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Papa Niccolò III
Da Cathopedia, l'enciclopedia cattolica.
| Niccolò III Papa | |
|---|---|
| al secolo Giovanni Gaetano Orsini | |
| Età alla morte | 64 anni |
| 188° vescovo di Roma | |
| Elezione al pontificato | 25 novembre 1277 |
| Consacrazione | 26 dicembre 1277 |
| Fine del pontificato | 22 agosto 1280 (per decesso) |
| Predecessore | papa Giovanni XXI |
| Successore | papa Martino IV |
| Extra | Anni di pontificato |
| Cardinali | 9 creazioni in 1 concistori |
| Collegamenti esterni | |
| Dati su gcatholic.com Scheda su santiebeati.it | |
Niccolò III, al secolo Giovanni Gaetano Orsini (Roma, 1216 – Soriano nel Cimino, 22 agosto 1280) è stato il 188° vescovo di Roma e papa italiano dal 1277 alla morte. Era un nobile romano della famiglia Orsini.
Pontificato
Niccolò III successe a Papa Giovanni XXI, in gran parte grazie all'influenza della sua famiglia, dopo un periodo di sei mesi in cui la Santa Sede era rimasta vacante. Il suo breve pontificato venne segnato da diversi eventi importanti. Politico nato, rafforzò notevolmente la posizione del Papa in Italia. Concluse un concordato con Rodolfo I d'Asburgo, nel maggio 1278, con il quale la Romagna e l'Esarcato di Ravenna venivano concessi al Papa; mentre in luglio emanò una costituzione per il governo di Roma che avrebbe fatto epoca, la quale vietava agli stranieri di assumere incarichi civili. Niccolò III pubblicò la bolla Exiit qui seminat il 14 agosto 1279, per appianare la contesa interna ai Francescani tra le fazioni di osservanza stretta e lasca.
Fece riparare il palazzo del Laterano e il Vaticano ad un prezzo enorme, e fece erigere una magnifica fortezza (nota come Castello Orsini) che domina ancora oggi l'abitato di Soriano nel Cimino, nei pressi di Viterbo.
Benché uomo di studio e dal carattere forte, si attirò biasimi per i suoi sforzi nel cercare principati per i suoi nipoti e altri parenti. Infatti nei suoi progetti vi era quello di creare un grande stato o signoria nell'Italia settentrionale comprendente la Romagna e la Toscana, governata dagli Orsini. A tal fine nominò legato pontificio in Toscana e Romagna suo nipote cardinale Latino Malabranca e, assistente di questi, un altro nipote, Bertoldo Orsini, fatto conte di Romagna. Entrambi riuscirono ad ottenere nel 1279 una pacificazione delle contese armate della regione, che però durò poco poiché l'anno dopo si riaccesero i conflitti. Nello stesso anno Niccolò III moriva per un colpo apoplettico all'interno del castello da lui fatto erigere a Soriano nel Cimino (VT), luogo amatissimo dal pontefice. Il termine nepotismo, oggi largamente in uso, si riconduce ai suddetti criteri adottati da questo Papa.
Dante colloca Niccolò III nella terza bolgia dell'ottavo girone infernale, riservata ai simoniaci.[1]
Successione degli incarichi
| Predecessore: | Cardinale diacono di San Nicola in Carcere | Successore: | |
|---|---|---|---|
| ? | 1244-? | ? |
| Predecessore: | Papa | Successore: |
|---|---|---|
| Papa Giovanni XXI | Papa Martino IV |
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