Papa Lucio III
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| Lucio III Papa | |
|---|---|
| al secolo Ubaldo Allucingoli | |
| Età alla morte | 88 anni |
| 171° vescovo di Roma | |
| Elezione al pontificato | 1 settembre 1181 |
| Consacrazione | 6 settembre 1181 |
| Fine del pontificato | 25 novembre 1185 (per decesso) |
| Predecessore | papa Alessandro III |
| Successore | papa Urbano III |
| Extra | Anni di pontificato |
| Cardinali | 17 creazioni in 5 concistori |
| Collegamenti esterni | |
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Papa Lucio III, al secolo Ubaldo Allucingoli (Lucca, 1097 – Verona, 25 novembre 1185) è stato il 171° vescovo di Roma e papa italiano dal 1181 alla morte.
Indice |
Biografia
Nativo della repubblica di Lucca, entrò nell'ordine Cistercense. Venne nominato cardinale-prete di Santa Prassede da Papa Innocenzo II e cardinale-vescovo di Ostia e Velletri da Papa Adriano IV. Fu uno dei cardinali più influenti durante il pontificato di Papa Alessandro III.
Dopo essere stato eletto Papa con un conclave a Velletri, città dove era vescovo, tenne qui anche la sede pontificia per due anni. Sembra che ricevette anche il re di Scozia che chiedeva il perdono da una scomunica precedente e fece anche le sue prime promozioni cardinalizie. Visse a Roma dal novembre 1181 al marzo 1182, ma il dissenso che regnava in città lo spinse a passare il resto del suo pontificato in esilio, principalmente a Velletri, Anagni e Verona.
Si scontrò con l'imperatore Federico I per il possesso dei territori che erano stati della contessa Matilde di Toscana. La controversia sulla successione all'eredità della Contessa era rimasta in sospeso dalla pace del 1177, e l'imperatore Federico propose nel 1182 che la Curia dovesse rinunciare alle sue pretese, ricevendo in cambio due decimi delle entrate imperiali dell'Italia: un decimo per il Papa e l'altro per i cardinali. Lucio non acconsentì né a questa proposta, né ad un compromesso avanzato da Federico l'anno successivo; tanto meno la discussione personale tra i due potenti, che si svolse a Verona nell'ottobre del 1184, portò a risultati definitivi.
Nel frattempo apparvero altri motivi di disaccordo, nel rifiuto del Papa a soddisfare i desideri di Federico circa la regolamentazione delle elezioni episcopali tedesche, che si erano svolte durante lo scisma, e in particolare delle contestate elezioni per la sede di Treviri nel 1183.
Nel perseguimento della sua politica anti-imperiale, Lucio infine declinò, nel 1185, l'invito a incoronare Enrico VI come successore predestinato di Federico, e la frattura tra impero e Curia divenne ancor più ampia sulle questioni della politica italiana.
Nel novembre 1184 Lucio tenne un sinodo a Verona, che condannò Catari, Patarini, Valdesi e Arnaldisti, e anatemizzò tutti quelli che erano stati dichiarati come eretici e i loro sostenitori.
Nel 1185 cominciarono i preparativi per la Terza Crociata, in risposta agli appelli di Baldovino IV di Gerusalemme. Prima che questi venissero completati, Lucio morì a Verona.
Bibliografia
- Grado Giovanni Merlo, Enciclopedia dei Papi, II, Roma, 2000, pp. 308-311.
Collegamenti esterni
- SS Lucius III, Opera Omnia dal Migne Patrologia Latina, con indici analitici.
- Voce Papa Lucio III di it.wiki: il materiale ivi presente è stato rielaborato in senso cattolico e integrato
Successione degli incarichi
| Predecessore: | Cardinale presbitero di Santa Prassede | Successore: | |
|---|---|---|---|
| ? | 1141-1159 | ? |
| Predecessore: | Cardinale vescovo di Ostia | Successore: | |
|---|---|---|---|
| ? | 1159-1181 | ? |
| Predecessore | Papa | Successore |
| Papa Alessandro III | Papa Urbano III |
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