Catacomba di San Castulo (Roma)

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1leftarrow.png Voce principale: Catacombe di Roma.
Catacomba di San Castulo
Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO
[[Immagine:|300px]]
Altro nome
Collocazione storica Impero romano
Civiltà Cristiana
Oggetto generico Area funeraria
Oggetto specifico Catacomba
Dedicazione San Castulo
Dedicazione non cristiana
Fondatore
Data fondazione
Architetto
Scopritore Raffaele Fabretti
Data scoperta 1672
Datazione IV secolo
Inizio della costruzione
Completamento
Distruzione
Soppressione
Scomparsa
Data di inaugurazione
Inaugurato da
Preesistenze
Pianta
Tecnica costruttiva
Materiali pozzolana
Iscrizioni
Marcatura
Utilizzazione
Localizzazione
Stato bandiera Italia
Regione bandiera Lazio


Regione ecclesiastica Lazio

Provincia Roma
Comune Stemma Roma
Località o frazione
Diocesi Diocesi di Roma
Vicariatus Urbis
Altitudine massima m slm
Altitudine minima m slm
Dimensioni
Superficie m2
Altezza m
Larghezza m
Lunghezza m
Volume m3
Profondità {{{Profondità}}} m
Diametro {{{Diametro}}} m
Inclinazione °
Scavi
Datazione scavi 1864
Organizzazione scavi
Archeologo Giovanni Battista de Rossi
Amministrazione
Proprietà
Parte di
Ente Pontificia Commissione di Archeologia Sacra
Responsabile
Indirizzo
Telefono +39 06 4465610
Fax +39 06 4467625
Posta elettronica pcas@arcsacra.va
Sito web sito web ufficiale
Sito web 2
Informazioni
Note
La catacomba, oggi in pessimo stato di conservazione, è inaccessibile.
Coordinate geografiche
41°53′10″N 12°31′33″E / 41.886014, 12.525928 Stemma Roma
Mappa di localizzazione New: Roma
Catacomba di San Castulo (Roma)
Dati UNESCO
Patrimonio UNESCO.png Patrimonio dell'umanità
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Tipologia {{{tipologia}}}
Criterio {{{criterio}}}
Pericolo Bene non in pericolo
Anno [[{{{anno}}}]]
Scheda UNESCO
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La Catacomba di San Castulo è un'area funeraria, situata a Roma, in via San Castulo, nei pressi della via Labicana (oggi via Casilina), nel quartiere Tuscolano.

Toponimo

È il primo cimitero fuori Porta Maggiore lungo l'antica via Labicana.

La passio di San Castulo e il De locis sanctis martyrum quae sunt foris civitatis Romae (guida per i pellegrini della fine del VII secolo) collocano la catacomba in iuxta aquaeductum: gli studiosi identificano questo acquedotto con l'acquedotto Claudio lungo la ferrovia Roma-Napoli. Inoltre, i due testi indicano il luogo di sepoltura del martire in arenario: questo è un altro segno che permette di identificare questa catacomba con quella di San Castulo, in quanto, nell'Ottocento, Giovanni Battista de Rossi aveva scoperto che il cimitero era stato ricavato da un'antica cava di pozzolana.

Storia

Il cimitero dovette sorgere nel IV secolo, dopo il martirio di san Castulo, cubicolario di Diocleziano e marito di quella Irene della quali si parla negli Atti di San Sebastiano. Il martire fu sepolto vivo in una fovea qui esistente.

La catacomba fu scoperta per la prima volta nel 1672 da Raffaele Fabretti, che la identificò con quella di San Castulo per aver trovato dei frammenti di iscrizione, nel quale si legge:

« Martyre dominu Castulu. »

Nel 1864, in occasione dei lavori per la ferrovia, il cimitero venne riscoperto ed indagato dall'archeologo Giovanni Battista de Rossi. Purtroppo i lavori e i bombardamenti della Seconda Guerra mondiale contribuirono a distruggere molte delle gallerie e dei loculi.

Martiri sepolti nella Catacomba

Due sono i martiri ricordati nel De locis in questa catacomba:

Di certo sappiamo che le spoglie dei due martiri furono traslate da papa Pasquale I (817 - 824) nella Basilica di Santa Prassede.

Descrizione

La catacomba è situata sulla scarpata della linea ferroviaria Roma-Civitavecchia, non appena questa si distacca dalla Roma-Napoli, iniziando la grande curva che la porta all'Ostiense, presso i piloni dell'acquedotto Claudio.

Si tratta di una catacomba costruita su due piani presso un grande arenario.

Il cimitero, oggi in pessimo stato di conservazione, è inaccessibile.

Note
  1. Con il marcatore blu si identificano le catacombe erbraiche, con quello rosso le deposizioni comunitarie e con quello verde le deposizioni singole o famigliari. Cliccando col mouse sui marcatori si apre la pagina corrispondente.
Bibliografia
  • Leonella De Santis, Giuseppe Biamonte, Le catacombe di Roma, Editore Newton & Compton , Roma 1997, pp. 251 - 252
  • O. Iozzi, Il cimitero di S. Castulo martire sulla via Labicana a un miglio da Porta Maggiore descritto e illustrato, Roma 1904
  • Pasquale Testini, Archeologia cristiana, Editore Edipuglia, Bari 1980, p. 236
Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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