Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe

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Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe, T.O.F.
Vergine
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al secolo Anna Maria Rosa Nicoletta Gallo
Santa
Religiosa Stigmatizzata

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Titolo
Età alla morte 76 anni
Nascita Napoli
25 marzo 1715
Morte Napoli
6 ottobre 1791
Sepoltura
Appartenenza
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Elezione
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Extra Anni di pontificato
Nomine
Cardinali creazioni
Proclamazioni
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Eventi

Iter verso la canonizzazione

Venerata da Chiesa cattolica
Venerabile il [[]]
Beatificazione 12 novembre 1843 1843, da Gregorio XVI
Canonizzazione 29 giugno 1867, da Pio IX
Ricorrenza 6 ottobre
Altre ricorrenze
Santuario principale Chiesa di Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe
Attributi
Devozioni particolari {{{devozioni}}}
Patrona di Napoli, donne sterili e in gravidanza
Collegamenti esterni
Scheda su santiebeati.it
Tutti-i-santi.jpgNel Martirologio Romano, 6 ottobre, n. 12:
« A Napoli, santa Maria Francesca delle Piaghe del Signore nostro Gesù Cristo (Anna Maria) Gallo, vergine del Terz'Ordine Secolare di San Francesco, ammirevole per la pazienza di fronte alle innumerevoli e continue sofferenze e avversità, per le penitenze e per l'amore di Dio e delle anime. »

Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe, al secolo Anna Maria Rosa Nicoletta Gallo (Napoli, 25 marzo 1715; † Napoli, 6 ottobre 1791) è stata una vergine stigmatizzata italiana del Terz'Ordine Francescano.

Prima Santa napoletana della Chiesa, è oggetto di una particolare devozione a Napoli dove è considerata la patrona dei "Quartieri spagnoli" e delle donne sterili e in gravidanza.

Biografia

Infanzia

Nacque nei Quartieri spagnoli di Napoli, da Francesco Gallo e da Barbara Basinsi. Il padre, che gestiva un piccolo negozio di mercerie, aveva un carattere severo ed era molto avaro e irascibile, maltrattava spesso la figlia e la moglie, costringendole a lavorare duramente. La madre invece era molto dolce, devota e paziente.

Fin da bambina manifestò una grande fede, tanto che nei Quartieri, la chiamavano la "santarella", sia per la sua grande devozione alla Chiesa e ai sacramenti, sia per la sua docilità nell'accettare i maltrattamenti del padre e delle sorelle, offrendo a Dio tutte le sue sofferenze per la salvezza delle anime.

In quel periodo frequentava la chiesa di Santa Lucia al Monte, annessa al convento dei frati alcantarini, ed ebbe come direttore spirituale San Giovanni Giuseppe della Croce, che poi sarebbe stato canonizzato e che ne predisse già da allora la santità.

Anche un altro santo, San Francesco Geronimo, quando Anna Maria Gallo aveva circa un anno, ne aveva predetto la santità.[1]

Vocazione

All'età di sedici anni, manifestò al padre il desiderio di entrare nel Terz'Ordine francescano alcantarino, ma questi, subito glielo impedì, perché l'aveva promessa in sposa a un ricco giovane che ne aveva chiesto la mano.

Solo qualche tempo dopo, nel settembre 1731 il padre si lasciò persuadere da un Frate Minore francescano, Padre Teofilo, ad acconsentire che la figlia divenisse terziaria francescana.

Anna Maria allora l'8 settembre 1731, pronunciò i voti assumendo il nome di Maria Francesca delle Cinque Piaghe, per la particolare devozione che aveva verso la Passione di Gesù, San Francesco d'Assisi e la Vergine Maria.

La vita religiosa

Vestì l'abito religioso e continuò a vivere nella casa paterna, continuando a essere maltrattata.

Per qualche tempo fu affidata alla direzione spirituale di un presbitero di tendenze gianseniste che, per saggiarne la santità, le imponeva gravose penitenze, che ella accettava volentieri, aggiungendone altre volontarie.

A 38 anni andò, insieme a un'altra terziaria, suor Maria Felice, a fare la governante nella casa del suo direttore spirituale, il padre Giovanni Pessiri, un sacerdote molto pio che viveva al secondo piano di un antico palazzo in Vico Tre Re in Via Toledo, dove rimase per 38 anni fino alla morte.

Fu sepolta nella chiesa di Santa Lucia al Monte al Corso Vittorio Emanuele a Napoli. Il 6 ottobre 2001 le sue reliquie furono traslate nel santuario di Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe, ricavato nella casa di Vico Tre Re dove era vissuta.[2]

Il carisma profetico

Aveva il carisma della profezia. Predisse molti fatti poi avvenuti a persone pie e a sacerdoti che si rivolgevano a lei come guida e consigliera, come Francesco Saverio Bianchi a cui predisse la santità. Pare anche che abbia predetto, molti anni prima, l'evento della Rivoluzione francese.[3] Fu stigmatizzata come San Francesco e ogni venerdì e per tutta la durata della Quaresima avvertiva i dolori della Passione di Gesù.

Morì a 76 anni il 6 ottobre 1791.

Culto

Venne dichiarata venerabile il 18 maggio 1803 dal papa Pio VII, beatificata il 12 novembre 1843 da Gregorio XVI e canonizzata il 29 giugno 1867 da Pio IX.

Il Martirologio romano fissa la memoria liturgica il 6 ottobre.

Oggi è particolarmente venerata a Napoli, soprattutto dalla popolazione dei Quartieri spagnoli, che invocò la sua protezione anche durante la seconda guerra mondiale. Nonostante Napoli fosse stata bombardata pesantemente, i Quartieri spagnoli furono risparmiati dalle bombe alleate. La piccola chiesa santuario di vico Tre Re 13, ricavata vicino alla sua casa, è oggi meta di continui pellegrinaggi e la casa convento è continuamente visitata.[4]

In particolare, all'interno del convento vi è una sedia ritenuta miracolosa dai fedeli. Essa è la sedia dove solitamente Maria Francesca sedeva per riposare e trovare sollievo mentre avvertiva i dolori della Passione.[5] Oggi chi vuol chiedere una grazia alla santa, vi si siede e le rivolge una preghiera. Questo rituale è particolarmente seguito dalle donne sterili che desiderano il concepimento di un figlio. Nella casa convento è custodita un'ampia collezione di ex voto in argento che rappresentano neonati.[6]

Note
Bibliografia
  • Bernardo Laviosa, "Vita di santa Maria Francesca delle cinque piaghe di Gesù Cristo terziaria professa alcantarina", Roma, 1866.
  • Butler Alban, "Il primo grande dizionario dei santi secondo il calendario, Casale Monferrato, Edizioni PIEMME S.p.A.", 2006.
Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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