Seguici su facebook!
Papa Stefano III
Da Cathopedia, l'enciclopedia cattolica.
| Stefano III Papa | |
|---|---|
| |
| 94° vescovo di Roma | |
| Elezione al pontificato | 1º agosto 768 |
| Consacrazione | 7 agosto 768 |
| Fine del pontificato | 24 gennaio 772 (per decesso) |
| Predecessore | papa Paolo I |
| Successore | papa Adriano I |
| Extra | Anni di pontificato |
| Cardinali | 9 creazioni in 3 concistori |
| Collegamenti esterni | |
| Dati su gcatholic.com Scheda su santiebeati.it | |
Stefano III o IV secondo una diversa numerazione (Siracusa, ... – 24 gennaio 772) è considerato il 94° vescovo di Roma e papa italiano dal 1º agosto 768 alla sua morte.
Biografia
Nativo della Sicilia, giunse a Roma durante il pontificato di papa Gregorio III, salì gradualmente ai più alti uffizi, al servizio dei papi successivi.
Alla morte di papa Paolo I vi furono risse e tumulti tra le fazioni, e vi furono due antipapi, Costantino e Filippo. A costoro, in un'assemblea pubblica nel foro, un certo Cristoforo strappò il pallio pontificale che essi indossavano abusivamente, e l'assemblea elesse papa Stefano. La nuova elezione non placò la situazione, e scoppiarono zuffe, vendette, assassinii; l'antipapa Costantino fu tratto fuori dal carcere, incatenato e trascinato per le vie della città, accecato e vilipeso.
Sono conservate registrazioni frammentarie del concilio (o sinodo) lateranense dell'aprile 769, nel quale venne completata la degradazione di Costantino, vennero apportati alcuni aggiustamenti alla procedura di elezione del Papa, proibendo energicamente la scelta di un laico, e venne confermata la pratica della devozione alle icone[1]. Le politiche del pontificato di Stefano sono oscure, ma inclini all'alleanza tra il papato e i Longobardi, piuttosto che con i Franchi.
Il nome di Stefano III rimase legato a quello di Ermengarda (+772 ca.), ed immortalata nella tragedia Adelchi di Alessandro Manzoni. Ermengarda, figlia di Desiderio, dovette sposare Carlo, figlio di Pipino, futuro Carlo Magno; ma a Carlo era promessa anche Gisella, per cui questi ripudiò Ermengarda, e il papato riacquistò in Carlo un alleato. Toccò a lui porre fine alla dominazione longobarda in Italia e rafforzare ulteriormente il potere temporale del papato.
A Stefano successe papa Adriano I.
Il Liber Pontificalis, nella parte dedicata alla vita del pontefice, menziona per la prima volta i sette vescovi cardinali ebdomadari che servono la chiesa del Salvatore al Laterano[2].
Successione degli incarichi
| Predecessore: | Papa | Successore: |
|---|---|---|
| papa Paolo I | papa Adriano I |
- Eugenio Susi, Enciclopedia dei Papi, I, Roma, 2000, pp. 677-681.
- Nazareno Fabretti, I Vescovi di Roma. Breve storia dei papi, Edizioni Paoline, Cinisello Balsamo, 1985, p. 109-110
- ↑ L'argomento è trattato diffusamente nella voce iconoclastia.
- ↑ Sebbene, da come il compilatore ne parla, il gruppo di coloro che erano preposti al servizio liturgico nella chiesa del Salvatore sembrava essere già stabilito da tempo; cfr. Louis Duchesne, Scripta Minora. Études de topographie romaine et de géographie ecclésiastique, École Française de Rome, Roma 1973, p. 412.
- Opera Omnia
- Voce Papa Stefano III di it.wiki: il materiale ivi presente è stato rielaborato in senso cattolico e integrato
Suggerimenti
Cliccare il collegamento espandi a destra per suggerire un miglioramento: i contributori ne terranno conto.
Il suggerimento apparirà sulla pagina di discussione di questa voce.
