Utente:Elvezio Del Pietro/Salomè (figlia di Erodiade)

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I dati di Giuseppe Flavio

Salomè non era figlia di Erodiade e di Erode Filippo II il tetrarca, come erroneamente riportano alcuni commentari evangelici, che mal interpretano Mt 14,3 e Mc 6,17.

Giuseppe Flavio conferma che Erodiade ebbe Salomè dal primo marito:

« Erodiade, loro sorella, fu moglie di Erode (Filippo I), figlio di Erode il Grande, natogli da Mariamme, figlia del Sommo sacerdote Simone. Essi ebbero una figlia, Salomè, dopo la quale Erodiade, agendo contro la legge dei nostri padri. sposò Erode, fratello di suo marito, dello stesso padre, che era tetrarca della Galilea»

Giuseppe Flavio è molto accurato nel precisare che Salomè era figlia di Erodiade e di un fratellastro di Erode Antipa chiamato anch'egli Erode, figlio di Erode il Grande e di Mariamme, figlia del sommo sacerdote Simone. Questo Erode, che Matteo e Marco chiamano Filippo, conduceva vita privata a Roma.

« Intanto ebbe luogo una lite tra Areta re di Petra ed Erode; cercherò di raccontarne l'origine. Il tetrarca Erode aveva sposato la figlia di Areta e già da molto tempo viveva con lei. Nel viaggio che fece a Roma, albergò presso Erode suo fratello, nato da una madre diversa, cioè la figlia di Simone sommo sacerdote. Il tetrarca si invaghì di Erodiade, moglie di suo fratello, lei era figlia del loro fratello Aristobulo e sorella di Agrippa il Grande, e osò parlarle di matrimonio; lei accettò, e convennero che tornando da Roma sarebbe passata da lui; tra queste convenzioni v'era pure quella che egli licenziasse la figlia di Areta. »

In seguito Giuseppe Flavio riporta che Salomè sposò proprio Erode Filippo, tetrarca della Traconitide, figlio di Erode il Grande e di Cleopatra di Gerusalemme:

« Salomè poi, sua figlia, sposò Filippo, figlio di Erode, tetrarca della Traconitide, il quale morì senza figli; dopo la sua morte, lei sposò Aristobulo, figlio di Erode, fratello di Agrippa: nacquero loro tre figli: Erode, Agrippa, Aristobulo. Questa fu la discendenza di Fasaele e di Salampsio. »

La data della morte di Giovanni Battista

Lo studio della cronologia della vita di Salomè ci permette di ottenere altre indicazioni sulla data di morte di Giovanni Battista.

Sulla base delle informazioni contenute nei Vangeli, essa viene comunemente riferita all'anno 29, in quanto la vocazione di Giovanni risale al quindicesimo anno di regno di Tiberio (27 d.C.) e si suppone un certo periodo di predicazione prima dell'arresto, ed una lunga prigionia (anche 10 mesi) prima della condanna a morte. Il tutto prima della morte di Gesù, risalente all'anno 30.

L'unico dato finora ricavato da Giuseppe Flavio è che il fatto è anteriore al 36, anno della sconfitta di Erode Antipa contro Areta IV.

Il ballo di Salomè si svolse prima del suo matrimonio con il tetrarca Erode Filippo, quindi la data va collocata sicuramente prima della morte di quest'ultimo, nel 33-34 d.C.

Dato che Erode Filippo era in età per poter regnare nel 4 o 3 a.C., doveva essere nato non oltre il 21 a.C.. Per grande che fosse la differenza di età tra Salomè ed il suo primo marito, verosimilmente non poteva superare i 35-40 anni. Quindi Salomè doveva essere nata prima del 15-20 d.C.

Dal secondo matrimonio, con Aristobulo, ebbe tre figli, quindi doveva essere ancora giovane al momento della festa, almeno sui 20-25 anni. Non poteva quindi essere nata prima del 10-14 d.C.

La forbice utile in cui si colloca la data di nascita di Salomè varia quindi tra il 10 ed il 20 d.C.

Sia Marco che Matteo, usano per Salomè il termine κοράσιον, korasion, che significa "fanciulla", ed indica una ragazza in età adolescenziale, non ancora pronta per il matrimonio. Matteo e Marco chiamano κοράσιον anche la figlia di Giairo (Mt 9,24-25; Mc 5,41-42) che, secondo Lc 8,42, aveva dodici anni. Dato che all'epoca, in Palestina, le ragazze si sposavano anche a 13-14 anni, dobbiamo supporre che il termine κοράσιον fosse usato per fanciulle di 11-15 anni al massimo.

Per Salomè, visto il successo riscosso, non scevro da un apprezzamento erotico da parte dei convitati, si può ipotizzare un'età di 12-15 anni.

David Flusser, in polemica con Alfred von Gutschmid che propone[1] una Salomè diciannovenne, fa correttamente notare che "le sue azioni nei racconti del Vangelo indicano un'età significativamente più giovane", e che "una diciannovenne non sarebbe corsa da sua madre per ricevere istruzioni"[2]

Sommando alla presunta data di nascita l'età di Salomè al momento del ballo, otteniamo che la morte del Battista può collocarsi in un intervallo di tempo utile che va dal 22 al 35 d.C., poi anticipato al 33-34 d.C. per tener conto della morte di Erode Filippo.

Il riferimento evangelico del 29 d.C. ne esce ulteriormente rafforzato.

L'archeologia ci ha restituito alcune monete, tre per l'esattezza, in cui è raffigurata Salomè. Si tratta di monete del regno dell'Armenia Minore, coniate nel 56-57 d.C. Sul fronte compare il busto del Re Aristobulo, figlio di Erode di Calcis e secondo marito di Salomè. Il re porta un diadema sulla sua testa. L'iscrizione greca legge Basileos Aristobolou Et G[amma] ("una moneta di Re Aristobulo, Anno 3"). Sul retro della moneta c'è il busto della Regina Salomè: incoronata con un diadema, la regina ha attorno un'iscrizione che legge Basilisses Salomes, ("[una moneta] della Regina Salomè")[3].

Note
  1. In Kleine Schriften 2:318.
  2. David Flusser, Jesus, Morcelliana, Brescia 1998, ISBN 9788837222866.
  3. Collezione Abraham Sofaer, Palo Alto, California.
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