Suore di Carità della Santa Croce

Da Cathopedia, l'enciclopedia cattolica.
100%Decrease text sizeStandard text sizeIncrease text size
Share/Save/Bookmark
Disambig-dark.svg
Nota di disambigua - Se stai cercando altri significati del nome Santa Croce, vedi Santa Croce (disambigua).
Suore di Carità della Santa Croce
in latino Congregatio Sororum Caritatis Sanctae Crucis
Theodosius florentini.jpg
Teodosio Florentini, fondatore della congregazione.

Istituto di vita consacrata
Congregazione religiosa femminile di diritto pontificio

Altri nomi
di Ingenbohl
Fondatore Teodosio Florentini e Theresia Scherer
Data fondazione 1850
Luogo fondazione Ingenbohl
sigla S.C.S.C.
Titolo superiore
Data di approvazione 1894
Scopo attività educative e assistenza agli infermi e agli anziani
Collegamenti esterni

Sito ufficiale

Le Suore di Carità della Santa Croce, dette di Ingenbohl (in latino Congregatio Sororum Caritatis Sanctae Crucis), sono un istituto religioso femminile di diritto pontificio: i membri di questa congregazione pospongono al loro nome la sigla S.C.S.C.[1]

Cenni storici

La congregazione venne fondata dal frate cappuccino svizzero Teodosio Florentini (1808-1865) e da Maria Theresia Scherer (1825-1888): nel 1844 il frate aveva dato vita ad Altdorf alle Suore della Santa Croce, per l'istruzione primaria dei ragazzi delle zone rurali e montane della Svizzera occidentale, e l'anno successivo all'istituto aveva aderito la Scherer.[2]

Con l'appoggio di papa Pio IX, nel 1850 fra' Florentini aprì a Coira l'ospedale della Santa Croce e nel 1852 ne affidò la gestione a un gruppo di religiose (diretto da madre Maria Theresia Scherer) per le quali venne aperto un noviziato a Ingenbohl (1855). Nel 1856 Kaspar de Carl, vescovo di Coira, dichiarò la comunità di Ingenbohl autonoma dalla congregazione delle Suore della Santa Croce e le religiose assunsero il nome di Suore di Carità della Santa Croce.[2]

L'istituto, aggregato all'Ordine dei Frati Minori Cappuccini dal 1905, ricevette il pontificio decreto di lode il 4 dicembre 1878 e l'approvazione definitiva della Santa Sede il 18 settembre 1894; le sue costituzioni vennero approvate definitivamente il 29 gennaio 1897.[2]

Maria Theresia Scherer è stata beatificata da papa Giovanni Paolo II nel 1985.[3]

Attività e diffusione

Le suore osservano la regola del Terzo Ordine Regolare di San Francesco: si dedicano soprattutto ad attività educative e all'assistenza agli infermi e agli anziani.

Sono presenti in Europa (Austria, Cechia, Croazia, Germania, Cossovo, Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Svizzera, Ungheria), nelle Americhe (Brasile, Stati Uniti), in Asia (India, Taiwan) e in Uganda:[4] la sede generalizia è a Ingenbohl.[1]

Al 31 dicembre 2005, la congregazione contava 4.157 religiose in 450 case.[1]

Note
  1. 1,0 1,1 1,2 Ann. Pont. 2007, p. 1695.
  2. 2,0 2,1 2,2 DIP, vol. II (1975), coll. 380-381, voce a cura di I. Probst.
  3. Tabella riassuntiva delle beatificazioni avvenute nel corso del pontificato di Giovanni Paolo II su vatican.va. URL consultato il 18-7-2009
  4. World map: provinces, vicariates su scsc-ingenbohl.org. URL consultato il 18-7-2009
Bibliografia
Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



Poni il mouse qui sopra per vedere i contributori di questa voce.