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Papa Martino IV
Da Cathopedia, l'enciclopedia cattolica.
| Martino IV Papa | |
|---|---|
| al secolo Simon de Brion | |
| Età alla morte | 75 anni |
| 189° vescovo di Roma | |
| Elezione al pontificato | 22 febbraio 1281 |
| Consacrazione | 23 marzo 1281 |
| Fine del pontificato | 28 marzo 1285 (per decesso) |
| Predecessore | papa Niccolò III |
| Successore | papa Onorio IV |
| Extra | Anni di pontificato |
| Cardinali | 7 creazioni in 1 concistori |
| Collegamenti esterni | |
| Dati su gcatholic.com Scheda su santiebeati.it | |
Martino IV, al secolo Simon de Brion (Montpensier, 1210 ca. – Perugia, 28 marzo 1285) è stato il 189° vescovo di Roma e papa francese dal 1281 alla morte.
Biografia
Simon de Brion nacque in Francia, nel Castello di Montpensier, nella provincia della Turenna (nei pressi di Tours), attorno al 1210. Fu per un breve periodo, semplice prete a Rouen, quindi divenne canonico e tesoriere presso la chiesa di St. Martin a Tours. Nel 1260, fu eletto Cancelliere di Francia sotto Luigi IX.
Nel dicembre del 1262, venne creato cardinale-prete, con il titolo della chiesa di Santa Cecilia, da papa Urbano IV.
Simon ebbe l'incarico come legato per Urbano IV e per il suo successore Clemente IV, nei negoziati per l'assunzione della corona di Sicilia da parte di Carlo d'Angiò, al quale divenne profondamente legato dal punto di vista politico. Successivamente, papa Gregorio X lo inviò nuovamente come legato in Francia, per condannare gli abusi della Chiesa cattolica in quella nazione; qui indisse a tale scopo, diversi sinodi riformatori, il più importante dei quali fu quello che si svolse a Bourges nel settembre 1276.
Sei mesi dopo la morte di Papa Niccolò III, avvenuta nel 1280, Carlo d'Angiò intervenne nel conclave di Viterbo, imprigionando i due più influenti cardinali italiani, che si opponevano alla fazione francese, accusandoli di interferenze illegali nel conclave. A questo punto, Simon de Brion il 22 febbraio 1281, venne eletto papa all'unanimità e prese il nome di Martino IV.
Per quanto riguarda il nome, anche se fu solo il secondo papa a scegliere il nome di Martino, si verificarono degli errori perché i papi Marino I e Marino II furono conteggiati nel nome di Martino.
La sua prima decisione fu l'interdizione per la città di Viterbo a causa dei tumulti e dell'arresto dei due cardinali durante il conclave. A Roma però il popolo e la maggior parte del clero, non era assolutamente incline ad accettare un francese come Papa, perciò Martino venne incoronato ad Orvieto, il 23 marzo 1281.
Descritto come uomo molto pio ed intelligente, ebbe però il peso della sudditanza al re Carlo d'Angiò che lo aveva fatto eleggere ed al quale si sentiva comunque debitore. A lui trasferì la carica di senatore romano, perciò il re fu ulteriormente legittimato ad influenzare la politica vaticana.
Seguendo gli interessi di Carlo d'Angiò fortemente ostile all'impero greco-ortodosso, e nonostante i pacifici segni che gli erano giunti dalla chiesa ortodossa, Martino IV decise di scomunicare l'Imperatore greco Michele Paleologo. Questo portò alla rottura con la chiesa ortodossa nonostante la conciliazione che si era attuata già in precedenza nel secondo concilio di Lione del 1274.
L'annus horribilis di Martino IV fu probabilmente il 1282:
- Nel 1282, il Papa Martino IV inviò un agguerrito esercito di francesi contro la città di Forlì, rimasta forse l'ultima roccaforte ghibellina in Italia. I Francesi, dopo aver a lungo assediato la città, furono infine pesantemente sconfitti, anche grazie all'abilità strategica di Guido da Montefeltro, allora a capo delle milizie forlivesi, e del suo consigliere, l'astronomo Guido Bonatti: l'episodio è ricordato da Dante Alighieri, che di Forlì dice: "la terra che fe' già la lunga prova e di Franceschi sanguinoso mucchio" (Inferno XXVI, 43-44).
- Sempre nel 1282, Carlo d'Angiò venne rovesciato in un violento massacro noto come vespri siciliani. I siciliani avevano eletto Pietro III d'Aragona come loro Re, ma Martino IV usò tutte le risorse materiali e spirituali a sua disposizione contro di lui, cercando di conservare la Sicilia alla Francia. Scomunicò Pietro III, dichiarò sciolto il suo Regno di Aragona, e ordinò una crociata contro di lui, ma tutto fu invano.
Papa Martino IV morì a Perugia il 28 marzo 1285. Dante Alighieri lo ricorda nel canto XXIV del Purgatorio: lo pone nella sesta cornice, tra le anime dei golosi, a causa della sua famosa passione per le anguille alla Vernaccia.
| « | |
| (Dante Alighieri, Divina commedia, Purg. XIV,21-24)
|
Tra i sette cardinali nominati da Martino IV vi fu Benedetto Caetani, che in seguito ascenderà al trono papale come il famoso Papa Bonifacio VIII.
Successione degli incarichi
| Predecessore: | Cardinale presbitero di Santa Cecilia | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Simon de Sully | 1262-1281 | Jean Cholet |
| Predecessore: | Papa | Successore: |
|---|---|---|
| Papa Niccolò III | Papa Onorio IV |
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