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Papa Sisto I
Da Cathopedia, l'enciclopedia cattolica.
| San Sisto I Papa | |
|---|---|
| Santo | |
| |
| Ordinazione presbiterale | Data ignota |
| Consacrazione vescovile | Data ignota |
| 7° vescovo di Roma | |
| Elezione al pontificato | 117/119 |
| Fine del pontificato | 126/128 |
| Predecessore | papa Alessandro I |
| Successore | papa Telesforo |
| Extra | Anni di pontificato |
| Cardinali | creazioni |
| Canonizzazione | |
| Venerato da | Tutte le chiese che ammettono il culto dei santi |
| Ricorrenza | 3 aprile |
| Collegamenti esterni | |
| Dati su gcatholic.com Scheda su santiebeati.it | |
San Sisto I (latino: Xystus; Roma, ... – 3 aprile 125 ca.) fu il sesto papa della Chiesa cattolica, che lo venera come santo.
Papa Sisto fu papa dal 117 o 119 al 126 o 128[1].
Il pontificato
Era figlio di un certo Pastor, romano della regione di via Lata. Il suo nome, Xystus, probabilmente di origine greca, è stato in seguito erroneamente confuso con Sistus (che ne ha proseguito la numerazione) in riferimento al fatto che fu il sesto successore di Pietro.
Secondo il Catalogo Liberiano dei papi, svolse il suo pontificato sotto l'imperatore Adriano, "a consulatu Nigri et Aproniani usque Vero III et Ambibulo", "dal consolato di Nigro e Aproniano a quello di Vero III e Ambibulo", ovvero dal 117 al 126.
Lo storico Eusebio di Cesarea invece, in due scritti diversi riporta due periodi diversi: nel Chronicon dice che fu papa dal 114 al 124, mentre nella Historia ecclesiatica afferma che lo fu dal 114 al 128. In ogni caso, tutti gli studiosi concordano sul fatto che regnò circa 10 anni.
Secondo il Liber Pontificalis, durante il suo pontificato diede 3 disposizioni:
- Nessuno, ad eccezione dei ministri del culto, durante la consacrazione può toccare il calice e la patena;
- I vescovi che si sono recati presso la Santa Sede, al loro ritorno nella diocesi devono presentarsi con una lettera apostolica che conferma la loro piena comunione con il soglio di Pietro;
- dopo il Prefazio della Messa il sacerdote deve recitare il Sanctus con l'assemblea.
Al periodo del suo papato, forse, risalgono le prime divergenze tra la Chiesa di Roma e le Chiese d'Oriente, in quanto, mentre queste già celebravano la festa della Pasqua, tale festa non era ancora stata stabilita in occidente.
Gli furono attribuite due lettere, sulla dottrina della Trinità e sul primato del vescovo di Roma, che si sono però rivelate apocrife.
Secondo una leggenda fu lui ad inviare il primo missionario ad evangelizzare la Gallia, il vescovo Pellegrino.
Alla sua morte, fu inumato nel sepolcreto della basilica Vaticana.
Il Catalogo Feliciano dei Papi ed i vari martirologi lo indicano come martire, ma poiché non ci sono dettagli sul tipo di martirio che patì, né prove, la qualifica di martire è stato depennato dal Calendario Liturgico.
La questione delle reliquie
Una Narrazione historica del XIV secolo sostiene che nel 1132 parte dei suoi resti sarebbero stati traslati nel duomo di Alatri (tali resti furono rinvenuti nel 1584 e sono conservati in un'urna di piombo che riporta la scritta Hic reconditum est corpus S. Xysti PP. Primi et Martiris) e nella cattedrale di Alife.
Alatri ed Alife sono i soli luoghi dove si festeggia come santo patrono. La sua festa ad Alatri cade il 11 gennaio (San Sisto ginnar) e, in maniera più solenne, il mercoledì dopo Pasqua, mentre ad Alife l'11 agosto. La traslazione da Roma ad Alife e Alatri è attribuita al conte Rainulfo di Alife.
Alcune sue reliquie sono conservate in San Sisto a via Appia; nella parete sinistra della chiesa è murato, dietro una lapide, un cofanetto contenente le sue reliquie e quelle di altri martiri.
Il Martirologio Romano recita su di lui:
| « |
Successione degli incarichi
| Predecessore: | Papa | Successore: |
|---|---|---|
| papa Alessandro I | papa Telesforo |
- (EN) Michael Ott, Sixtus I, Pope Saint, in Charles George Herbermann (cur.), Catholic Encyclopedia, 15 voll., Robert Appleton Company, New York 1907-1914, vol. XIV, 1912, p. 31
- Luigi De Persiis, Del Pontificato di S. Sisto I Papa e Martire della traslazione delle sue reliquie da Roma in Alatri e del culto che vi ricevettero dal secolo XII sino a'giorni nostri: Memorie Alatri, 1884
- Louis Duchesne (cur.), Liber Pontificalis, 2 vol., Parigi 1886-1892, vol. I, 1886, p. 128
- Niccolò Giorgio, Notizie istoriche della vita, martirio e sepoltura del glorioso San Sisto I Papa e Martire, di varie traslazioni del suo sacro corpo e dell'ultimo ritrovamento fattone nella città di Alife, Napoli, 1721
- Angelo Marini, Cenni storici popolari sopra S. Sisto I, papa e martire, e suo culto in Alatri, Foligno, 1884
- Piercostante Righini, Storia dei Papi, Imprimatur Curia Episcopalis Tusculana 18 dicembre 1969, Editrice Domani, Roma, 1969
- Francesco Scorza Barcellona, Enciclopedia dei Papi, I, Roma, 2000, pp. 216-218
- Opera Omnia
- Voce Papa Sisto I di it.wiki: il materiale ivi presente è stato rielaborato in senso cattolico e integrato
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