Giuseppe Maria Feroni

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Giuseppe Maria Feroni
Cardinale
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Titolo cardinalizio
Incarichi attuali
Età alla morte 74 anni
Nascita Firenze
30 aprile 1693
Morte Roma
15 novembre 1767
Sepoltura Chiesa di Santa Cecilia
Appartenenza
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Ordinazione presbiterale Roma, 22 ottobre 1719
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Nominato arcivescovo 10 marzo 1728 da Benedetto XIII
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Consacrazione vescovile Basilica di San Pietro (Roma), 30 maggio 1728 dal papa Benedetto XIII
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Creazione
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26 novembre 1753 da Benedetto XIV (vedi)
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Cardinale per 13 anni, 11 mesi e 19 giorni
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Collegamenti esterni
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Invito all'ascolto
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Giuseppe Maria Feroni indicato anche come Ferroni come Ferronio e come Ferone (Firenze, 30 aprile 1693; † Roma, 15 novembre 1767) è stato un cardinale e arcivescovo italiano.

Biografia

Nacque il 30 aprile 1693 a Firenze in una famiglia agiata e patrizia dei marchesi di Bellavista, figlio del marchese Fabio Feroni e di Costanza della Stufa. Il suo cognome è indicato anche come Ferroni, come Feronio e come Ferone.

Formazione e attività prelatizia

Studiò a Roma al Collegio Clementino, alla Pontificia Accademia dei Nobili Ecclesiastici nel 1711 e successivamente presso l'Università La Sapienza, dove conseguì il dottorato in utroque iure, sia in diritto canonico che civile, il 15 gennaio 1716. Entrato nella prelatura romana come protonotario apostolico partecipante il 16 gennaio 1716, svolse la mansione di Referendario del Tribunale della Segnatura Apostolica di Giustizia e di Grazia dal 23 gennaio seguente. Ordinato presbitero il 22 ottobre 1719, divenne relatore della S.C. del Buon Governo durante il pontificato di Innocenzo XIII, confermato nel 1722, fu nominato prelato della Reverenda Fabbrica della Basilica di San Pietro e della S.C. dei Riti; da con papa Clemente XI divenne canonico del capitolo della Patriarcale Basilica Lateranense. Papa Benedetto XIII lo nominò votante del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica di Grazia nel 1724; consultore della S.C. dei Riti, segretario della Congregazione dell'Immunità Ecclesiastica nel 1728.

Nomina episcopale

Fu nominato da papa Benedetto XIII arcivescovo titolare di Damasco il 10 maggio 1728. Venne consacrato il 30 maggio seguente, all'altare della Confessione nella Basilica patriarcale vaticana a Roma, dal papa stesso, assistito da Francesco Scipione Maria Borghese, arcivescovo titolare di Traianopoli e da Nicola Saverio Santamaria[1], vescovo titolare di Cirene. Assistente al Soglio Pontificio il 4 giugno 1728, fu assessore della Sacra Congregazione della Romana e Universale Inquisizione da aprile 1737 al 1743. Nominato canonico del capitolo della patriarcale Basilica Vaticana il 2 dicembre 1741, divenne segretario della Congregazione della Disciplina dei Regolari dal settembre 1743.

Cardinalato

Venne creato cardinale presbitero nel concistoro del 26 novembre 1753 da Benedetto XIV; ricevette il cappello rosso il 29 novembre dello stesso anno e il titolo di San Pancrazio fuori le mura il 10 dicembre seguente. Assegnato a diverse SS. CC. divenne abate commendatario dei Ss. Leonardo, Barnaba ed Apolonia di Reggio nel giugno 1754. Protettore dei Luoghi Santi di Terra Santa dal febbraio 1756, lo fu anche della Congregazione Benedettina di Vallombrosa dal 10 marzo 1758, in sostituzione del cardinale Giovanni Antonio Guadagni.

Partecipò al conclave del 1758 che elesse papa Clemente XIII. Camerlengo del Collegio Cardinalizio dal 28 gennaio 1760 al 16 febbraio 1761, fu prefetto della Sacra Congregazione dei Riti e delle cerimonie dal 13 agosto 1761 fino alla morte. Optò per il titolo di Santa Cecilia il 17 dicembre 1764. Protettore del Collegio Greco di Roma nel 1765, subentrò al cardinale Giuseppe Spinelli. Nell'autunno del 1765 si recò a Siena, dove fu abate commendatario dell'Abbazia di San Galgano. Nel 1766 fu nominato protettore del Monastero di Santa Marta di Roma e l'anno successivo del Monastero di S. Cecilia a Roma. Abile a non farsi "nemici", era conosciuto da tutti nella Curia romana per onestà e gentilezza e apprezzato per la sua eloquenza.

Morte

Morì a Roma il 15 novembre 1767, con disturbi renali all'età di 74 anni. Fu esposto nella Chiesa di Santa Cecilia, dove si svolsero i funerali, con la partecipazione del papa e del Sacro Collegio cardinalizio. Al termine delle esequie venne sepolto sul lato sinistro accanto all'altare maggiore in quella stessa chiesa ove fu posto un pregevole monumento raffigurante il suo busto con un'iscrizione alla memoria.

Genealogia episcopale

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Genealogia episcopale

Successione degli incarichi

Predecessore: Segretario della Congregazione dell'Immunità Ecclesiastica Successore: Emblem Holy See.svg
Prospero Marefoschi 1º gennaio 1728 - 1º aprile 1737 Ludovico Maria Torriggiani I
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Prospero Marefoschi {{{data}}} Ludovico Maria Torriggiani
Predecessore: Arcivescovo titolare di Damasco Successore: Arcbishop.png
Francesco Antonio Finy 10 maggio 1728 - 26 novembre 1753 Giovanni Carlo Molinari
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Francesco Antonio Finy {{{data}}} Giovanni Carlo Molinari
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Predecessore: Assessore della Sacra Congregazione della Romana e Universale Inquisizione Successore: Emblem Holy See.svg
Raffaele Cosimo de' Girolami 1º aprile 1737 - 9 settembre 1743 Pietro Girolamo Guglielmi I
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Raffaele Cosimo de' Girolami {{{data}}} Pietro Girolamo Guglielmi
Predecessore: Segretario della Congregazione della Disciplina dei Regolari Successore: Emblem Holy See.svg
Raffaele Cosimo de' Girolami 9 settembre 1743 - 26 novembre 1753 Pietro Girolamo Guglielmi I
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Raffaele Cosimo de' Girolami {{{data}}} Pietro Girolamo Guglielmi
Predecessore: Cardinale presbitero di San Pancrazio fuori le mura Successore: Kardinalcoa.png
Federico Marcello Lante Montefeltro della Rovere 10 dicembre 1753 - 15 novembre 1767 Giovanni Battista Bussi I
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Federico Marcello Lante Montefeltro della Rovere {{{data}}} Giovanni Battista Bussi
Predecessore: Camerlengo del Collegio Cardinalizio Successore: Emblem Holy See.svg
Enrico Benedetto Stuart di York 28 gennaio 1760 - 16 febbraio 1761 Luca Melchiore Tempi I
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Enrico Benedetto Stuart di York {{{data}}} Luca Melchiore Tempi
Predecessore: Prefetto della Sacra Congregazione dei Riti Successore: Emblem Holy See.svg
Fortunato Tamburini 1761 - 15 novembre 1767 Flavio Chigi juniore I
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Fortunato Tamburini {{{data}}} Flavio Chigi juniore
Predecessore: Cardinale presbitero di Santa Cecilia Successore: Kardinalcoa.png
Cosimo Imperiali 17 dicembre 1764 - 15 novembre 1767 Ferdinando Maria de Rossi I
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Cosimo Imperiali {{{data}}} Ferdinando Maria de Rossi
Predecessore: Abate commendatario di San Galgano Successore: Prepozyt.png
1765 - 15 novembre 1767 Francesco D'Elci I
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{{{data}}} Francesco D'Elci
Note
  1. cfr. Bishop Nicolas-Xavier Santamarie su catholic-hierarchy.org. URL consultato il 04-01-2024
Bibliografia
  • (IT) Lorenzo Cardella, Memorie storiche de' cardinali della Santa Romana Chiesa. 9 vols, vol. IX, Stamperia Pagliarini, Roma, 1797, pp. 39-40
  • (IT) Giorgio Viviano Marchesi Buonaccorsi, Antichità ed eccellenza del Protonotariato appostolico partecipante, colle più scelte notizie de' santi, sommi pontefici, cardinali, e prelati che ne sono stati insigniti sino al presente, opera di Monsignor Giorgio Viviano Marchesi Buonaccorsi forlivese, pel Benedetti, Faenza, 1751. Note: Book; Computer File; Internet Resource, pp. 502-503
  • (LA) Remigium Ritzler, Sefrin Pirminum, Hierarchia Catholica Medii et Recentioris Aevi, vol. V (1667-1730), Typis et Sumptibus Domus Editorialis "Il Messaggero di S. Antonio" presso Basilica Sant'Antonio, Padova, 1952, pp. 181
  • (LA) Remigium Ritzler, Sefrin Pirminum, Hierarchia Catholica Medii et Recentioris Aevi, vol. VI (1730-1799), Typis et Sumptibus Domus Editorialis "Il Messaggero di S. Antonio" presso Basilica Sant'Antonio, Padova, 1968, pp. 16, 42, 47 and 56
  • (DE) Sabrina M.Seidler, Christoph Weber, Päpste und Kardinäle in der Mitte des 18. Jahrhunderts (1730-1777) - das biographische Werk des Patriziers von Lucca Bartolomeo Antonio Talenti, Peter Lang, Francoforte sul Meno; New York, 2007. (Beiträge zur Kirchen- und Kulturgeschichte, Bd. 18), pp. 502-505
  • (DE) Christoph Weber, Michael Becker, Genealogien zur Papstgeschichte. 6 v., vol. I, Anton Hiersemann, Stuttgart, 1999-2002. (Päpste und Papsttum, Bd. 29, 1-6), p. 347
  • (DE) Christoph Weber, Die päpstlichen Referendare 1566-1809 - Chronologie und Prosopographie. 3 vols., vol. II, Anton Hiersemann, Stuttgart, 2003-2004. (Päpste und Papsttum; Bd. 31/1, 31/2, 31/3; Variation: Päpste und Papsttum; Bd. 31), p. 608
  • (IT) Gaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica da S. Pietro sino ai nostri giorni. 103 vols. in 53, vol. XXIV, Tipografia Emiliana, Venezia, 1840-1861, p. 41
Collegamenti esterni
Voci correlate