Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'Universo

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Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'Universo

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Jan e Hubert van Eyck, Gesù Cristo Re (part. Dal Polittico dell'Agnello Mistico), 1426 - 1432, olio su tavola; Gand (Belgio), Cattedrale di San Bavone
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Mistero celebrato Commemorazione della potenza di Gesù Cristo
Riferimenti
Periodo Avvento
Data {{{data}}}
Data mobile {{{data mobile}}}

Data nel 2020: 22 novembre
Data nel 2021: 21 novembre
Data nel 2022: 20 novembre

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Rito
Note
Nel Rito Ambrosiano è anticipata di due settimane per la diversa durata del tempo d'Avvento.
Rito Romano
Tipologia Solennità
Periodo
Colore liturgico {{{coloreRR}}}
Data {{{dataRR}}}
Data Ultima domenica dell'anno liturgico
Data nel 2020: 22 novembre

Data nel 2021: 21 novembre
Data nel 2022: 20 novembre

Rito Ambrosiano
Tipologia Solennità del Signore
Periodo
Colore liturgico {{{coloreRA}}}
Data {{{dataRA}}}
Data Come per Rito Romano anticipata.
Data nel 2020: 08 novembre

Data nel 2021: 07 novembre
Data nel 2022: 06 novembre

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Celebrata in
Celebrata a
Tradizioni religiose
Data d'istituzione 11 dicembre 1925
Chiamata anche
Feste correlate
Tutti-i-santi.jpgNel Martirologio Romano:
« Solennità di nostro Signore Gesù Cristo, Re dell'Universo: a Lui solo il potere, la gloria e la maestà negli infiniti secoli dei secoli. »

La Solennità di Cristo Re nella Chiesa cattolica, nella Chiesa luterana e in altre denominazioni cristiane indica un ricordo particolare di Gesù Cristo visto come re di tutto l'universo.

Nella Chiesa cattolica

Con essa si vuole sottolineare che la figura di Cristo rappresenta per i fedeli il Signore della storia e del tempo.

Questa festa fu introdotta da papa Pio XI con l'enciclica Quas Primas dell'11 dicembre 1925. Dice il Papa nell'Enciclica:

« E perché più abbondanti siano i desiderati frutti e durino più stabilmente nella società umana, è necessario che venga divulgata la cognizione della regale dignità di nostro Signore quanto più è possibile. Al quale scopo Ci sembra che nessun'altra cosa possa maggiormente giovare quanto l'istituzione di una festa particolare e propria di Cristo Re. »
(Pio XI, Quas primas)

Spesso si attribuisce all'introduzione della festa anche un significato storico: nell'età del totalitarismo affermare la regalità di Cristo doveva rendere relative le suggestioni dei regimi, che pretendevano dai popoli un'adesione personale assoluta[1].

La data della celebrazione

Nella forma ordinaria del rito romano la festa coincide con l'ultima domenica dell'anno liturgico.

Nella forma straordinaria la festa coincide con l'ultima domenica di ottobre.

Anche nel rito ambrosiano, la solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'Universo corrisponde all'ultima domenica dell'anno liturgico, ma - poiché l'Avvento ambrosiano, con cui comincia l'anno liturgico, è più lungo di due settimane rispetto all'Avvento romano - essa si colloca all'inizio e non alla fine di novembre, per cui risulta essere anticipata di due settimane.

In tutti questi casi, questa celebrazione è collocata in modo da favorire un collegamento teologico con il mistero della morte, vinta da Cristo. Nella forma antica precede immediatamente la festa di Ognissanti e la Commemorazione dei Defunti e il collegamento è sottolineato dall'epistola (Colossesi 1,12-20) in cui Cristo, «capo della Chiesa», è il «primogenito dai morti»; mentre nella forma più recente chiude l'anno liturgico e il mese di novembre, dedicato ai defunti dalla pietà popolare[2].

Liturgia

L'ordinamento delle letture bibliche in entrambi i Riti romano e ambrosiano, è articolato in tre anni (A, B e C) a struttura ternaria.

Nel Rito romano

Anno A
Anno B
  • Prima lettura - Dn 7,13-14: Il suo potere è un potere eterno.
  • Salmo responsoriale - dal Sal 93[92] - Rit.: Il Signore regna, si riveste di splendore.
  • Seconda lettura - Ap 1,5-8: Il sovrano dei re della terra ha fatto di noi un regno, sacerdoti per il suo Dio.
  • Versetto dell'Alleluia - Mc 11,9-10
  • Vangelo - Gv 18,33-37: Tu lo dici: io sono re.
Anno C
  • Prima lettura - 2Sam 5,1-3: Unsero Davide re d'Israele.
  • Salmo responsoriale - dal Sal 122[121] - Rit.: Andremo con gioia alla casa del Signore.
  • Seconda lettura - Col 1,12-20: Ci ha trasferiti nel regno del Figlio del suo amore.
  • Versetto dell'Alleluia - Mc 11,9-10
  • Vangelo - Lc 23,35-43: Signore, ricordarti di me quando entrerai nel tuo regno.

Nel Rito ambrosiano

Anno A
Anno B
  • Lettura - Is 49,1-7: È troppo poco che tu sia mio servo per restaurare le tribù di Giacobbe; ti renderò luce delle nazioni.
  • Salmo - Sal 22[21],24-25.28-29.31b-32 - Rit.: Dal legno della croce regna il Signore.
  • Epistola - Fil 2,5-11: Cristo si fece obbediente fino alla morte di croce. Per questo Dio lo esaltò.
  • Canto al Vangelo - cfr. Gv 12,32: Io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me, dice il Signore.
  • Vangelo - Lc 23,36-43: Gesù, ricòrdati di me, quando entrerai nel tuo regno.
Anno C
  • Lettura - Dn 7,9-10.13-14: Il vegliardo dà al figlio dell'uomo potere sui popoli e le nazioni.
  • Salmo - Sal 110[109],1-2.3.4-5a.6a - Rit.: Tu sei mio figlio, io oggi ti ho generato. (cfr Sal 2,7)
  • Epistola - 1Cor 15,20-26.28: Alla fine Cristo consegnerà il regno a Dio Padre.
  • Canto al Vangelo - cfr. Ap 1,8; 2,25b: Io sono l'alfa e l'omèga, Colui che è, che era e che viene: tenete saldo il dono della fede fino a quando verrò.
  • Vangelo - Mt 25,31-46: Il Figlio dell'uomo, re cui il Padre ha affidato ogni giudizio.

Dal Lezionario postconciliare 1976-2008

Dal 1976 fino al 2008 le comunità di Rito Ambrosiano hanno celebrato l'Eucaristia lungo l'anno (festiva e feriale) con un Messale Ambrosiano rinnovato a norma dei decreti del Concilio Vaticano II completo e autonomo (ad eccezione del Lezionario, ancora incompleto e supplementare rispetto al Lezionario Romano). Durante questo periodo le letture della solennità erano uguali al Rito romano. Il nome delle letture avevano la stessa dicitura del Rito romano, ossia Prima lettura, Salmo responsoriale, Seconda lettura[3].

Nel Rito ambrosiano antico

Nel Rito ambrosiano antico la solennità è denominata In Solemnitate Pentecostes. Le letture in Rito ambrosiano moderno non hanno mantenuto i brani biblici antichi in considerazione delle letture uniche rispetto alla suddivisione dei tre anni.

  • Lectio: At 2,1-11
  • Psalmellus: Cor mundum crea in me, Deus: spiritum rectum innova in visceribus meis. Ne projicias me a facie tua: Spiritum sanctum tuum ne auferas a me. Redde mihi lætitiam salutaris tui: et Spiritu principali confirma me. (Crea in me, o Dio, un cuore puro: rinnova in me uno spirito saldo. Non scacciarmi dalla tua presenza: e non privarmi del tuo santo Spirito. Rendimi la gioia della tua salvezza: sostienimi con uno spirito generoso. Cfr. Sal 51[50])
  • Epistola: 1Cor 12,1-11
  • Halleluja: Spiritus Domini replevit orbem terrarum: et hoc, quod continet omnia, scientiam habet vocis. (Lo Spirito del Signore invase l'universo: tutto comprende e intende ogni lingua)
  • Evangelium: Gv 14,15-27

Successivamente all'antifona dopo il Vangelo, il diacono stende solennemente la Sindone[4] e recita la preghiera utilizzata in ogni celebrazione eucaristica, denominata Oratio Super Sindonem (Orazione sulla Sindone):

(LA) (IT)
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« Omnipotens sempiterne Deus, qui paschale sacramentum quinquaginta dierum voluisti mysterio contineri, præsta: ut gentium facta dispersio divisione linguarum, a unam confessionem tui nominis cælesti munere congregetur. » « Dio onnipotente ed eterno, che hai voluto che il sacramento pasquale fosse contenuto nel misterioso numero di cinquanta giorni, fa': che le genti, disperse per la divisione delle lingue, per dono celeste si riuniscano a confessare l'unica tua fede. »
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Nelle altre confessioni cristiane

Nella Chiesa anglicana

La Comunione anglicana celebra la festa di Cristo re dell'Universo, sottolineando la regalità di Cristo nella storia dei popoli e delle singole nazioni.

Nelle Chiese protestanti

La Festa della regalità di Cristo nel calendario della Chiesa luterana è inserita tra le Festività maggiori.


Note
  1. cfr. G. Di Napoli, Il Proprium de Tempore e l'anno liturgico nel Messale di Pio V in Celebrare con il Messale di san Pio V, Padova 2008, p. 89
  2. cfr. G. Di Napoli, Il Proprium de Tempore e l'anno liturgico nel Messale di Pio V in Celebrare con il Messale di san Pio V, Padova 2008, p. 89
  3. Centro ambrosiano di documentazione e studi religiosi op. cit.
  4. Velo che copre le Oblate, il pane e il vino posti sull'altare per il sacrificio.
Bibliografia
  • Piccolo messale ambrosiano festivo, Tipografia G. De Silvestri, Milano, 1957
  • Centro ambrosiano di documentazione e studi religiosi, Messale Ambrosiano Festivo, Edizioni Piemme, 1986
Voci correlate
Collegamenti esterni

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