Chiara di Dio

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Chiara di Dio
Scena del musical
Scena del musical
Lingua originale italiano
Paese Italia
Anno 2004
Durata 120' min
Compagnia Associazione Dare
Genere musical/biografico
Regia Carlo Tedeschi
Soggetto Carlo Tedeschi
Ambientazione Geografica
Ambientazione Storica XIII secolo
Tratto da Fonti Francescane
Produzione Associazione Dare
Coreografia Gianluca Raponi
Personaggi
  • Anna Maria Bianchini: Santa Chiara d'Assisi
  • Giacomo Zatti: San Francesco d'Assisi
  • Alessio Corda: vecchio
  • Carlo Tedeschi: voce del vecchio
  • Giada Mecozzi: Chiara, bimba
  • Greta Fattori: Chiara, bimba
  • Michela Selano: Chiara, adolescente
  • Monia Sclano: Chiara, giovane e Ortolana, madre di Chiara
  • Tiziana Imola: suor Agnese
  • Valentina Lupi: suor Filippa
  • Simona Imola: suor Amata e l'Anima
  • Laura Panarisi: suor Cristina
  • Palmira Monelli: suor Pacifica e Bona
  • Leo Barbato: frate Ginepro
  • Luigi Arnone: frate Masseo
  • Patrick Rubino: frate Angelo
  • Alessio Corda: frate Leone
  • Michele Zattara: oste
  • Giuseppe Barbetti: avventore
Musiche Andrea Tosi
Scenografia D. Redaelli, L. Mancuso
Costumi Sartoria del lago
Tecnico luci C. L. Lautizi
Direttore della fotografia R. Ferri, R. Riccardi
Collegamenti esterni
Sito web ufficiale

Chiara di Dio è un musical teatrale, scritto e diretto da Carlo Tedeschi sulla vita di Santa Chiara d'Assisi con riferimenti alle Fonti Francescane.

Trama

Nel prologo appare sulla scena un vecchio che spiega l’esigenza di raccontare la vita di Santa Chiara d'Assisi, questi utilizzando le parole del papa Giovanni Paolo II, afferma che "è veramente difficile disgiungere questi due nomi, Francesco e Chiara", continua definendoli "fenomeni", "leggende". "C’è tra loro qualcosa di così profondo che non può essere capito se non attraverso i criteri della spiritualità francescana, cristiana, evangelica". E continua sempre con le parole del Pontefice: "È necessario riscoprire nella nostra epoca la figura di Santa Chiara, quel carisma, quella vocazione, riscoprire la leggenda divina di Francesco e Chiara perché è necessario per la vita della Chiesa".

Lo spettacolo inizia con Chiara morente, intorno a lei le consorelle piangenti. Chiara sfinita, chiede una ciliegia. Lei abituata ai digiuni, chiede, con grande umanità, qualcosa per sé. Agnese invia una sorella nel chiostro, ma siamo in agosto e non è stagione di ciliegie, e nei pochi minuti che separano questa richiesta di Chiara dal ritorno della consorella (che arriverà miracolosamente con la ciliegia tra le dita) scorrono il primo ed il secondo tempo dello spettacolo, con gli avvenimenti più toccanti e straordinari della sua vita:

  • l’incontro con Francesco,
  • la fuga dalla casa paterna,
  • il taglio dei capelli per la sua consacrazione,
  • l’obbedienza a Francesco;
  • il confronto con i Saraceni.

Al termine dello spettacolo torna in scena il vecchio che offre a Chiara un cesto di ciliege; quando si toglie il mantello, svela la sua vera identità: Gesù Cristo

Flash back, uno stile di recitazione del molto particolare, musiche e canzoni originali per una regia quasi cinematografica, rendono il musical suggestivo e coinvolgente, come la scena finale dove addirittura viene rappresentata l’anima di Chiara.

Colonna sonora

I brani musicali della colonna sonora sono i seguenti:

  • Piccola Chiara: Ortolana, donna di fede profonda, è consapevole che sta aspettando non le appartiene; è per questo che la offre al Signore, chiamandola Chiara, Chiara di Dio.
  • Come vorrei che ogni bimbo: Chiara prega con la mamma contando le preghiere con i sassolini: il suo più grande desiderio è che ogni bimbo possa trovare l'amore di Dio.
  • Se bimba non sono più: Chiara è cresciuta e conta le sue preghiere con i noccioli delle ciliegie. La sua vita è interamente dedicata a Dio e nel suo diventare donna, rinnova ogni giorno questa scelta.
  • Artista io: Chiara sta pregando nella Cattedrale di San Rufino, Francesco entra con una ramazza in mano e comincia a spazzare il pavimento: è il loro primo incontro.
  • Tu, una musica: Chiara, profondamente toccata dalle parole di Francesco, si unisce a lui in un canto d'amore al Signore, scegliendo di vivere la sua stessa vita, fatta di preghiera e povertà.
  • Francesco... taglia: è la Domenica delle Palme (1212) e, nottetempo, Chiara abbandona la sua casa per raggiungere Francesco alla Porziuncola. Dopo essersi tolta l'abito da sposa ed aver indossato l'abito dei poveri, chiede al Santo di tagliarle i capelli.
  • I cancelli dell'arcobaleno: lo zio Monaldo vuole portare via Chiara dal monastero nel quale si è rifugiata, ma lei aggrappata all'altare, resiste, con la forza della fede, a tutte le provocazioni dei parenti.
  • Francesco presenta Chiara: Francesco proclama che il nome di Chiara sarà registrato nel libro della vita.
  • Nel blu delle tue mani: Francesco chiede a Chiara di non vedersi più, perché la loro vicinanza dà occasione alle malelingue di sparlare, ma forse il Signore li vuole ancora insieme...
  • Beato sia quel giorno: Chiara vive ormai da qualche anno a San Damiano ed affronta, con le sue consorelle, le difficoltà e la gioia della vita in comunità.
  • Perdonatemi voi...: Chiara racconta alle consorelle alcuni momenti della sua crescita spirituale ed il motivo della sua intransigenza e gli chiede perdono per essere stata intransigente anche con loro.
  • Santo Spirito di Dio: Frate Ginepro prega con Chiara e le sue consorelle a San Damiano.
  • Francesco è morto: Francesco è morto ed i frati trasportano il suo corpo a San Damiano, dove Chiara e le sue sorelle lo attendono per l'ultimo saluto.
  • Mille minuti da attendere: Chiara, le sue consorelle ed i frati piangono la morte di Francesco.
  • I Saraceni risalgono la valle di Spoleto, seminando morte e distruzione; giungono al convento di San Damiano con l'intento di profanare quel luogo sacro e le povere dame che vi dimorano.
  • Difendi Tu: Chiara, malata da vari anni, chiede a Dio protezione dai saraceni per le sue consorelle e per Assisi; la Santa si affaccia da una finestra, innalzando l'ostensorio e scaccia gli aggressori con l'Eucarestia.
  • Cantiam per te: i saraceni sono fuggiti dalla città ed il popolo in festa canta per Chiara.
  • M'illumino di Te: Chiara è stata lasciata sola dalle sue consorelle, che si sono recate alla messa di Natale nella Basilica di San Francesco, ma miracolosamente il Signore le fa vedere e vivere a distanza tutta la celebrazione.
  • Le vergini: Chiara è ormai morente, attorno a lei alcuni frati e consorelle, i quali assistono stupiti alla miracolosa apparizione di una schiera di vergini.
  • Attirami a Te Celeste Sposo: l'anima di Chiara lascia il suo corpo, con stupore guarda se stessa, attendo qualcosa o qualcuno...
  • Sconfinando lontano e Laudate omnes gentes: la compagnia teatrale rende omaggio a Chiara.

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