Troiano Acquaviva d'Aragona

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Troiano Acquaviva D'aragona
Cardinale
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Titolo cardinalizio
Incarichi attuali
Età alla morte 53 anni
Nascita Atri
24 febbraio 1694
Morte Roma
20 marzo 1747
Sepoltura Basilica di Santa Cecilia in Trastevere (Roma)
Appartenenza
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Ordinazione presbiterale 17 aprile 1729
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Consacrazione vescovile Benevento, 3 maggio 1729 dal papa Benedetto XIII
Elevazione ad Arcivescovo 14 agosto 1730 da Clemente XII
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Creazione
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Creazione
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1º ottobre 1732 da Clemente XII (vedi)
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Incarichi ricoperti
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° vescovo di Roma
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Cardinali creazioni
Proclamazioni
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Eventi
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Collegamenti esterni
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Invito all'ascolto
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Troiano Acquaviva D'aragona indicato anche come Traiano, Trojjan e come Troiano Francesco (Atri, 24 febbraio 1694; † Roma, 20 marzo 1747) è stato un cardinale e arcivescovo italiano.

Biografia

Nacque il 24 febbraio 1694 ad Atri [1]. In una famiglia del patriziato napoletano da Gian Girolamo Acquaviva d'Aragona, tredicesimo duca di Atri, e Eleonora Spinelli, seconda moglie. Il suo nome è indicato anche come Traiano, Troiano, Trojjan e come Troiano Francesco; e il suo cognome solo Acquaviva e come d'Aragonia. Nipote del cardinale Francesco Acquaviva d'Aragona[2] (1706). Zio del cardinale Pasquale Acquaviva d'Aragona (1770). Altri cardinali della famiglia sono Giovanni Vincenzo Acquaviva d'Aragona[3] (1542); Giulio Acquaviva d'Aragona[4] (1570); Ottavio Acquaviva d'Aragona seniore (1591) e Ottavio Acquaviva d'Aragona juniore[5] (1654 ).

Formazione e attività prelatizia

Fu educato a Roma sotto la guida dello zio cardinale. Entrò nella prelatura romana quale Cameriere segreto di Sua Santità. Il 18 febbraio 1713 portò la berretta rossa al nuovo cardinale Manuel Arias y Porres[6], O.S.Io.Hieros., arcivescovo di Siviglia. A Madrid fu calorosamente ricevuto dal re Filippo V, che gli concesse ricchi benefici ecclesiastici. Ritornò a Roma e fu nominato Referendario del Tribunale della Segnatura Apostolica di Giustizia e di Grazia il 1° gennaio 1721. Vice-legato a Bologna il 27 marzo 1721, durante l'assenza del legato Curzio Origo[7], recatosi al conclave del 1721, governò la legazione. Governatore di Ancona dal 9 luglio 1721 al maggio 1728, Protonotario apostolico partecipante dal 1729.

Episcopato

Ordinato presbitero il 17 aprile 1729, il giorno seguente venne nominato Vescovo titolare di Filippopoli di Arabia da Clemente XI che lo consacrò vescovo personalmente il 3 maggio dello stesso anno a Benevento; in quell'anno divenne in rapida successione: Maestro di Camera del Papa il 14 maggio, Assistente al Soglio Pontificio il 25 giugno e Prefetto dei sacri palazzi apostolici il 6 luglio. Fu elevato alla sede titolare di Larissa il 14 agosto 1730.

Cardinalato

Creato cardinale presbitero nel Concistoro del 1º ottobre 1732 ricevette il cappello rosso e il titolo dei Santi Quirico e Giulitta il 17 novembre dello stesso anno. Il 19 gennaio 1733 optò per il titolo di Santa Cecilia, sede che abbellì con un magnifico portico. Vice-protettore dell'Ordine dei Frati Minori Conventuali dal 1733. Nel 1734, con la sua famiglia, si schierò con re Carlo III delle Due Sicilie impegnato nella guerra contro l'Impero austriaco; si recò a Napoli per rendere omaggio al re e poi a Madrid per far visita a re Filippo V, che lo nominò ambasciatore di Spagna presso la Santa Sede dal maggio 1735. Divenne protettore del Regno di Napoli e di Sicilia nel 1737.

Fu nominato arcidiacono di Toledo mentre Bernardo Froilán de Saavedra[8], Arcivescovo titolare di Larissa, governava l'arcidiocesi durante la minorità dell'Infante Luis Antonio Jaime de Borbón y Farnesio[9], futuro cardinale. Fu trasferito alla sede metropolitana di Monreale il 4 maggio 1739. Partecipò al conclave del 1740 che elesse papa Benedetto XIV; presentò il veto del re Filippo V di Spagna contro l'elezione al soglio pontificio del cardinale Pier Marcellino Corradini. Co-protettore della Spagna dall'aprile 1743, camerlengo del Collegio Cardinalizio dal 3 febbraio 1744 al 25 gennaio 1745. Nel 1746 cominciò a soffrire di un lento, e fastidioso malore, che sopportò per un anno con cristiana rassegnazione; Benedetto XIV lo visitò durante la sua malattia. Letterato ed autore di numerose opere, sostenne gli uomini di lettere del suo tempo.

Morte

Morì a Roma verso le ore 19 del 20 o 24 marzo 1747 all'età di 53 anni, dopo una lunga e dolorosa malattia. Trasferito nella Chiesa di Santa Cecilia il 21 marzo 1747, il giorno seguente ebbe luogo la capella papalis, con la partecipazione di papa Benedetto XIV e venne sepolto nel mezzo di quella stessa chiesa. Sulla sua tomba furono iscritti, dal fratello Girolamo Acquaviva, duca di Atri, il suo stemma cardinalizio ed un'iscrizione onorevole.

Genealogia episcopale

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Genealogia episcopale

Successione degli incarichi

Predecessore: Governatore di Ancona Successore: Emblem Holy See.svg
Lud. Anguisciola
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9 luglio 1721 – maggio 1728 Federico Marcello Lante I
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Lud. Anguisciola
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{{{data}}} Federico Marcello Lante
Predecessore: Vescovo titolare di Filippopoli di Arabia Successore: Bishopcoa.png
Henri de Villars
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18 aprile 1729 - 14 agosto 1730 Giovanni Battista Giampè
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Henri de Villars
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{{{data}}} Giovanni Battista Giampè
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Predecessore: Maestro di Camera del Papa Successore: Emblem Holy See.svg
Francesco Scipione Maria Borghese 14 maggio 1729 - 3 ottobre 1730 Sinibaldo Doria I
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Francesco Scipione Maria Borghese {{{data}}} Sinibaldo Doria
Predecessore: Prefetto dei sacri palazzi apostolici Successore: Emblem Holy See.svg
Francesco Scipione Maria Borghese 6 luglio 1729 - 1º ottobre 1732 Girolamo Colonna di Sciarra I
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Francesco Scipione Maria Borghese {{{data}}} Girolamo Colonna di Sciarra
Predecessore: Arcivescovo titolare di Larissa Successore: Emblem Holy See.svg
Pier Luigi Carafa juniore 14 agosto 1730 - 1º ottobre 1732 Giovanni Saverio di Lioni
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Pier Luigi Carafa juniore {{{data}}} Giovanni Saverio di Lioni
ch
Predecessore: Cardinale presbitero dei Santi Quirico e Giulitta Successore: Kardinalcoa.png
Henri-Pons de Thiard de Bissy 17 novembre 1732 - 19 gennaio 1733 Domenico Riviera I
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Henri-Pons de Thiard de Bissy {{{data}}} Domenico Riviera
Predecessore: Cardinale presbitero di Santa Cecilia Successore: Kardinalcoa.png
Cornelio Bentivoglio 19 gennaio 1733 - 20 marzo 1747 Joaquín Fernández Portocarrero I
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Cornelio Bentivoglio {{{data}}} Joaquín Fernández Portocarrero
Predecessore: Arcivescovo metropolita di Monreale Successore: Arcbishop.png
Juan Álvaro Cienfuegos Villazón, S.J. 4 maggio 1739 - 20 marzo 1747 Giacomo Bonanno I
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Juan Álvaro Cienfuegos Villazón, S.J. {{{data}}} Giacomo Bonanno
Predecessore: Camerlengo del Collegio Cardinalizio Successore: Emblem Holy See.svg
Giovanni Antonio Guadagni, O.C.D. 3 febbraio 1744 - 25 gennaio 1745 Domenico Riviera I
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Giovanni Antonio Guadagni, O.C.D. {{{data}}} Domenico Riviera
Note
  1. Alcune fonti dicono che sarebbe nato il 24 gennaio 1696. Per quanto riguarda il luogo di nascita, alcune fonti indicano che sarebbe nato a Giulia Nova.
  2. cfr. Francesco Cardinal Acquaviva d'Aragona su catholic-hierarchy.org. URL consultato il 12-02-2024
  3. cfr. Giovanni Vincenzo Cardinal Acquaviva d’Aragona su catholic-hierarchy.org. URL consultato il 12-02-2024
  4. cfr. Giulio Cardinal Acquaviva d’Aragona su catholic-hierarchy.org. URL consultato il 12-02-2024
  5. cfr. Ottavio Cardinal Acquaviva d’Aragona (Jr.) su catholic-hierarchy.org. URL consultato il 12-02-2024
  6. cfr. Manuel Cardinal Arias y Porres, O.S.Io.Hieros. su catholic-hierarchy.org. URL consultato il 12-02-2024
  7. cfr. Curzio Cardinal Origo su catholic-hierarchy.org. URL consultato il 12-02-2024
  8. cfr. Archbishop Bernardo Froilán Saavedra Sanjurjo su catholic-hierarchy.org. URL consultato il 12-02-2024
  9. cfr. Mister Luis Antonio Jaime de Borbón y Farnesio su catholic-hierarchy.org. URL consultato il 12-02-2024
Bibliografia
  • (IT) Benedetto XIV, Per cura di Francesco Saviero Kraus (a cura di), Lettere de Benedetto XIV al canonico Pier Francesco Peggi a Bologna (1729-1758): publicate insieme col diario del conclave del 1740, Freiburg i. B: J.C.B, Mohr, 1884
  • (IT) Lorenzo Cardella, Memorie storiche de' cardinali della Santa Romana Chiesa. 9 vols, vol. VIII, Stamperia Pagliarini, Roma, 1794, pp. 257-259
  • (LA) Remigium Ritzler, Sefrin Pirminum, Hierarchia Catholica Medii et Recentioris Aevi, vol. V (1667-1730), Typis et Sumptibus Domus Editorialis "Il Messaggero di S. Antonio" presso Basilica Sant'Antonio, Padova, 1952, p. 314
  • (LA) Remigium Ritzler, Sefrin Pirminum, Hierarchia Catholica Medii et Recentioris Aevi, vol. VI (1730-1799), Typis et Sumptibus Domus Editorialis "Il Messaggero di S. Antonio" presso Basilica Sant'Antonio, Padova, 1968, pp. 6, 42 48, 56, 254, 297
  • (IT) Giuseppe Rivera, Memorie biografiche dei cardinali Abruzzesi. Aquila, Tipografia G. Mele, 1924, pp. 130-132
  • (IT) Christoph Weber, Legati e governatori dello Stato Pontificio: 1550-1809, Ministero per i beni culturali e ambientali, Ufficio centrale per i beni archivistici, Roma, 1994 (Pubblicazioni degli archivi di Stato. Sussidi; 7), pp. 118, 158, 441
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