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Commemorazione di tutti i fedeli defunti
Da Cathopedia, l'enciclopedia cattolica.
La Commemorazione dei fedeli defunti è celebrata dalla Chiesa cattolica il 2 novembre.
L'origine della ricorrenza si colloca alla fine del I millennio, nell'ambito del monachesimo benedettino cluniacense: nel 998 Odilone di Mercoeur, quinto abate di Cluny (circa 961-1049), dispone l'inserimento nel calendario liturgico cluniacense di una commemorazione per i defunti di tutto il mondo e di tutti i tempi:
| « | Si decreta dal nostro padre Odilone, su richiesta e con il consenso di tutti i confratelli cluniacensi, che come in tutte le chiese di Dio di tutto il mondo si celebra la festa di Ognissanti nel primo giorno di Novembre, così presso di noi sia celebrata solennemente la commemorazione di tutti i defunti in questo modo: nel giorno di Ognissanti, dopo il capitolo, il decano e il cellerario faranno una elemosina di pane e vino a tutti i poveri che si presenteranno, come nella cena del Signore; (...) nello stesso giorno dopo i vespri si suoneranno tutte le campane e si celebrerà l'officio dei morti; la messa mattutina (quella del 2 novembre) sarà officiata solennemente e con il suono delle campane; saranno celebrate messe in privato e pubblicamente per il riposo delle anime di tutti i fedeli e sarà offerto del cibo a dodici poveri. »
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| (Statutum sancti Odilonis de defunctis, pl, 142, colonne 1037-1038)
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L'estensione all'intera Chiesa di questa commemorazione sembra potersi rintracciare per la prima volta nell'Ordo Romanus del secolo XIV, dove il giorno del 2 novembre è indicato come anniversarium omnium animarum[1].
- ↑ Ildefonso Schuster, Liber Sacramentorum, IV, Torino 1932, p. 85)
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