1:
« Commemorazione di tutti i fedeli defunti, nella quale la santa Madre Chiesa, già sollecita nel celebrare con le dovute lodi tutti i suoi figli che si allietano in cielo, si dà cura di intercedere presso Dio per le anime di tutti coloro che ci hanno preceduti nel segno della fede e si sono addormentati nella speranza della resurrezione e per tutti coloro di cui, dall'inizio del mondo, solo Dio ha conosciuto la fede, perché purificati da ogni macchia di peccato, entrati nella comunione della vita celeste, godano della visione della beatitudine eterna. »

La Commemorazione dei fedeli defunti è celebrata dalla Chiesa cattolica il 2 novembre.

La base teologica su cui la celebrazione si fonda è la dottrina secondo cui le anime dei fedeli che nel momento della morte non erano perfettamente purificate dai peccati veniali, o non hanno espiato pienamente i peccati del passato, non possono accedere alla visione beatifica, e i fedeli in terra possono aiutarli con la preghiera, l'elemosina e, soprattutto, con il sacrificio della Messa.[1]

Storia

I primi cinque secoli

Nei primi tempi del cristianesimo i nomi dei fratelli defunti venivano inseriti nei dittici.

Di una commemorazione collettiva dei fedeli defunti si ha testimonianza in Sant'Agostino († 430), che parla di preghiere che la Chiesa fa in una commemorazione generale di tutti i fedeli defunti:

(LA) (IT)
« [..] non sunt praetermittendae supplicationes pro spiritibus mortuorum: quas faciendas pro omnibus in christiana et catholica societate defunctis etiam tacitis nominibus eorum sub generali commemoratione suscepit ecclesia. » « [..] mai si debbono trascurare le suppliche per le anime dei defunti: cosa che la Chiesa, in una comune commemorazione, ha fatto da sempre per tutti coloro che sono morti nella comunione cristiana e cattolica, anche senza dirne i nomi»
(De cura gerenda pro mortuis, c. IV[2] )

Abbiamo preghiere per i morti in vari testi liturgici.[3]

Più tardi, nel VI secolo, era consuetudine nei monasteri benedettini di tenere una commemorazione dei monaci deceduti a Pentecoste.

In Spagna al tempo di Sant'Isidoro di Siviglia († 636) tale celebrazione si teneva il Sabato prima della Sessagesima o prima della Pentecoste. In Germania esisteva una antica cerimonia in cui si pregava per i defunti il 1º ottobre.[4]

La nascita della commemorazione liturgica

Con il tempo la Chiesa accettò e prescrisse tali usi. Sant'Odilone di Cluny († 1048) dispose che nei monasteri della sua congregazione si tenesse ogni anni la commemorazione di tutti i fedeli defunti:

« Si decreta dal nostro padre Odilone, su richiesta e con il consenso di tutti i confratelli cluniacensi, che come in tutte le chiese di Dio di tutto il mondo si celebra la festa di Ognissanti nel primo giorno di Novembre, così presso di noi sia celebrata solennemente la commemorazione di tutti i defunti in questo modo: nel giorno di Ognissanti, dopo il capitolo, il decano e il cellerario faranno una elemosina di pane e vino a tutti i poveri che si presenteranno, come nella cena del Signore; [..] nello stesso giorno dopo i vespri si suoneranno tutte le campane e si celebrerà l'officio dei morti; la messa mattutina (quella del 2 novembre) sarà officiata solennemente e con il suono delle campane; saranno celebrate messe in privato e pubblicamente per il riposo delle anime di tutti i fedeli e sarà offerto del cibo a dodici poveri. »
(Statutum sancti Odilonis de defunctis, PL 142, 1037-1038)

Dai monasteri cluniacensi la celebrazione si diffuse tra le altre congregazioni benedettine e tra i certosini.

Tra le diocesi, Liegi fu la prima ad adottare, sotto il vescovo Notger († 1008), la nuova celebrazione. Essa è poi attestata nel martirologio di San Protadio di Besançon (1053-1066). Il vescovo Otrico (1120-1125) la introdusse in Milano a celebrarsi il 15 ottobre.

L'estensione all'intera Chiesa di questa commemorazione sembra potersi rintracciare per la prima volta nell'Ordo Romanus del secolo XIV, dove il giorno del 2 novembre è indicato come anniversarium omnium animarum[5].

Liturgia

Rito Romano

Se il 2 novembre cade in domenica, la Messa viene celebrata della Commemorazione di tutti i fedeli defunti, mentre per la Liturgia delle Ore si usano gli schemi della domenica.

Il Rito Romano presenta tre schemi di letture bibliche per la Messa, precisando che le letture dei tre schemi possono essere scambiate tra di loro:

  1. Gb 19,1.23-27a; Sal 27[26]; Rm 5,5-11; Gv 6,37-40
  2. Is 25,6a.7-9; Sal 26[25]; Rm 8,14-23; Mt 25,31-46
  3. Sap 3,1-9; Sal 42[41]; Ap 21,15a.6b-7; Mt 5,1-12a

Il colore liturgico che si usa è il viola.

Rito Ambrosiano

Anche nel Rito Ambrosiano sono previsti tre schemi di letture a scelta:

  1. 2Mac 12,43-46; Sal 130[129],1-4.6-7; 1Cor 15,51-57; Gv 5,21-29
  2. Gb 19,1.23-27b; Sal 27[26],1.4.8-9.13; 1Ts 4,13-14.16.18; Gv 6,44-47
  3. Ap 21,1-5a.6b-7; Sal 87[86],3-6; Rm 5,5-11; Gv 6,37-40

Quando il 2 novembre ricorre di domenica, anche se si celebra la Messa della Commemorazione di tutti i fedeli defunti, l'Ufficio è della domenica e l'Ufficio dei defunti si omette. Tuttavia in tale giorno si può fare, con la partecipazione del popolo, la celebrazione delle Lodi mattutine e dei Vespri dei defunti.

Il colore liturgico usato è il morello oppure, con uso facoltativo, il colore Nero, reintrodotto dopo la riforma del Lezionario Ambrosiano del 2008.

Nelle altre confessioni cristiane

Nel rito greco questa commemorazione si svolge nella vigilia della Domenica di Sessagesima, o nella vigilia di Pentecoste.

Gli armeni celebrano la Pasqua dei morti il giorno dopo Pasqua.


Note
  1. Francis Mershman (1907).
  2. Testo latino e traduzione italiana online sul sito augustinus.it.
  3. Per informazioni più specifiche vedi Pietro Siffrin (1950) 1324.
  4. Secondo la testimonianza di Widukind, abate di Corvey, ca. 980.
  5. Ildefonso Schuster, Liber Sacramentorum, IV, Torino 1932, p. 85.
Bibliografia
Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



Poni il mouse qui sopra per vedere i contributori di questa voce.