Antonio Carafa




Antonio Carafa Cardinale | |
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Età alla morte | 52 anni |
Nascita | Napoli 25 marzo 1538 |
Morte | Roma 13 gennaio 1591 |
Sepoltura | Chiesa di San Silvestro al Quirinale |
Ordinato diacono | 1º giugno 1566 |
Creato Cardinale |
24 marzo 1568 da Pio V (vedi) |
Cardinale per | 22 anni, 9 mesi e 20 giorni |
Incarichi ricoperti |
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Collegamenti esterni | |
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Antonio Carafa (Napoli, 25 marzo 1538; † Roma, 13 gennaio 1591) è stato un cardinale e bibliotecario italiano.
Cenni biografici
Nato a Napoli, era figlio di Rinaldo I Carafello Carafa Stadera, patrizio napoletano, e di Joannella (Giovanna) Carafa della Spina, dei signori di Montefalcone, del ramo Montenero della famiglia. Nipote di Papa Paolo IV. Fratello del cardinale Carlo Carafa (1555). Cugino del cardinale Alfonso Carafa (1557). Altri cardinali della famiglia furono Filippo Carafa (1378), Oliviero Carafa (1467), Gianvincenzo Carafa (1527), Diomede Carafa (1555), Decio Carafa (1611), Pier Luigi Carafa seniore (1645), Carlo Carafa della Spina (1664), Fortunato Ilario Carafa della Spina (1686), Pier Luigi Carafa juniore (1728), Francesco Carafa della Spina (1773), Marino Carafa di Belvedere (1801) e Domenico Carafa della Spina di Traetto (1844).
Formazione e attività prelatizia
Si recò a Roma dopo l'elezione dello zio papa con la speranza di acquisire un'ottima carriera ecclesiastica. Ha ricevuto una solida educazione spirituale, morale e scientifica sotto l'impulso del papa alla scuola del futuro cardinale Girolamo Sirleto, O.S.A., con il quale mantenne una stretta e duratura amicizia. Ha ricevuto la sua formazione anche da Padre Alfonso Salmeron in quella stessa scuola. Inoltre, studiò legge all'Università di Padova nel 1563-1564, dopo aver dovuto lasciare Roma a causa della persecuzione contro i Carafa.
Nel 1555 entrò nella Curia Romana grazie ai buoni uffici del cugino Alfonso. Nominato ciambellano privato di Sua Santità e coppiere di Papa Paolo IV nel 1557. Canonico della Patriarcale Basilica Vaticana il 24 aprile 1559. Protonotario apostolico. Nel 1559 dovette lasciare Roma a causa della persecuzione di papa Paolo IV contro i Carafa. Andato in Abruzzo, poi a Padova, e infine a Napoli. Quando i Carafa furono riabilitati da papa Pio V, egli tornò a Roma. Il nuovo papa ha dichiarato ingiusta e nulla la sentenza contro Antonio del 29 maggio 1566; di nuovo occupò il canonicato vaticano il 1° giugno 1566. Membro della Commissione per la Riforma del Breviario nel 1566. Papa Pio V annullò la sentenza di papa Pio IV contro i Carafa il 26 settembre 1567.
Ordini sacri: ricevette il diaconato poco dopo la sua nomina a canonico della patriarcale basilica vaticana.
Cardinalato
Creato cardinale diacono nel concistoro del 24 marzo 1568, ricevette la berretta rossa e la diaconia di Sant'Eusebio, titolo pro illa vice dichiarato diaconia il 5 aprile 1568. Membro della Congregazione Cardinalizia per la Conversione degli Infedeli e i Problemi Missionari, 1568. Membro del Commissione per la Riforma del Messale Romano nel 1568 e per la correzione della Vulgata, 1569. Membro della Sacra Congregazione del concilio, 1569. Prefetto del Tribunale del Segnatura Apostolica di Grazia il 29 gennaio 1569 fino alla morte.
Protettore della Congregazione Benedettina Olivetana il 9 aprile 1570. Ha partecipato al conclave del 1572, che elesse papa Gregorio XIII. Optò per la diaconia di Santa Maria in Cosmedin l'8 aprile 1573 e optò per la diaconia di Santa Maria in Via Lata l'8 novembre 1577; era assente dalla Curia per malattia e il cardinale Bonelli optò per lui. Cardinale protodiacono. Membro della Commissione per la Revisione della Bibbia dei Settanta, di cui fu inizialmente il presidente.
Optò per l'ordine presbiterale, e il titolo di Sant'Eusebio, il 12 dicembre 1583. Optò per il titolo dei Santi Giovanni e Paolo il 28 novembre 1584. Abate di Santa Maria di Ferrara. Presidente della Commissione per la Revisione della Vulgata. Ha partecipato al conclave del 1585, che elesse papa Sisto V. Bibliotecario di Santa Romana Chiesa, dopo la morte del cardinale Guglielmo Sirleto avvenuta il 6 ottobre 1585. Prefetto della Sacra Congregazione del concilio , dal 1586 fino alla morte. Partecipò al primo conclave del 1590, che elesse papa Urbano VII e al secondo conclave del 1590, che elesse papa Gregorio XIV. Scrisse opere sulla Bibbia e sul diritto canonico.
Morte
Morto il 13 gennaio 1591, nella casa Teatina di San Silvestro al Quirinale, a Roma, dove aveva stabilito la sua residenza. Sepolto nella chiesa di San Silvestro al Quirinale, Roma. Nel suo testamento, il Collegio Maronita di Roma fu nominato suo erede. Chiese anche di essere sepolto senza pompa e in silenzio.
Successione degli incarichi
Predecessore: | Cardinale diacono e presbitero di Sant'Eusebio | Successore: | ![]() |
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Francisco Mendoza de Bobadilla | 5 aprile 1568 - 8 aprile 1573 (diaconia pro hac vice) |
se stesso | I |
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se stesso | 12 dicembre 1583 - 28 novembre 1584 | Giulio Canani | II |
Predecessore: | Cardinale diacono di Santa Maria in Cosmedin | Successore: | ![]() |
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Giacomo Savelli | 8 aprile 1573 - 8 novembre 1577 | Filippo Guastavillani |
Predecessore: | Cardinale diacono di Santa Maria in Via Lata | Successore: | ![]() |
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Innocenzo Ciocchi del Monte | 8 novembre 1577 - 12 dicembre 1583 | Luigi d'Este |
Predecessore: | Cardinale protodiacono | Successore: | ![]() |
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Innocenzo Ciocchi del Monte | 8 novembre 1577 - 12 dicembre 1583 | Luigi d'Este |
Predecessore: | Cardinale presbitero dei Santi Giovanni e Paolo | Successore: | ![]() |
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Nicolas de Pellevé | 28 novembre 1584 - 13 gennaio 1591 | Alessandro di Ottaviano de' Medici |
Predecessore: | Bibliotecario di Santa Romana Chiesa | Successore: | ![]() |
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Guglielmo Sirleto | 6 ottobre 1585 - 13 gennaio 1591 | William Allen |
Predecessore: | Prefetto della Congregazione del Concilio | Successore: | ![]() |
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Filippo Boncompagni | 9 giugno 1586 - 13 gennaio 1591 | Girolamo Mattei |
Collegamenti esterni | |
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Voci correlate | |
- Cardinali diaconi di Sant'Eusebio
- Cardinali presbiteri di Sant'Eusebio
- Cardinali diaconi di Santa Maria in Cosmedin
- Cardinali diaconi di Santa Maria in Via Lata
- Cardinali Protodiaconi
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