Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'Universo

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Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'Universo

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Jan e Hubert van Eyck, Polittico dell'Agnello Mistico (part. Gesù Cristo Re (1426 - 1432), olio su tavola; Gand (Belgio), Cattedrale di San Bavone.
Mistero celebrato Commemorazione della potenza di Gesù Cristo
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Periodo Avvento
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Data mobile {{{data mobile}}}

Data nel 2016: 20 novembre
Data nel 2017: 26 novembre
Data nel 2018: 25 novembre

Note
Nel Rito Ambrosiano è anticipata di due settimane per la diversa durata del tempo d'Avvento.
Rito Romano
Tipologia Solennità
Periodo
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Data Ultima domenica dell'anno liturgico
Data nel 2016: 20 novembre

Data nel 2017: 26 novembre
Data nel 2018: 25 novembre

Rito Ambrosiano
Tipologia Solennità del Signore
Periodo
Data {{{dataRA}}}
Data Come per Rito Romano anticipata.
Data nel 2016: 06 novembre

Data nel 2017: 05 novembre
Data nel 2018: 11 novembre

Di precetto in {{{di precetto in}}}
Celebrata in
Celebrata a
Tradizioni religiose
Data d'istituzione 11 dicembre 1925
Chiamata anche
Tutti-i-santi.jpgNel Martirologio Romano:
« Solennità di nostro Signore Gesù Cristo, Re dell'Universo: a Lui solo il potere, la gloria e la maestà negli infiniti secoli dei secoli. »

La Solennità di Cristo Re nella Chiesa cattolica, nella Chiesa luterana ed in altre denominazioni cristiane indica un ricordo particolare di Gesù Cristo visto come re di tutto l'universo.

Nella Chiesa cattolica

Con essa si vuole sottolineare che la figura di Cristo rappresenta per i fedeli il Signore della storia e del tempo.

Questa festa fu introdotta da papa Pio XI con l'enciclica Quas Primas dell'11 dicembre 1925. Dice il Papa nell'Enciclica:

« E perché più abbondanti siano i desiderati frutti e durino più stabilmente nella società umana, è necessario che venga divulgata la cognizione della regale dignità di nostro Signore quanto più è possibile. Al quale scopo Ci sembra che nessun'altra cosa possa maggiormente giovare quanto l'istituzione di una festa particolare e propria di Cristo Re. »
(Pio XI, Quas primas)

Spesso si attribuisce all'introduzione della festa anche un significato storico: nell'età del totalitarismo affermare la regalità di Cristo doveva rendere relative le suggestioni dei regimi, che pretendevano dai popoli un'adesione personale assoluta[1].

La data della celebrazione

Nella forma ordinaria del rito romano la festa coincide con l'ultima domenica dell'anno liturgico.

Nella forma straordinaria la festa coincide con l'ultima domenica di ottobre.

Anche nel rito ambrosiano, la solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'Universo corrisponde all'ultima domenica dell'anno liturgico, ma - poiché l'Avvento ambrosiano, con cui comincia l'anno liturgico, è più lungo di due settimane rispetto all'Avvento romano - essa si colloca all'inizio e non alla fine di novembre, per cui risulta essere anticipata di due settimane.

In tutti questi casi, questa celebrazione è collocata in modo da favorire un collegamento teologico con il mistero della morte, vinta da Cristo. Nella forma antica precede immediatamente la festa di Ognissanti e la Commemorazione dei Defunti e il collegamento è sottolineato dall'epistola (Colossesi 1,12-20) in cui Cristo, «capo della Chiesa», è il «primogenito dai morti»; mentre nella forma più recente chiude l'anno liturgico e il mese di novembre, dedicato ai defunti dalla pietà popolare[2].

Nelle altre confessioni cristiane

Nella Chiesa anglicana

La Comunione anglicana celebra la festa di Cristo re dell'Universo, sottolineando la regalità di Cristo nella storia dei popoli e delle singole nazioni.

Nelle Chiese protestanti

La Festa della regalità di Cristo nel calendario della Chiesa luterana è inserita tra le Festività Maggiori.


Note
  1. cfr. G. Di Napoli, Il Proprium de Tempore e l'anno liturgico nel Messale di Pio V in Celebrare con il Messale di san Pio V, Padova 2008, p. 89
  2. cfr. G. Di Napoli, Il Proprium de Tempore e l'anno liturgico nel Messale di Pio V in Celebrare con il Messale di san Pio V, Padova 2008, p. 89
Voci correlate
Collegamenti esterni

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