Papa Clemente XIII

Da Cathopedia, l'enciclopedia cattolica.
Decrease text sizeStandard text sizeIncrease text size
Share/Save/Bookmark
(Reindirizzamento da Clemente XIII)
Clemente XIII
C o a Clemente XIII.svg
Papa
[[File:{{{Stemma istituzione}}}|50px]]
al secolo Carlo della Torre di Rezzonico
ERRORE in "fase canonizz"
{{{note}}}

Clemens XIII.jpg

{{{didascalia}}}
{{{motto}}}
Titolo
{{{titolo}}}
Età alla morte 75 anni
Nascita Venezia
7 marzo 1693
Morte Roma
2 febbraio 1769
Sepoltura Basilica di San Pietro in Vaticano
Vestizione [[{{{aVest}}}]]
Professione religiosa [[{{{aPR}}}]]
Ordinato diacono {{{OrdinazioneDiaconale}}}
Ordinazione sacerdotale PARAMETRO OBSOLETO! Modifica questa pagina e correggilo in base a queste istruzioni.
Ordinazione presbiterale {{{O}}}
Ordinazione presbiterale 23 dicembre 1731
Appartenenza
Consacrazione vescovile PARAMETRO OBSOLETO! Modifica questa pagina e correggilo in base a queste istruzioni.
nominato vescovo {{{nominato}}}
nominato arcivescovo {{{nominatoA}}}
nominato patriarca {{{nominatoP}}}
Consacrazione vescovile {{{C}}}
Consacrazione vescovile 19 marzo 1743 da papa Benedetto XIV
Ordinazione arcivescovile PARAMETRO OBSOLETO! Modifica questa pagina e correggilo in base a queste istruzioni.
Ordinazione patriarcale PARAMETRO OBSOLETO! Modifica questa pagina e correggilo in base a queste istruzioni.
Arcivescovo dal {{{elevato}}}
Patriarca dal {{{patriarca}}}
Arcieparca dal {{{arcieparca}}}
Creazione
a Cardinale
PARAMETRO OBSOLETO! Modifica questa pagina e correggilo in base a queste istruzioni.
Creazione
a Cardinale
{{{P}}}
Creazione
a Cardinale
20 dicembre 1737 da Clemente XII (vedi)
Cardinale elettore
Ruoli ricoperti
prima dell'elezione
Vescovo di Padova
Eletto Antipapa {{{antipapa}}}
Creazione a
pseudocardinale
{{{pseudocardinale}}}
Emblem of the Papacy SE.svg Informazioni sul papato
248° vescovo di Roma
Elezione
al pontificato
6 luglio 1758
Consacrazione 16 luglio 1758
Fine del
pontificato
2 febbraio 1769
(per decesso)
Segretario {{{segretario}}}
Predecessore papa Benedetto XIV
Successore papa Clemente XIV
Extra Encicliche
Immagini
Anni di pontificato
Nomine Vescovi
Cardinali 52 creazioni in 7 concistori
Proclamazioni Venerabili Beati Santi
Antipapi {{{antipapi}}}
Eventi Nessun Giubileo indetto
Venerato da {{{venerato da}}}
Venerabile il [[{{{aV}}}]]
Beatificazione [[{{{aB}}}]]
Canonizzazione [[{{{aS}}}]]
Ricorrenza [[{{{ricorrenza}}}]]
Altre ricorrenze
Santuario principale {{{santuario principale}}}
Attributi {{{attributi}}}
Devozioni particolari {{{devozioni}}}
Patrono di {{{patrono di}}}
Collegamenti esterni
Dati su gcatholic.org
Dati su catholic-hierarchy.org
(EN) Scheda su Salvador Miranda
Scheda su santiebeati.it
Papa Clemente XIII, al secolo Carlo della Torre di Rezzonico (Venezia, 7 marzo 1693; † Roma, 2 febbraio 1769) è stato il 248° vescovo di Roma e papa italiano dal 1758 alla sua morte.

Biografia

Nato da una famiglia veneziana di recente nobiltà (il padre era di una famiglia di ricchi commercianti genovesi di origini lombarde, i Della Torre, trasferitisi a Venezia, dove avevano comprato il titolo nobiliare), da Giovanni Battista e Vittoria Barbarigo, fu educato dai gesuiti a Bologna.

Ricoperse diversi e importanti incarichi nella Curia. Vescovo di Padova a partire dal 1743, divenne cardinale nel 1737, e poi Papa il 6 luglio 1758: nello stesso anno la famiglia Rezzonico celebrava il matrimonio di Ludovico Rezzonico con una rappresentante della potente famiglia Savorgnan. Clemente XIII fu famoso per il suo nepotismo.

Nonostante la mitezza ed affabilità del suo carattere retto e moderato, pudico fino all'eccesso (fece ricoprire tutte le statue classiche del Vaticano con le note foglie di fico), e generoso con il suo vasto patrimonio privato, il suo pontificato venne disturbato da contese perpetue circa la richiesta di soppressione dei gesuiti che provenivano dai circoli dell'Illuminismo francese. Clemente mise l'Encyclopédie di D'Alembert e Diderot nell'Indice dei libri proibiti. Altra e inaspettata resistenza all'Encyclopédie giunse dalle corti di Spagna, Portogallo e del Regno delle due Sicilie.

Nel 1758 il ministro riformatore di Giuseppe I del Portogallo, il marchese di Pombal, espulse i gesuiti dal Portogallo, e li spedì in massa a Civitavecchia, come "dono per il Papa". Nel 1760 il Pombal rispedì a casa anche il nunzio pontificio e richiamò l'ambasciatore portoghese. Il libello intitolato Breve relazione rappresentava i gesuiti come creatori di un regno virtualmente indipendente in America del Sud, sotto la loro sovranità, nel quale tiranneggiavano gli indios, il tutto nell'interesse della loro insaziabile ambizione ed avarizia. Le tesi erano false, ma la causa dei gesuiti ne usciva danneggiata.

In Francia il Parlamento di Parigi, con il suo retroterra fortemente alto-borghese e le simpatie gianseniste, diede il via alla pressione per ottenere l'espulsione dei gesuiti nella primavera del 1761 e pubblicò estratti dagli scritti gesuiti, gli Extraits des assertions che, mutilati e presi fuori del loro contesto, fornirono munizioni per gli anti-gesuiti. Anche se una congregazione di vescovi riuniti a Parigi nel dicembre 1761 raccomandò di non intraprendere azioni, Luigi XV promulgò un ordine reale che permetteva alla Compagnia di Gesù di restare nel regno, a patto che certi cambiamenti essenzialmente liberalizzanti all'interno dell'istituzione soddisfacessero il Parlamento, con un vicario-generale dei Gesuiti francesi che doveva essere indipendente dal Generale a Roma. All'arrêt del 2 agosto 1762, con il quale il Parlamento soppresse i gesuiti in Francia, imponendo condizioni inaccettabili, Clemente replicò con una protesta contro l'invasione dei diritti della Chiesa, e annullò l'arrêt. I ministri di Luigi XV non potevano permettere una tale abrogazione della legge francese, e Luigi infine espulse i gesuiti nel novembre 1764.

Clemente appoggiò caldamente l'ordine con una Bolla Pontificia, l'Apostolicum Pascendi del 7 gennaio 1765, che respingeva le critiche ai gesuiti come calunnie e lodava l'utilità dell'ordine. Questa venne ignorata ampiamente: entro il 1768 i gesuiti erano stati espulsi dalla Francia, dalle Due Sicilie e dal ducato di Parma. In Spagna sembrarono essere al sicuro, ma Carlo III, conscio delle logoranti contese della Francia borbonica, decise per la prevenzione. La notte tra il 2 e il 3 aprile 1767, tutte le case dei gesuiti in Spagna vennero circondate, gli occupanti arrestati e imbarcati con i vestiti che avevano addosso, su navi dirette a Civitavecchia. La lettera del Re a Clemente XIII prometteva che la sua indennità di 100 piastre pro capite all'anno sarebbe stata ritirata a tutto l'Ordine, se chiunque di essi avesse osato scrivere qualcosa a propria difesa o criticando i motivi dell'espulsione, motivi che egli si rifiutò di discutere, sia al momento che in futuro.

Più o meno lo stesso destino li attendeva nei territori borbonici del duca di Parma e Piacenza, consigliato dal ministro liberale Guillaume du Tillot. Nel 1768 Clemente emise una forte protesta (Monitorium) contro la politica del governo parmense. La questione dell'investitura di Parma arrivò ad aggravare i problemi di Clemente. I re borbonici presero le parti dei loro parenti, prendendo Avignone, Benevento e Pontecorvo, e unendosi in una richiesta perentoria per la soppressione totale dei gesuiti (gennaio 1769). Portato agli estremi, Clemente acconsentì a convocare un concistoro per considerare le mosse da fare, ma alla vigilia del giorno stabilito per l'incontro morì (2 febbraio 1769), non senza sospetti di avvelenamento (del quale, comunque, non esistono prove).

Dal Registro Annuale, del 1758:

« Clemente XIII fu "l'uomo più onesto del mondo; un ecclesiastico esemplare; dai valori più puri: devoto, saldo, istruito, diligente" »

Successione Apostolica

Opere

Encicliche

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Elenco delle encicliche#Clemente XIII (1758-1769).

Papa Clemente XIII scrisse 6 encicliche tra il 1758 e il 1768.

Predecessore: Cardinale diacono di San Nicola in Carcere Successore: Stemma cardinale.png
Antonio Banchieri sino al 1733
Sede Vacante (1733-1738)
1738-1747 Mario Bolognetti I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con
Antonio Banchieri sino al 1733
Sede Vacante (1733-1738)
{{{data}}} Mario Bolognetti
Predecessore: Vescovo di Padova Successore: Stemma vescovo.png
Giovanni Minotto Ottoboni 1743-1758 Sante Veronese I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con
Giovanni Minotto Ottoboni {{{data}}} Sante Veronese
Predecessore: Cardinale presbitero di Santa Maria in Ara Coeli Successore: Stemma cardinale.png
Carlo Leopoldo Calcagnini 1747-1755 Luigi Mattei I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con
Carlo Leopoldo Calcagnini {{{data}}} Luigi Mattei
Predecessore: Cardinale presbitero di San Marco Successore: Stemma cardinale.png
Angelo Maria Quirini 1755-1758 Daniele Dolfin I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con
Angelo Maria Quirini {{{data}}} Daniele Dolfin


Predecessore: Papa Successore: Emblem of the Papacy SE.svg
Papa Benedetto XIV 6 luglio 1758 - 2 febbraio 1769 Papa Clemente XIV I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con
Papa Benedetto XIV {{{data}}} Papa Clemente XIV
Voci correlate
Bibliografia
Collegamenti esterni

Suggerimenti



Poni il mouse qui sopra per vedere i contributori di questa voce.