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Papa Benedetto XI
Da Cathopedia, l'enciclopedia cattolica.
| Beato Benedetto XI, Sigla non trovata! verifica se è inserita qui. Papa | |
|---|---|
| Beato | |
| Età alla morte | 64 anni |
| 194° vescovo di Roma | |
| Elezione al pontificato | 22 ottobre 1303 |
| Consacrazione | 27 ottobre 1303 |
| Fine del pontificato | 7 luglio 1304 (per decesso) |
| Predecessore | papa Bonifacio VIII |
| Successore | papa Clemente V |
| Extra | Anni di pontificato |
| Cardinali | 3 creazioni in 2 concistori |
| Iter verso la Canonizzazione | |
| Beatificazione | 1736, da Clemente XII |
| Ricorrenza | 7 luglio |
| Collegamenti esterni | |
| Dati su gcatholic.com Dati su catholic-hierarchy.org Scheda su santiebeati.it | |
Beato Benedetto XI, nato Nicola (o Niccolò) Boccasini (o di Boccassio) (Treviso o Valdobbiadene, 1240 – Perugia, 7 luglio 1304), è stato il 194° vescovo di Roma e papa italiano dal 22 ottobre 1303 alla sua morte: nel 1736 papa Clemente XII lo ha proclamato beato.
Biografia
Figlio del notaio trevigiano Boccassino, nel 1257 Nicola entrò nell'Ordine domenicano e nel 1286 fu nominato maestro provinciale di Lombardia. Quando divenne Maestro Generale dell'ordine (nel 1296; due anni dopo sarebbe stato creato cardinale), emanò delle ordinanze che proibivano la discussione pubblica della legittimità dell'elezione di Bonifacio da parte di qualsiasi domenicano. Anche se all'epoca del sequestro di papa Bonifacio ad Anagni (q.v.), Boccasini fu uno degli unici due cardinali che difesero il partito papista all'interno del Palazzo Laterano, con la sua elezione a papa egli liberò Filippo il Bello di Francia dalla scomunica che gli era stata addossata da Bonifacio, e praticamente ignorò la bolla Unam Sanctam. Cionondimeno, il 7 giugno 1304 scomunicò l'implacabile ministro di Filippo IV, Guglielmo di Nogaret, e tutti gli italiani che avevano catturato Bonifacio ad Anagni.
Nel corso del suo pur breve pontificato, mantenne un saldo legame, anche affettivo, con la propria città d'origine, Treviso, di cui progettò ampli lavori di ristrutturazione e di abbellimento, rimasti inattuati per la morte improvvisa. Nondimeno a Benedetto si deve la costruzione della monumentale chiesa domenicana di San Nicolò a Treviso, fulgido esempio dei grandiosi progetti predisposti dal pontefice.
Dopo un pontificato di solo otto mesi, infatti, Benedetto morì improvvisamente a Perugia. Si sospettò, non senza ragione, che la sua morte improvvisa fosse stata causata da avvelenamento da parte di agenti di Nogaret. Il successore di Benedetto, Clemente V, e i papi che lo seguirono, furono completamente sotto l'influenza dei re di Francia, e spostarono la sede papale da Roma ad Avignone. È probabile, tuttavia, che il pontefice sia morto di banale indigestione di fichi.[1]
Benedetto XI fu l'autore di un volume di sermoni e commentari sul Vangelo secondo Matteo, sui Salmi, sul Libro di Giobbe e sull'Apocalisse di Giovanni.
La scuola elementare di San Vito in Valdobbiadene, a poche centinaia di metri dalla quale è possibile notare la casa che secondo alcuni autori gli avrebbe dato i natali, è a lui dedicata.
È l'unico papa di quel periodo per cui Dante Alighieri non espresse nessun giudizio negativo.
Culto
Benedetto XI fu beatificato nel 1736.
Successione degli incarichi
| Predecessore: | Maestro Generale dell'ordine dei predicatori | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Stefano di Besançon | 1296-1298 | Alberto di Chiavari |
| Predecessore: | Papa | Successore: |
|---|---|---|
| Papa Bonifacio VIII | Papa Clemente V |
- ↑ Focus extra, Morte ed Immortalità n° 41, pag 64
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