Giovanni Francesco Falzacappa

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Gianfrancesco Falzacappa
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Cardinale
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Titolo cardinalizio
Età alla morte 73 anni
Nascita Tarquinia
7 aprile 1767
Morte Roma
18 novembre 1840
Sepoltura Chiesa dei Cappuccini (Roma)
Appartenenza
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Ordinazione presbiterale 27 ottobre 1799
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Consacrazione vescovile 29 settembre 1819 dal cardinale Alessandro Mattei
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10 marzo 1823 da Pio VII (vedi)
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Collegamenti esterni
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Gianfrancesco Falzacappa (Tarquinia, 7 aprile 1767; † Roma, 18 novembre 1840) è stato un cardinale e arcivescovo italiano.

Cenni biografici

Gianfrancesco o Giovanni Francesco nacque a Cornetto (oggi Tarquinia, nel Lazio) il 7 aprile 1767. Era figlio del conte Leonardo, gonfaloniere della città e discendente da una famiglia di grandi proprietari terrieri e della moglie Teresa nata Guerrini.

Terminati gli studi al seminario di Frascati, si trasferì a Roma dove conseguì la laurea in utroque iure presso l'Università La Sapienza. Iniziò subito dopo la carriera legale come segretario dell'avvocato uditore della Sacra Rota Nicola Acciaiuoli Torrigoni.

Prelatura romana

Il 1º settembre 1796 entrò in prelatura come referendario dei Tribunali della Segnatura Apostolica. Nel 1796 Papa Pio VI lo ammise tra i abbreviatori di parco maggiore della Cancelleria Apostolica e gli affidò la responsabilità di assistere i sacerdoti provenienti dalla Francia rivoluzionaria che avevano cercato rifugio nello Stato Pontificio.

Sacerdozio

Ricevette l'ordinazione sacerdotale il 27 ottobre 1799; il 9 luglio 1800, subito dopo la prima restaurazione papa Pio VII lo nominò segretario della congregazione particolare per il recupero dei beni della Chiesa confiscati durante l'occupazione francese. Il 30 ottobre di quell'anno fu nominato revisore dei conti della Camera Apostolica. Assunse il segretariato della Congregazione del Buon Governo il 28 settembre 1801 e il 23 dicembre seguente divenne prelato dell'Immunità Ecclesiastica. Intervenne nel dibattito sul diritto di pascolo collettivo a favore degli abolizionisti. Fu uno dei membri fondatori dell'Accademia di religione cattolica creata il 4 febbraio 1801. Fu canonico del capitolo della basilica patriarcale vaticana.

Durante l'occupazione francese del 1808-1814 fu deportato dapprima a Parma, poi ad Alessandria e infine nell'isola di Capraia per il suo rifiuto di prestare giuramento di fedeltà. Dopo la restaurazione del governo pontificio, il 15 maggio 1814 fu nominato da mons. Agostino Rivarola delegato straordinario e membro della Commissione per gli ospedali di Roma. Durante la fuga di papa Pio VII a Genova, dal 22 marzo al 7 giugno 1815, fu membro della Giunta di Stato presieduta dal cardinale Giulio Maria della Somaglia. L'anno seguente dal 9 marzo divenne segretario dell'Immunità ecclesiastica e il 22 luglio assunse anche il segretariato della congregazione del Concilio, cariche che ricoprì sino alla sua promozione al cardinalato.

Episcopato

Nel 1819 fu eletto arcivescovo titolare di Atene. Il 29 settembre nella chiesa romana delle suore dell'Umiltà ricevette la consacrazione dal cardinale Alessandro Mattei, vescovo di Ostia e Velletri e decano del Sacro Collegio dei Cardinali, assistito da mons. Giovanni Francesco Guerrieri (Ch), arcivescovo a titolo personale di Rimini e da mons. Francesco Albertini (Ch), vescovo di Terracina, Sezze e Priverno.

Cardinalato

Fu creato cardinale nel concistoro del 10 marzo 1823, ricevendo il cappello rosso tre giorni dopo e il 16 maggio il titolo presbiterale del santi Nereo e Achilleo. La nomina cardinalizia gli portò l'ascrizione a numerose congregazioni nonché la nomina il 10 marzo a vescovo di Ancona.

Partecipò al conclave del 1823, che elesse papa Leone XII, dove fece parte del gruppo di cardinali ostili a Ercole Consalvi. Nel 1823 mutò titolo assumendo quello di santa Maria in Trastevere.

L'anno seguente si dimise dalla guida della diocesi di Ancona perché non era in grado di assicurare la sua presenza e perché troppe ragioni ne reclamavano la presenza a Roma. Le sue posizioni in campo politico e teologico lo misero in contrasto con il cardinal Consalvi che nel 1821 aveva chiesto lo scioglimento dell'Accademia di religione cattolica. I contrasti sì manifestarono anche nel corso del conclave del 1823 quando il Falzacappa osteggiò decisamente la candidatura del Consalvi.

Il 2 aprile 1827 divenne esaminatore dei vescovi in diritto canonico e nel 1829 divenne prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica di Giustizia, carica che tenne fino alla sua morte. Partecipò al conclave del 1829, con l'elezione di Pio VIII. Nel 1830 mutò titolo divenendo cardinale vescovo della sede suburbicaria di Albano.

Partecipò al conclave del 1830-1831 che elesse Gregorio XVI. Questi nel 1837 lo nominò prefetto dell'Ufficio del Censimento. Divenne nel 1839 sottodecano del Collegio Cardinalizio e ne assunse il titolo proprio di quella carica. Dal 18 febbraio 1839 al 27 aprile 1840 fu camerlengo del Sacro Collegio dei Cardinali.

Pochi mesi dopo, nel novembre del 1840, morì a Roma e la salma fu esposta nella chiesa romana di san Marcello dove si tennero i funerali. Fu sepolto nella chiesa dei Cappuccini dove tutt'ora riposa.

Genealogia episcopale

Successione degli incarichi

Predecessore: Segretario della Congregazione dell'Immunità Ecclesiastica Successore: Emblem Holy See.svg
Giovanni Battista Zauli 9 marzo 1816 - 10 marzo 1823 ? I
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Giovanni Battista Zauli {{{data}}} ?
Predecessore: Segretario della Congregazione del Concilio Successore: Emblem Holy See.svg
Emmanuele De Gregorio 22 luglio 1816 - 10 marzo 1823 Antonio Domenico Gamberini I
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Emmanuele De Gregorio {{{data}}} Antonio Domenico Gamberini
Predecessore: Arcivescovo titolare di Atene Successore: Archbishop CoA PioM.svg
Giovanni Francesco Guerrieri 27 settembre 1819 - 10 marzo 1823 Filippo Filonardi I
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Giovanni Francesco Guerrieri {{{data}}} Filippo Filonardi
Predecessore: Vescovo di Ancona e Numana
(titolo personale di arcivescovo)
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Nicola Riganti 10 marzo 1823 - 23 maggio 1824 Cesare Nembrini Pironi Gonzaga I
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Nicola Riganti {{{data}}} Cesare Nembrini Pironi Gonzaga
Predecessore: Cardinale presbitero dei Santi Nereo e Achilleo Successore: CardinalCoA PioM.svg
Carlo Andrea Pelagallo 16 maggio 1823 - 17 novembre 1823 Pietro Caprano I
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Carlo Andrea Pelagallo {{{data}}} Pietro Caprano
Predecessore: Cardinale presbitero di Santa Maria in Trastevere Successore: CardinalCoA PioM.svg
Annibale Sermattei della Genga 17 novembre 1823 - 5 luglio 1830 Raffaele Mazzio I
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Annibale Sermattei della Genga {{{data}}} Raffaele Mazzio
Predecessore: Prefetto della Segnatura Apostolica Successore: Emblem Holy See.svg
Giuseppe Maria Spina 7 gennaio 1829 - 18 novembre 1840 Antonio Pallotta I
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Giuseppe Maria Spina {{{data}}} Antonio Pallotta
Predecessore: Cardinale presbitero di Albano Successore: CardinalCoA PioM.svg
Pietro Francesco Galleffi 5 luglio 1830 - 22 novembre 1839 Giacomo Giustiniani I
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Pietro Francesco Galleffi {{{data}}} Giacomo Giustiniani
Predecessore: Presidente della Congregazione del Censo Successore: Emblem Holy See.svg
Cesare Guerrieri Gonzaga 5 febbraio 1832 - 18 novembre 1840 ? I
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Cesare Guerrieri Gonzaga {{{data}}} ?
Predecessore: Cardinale presbitero di Porto, Santa Rufina e Civitavecchia Successore: CardinalCoA PioM.svg
Emmanuele De Gregorio 22 novembre 1839 - 18 novembre 1840 Carlo Maria Pedicini I
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Emmanuele De Gregorio {{{data}}} Carlo Maria Pedicini
Predecessore: Sottodecano del Collegio Cardinalizio Successore: Sede vacante.svg
Emmanuele De Gregorio 22 novembre 1839 - 18 novembre 1840 Carlo Maria Pedicini I
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Emmanuele De Gregorio {{{data}}} Carlo Maria Pedicini
Predecessore: Camerlengo del Collegio Cardinalizio Successore: Emblem Holy See.svg
Emmanuele De Gregorio 18 febbraio 1839 - 27 aprile 1840 Carlo Maria Pedicini I
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Emmanuele De Gregorio {{{data}}} Carlo Maria Pedicini
Collegamenti esterni

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