Francesco Saverio de Zelada

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Francesco Saverio de Zelada
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Cardinale
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al secolo
ERRORE in "fase canonizz"

Ritratto del cardinale Francisco Xavierio de Zelada.jpeg

'
Titolo cardinalizio
Età alla morte 84 anni
Nascita Roma
27 agosto 1717
Morte Roma
19 dicembre 1801
Sepoltura Basilica dei Santi Silvestro e Martino ai Monti
Appartenenza
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Vestizione [[]]
Professione religiosa [[]]
Ordinato diacono
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Ordinazione presbiterale 23 ottobre 1740
Consacrazione vescovile PARAMETRO OBSOLETO! Modifica questa pagina e correggilo in base a queste istruzioni.
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Consacrazione vescovile
Consacrazione vescovile Roma, 28 dicembre 1766 da Clemente XIII
Ordinazione arcivescovile PARAMETRO OBSOLETO! Modifica questa pagina e correggilo in base a queste istruzioni.
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Elevazione ad Arcivescovo
Elevazione a Patriarca
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Creazione
a Cardinale
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Creazione
a Cardinale
Creazione
a Cardinale
19 aprile 1773 da Clemente XIV (vedi)
Cardinale elettore
Ruoli ricoperti
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Emblem of the Papacy SE.svg Informazioni sul papato
° vescovo di Roma
Elezione
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(per causa incerta o sconosciuta)
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Extra Anni di pontificato
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Proclamazioni
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Eventi
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Altre ricorrenze
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Collegamenti esterni
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Francesco Saverio de Zelada o Francisco Javier (Roma, 27 agosto 1717; † Roma, 19 dicembre 1801) è stato un cardinale e arcivescovo italiano.

Cenni biografici

Nacque a Roma il 27 agosto 1717 in una nobile famiglia spagnola. Il padre Juan de Zelada era di nobile famiglia murciana, e la madre, Manuela Rodríguez, di una nobile famiglia originaria di Oviedo.

Compì gli studi superiori all'Università La Sapienza di Roma dove si addottorò in utroque iure. Fu ordinato sacerdote il 23 ottobre 1740. Cappellano privato soprannumerario di papa Benedetto XIV, entrò nella prelatura romana e dal 25 gennaio 1742 fu referendario dei Tribunali della Segnatura Apostolica di grazia e giustizia. Relatore presso la Congregazione del Buon Governo dal giugno del 1742, nel settembre di quello stesso anno divenne uditore della Camera Apostolica e quindi prelato della Reverenda Fabbrica di San Pietro. Nel 1749 fu uditore del Tribunale della Segnatura Apostolica. Dal 1755 fu prelato membro della Sacra Congregazione per l'Immunità Ecclesiastica. Alla morte del cardinale Clemente Argenvilliers, avvenuta il 23 dicembre 1758, ne divenne esecutore testamentario. Il 26 febbraio 1760 fu promosso uditore del Tribunale della Sacra Rota, ottenendone ufficialmente l'incarico il 14 marzo successivo.

Fu segretario della Congregazione della visita apostolica. Nel luglio del 1764 fu nominato penitenziere apostolico succedendo a mons. Urbano Paracciani, che era stato nominato arcivescovo di Fermo. Nel 1766 assunse il segretariato della Congregazione del Concilio e della Residenza dei Vescov. L'anno seguente divenne arcidiacono del capitolo della cattedrale metropolitana di Santiago de Compostela in Spagna. Fu consultore della Sacra Congregazione del Sant'Uffizio dal gennaio del 1768 e divenne segretario della Sacra Congregazione per l'Esame dei Vescovi dal novembre 1770. Nel giugno del 1772 divenne inoltre priore commendatario del priorato di Sant'Anna a Barcellona.

Nel 1776 Francesco Saerio de Zelada fu nominato arcivescovo titolare di Petra. Ricevette la consacrazione episcopale il 28 dicembre successivo nel Palazzo del Quirinale, dalle mani di papa Clemente XIII, assistito da mons. Scipione Borghese, allora arcivescovo titolare di Teodosia, e da Ignazio Reali (Ch), arcivescovo titolare di Atene.

Papa Clemente XIV lo creò cardinale nel concistoro del 19 aprile 1773. Ricevette la berretta cardinalizia il 22 aprile successivo ottenendo dal 26 aprile il titolo cardinalizio di Cardinale presbitero dei Santi Silvestro e Martino ai Monti, unitamente al titolo di abate commendatario dell'Abbaye Saint-Pierre de Marcilhac-sur-Célé, e nel luglio successivo quello di abate commendatario di San Pedro de Osma.

Fu il principale negoziatore della Santa Sede con i monarchi di Spagna e Portogallo nella preparazione della bolla Dominus ac Redemptor, con la quale il pontefice soppresse la Compagnia di Gesù nel 1773. La preparazione del documento fu largamente ispirata e diretta dall'allora ambasciatore a Roma del re Carlo III di Spagna, conte di Floridablanca. Il porporato fu largamente ricompensato dal re spagnolo, per aver ridonato alle monarchie iberiche pieno potere sui loro possedimenti. Fu membro della commissione istituita il 16 agosto 1773 con il breve Gravissimis ex causis, incaricata del compito di informare i gesuiti e di risolvere i problemi pratici causati dalla soppressione dell'Ordine. In tale veste rilevò il Collegio Romano dai Gesuiti e ne divenne prefetto degli studi nel novembre 1773.

Prese parte al conclave 1774-1775 che vide eletto al soglio di Pietro il cardinale Giovanni Angelo Braschi, che prese il nome di Pio VI.

Nel 1779 fu nominato bibliotecario e archivista di santa romana Chiesa, incarichi che ricoprì sino alla sua morte. Fu pure pro-prefetto della Congregazione dei vescovi e regolari in assenza del cardinale pretetto Francesco Carafa di Traetto dal novembre 1780 all'ottobre 1786. Fu camerlengo del Sacro Collegio dei Cardinali nell'anno 1783-1784. Nel 1788 assunse a vita la conduzione della Penitenziere Maggiore). Nel 1790 divenne presidente dell'Università di Ferrara e nel 1793 optò per il titolo cardinalizio di Santa Prassede, mantenendo in commendam il titolo di San Martino ai Monti.

Dal 1789 al 1796 fu cardinale segretario di Stato. Come tale incarico diresse praticamente la politica ecclesiastica antifrancese nel periodo della rivoluzione e della preparazione del Concordato napoleonico. Il 13 luglio 1796 firmò un Editto che esortava il popolo romano ad accogliere con atteggiamento rispettoso i Commissarj Francesi all'indomani dell'armistizio di Bologna siglato dalla Santa Sede con l'occupate francese.[1]. Nell'agosto di quell'anno rinunziò alla carica e si appartò quasi completamente dalla vita pubblica.

Dopo la deportazione di Pio VI in Francia nel 1798 lasciò Roma per la Toscana. Fu poi a Venezia per prendere parte al travagliato conclave del 1799-1800 che elesse Pio VII dopo tre mesi di votazioni. Nel 1800 divenne arciprete del Laterano.

Morì a Roma il 19 dicembre 1801. I funerali furono celebrati dal cardinal Francesco Maria Pignatelli alle esequie parteciparono oltre al pontefice altri ventisette porporati. Fu seppellito nella Basilica dei Santi Silvestro e Martino ai Monti.

Genealogia episcopale

Successione degli incarichi

Predecessore: Segretario della Congregazione del Concilio Successore: Emblem Holy See.svg
Filippo Maria Pirelli 26 settembre 1766 - 19 aprile 1773 Francesco Carrara I
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Filippo Maria Pirelli {{{data}}} Francesco Carrara
Predecessore: Arcivescovo titolare di Petra Successore: ArcbishopCoA PioM.svg
Giuseppe Simonetti 23 dicembre 1766 - 19 aprile 1773 Bernardino Muti (Ch) I
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Giuseppe Simonetti {{{data}}} Bernardino Muti (Ch)
Predecessore: Cardinale presbitero dei Santi Silvestro e Martino ai Monti Successore: CardinalCoA PioM.svg
Giovanni Francesco Stoppani 26 aprile 1773 - 19 dicembre 1801
Titolo presbiterale in commendam dal 17 giugno 1793
Luigi Ruffo Scilla I
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Giovanni Francesco Stoppani {{{data}}} Luigi Ruffo Scilla
Predecessore: Archivista di Santa Romana Chiesa Successore: Emblem Holy See.svg
Alessandro Albani 15 dicembre 1779 - 19 dicembre 1801 Ercole Consalvi I
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Alessandro Albani {{{data}}} Ercole Consalvi
Predecessore: Bibliotecario di Santa Romana Chiesa Successore: Emblem Holy See.svg
Alessandro Albani 15 dicembre 1779 - 19 dicembre 1801 Ercole Consalvi I
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Alessandro Albani {{{data}}} Ercole Consalvi
Predecessore: Arciprete della Basilica di San Giovanni in Laterano Successore: Roma Basilica S Giovanni.jpg
Carlo Rezzonico 1º gennaio 1781 - 19 dicembre 1801 Leonardo Antonelli I
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Carlo Rezzonico {{{data}}} Leonardo Antonelli
Predecessore: Camerlengo del Collegio Cardinalizio Successore: Emblem Holy See.svg
Innocenzo Conti 17 febbraio 1783 - 25 giugno 1784 Leonardo Antonelli I
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Innocenzo Conti {{{data}}} Leonardo Antonelli
Predecessore: Penitenziere Maggiore Successore: Emblem Holy See.svg
Giovanni Carlo Boschi 8 settembre 1788 - 19 dicembre 1801 Leonardo Antonelli I
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Giovanni Carlo Boschi {{{data}}} Leonardo Antonelli
Predecessore: Cardinale Segretario di Stato di Sua Santità Successore: Emblem Holy See.svg
Ignazio Gaetano Boncompagni Ludovisi 14 ottobre 1789 - agosto 1796 Ignazio Busca I
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Ignazio Gaetano Boncompagni Ludovisi {{{data}}} Ignazio Busca
Predecessore: Cardinale presbitero di Santa Prassede Successore: CardinalCoA PioM.svg
Vitaliano Borromeo 17 giugno 1793 - 19 dicembre 1801 Antonio Dugnani I
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Vitaliano Borromeo {{{data}}} Antonio Dugnani
Note
  1. Sito Studi Napoleonici Fonti Documenti Ricerche I Commissarj Francesi
Bibliografia

Suggerimenti



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