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Papa Innocenzo VI
Da Cathopedia, l'enciclopedia cattolica.
| Innocenzo VI Papa | |
|---|---|
| al secolo Étienne Aubert | |
| |
| Età alla morte | 80 anni |
| 199° vescovo di Roma | |
| Elezione al pontificato | 18 dicembre 1352 |
| Consacrazione | 30 dicembre 1352 |
| Fine del pontificato | 12 settembre 1362 (per decesso) |
| Predecessore | Clemente VI |
| Successore | Urbano V |
| Extra | Anni di pontificato |
| Cardinali | 16 creazioni in 3 concistori |
| Collegamenti esterni | |
| Dati su gcatholic.com Dati su catholic-hierarchy.org Scheda su santiebeati.it | |
Innocenzo VI, al secolo Étienne Aubert (Beyssac, 1282 ca. – Avignone, 12 settembre 1362) è stato il 199° vescovo di Roma e papa francese dal 1352 alla morte (all'epoca della cattività avignonese).
Biografia
Successore di papa Clemente VI, era nativo della diocesi di Limoges, e, dopo esser stato un abile condottiero, divenne vescovo di Noyon prima e di Clermont poi, infine fu cardinale vescovo alla sede suburbicaria di Velletri lo stesso anno della sua elezione a pontefice.
Nel 1342 era stato elevato alla dignità di cardinale. Alla morte di Clemente VI, dopo che ognuno dei cardinali si era vincolato da un accordo solenne a seguire una particolare linea politica se fosse stato eletto, Aubert venne scelto (18 dicembre 1352). Uno dei primi atti del suo pontificato fu quello di dichiarare illegale e nullo il patto.
La sua politica susseguente fu migliore rispetto a quelle degli altri papi di Avignone. Innocenzo portò a molte riforme di cui si sentiva la necessità nell'amministrazione degli affari della Chiesa, e tramite il suo legato, cardinale Egidio Albornoz, che era accompagnato da Cola di Rienzo, cercò di riportare l'ordine a Roma, dove nel 1355, Carlo IV venne incoronato imperatore con il suo permesso, dopo aver in precedenza giurato che avrebbe lasciato la città il giorno stesso, a cerimonia conclusa.
Dal 1355-56, iniziò a far bandire, in varie parti d'Europa, una crociata contro i Forlivesi, a causa dell'inefficacia dell'azione di Egidio Albornoz nel tentativo di recuperare l'irriducibile città di Forlì, allora governata dagli Ordelaffi, al dominio papale.
Fu in gran parte grazie alle esortazioni di Innocenzo che si giunse al trattato di Brétigny (1360) tra Francia e Inghilterra. Durante il suo pontificato inoltre, Giovanni Paleologo offrì di sottomettere la Chiesa greca alla sede romana, a condizione che gli venisse fornita assistenza contro Giovanni Cantacuzeno. Le risorse a disposizione del Papa, comunque, erano tutte richieste per esigenze più vicine a casa, e l'offerta venne declinata. Morì il 12 settembre 1362, e il suo successore fu papa Urbano V.
Successione degli incarichi
| Predecessore: | Vescovo di Noyon | Successore: | |
|---|---|---|---|
| ? | 1338 - 1340 | ? |
| Predecessore: | Vescovo di Clermont-Ferrand | Successore: | |
|---|---|---|---|
| ? | 1340 - 1345 | ? |
| Predecessore: | Cardinale vescovo di Ostia | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Bertrand du Pouget | 1345-1352 | Pierre Bertrand |
| Predecessore: | Papa | Successore: |
|---|---|---|
| Papa Clemente VI | Papa Urbano V |
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