Basilica di Santa Maria in Trastevere (Roma)

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Basilica di Santa Maria in Trastevere
Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO
Roma BaS.MariaTrastevere esterno XII.jpg
Roma, Basilica di Santa Maria in Trastevere (XII secolo)
Altre denominazioni
Stato bandiera Italia
Regione bandiera Lazio


Regione ecclesiastica Lazio

Provincia Roma
Comune Stemma Roma
Località
Diocesi Roma
Vicariatus Urbis
Religione Cattolica
Indirizzo Piazza di Santa Maria in Trastevere
00153 Roma (RM)
Telefono +39 06 5814802
Fax +39 06 5896460
Posta elettronica santamariaintrastevere@diocesidiroma.it
Sito web

[http:// Sito ufficiale]

Sito web 2
Proprietà
Oggetto tipo Chiesa
Oggetto qualificazione basilicale
Dedicazione Maria Vergine
Vescovo
Fondatore papa Giulio I
Data fondazione 340 ca.
Architetti

Martino Longhi il Vecchio (cappelle laterali)
Carlo Fontana (facciata e portico)
Virginio Vespignani (restauro)

Stile architettonico romanico
Inizio della costruzione 340 ca.
Completamento 1702
Distruzione
Soppressione
Ripristino {{{Ripristino}}}
Scomparsa {{{Scomparsa}}}
Data di inaugurazione {{{AnnoInaugur}}}
Inaugurato da {{{InauguratoDa}}}
Data di consacrazione
Consacrato da {{{ConsacratoDa}}}
Titolo
Strutture preesistenti
Pianta basilicale
Tecnica costruttiva
Materiali
Data della scoperta {{{Data scoperta}}}
Nome scopritore {{{Nome scopritore}}}
Datazione scavi {{{Datazione scavi}}}
Scavi condotti da {{{Scavi condotti da}}}
Altezza Massima
Larghezza Massima
Lunghezza Massima {{{LunghezzaMassima}}}
Profondità Massima
Diametro Massimo {{{DiametroMassimo}}}
Altezza Navata
Larghezza Navata
Altitudine {{{Altitudine}}}
Iscrizioni
Marcatura
Utilizzazione
Note
Coordinate geografiche
41°53′22″N 12°28′11″E / 41.889444, 12.469722 Stemma Roma
Mappa di localizzazione New: Roma
Basilica di S. Maria in Trastevere
Basilica di S. Maria in Trastevere
Basilica di S. Pietro
Basilica di S. Pietro
Basilica di S. Giovanni in Laterano
Basilica di S. Giovanni in Laterano
Patrimonio UNESCO.png Patrimonio dell'umanità
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Pericolo Bene non in pericolo
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Scheda UNESCO
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La Basilica di Santa Maria in Trastevere è una chiesa di Roma, che sorge sulla omonima piazza, situata nel centro storico della città, nel rione Trastevere: fu probabilmente il primo luogo di culto cristiano dedicato alla Vergine nell'Urbe.

Storia

Dalle origini al Medioevo

Secondo la tradizione la chiesa sorge sul luogo dove, in epoca romana, si trovava una taberna meritoria in cui si riunivano i soldati andati in pensione dopo una lunga ferma. In essa, nell'anno 38 a.C., dal terreno fuoriuscì uno zampillo di olio - probabilmente petrolio - che continuò a scorrere per tutto un giorno senza interruzione. Il fenomeno, certamente di origine vulcanica, fu interpretato dai primi cristiani come segno premonitore della venuta di Cristo, l'Unto del Signore.

La basilica fu eretta intorno al 340 da san Giulio I (337-352)[1] sull'oratorio fondato da papa Callisto I (217-222) nel III secolo, quando il cristianesimo non si era ancora diffuso, tanto che la chiesa fu chiamata titulus Calixti fino al VI secolo, quando poi venne dedicata a Maria Vergine.

Durante l'VIII e IX secolo, la basilica venne restaurata, subendo varie modifiche strutturali, sotto Adriano I (772-795) vennero aggiunte le navate laterali e Leone III (795-816) l'arricchì di doni. Gregorio IV (827-844) vi apportò profondi mutamenti: sopraelevò il presbiterio di circa un metro e mezzo rispetto al piano della navata, sistemando i banchi del clero lungo il muro dell'abside davanti alla quale pose l'altare maggiore; vi costruì davanti una recinzione aperta al centro per consentire ai fedeli la vista del celebrante. L'altare fu coperto da un ciborio e sotto di esso fu scavata la cripta, dove furono poste le spoglie san Callisto I, san Calepodio e san Cornelio (qui traslate già nel VIII secolo), venerati attraverso la fenestella confessionis aperta al centro fra le due rampe di scale che permettevano l'accesso al presbiterio. Il papa fece costruire, inoltre, la schola cantorum, la cappella della Natività e un monastero per il clero addetto alla chiesa. Benedetto III (855-858) ricostruì l'abside rovinata dal terremoto dell'847 e rinnovò il portico, il battistero e la sacrestia.

La struttura architettonica attuale risale alla ricostruzione effettuata nel 1138-1148, per volontà di Innocenzo II (1130-1143): vi aggiunse il transetto e rinnovò l'abside, che fece ornare con splendidi mosaici. Completata probabilmente nel 1148, la ricostruzione si giovò di materiali di spoglio provenienti dalle Terme di Caracalla (o forse dall'Iseo Campense), come per esempio i capitelli, le colonne di granito e le basi di alcune colonne della navata. Innocenzo II morì prima che l'edificio venisse completato, ma lasciò i mezzi economici necessari per condurre a termine i lavori. Ulteriori lavori furono eseguiti da Eugenio III (1145-1153) che fece innalzare la torre campanaria e da Alessandro III (1159-1181) che finalmente consacrò la chiesa.

Dal Rinascimento a oggi

Alla fine del XVI secolo, il cardinale Marco Sittico Altemps (1533-1595) fece realizzare, su progetto di Martino Longhi il Vecchio (1534-1591), sia la cappella della Madonna della Clemenza, sia alcune di quelle laterali.

Nel 1702, papa Clemente XI fece riedificare il portico e modificare la facciata su progetto di Carlo Fontana (1638-1714).

Durante il pontificato di Pio IX, tra il 1866 e il 1877, la chiesa fu sottoposta a un articolato restauro per opera dell'architetto Virginio Vespignani.

La basilica è sede parrocchiale affidata al clero diocesano di Roma.

Titolo cardinalizio

La chiesa è sede del titolo cardinalizio di Santa Maria in Trastevere, istituito da papa Alessandro I nel 112: l'attuale titolare è il cardinale Carlos Osoro Sierra.

Descrizione

Esterno

Facciata

Maestranze romane, Madonna con Gesù Bambino in trono tra sante vergini (1250-1260 ca.), mosaico;
Tre statue di santi papi (inizio del XVIII secolo), travertino

La facciata a salienti del XII secolo è caratterizzata da tre grandi finestre centinate, aperte nel XIX secolo e coronamento orizzontale a sguscio sormontato da un timpano e decorato da un mosaico raffigurante:

Gli spazi tra le finestre furono decorati da Silverio Capparoni con dipinti murali ad affresco raffiguranti:

Portico

La parte inferiore è preceduta da un portico (nartece), progettato nel 1702 da Carlo Fontana, costituito da cinque arcate inquadrate da due paraste e quattro colonne di granito, sormontato da una balaustra impreziosita da:

Sotto il portico, oltre a una raccolta di epigrafi romane e cristiane, si conservano alcune interessanti opere fra le quali si nota:

Campanile

Il campanile romanico, a destra della facciata, fu costruito nella prima metà del XII secolo, nell'ambito del rinnovo della chiesa iniziato durante il pontificato di Innocenzo II e completato da Eugenio III (1145-1153).

La struttura (h. 20 m) è costituita da un alto basamento su cui s'impostano i quattro ordini superiori; a base quadrata, il campanile ha il primo piano scandito da trifore a pilastro, il secondo e il terzo da doppie bifore su colonnine, il quarto da trifore su colonnine. Il lato occidentale presenta, al secondo piano, un orologio del XIX secolo e sulla sommità, entro una nicchia:

Interno

L'interno si presenta a pianta basilicale a tre navate, divise da ventidue colonne in granito egizio, di diametro diverso, con basi e capitelli ionici e corinzi che sorreggono trabeazione costituita da elementi romani di spoglio che prosegue sulla controfacciata; l'arco trionfale, sostenuto da due colonne di granito con capitelli corinzi e trabeazione classica, inquadra il transetto notevolmente rialzato rispetto al piano delle navate, dove è posto l'altare, incorniciato e protetto dal ciborio.

Il pavimento, quasi completamente rifatto dal Vespignani nel XIX secolo, riprende quello originario, realizzato dalla bottega dei Cosmati, marmorari romani operanti tra il XII e XIII secolo. Esso è dominato dai colori rosso, verde e oro, variamente e sapientemente intrecciati tra loro.

Navata centrale

Basilica di Santa Maria in Trastevere (interno)

Lungo la navata centrale, si notano:

Navata sinistra

Sulla navata sinistra si aprono cinque pregevoli cappelle:

Transetto sinistro

Paolo da Gualdo Cattaneo, Monumento funebre del cardinale Pietro Stefaneschi (1417), marmo e mosaico

Nel transetto sinistro si trovano:

Cappella della Madonna della Clemenza

Ambito romano, Madonna con Gesù Bambino in trono e angeli detta Madonna della Clemenza (seconda metà del VI secolo), encausto su tavola

Dal transetto sinistro si accede alla Cappella della Madonna della Clemenza, detta anche Cappella Altemps, eretta tra il 1584 e il 1585, per il cardinale Marco Sittico Altemps, da Martino Longhi il Vecchio, a pianta quadrangolare con la volta a padiglione e le pareti laterali decorati con stucchi e affreschi, eseguiti nel 1588-1589 da Pasquale Cati, raffiguranti:

All'altare, è collocato il celebre dipinto raffigurante:

  • Madonna con Gesù Bambino in trono e angeli (seconda metà del VI secolo), encausto su tavola, opera di ambito romano: l'immagine sacra è detta anche Madonna della Clemenza, poiché, secondo la tradizione, in occasione di una rovinosa siccità che aveva provocato un'enorme scarsità di viveri, venne portata in processione, al termine della quale il cielo divenne plumbeo e una benefica pioggia irrigò i campi.[20]

Presbiterio

Nel presbiterio, rialzato è delimitato nella parte centrale in basso da transenne e plutei cosmateschi, in parte risistemati dal Vespignani nel XIX secolo, si trovano:

Abside

Maestranze romane, Gesù Cristo in trono con Maria Vergine e Santi (terzo quarto del XII secolo), mosaico

Al centro dell'abside è collocata:

L'abside della basilica è un vero gioiello dell'arte musiva. La decorazione del catino e dell'arco trionfale risale al 1140-1143, mentre quella posta nelle pareti dell'abside, all'altezza delle finestre, venne realizzata alla fine del XIII secolo:

Pietro Cavallini, Storie di Maria Vergine (1291), mosaico
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Storie della vita di Maria Vergine (Pietro Cavallini).

A sinistra dell'abside, è conservato:

Cappella del Madonna di Strada Cupa

Dal transetto destro si accede alla Cappella del Madonna di Strada Cupa o del Coro d'inverno, realizzata nel 1625 su progetto del Dominichino, si conservano:

Transetto destro

Basilica di Santa Maria in Trastevere (pianta)

Nel transetto destro è collocato:

Navata destra

Lungo la navata destra si aprono quattro pregevoli cappelle:

Dopo l'ingresso laterale, incorniciato da uno splendido portale romanico, entro una nicchia sono collocati:

  • Strumenti di morte e di tortura, collegati al sacrificio dei martiri come pesi di ferro, pietre e catene, fra le quali, secondo la tradizione, anche quella che fu legata al collo di san Callisto I per annegarlo nel pozzo ancora conservato nella vicina chiesa a lui dedicata.

Vestibolo e sagrestia

Dalla navata sinistra si accede al vestibolo della sagrestia, dove sono collocati:

Nella sagrestia, ricostruita nel 1483 e rinnovata da Francesco Carlo Bizzaccheri, è conservata:

Galleria fotografica

Note
Bibliografia
  • Roberta Bernabei, Chiese di Roma, Electa, Milano, 2007, pp. 334-337
  • Carlo Bertelli et al., Storia dell'Arte Italiana, vol. I, Electa-Bruno Mondadori, Milano, 1990, pp. 390-391 9788842445210
  • Hugo Brandenburg, Le prime chiese di Roma, Jaca Book, Milano, 2004, pp. 112-113
  • Cristina Marchei (a cura di), Santa Maria in Trastevere, Silvana, Milano, 1999
  • Rolf Toman, L'arte del Romanico: architettura, scultura e pittura, Könemann, Colonia, 1998, pp. 90-91, ISBN 9783829025659
  • Claudio Rendina, Le Chiese di Roma. Storia e segreti, col. "Tradizioni italiane", Newton & Compton, Roma, 2017, pp. 241-244, ISBN 9788854188358
  • Touring Club Italiano (a cura di), Roma, col. "Guide Rosse", Touring, Milano, 2005, pp. 564-567, ISBN 9770390107016
Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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