Catacomba di Balbina (Roma)

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1leftarrow.png Voce principale: Catacombe di Roma.
Catacomba di Balbina
Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO
[[Immagine:|300px]]
Altro nome
Collocazione storica Impero romano
Civiltà Cristiana
Oggetto generico Area funeraria
Oggetto specifico Catacomba
Dedicazione Santa Balbina da Roma
Dedicazione non cristiana
Fondatore
Data fondazione
Architetto
Scopritore
Data scoperta
Datazione II - IV secolo
Inizio della costruzione II secolo
Completamento IV secolo
Distruzione
Soppressione
Scomparsa
Data di inaugurazione
Inaugurato da
Preesistenze
Pianta
Tecnica costruttiva
Materiali
Iscrizioni
Marcatura
Utilizzazione
Localizzazione
Stato bandiera Italia
Regione bandiera Lazio


Regione ecclesiastica Lazio

Provincia Roma
Comune Stemma Roma
Località o frazione
Diocesi Diocesi di Roma
Vicariatus Urbis
Altitudine massima m slm
Altitudine minima m slm
Dimensioni
Superficie m2
Altezza m
Larghezza m
Lunghezza m
Volume m3
Profondità {{{Profondità}}} m
Diametro {{{Diametro}}} m
Inclinazione °
Scavi
Datazione scavi
Organizzazione scavi
Amministrazione
Proprietà
Parte di
Ente
Responsabile
Indirizzo
Telefono +39 06 4465610
Fax +39 06 4467625
Posta elettronica pcas@arcsacra.va
Sito web [ sito web ufficiale]
Sito web 2
Informazioni
Note
Coordinate geografiche
41°51′42″N 12°30′23″E / 41.861529, 12.506313 Stemma Roma
Mappa di localizzazione New: Roma
Catacomba di Balbina (Roma)
Dati UNESCO
Patrimonio UNESCO.png Patrimonio dell'umanità
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Tipologia {{{tipologia}}}
Criterio {{{criterio}}}
Pericolo Bene non in pericolo
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Scheda UNESCO
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La Catacomba di Balbina è un'area funeraria cristiana, situata a Roma tra la Via Appia Antica e la Via Ardeatina, nel moderno quartiere Ardeatino.

Il cimitero è parte di quello che gli archeologi chiamano il complesso callistiano, compreso tra la via Appia antica, la via Ardeatina ed il vicolo delle Sette Chiese, in cui sono annoverate, oltre a questa catacomba, anche le catacombe di San Callisto e dei Santi Marco e Marcelliano.

Storia

La catacomba di Balbina è citata da alcune fonti antiche, tra le quali si ricordano:

  • Depositio episcoporum, che menziona la sepoltura di papa Marco (gennaio-ottobre 336) nella basilica da lui costruita nel sopra terra: in Balbinae;
  • Index coemeteriorum vetus, che riferisce di un cymiterium Balbinae ad sanctum Marcum;
  • iscrizione relativa all'acquisto di un sepolcro nella basilica:
« IN BALBINIS LOCUMSUB TEGLATA »
  • iscrizione di un tale Sabino, che fece preparare il proprio sepolcro in una nuova galleria del cimitero di Balbina:
« IN CYMITERIU BALBINAE IN CRYPTA NOBA »

Queste indicazioni ci informano dunque del doppio nome del cimitero: il primo in riferimento alla proprietaria del terreno (Balbina) in cui fu scavata la catacomba; il secondo il riferimento al santo principale qui sepolto, papa Marco, del quale è ricordata la basilica edificata nel sopra terra. Malgrado queste fonti, l'identificazione della catacomba di Balbina è ancora incerta.

Il 3 settembre 1991 fu fatta una scoperta eccezionale e del tutto casuale. In un campo coltivato a erba medica, il salesiano Tarcisio Gazzola identificò delle tracce che delineavano in modo netto la pianta di una basilica cruciforme (66 metri di lunghezza e 27 di larghezza)[1], presto identificata con la basilica marciana di cui parlano le fonti sopra citate.

Gli scavi e le indagini archeologiche di quest'area e del suo corrispondente sottoterra permetteranno di far luce e di chiarire meglio la topografia della catacombe di Balbina.

Note
  1. A. Baruffa, op. cit. p. 164
  2. Con il marcatore blu si identificano le catacombe erbraiche, con quello rosso le deposizioni comunitarie e con quello verde le deposizioni singole o famigliari. Cliccando col mouse sui marcatori si apre la pagina corrispondente.
Bibliografia
Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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