Beato Gabriele Allegra

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Beato Gabriele Maria Allegra, O.F.M.
Presbitero
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Beato
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Beato Gabriele Allegra
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Titolo
Incarichi attuali
Età alla morte 68 anni
Nascita San Giovanni La Punta (Ct)[1]
26 dicembre 1907
Morte Hong Kong
26 gennaio 1976
Sepoltura Acireale (Ct), Chiesa di San Biagio dei Frati Minori
Appartenenza Diocesi di Catania
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Professione religiosa [[{{{aPR}}}]]
Ordinato diacono 16 febbraio 1930
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Ordinazione presbiterale Roma, 20 luglio 1930 dall'arcivescovo Ignacy Maria Dubowski
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Nomine
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Proclamazioni
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Eventi

Iter verso la canonizzazione

Venerato da Chiesa cattolica
Venerabile il 23 aprile 2002, da Giovanni Paolo II
Beatificazione 29 settembre 2012, da Benedetto XVI
Canonizzazione [[]]
Ricorrenza 27 gennaio
Altre ricorrenze
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Devozioni particolari {{{devozioni}}}
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Incoronazione
Investitura
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Erede
Successore
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Onorificenze
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Nomi postumi
Altri titoli
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Coniuge

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Consorte

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Collegamenti esterni
Invito all'ascolto
Firma autografa
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L'unica mia gioia, che ho come francescano, consiste nei miei debiti e nell'essere vestito sempre con la roba datami dagli altri. È così bello sentirsi poveri". (Lettera scritta ai genitori, 2 maggio 1953 Cf Epistolario 4, p.53).
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Tutti-i-santi.jpgNel Martirologio Romano, 27 gennaio, n. 4:
« La mia attività con i fratelli separati deve essere circondata di silenzio, di amore e di preghiera. Cresce di giorno in giorno e si tratta di un'esperienza commovente e quanto mai dolorosa »
(Santo di venerazione particolare o locale)

Beato Gabriele Maria Allegra (San Giovanni La Punta (Ct)[1], 26 dicembre 1907; † Hong Kong, 26 gennaio 1976) è stato un presbitero e religioso italiano dell'Ordine dei Frati Minori, traduttore della Bibbia in cinese.

Padre Gabriele con le sorelle Agata e Paola e il fratello Nino.

Profilo Biografico

Formazione umana e cristiana

In famiglia

Giovanni Stefano Allegra, ovvero frà Gabriele Maria per l'Ordine dei Frati Minori, nacque il 26 dicembre 1907 a San Giovanni La Punta[1] da Rosario Allegra e Giovanna Guglielmino, convolati a nozze nel febbraio 1906. I coniugi abitavano in Vico Filco, oggi via Soldato Salvatore Torrisi, dove ebbe i natali Giovanni, primo di otto figli[2]. La famiglia, semplice, dignitosa e profondamente religiosa, è stata la piccola chiesa domestica da cui Giovanni Stefano aveva assorbito la fiducia nella Provvidenza, la familiarità con la Parola di Dio e l'amore alla Madonna delle Grazie del santuario della "Ravanusa" a San Giovanni La Punta e del Santuario di Maria Santissima di Valverde[3], paese limitrofo.

Papà Rosario lavorava nei campi come mezzadro e coltivava un fazzoletto di terra di sua proprietà e la mamma, come le donne del tempo, accudiva ai figli e alla casa. Entrambi avevano frequentato solamente il primo ciclo biennale della scuola elementare, così come era richiesto dal sistema scolastico di fine Ottocento. Giovanni Stefano, pur essendo nato in dicembre, venne registrato all'Anagrafe il 2 gennaio 1908 e il 5 gennaio ricevette il Battesimo da don Domenico Zappalà nella Chiesa Madre, con i nomi di Giovanni e Stefano. Venne scelta come madrina Agata Guglielmino, la sorella della madre.

Di carattere socievole, gioioso e sereno, d'intelligenza vivace, pronta e perspicace, sempre sorridente, mostrava per la sua età un insolito amore allo studio e disponibilità al lavoro in campagna o nelle faccende domestiche. A scuola si distingueva per profitto e condotta. Era il primo dei chierichetti nella partecipazione quotidiana alla Celebrazione eucaristica. Già da bambino manifestava dignità ed eleganza nel servire la Messa. Aveva iniziato proprio durante la Novena di Natale nella chiesa di San Sebastiano, il 16 dicembre 1914. Il suo modo di fare, vivace e composto allo stesso tempo, suscitava elogi e ammirazione presso i concittadini.

Nel 1914 si accostò al Sacramento della Prima Comunione[4] e a nove anni, il 24 dicembre 1916, ricevette la Confermazione dall'arcivescovo di Catania mons. Emilio Ferrais[5]. Ebbe come padrino lo zio, il diacono Gioacchino Gugliemino.

Ad Acireale

Completata la quarta elementare il 14 dicembre 1918 frequentò, come interno, il collegio San Biagio dei Francescani sino al 1º ottobre 1923. Furono anni in cui brillarono le sue capacità intellettuali e si consolidarono i suoi valori morali e spirituali. Si sentiva affascinato dal Carisma francescano, dalla testimonianza di fede e della forza della semplicità dei frati. Dopo la scuola elementare frequentò l'unico corso di studi secondario di tipo liceale, che completò in soli tre anni.

Se da un lato concluse anticipatamente questa tappa di formazione culturale, dall'altro dovette attendere circa due anni prima di entrare in noviziato. Nel frattempo, nel 1921, trascorreva le vacanze estive in seminario dove indossava il saio. Fra i seminaristi quell'abbigliamento suscitava curiosità, poiché aveva ancora solo quattordici anni. Alle loro domande rispondeva citando a memoria brani di san Gregorio Nazianzeno e sant'Agostino, esprimendo con le parole la sua profonda gioia interiore. La lettura dei testi sacri e il confronto con i Padri della Chiesa gli davano la giusta misura delle sue azioni: in chiesa pregava immerso in Dio, in cortile si divertiva con gusto e contagiava gli altri con il sorriso. In una lettera indirizzata ai genitori scrisse: « ...ad Acireale[6] ho vissuto gli anni più belli della mia vita e sono partito con le lagrime agli occhi.»

A Bronte

Il 1º ottobre 1923 Giovanni Stefano iniziò un periodo di discernimento spirituale per seguire il suo percorso vocazionale. Il 13 ottobre, nel Convento di San Vito[7], vestì il saio dei Frati Minori Conventuali con il nome di Gabriele Maria. Il saio e il cordone annodato esprimevano la sua scelta spirituale di sentirsi in piena intimità e conformità con il Signore e l'opzione di prossimità alla gente umile. Furono questi i primi cardini della sua alleanza con Dio.

Ebbe come Maestro spirituale padre Leopoldo Intelisano, frate aperto ai segni dei tempi e pastore della comunità. Alla sua scuola imparò la dinamica dello Spirito, a stare nel "qui e ora" per scorgere e accogliere l'era dello Spirito e nello stesso tempo per imparare a obbedire all'Amore di Dio. Potremmo affermare che a fargli da guida furono tre avamposti: silenzio, fascino della Sacra Scrittura, comunità. Con quest'amore appassionato, in noviziato la sua tabella di marcia spirituale era segnata dalla vita di pietà, devozione alla Madonna, raccoglimento interiore, mortificazione e amore a San Francesco. In tal modo la sua passione evangelica non passò inosservata.

Durante il passaggio in Sicilia dal 15 marzo al 4 giugno 1924 del braccio reliquia di San Francesco Saverio, intuì la sua vocazione missionaria. Il 19 ottobre dello stesso anno si consacrò al Signore assumendo con la professione religiosa semplice i consigli evangelici della povertà, castità e obbedienza.

L'indomani della Professione, il 20 ottobre, ritornò ad Acireale nel convento di San Biagio per riprendere gli studi umanistici e filosofici, completandoli nel biennio 1924-1926. Il convento era la sede del Liceo delle province minoritiche di Sicilia e, contemporaneamente allo studio, ebbe la cattedra di francese al ginnasio e di supplente di latino e greco. Svolse il ruolo di professore con umiltà e mansuetudine testimoniando la carità di Cristo. Nel frattempo, consolidava la vocazione missionaria e la nutriva anche attraverso la lettura delle storie di vita raccontate sulla rivista Missioni francescane[8]. Affermava egli stesso: « A decidermi di essere missionario fu la storia di un'anima di santa Teresa del Bambino Gesù. E la lettera del padre Ministro generale Bernardino Klumper, nella quale dichiarava di voler sempre favorire le vocazioni missionarie, anche se i bisogni delle province sembravano estremi.»

A Roma

Nel 1926, con padre Innocenzo Albanese[9] concordò di frequentare a Roma il Collegio Internazionale San Antonio di Padova[10] per la preparazione alle missioni apostoliche all'estero. Iniziò il percorso il 14 settembre 1926 insieme con i confratelli candidati alle missioni. Il 2 aprile 1927, prima degli ordini sacri, ricevette la tonsura clericale dal cardinale Basilio Pompilj e il 15 maggio gli ordini minori: l'Ostiariato e il Lettorato e l'11 giugno, l'Esorcistato e l'Accolitato.

Con i voti religiosi e le sacre ordinazioni, frate Gabriele si legò indissolubilmente alla Chiesa e all'Ordine francescano. Il 25 luglio 1929 emise la professione solenne e, dopo aver ricevuto il diaconato, il 20 luglio 1930, venne ordinato presbitero nella cappella del Collegio Apostolico Leoniano dal vescovo emerito polacco Ignacy Maria Dubowski[11]. Celebrò la sua prima Messa nella cappella delle Suore Francescane Missionarie di Maria in Via Giusti.

Il soggiorno a Roma segnò la sua maturazione dell'anima e la sua crescita nelle relazioni. In particolare con il suo confessore padre Zaccaria Van den Voestijne e padre Cipriano, già missionario in Cina.

La commemorazione del VI centenario della morte di frate Giovanni da Montecorvino, primo Arcivescovo di Pechino, celebrata nell'Aula Magna del Collegio Internazionale San Lorenzo da Brindisi[12], destò la sua creatività e sensibilità pastorale. Ascoltando i discorsi accademici, tra i quali quelli di padre Cipriano, si sentì interpellato dalla necessità esposta dai vescovi di avere una traduzione della Bibbia in lingua cinese[13]. Fu questo il movente della sua decisione di partire per la Cina. La risoluzione era stata provocata «come una miccia accesa, lanciata contro una polveriera».

Nei primi giorni di agosto 1930 si recò ad Assisi e al Crudo Sasso de La Verna [14]. Proseguì per San Giovanni La Punta[1] a far visita ai suoi genitori. Il 10 agosto celebrò la sua prima Messa nel paese natale. Per la Solennità dell'Assunzione della Beata Vergine Maria, al Santuario della Madonna della "Ravanusa", implorò la sapienza e la luce dell'intelletto e promise alla Madonna di tradurre la Bibbia in cinese.

Il 1º settembre rientrò a Roma per frequentare il 5º anno di missionologia che dovette interrompere il 20 ottobre perché il Padre Generale Bonaventura Marrani lo sollecitò a seguire un corso di approfondimento, in quanto era stato designato insegnante di Sacra Scrittura al Seminario regionale di Hankow[15]. Corso che in realtà non portò a termine perché alla fine del mese di aprile 1931 era già atteso per assumere la direzione del Seminario minore della città-prefettura di Hengyang[16]. Obbedienza che gli venne ratificata formalmente il 23 maggio.

Missionario

A causa dell'imminente partenza non si recò in Sicilia per salutate i genitori, ma incontrò a Roma le sorelle religiose suor Paolilla e suor Biagina e il cugino agostiniano padre Gioacchino. La notte del 31 maggio 1931 con padre Marcellino Salamone salpò per la Cina dal porto di Brindisi.

In Cina

La traversata si concluse a Shanghai, il 3 luglio 1931. Navigando sul fiume Giallo raggiunsero il porto di Hankow[15] e poi il 20 luglio, via terra, arrivarono a Changsha[17] Ricorreva il primo anniversario della sua Ordinazione sacerdotale quando il viaggio si concluse a Hengyang[16].

Alla scuola del maestro Silvestro De Nardis[18], del Maestro Tzuei, del prof. Cheng e padre Giovanni Maria Vianney Chang, per cinque ore al giorno studiò la lingua cinese, la storia e la cultura del Paese e tre ore le dedicava allo studio della lingua greca, ebraica e all'esegesi, consultando varie fonti[19]. Lo studio e la ricerca erano intessuti di preghiera e lettura spirituale. Attento alle tradizioni culturali e religiose, a quattro mesi dall'arrivo, esercitava il suo ministero sacerdotale con disinvoltura e predicando in cinese.

Da Hengyang a Pechino

Nel 1932, a soli venticinque anni, venne nominato Rettore del Seminario minore di Hengyang. Durante il suo ministero il seminario veniva considerato luogo dell'incontro e della preghiera, luogo dell'accoglienza disponibile, generosa, dove ciascun frate testimoniava l'amore di Dio Padre.

Per motivi di studio, nell'estate del 1933, si recò nel capoluogo della provincia dello Hunan a Changsha[17] per consultare allo Human Bible Institute le opere bibliche e conoscere la produzione letteraria e biblica in lingua cinese dei protestanti. Da tale approfondimento elaborò il suo primo articolo De quibusdam Christi vitis sinice a Protestantibus exaratis che pubblicò nel 1934 nella rivista Collectanea Commissionis Synodalis[20] di Pechino. Dopo aver raccolto vari testi, l'11 aprile 1935 (Giovedì Santo) iniziò la traduzione della Bibbia in cinese: era la Festa della Beata Maria Vergine Addolorata[21]. Impresa che concluderà a Pechino, il 21 novembre 1944.

Nell'estate 1935 si recò a Pechino su invito del delegato apostolico mons. Mario Zanin[22]. Incontrò padre Theo Mittler, missionario verbita, che aveva pubblicato l'edizione della Grammatica cinese ed era direttore della rivista Collectanea. Il 30 luglio 1936 venne nominato superiore regolare[23], ma in un confronto epistolare con il Ministro Generale Leonardo Maria Bello (1882-1944), rinunciò all'incarico perché sarebbe stato di intralcio al tempo da dedicare alla traduzione della Bibbia. La richiesta venne accolta. Per la traduzione della Bibbia era operativo H24, scrisse anche sotto i bombardamenti della Seconda guerra sino-giapponese, scoppiata il 7 luglio 1937. Tale impegno gli venne riconosciuto altresì da Papa Pio XI, verso il quale mostrava profonda venerazione. Nella visita ad limina del vescovo Raffaelangelo Palazzi (1886-1961), vicario apostolico di Hengyang, andato in udienza il 7 marzo 1938, alla notizia che padre Allegra stesse traducendo la Bibbia in cinese, rispose: « Dite a questo padre che nihil impossibile est oranti, laboranti et studenti (nulla è impossibile a chi prega, studia e lavora). Ditegli che dovrà molto soffrire, ma non si abbatta, lavori con costanza. Io su questa terra non vedrò quest'opera, ma dal cielo pregherò per lui"». La fede era la sua forza. Una fede che lui stesso nelle Memorie descrive come «rocciosa, massiccia, ardente ed entusiasta»[24], ma il notevole impegno incise notevolmente sulla sua salute. Accusò stanchezza, cefalea, deperimento psico-fisico, così su consiglio del medico, nella notte dell'11 aprile 1939 partì per Shanghai, seguendo la via dello Kiangsi[25] per evitare le zone di guerra, che raggiunse ai primi di maggio. E alla fine dello stesso mese salpò per l'Italia.

Da Shangai a Roma e a Pechino

Approfittò di questa permanenza, che durò da giugno 1939 a dicembre 1940, per frequentare il Pontificio Istituto Biblico di Roma corsi di aggiornamento finalizzati alla traduzione della Bibbia. Seguì regolarmente i corsi di Sintassi ebraica, Lingua siriaca, Teologia del Nuovo Testamento e il corso di Età Ellenistica. Conseguì il titolo di Lettore generale di Sacra Scrittura il 6 aprile 1940. Su incarico del padre generale Leonardo Maria Bello[26], assunse il compito di maestro di disciplina degli studenti del Collegio Sant'Antonio[27]. L'8 giugno dello stesso anno ottenne dal superiore il consenso di utilizzare lo stipendio dell'Ambasciata Italiana a Pechino per attrezzare la biblioteca Domus Franciscana e per erigere una cappella in omaggio alla Madonna del Pianto[28].

Dopo un anno dalla Seconda Guerra Mondiale, il 20 dicembre 1940 intraprese il viaggio per Pechino via Lisbona, Stati Uniti e Giappone. Si fermò a Lisbona nel Convento dos Capuchos[29], per circa due mesi, compreso il periodo natalizio. A causa di un ascesso peritonsillare che non gli permetteva di respirare, secondo la diagnosi del dottor Morello avrebbe dovuto subire un intervento chirurgico, ma la notte prima dell'operazione, per le preghiere fiduciose e insistenti di Padre Allegra a sant'Antonio, l'infiammazione si aprì da sola senza necessità di ricovero. Il 27 novembre, da una lettera di raccomandazioni da parte del Segretario di Stato del Vaticano, cardinale Luigi Maglione, apprese la notizia del rientro in Cina, via Stati Uniti[30]. Il 19 dicembre padre Bello formalizzò il ritorno a Pechino.

Dagli Stati Uniti al Giappone alla Cina

Il 14 febbraio 1941, sulla rotta Mediterraneo-New York, Padre Gabriele salpava per l'Oceano Atlantico. La nave attraccò al porto di Ellis Island di New York il 27 dello stesso mese. Raggiunse San Francisco e il 13 marzo riprese il viaggio per il Giappone, malgrado gli eventi bellici della Guerra del Pacifico. Giunse a Yokohama il 28 marzo e il 30 a Kobe, nell'isola di Honshu, dove incontrò per la prima volta il gesuita Marie-Joseph Pierre Teilhard de Chardin[31]. Di questi era affascinato dalla sintesi, dall'assoluto Primato di Cristo; anche se ne sottolineava la terminologia ambigua e che pochi lettori avrebbero compreso il suo pensiero. Con la stessa obiettività invitò filosofi e teologi ad approfondire sempre il pensiero di Teilhard de Chardin.

Il 13 marzo partì per la Cina, giungendo a Shanghai l'8 aprile 1941. Il tratto di viaggio in treno Shanghai-Pechino si presentò ricco di controversie anche se la Cina non aveva ancora dichiarato apertamente guerra al Giappone. In un assalto al treno in transito gli furono sottratte due valigie che contenevano, tra l'altro, la Vulgata, il Nuovo Testamento in lingua greca, il Breviario e l'edizione tascabile della Divina Commedia.

A Pechino, venne nominato cappellano dell'Ambasciata Italiana, quindi di uno Stato alleato al Giappone. Abitò presso la Cattedrale dell'Immacolata, limitrofa all'Ambasciata e coprì anche il ruolo di amministratore dell'Italica Gens[32]. Il 7 maggio 1941, nel colloquio con mons. Mario Zanin[33], presentò gli obiettivi operativi per tradurre la Bibbia. A tale valutazione mons. Zanin rispose: «Cominci subito e non perda tempo». Consapevole della fiducia del vescovo e del contesto dell'evangelizzazione, incontrò scrittori, uomini politici e filosofi come Feng Yu-lan[34]. Riprese in mano i manoscritti lasciati a Hengyang, custoditi dalle suore Francescane Missionarie d'Egitto[35] e completò la traduzione dei Libri Storici, Sapienziali e Profetici. Contemporaneamente, il 16 luglio 1942 il delegato generale padre Alfonso Schnunsenberg lo scelse come consigliere affidandogli la predicazione del ritiro mensile alla comunità di formazione Domus Franciscana.

Attività culturali-apostoliche

Padre Gabriele con i collaboratori dello Studio Biblico.

Il progetto Studio Biblico e la traduzione della Bibbia in cinese

Nel 1941, sebbene la prima stesura della Bibbia era quasi completa, Padre Allegra ritenne che questa avesse bisogno di accurate revisioni. Presentò al delegato generale, padre Schnunsenberg, una Relatio circa versionem sinicam Antiqui Testamenti, esponendogli quali dovevano essere i criteri per la traduzione. Questi, consigliatosi con il frate cappuccino Eduardo Boendefed, lo autorizzò alla formazione dello Studio Biblico. Così a Pechino nel 1945 nasceva lo Studio Biblico Francescano a servizio delle Scienze Bibliche. Per l'approfondimento della Parola di Dio collaborarono frati francescani cinesi come padre Antonio Lee, padre Solano Ly, padre Ludovico Liu e padre Bernardino Ly, laureati in Letteratura cinese e in Teologia dogmatica. Lo Studio venne inaugurato il 2 agosto 1945, ma a causa della vittoria del Partito Comunista Cinese di Mao Zedong, venne chiuso nel 1948.

Già nel 1943, con l'armistizio dell'8 settembre, i Frati Francescani, tra cui padre Gabriele e i suoi collaboratori, furono costretti a trasferirsi a Kowloon, quartiere di Hong Kong. Non era la prima volta per Padre Allegra trovarsi di fronte a misure repressive. Era successo nella missione francescana di Taiyuanfu nello Shanxi, quando vi si recò per tenere le meditazioni degli esercizi spirituali. I giapponesi li costrinsero al domicilio coatto, anche se il comandante gli permise di consultare la Bibbia ebraica e il dizionario. In tali condizioni tradusse il libro di Ester.

Dopo quindici giorni di prigionia, insieme a padre Norberto Pieraccini e padre Testa del Pontificio Istituto Missioni Estere, vennero trasferiti sotto scorta a Pechino e a disposizione del Console giapponese Sato per essere inquisiti. Il Console stimava padre Allegra e gli concesse libertà di movimento e di esercitare il ministero alla Cappellania dell'Ambasciata Italiana. Relazioni di fiducia instaurò pure con il generale Shinrokuro Hidaka[36], che dal 1942 al 1946 era Ambasciatore giapponese in Italia. Ciò favorì la scarcerazione di alcuni sacerdoti, tra cui il vicario apostolico mons. Filippo Tchao.

Nell'ottobre 1943, su indicazione del Console Sato, padre Allegra venne ricevuto in udienza privata dal capo della gendarmeria nipponica a Tokyo, all'epoca, colonello Hidaka. Il colloquio, il primo di una serie, durò quattro ore e dieci minuti. Nell'udienza dell'aprile 1945, gli venne confidato che il conte Konoye, già primo ministro giapponese, plenipotenziario dell'Imperatore, chiedeva a nome di questi di addivenire alla pace, evitando però l'umiliazione di una resa senza condizioni. Il conte chiedeva se il Delegato Apostolico potesse intervenire presso il Papa. Padre Allegra comunicò il messaggio che venne telegrafato alla Segreteria di Stato. Anche se "la cosa fu fatta, ma senza esito positivo"[37]. Con la capitolazione del Giappone padre Gabriele incontrò il generale presentando la sua stima in un momento di sconfitta. Si recò anche sulla nave per salutare la moglie in partenza per l'America. Il generale, memore dell'affetto dei missionari cattolici, sul letto di morte a Tokyo chiese di essere battezzato da un francescano.

Il 15 settembre 1946, nella nuova sede di Ly Kwang Kiao, padre Allegra pubblicò il primo volume dei Salmi e un anno dopo, il 4 ottobre, i Libri Sapienziali. In questo stesso anno, il 4 novembre, ricevette la notizia della morte del padre.

L'anno successivo, il 4 ottobre 1948, pubblicò a Pechino il Pentateuco, realizzando, in tal modo, la finalità del progetto: offrire ai cinesi le condizioni per scrivere una loro Teologia, perché egli si era accostato ai testi sacri secondo le categorie esperienziali e culturali locali.

Nei tre anni di soggiorno a Pechino cambiò quattro sedi: dal 2 al 15 agosto 1945 fu ospite in un edificio annesso all'Università cattolica Fu-jen[38]; dal 16 agosto alla fine di gennaio 1948 abitò alla Domus Franciscana nel rione Ly Kwang Kiao; sino alla fine di maggio in una villa a Hsiao Shi Kiao. Prima dell'esodo da Pechino a causa della guerra ritornò a vivere alla Domus Franciscana.

In questi mesi incontrò varie difficoltà come l'impossibilità di tirare fuori dalle casse la sua piccola biblioteca per lo spazio ristretto in casa, ma in particolare la mancanza di soldi per la stampa della Bibbia. Quest'ultima superata con i contributi dei vescovi francescani in Cina, in particolare di mons. Luca Capozi[39], vicario apostolico di Taiyuanfu, che finanziò le spese di stampa.

Lo Studio Biblico a Hong Kong

Padre Gabriele con la comunità di Hong Kong.

A causa della guerra, nel 1948 lo Studio Biblico, con sette frati francescani, venne trasferito a Hong Kong nella sede della Procura francescana al 133 di Waterloo Road. Per questioni logistiche, nel 1950, cambiò sede, al 70 Kennedy Road. Sono anni in cui l'attività prioritaria era la revisione di tutti i testi tradotti dall'Antico Testamento. Nello stesso tempo, padre Allegra promosse, con un proprio Statuto, la Scuola della Parola a livello artistico-poetico e musicale, dedicandola al francescano scozzese Beato Giovanni Duns Scoto e mettendola sotto il patrocinio dell'Immacolata, nella quale vedeva il centro di "tutte le grandezze, le perfezioni, la missione, il mistero, anzi tutti i misteri mariani".

Il 22 luglio 1949, su invito del superiore, padre Pacifico Perantoni, si recò a Roma dove incontrò mons. Zanetti e mons. Pucci. Il 29 ebbe un colloquio con il Prefetto di Propaganda Fide, il card. Pietro Fumasoni Biondi, il quale lo sollecitò a incontrare Pio XII per chiedergli un sussidio, che ottenne, per lo Studio Biblico. Il Papa gli diede udienza alle ore 12 del 30 settembre;la stessa sera rientrò in Sicilia, facendo tappa dal 2 al 4 ottobre a Palermo per visitare lo studio teologico dei frati di Santa Maria di Gesù e lo studio filosofico al convento di Baida. Dal 4 al 18 ottobre rimase nella zona di Catania per rientrare il 19 ottobre a Roma e partire il 26 per Hong Kong.

Gli Anni Cinquanta segnarono proficuamente la rimanente traduzione della Bibbia, infatti l'8 novembre 1950 pubblicò il secondo volume dei Libri Storici e l'8 dicembre 1952 il secondo volume dei Profeti. Successivamente, il 25 marzo 1954 il vescovo di Hong Kong, Lorenzo Bianchi, concedeva l'Imprimatur per la pubblicazione del libro di Daniele e dei Profeti minori, pubblicati il 31 maggio. Nello stesso periodo, su incarico della Santa Sede, cooperò alla stesura della Lettera Apostolica "Cupimus Imprimis" di Pio XII. Il 28 luglio dello stesso anno, in accordo con il vicario generale, Padre Anastasio Cursola, rientrò in Italia. Chiese, però, di essere raggiunto dai suoi collaboratori per potersi recare in Palestina. Padre Allegra partì il 28 luglio e nel mese di settembre lo raggiunsero quattro frati della sua equipe, visitando prima Pompei e poi la Terra Santa. Nell'attesa, a Roma gli vennero chieste delle delucidazioni in merito alla Lettera Apostolica "Ad Sinarum Gentes" di cui ne aveva elaborato la bozza. Proseguì per la Sicilia, dove la prima tappa era sempre il Santuario della Madonna della Ravanusa, questa volta il 10 ottobre celebrò anche a Siracusa nel Santuario della Madonna delle Lacrime.

La visita ai luoghi santi e il confronto con lo Studio Biblico di Gerusalemme, dove si era recato su consiglio del Generale, Padre Agostino Sepinski, fu illuminante. Nella Terra Santa predicò gli esercizi spirituali alla "Flagellazione" e insegnò Teologia Biblica su San Giovanni. Rientrò a Roma il 20 giugno 1955 e nello stesso giorno i suoi collaboratori partivano per Hong Kong. Il 29 giugno, insieme a p. Pieraccini, si recò a Lourdes e in Spagna, sostando al santuario della Madonna del Pilar a Saragozza, poi a Madrid, a Toledo e a Monserrat dove celebrò il 25º di ordinazione sacerdotale che festeggerà anche a San Giovanni La Punta il 23 settembre 1955. A Roma apprese la notizia che il rettor Magnifico p. Ferdinando Antonelli voleva conferirgli all'inizio dell'anno accademico, il 18 novembre, la laurea "honoris causa" in Sacra Teologia[40]. Così il rientro per Hong Kong slittò al 1º dicembre da Napoli, via mare, con sosta a Singapore. Prima della partenza, il 21 novembre, ebbe un lungo colloquio con don Luigi Sturzo, a cui confidò l'idea di erigere uno Studio sociale nell'Estremo Oriente. Don Sturzo gli disse: « Caro padre, le idee storte si combattono con le idee giuste.» Alla data prevista, salpò da Napoli con la nave "Asia" e arrivò a Hong Kong il 26.

Fondazione dello Studio Sociologico

Nel 1956 venne trasferito a Singapore da padre Sépinski per elaborare lo Statuto di fondazione dello Studio Sociologico, progetto accettato dall'Ordine su indicazione anche della Congregazione di Propaganda Fide. Lo diresse fino al 1963, affidandolo alla protezione di San Giuseppe che considerava: « Modello dei sacerdoti, perché fu custode di Gesù e Maria e perché visse, con umile e segreto eroismo, di preghiera, di lavoro, di carità.» Nel percorso si confrontò con i confratelli e i sacerdoti cinesi, specialisti in Scienze Sociali. A comprare il terreno fu il tedesco padre Virgilio Mannion che da Hong Kong si recò a Singapore. Un anno dopo, il 17 marzo 1958, vi si trasferirono il delegato generale dell'Ordine, p. Dunstan Put e fra Agnello Van der Wide per seguirne i lavori.

La finalità dello Studio era di elaborare una Somma Antieretica per diffondere il pensiero cristiano nell'ambito sociologico, dopo aver approfondito sia le Encicliche Sociali dei Sommi Pontefici sia il pensiero sociale del popolo cinese. Padre Allegra mise a punto sette condizioni: Allestire una Biblioteca e fondare una Rivista Sociale da diffondere in tutta l'Asia a favore del pensiero cristiano-sociale da far conoscere tra le masse; creare a Hong Kong una equipe di corrispondenti che possa riferire a Singapore gli avvenimenti di maggior rilievo; Singapore deve essere il posto obbligato per l'Istituto Sociologico, poiché esso è il cuore dell'Asia libera; incrementare sistematicamente i due "Centri Cattolici" di Singapore e Hong Kong; aprire una Scuola di Lavoro tra i lavoratori e pubblicare periodicamente articoli sociali su tutti i giornali; sensibilizzare i sacerdoti cinesi, specialmente quelli scelti come professori della nuova Università Nanyang di Singapore[41], con conferenze sistematiche; coinvolgere le Suore Francescane Missionarie di Maria per una efficace sensibilizzazione nel mondo femminile.

Il 27 novembre 1959 emerse il problema della direzione dello Studio. Il nuovo delegato generale, padre Ralh Reilly, lo nominò direttore il 10 marzo 1960. Per il nuovo compito ebbe a dire: « Mi sto recando a Singapore per compiere una obbedienza difficile.» Il 3 novembre, dopo aver partecipato al Congresso Eucaristico a Monaco di Baviera, venne ricevuto a Roma in udienza privata da Papa Giovanni XXIII, al quale offrì una copia dell'edizione popolare dei Vangeli in cinese. Sono questi gli anni in cui Padre Allegra coniugò studio e dialogo e, in un certo senso, anticipò quella che sarà la posizione della Chiesa cattolica dopo il Concilio Vaticano II.

Nel 1963 raccolse molte soddisfazioni, tra le quali, la nomina di membro della Società Internazionale di Studi Francescani di Assisi, ma anche profondi dolori come la morte della madre, avvenuta il 28 novembre. Il 13 dicembre a Hong Kong, insieme ai suoi collaboratori, delineò le tappe di un piano quinquennale per la revisione dell'intera Bibbia. Lavoro preceduto da "Settimane ed Esposizioni Bibliche". La prima si tenne a Taipei dal [[3 febbraio|3] 1963] al 10 febbraio, seguita dall'Esposizione Biblica presso la Biblioteca Nazionale di Taipei, 11 febbraio-14 febbraio; la seconda a Kaohsing, dal 25 febbraio al 3 marzo e infine a Tainan dal 5 all'11 marzo.

Studio Sociologico e dialogo ecumenico

La fondazione dello Studio Sociologico favorì frequenti incontri e contatti ecumenici con i fratelli separati. Per padre Allegra la causa dell'unità era intimamente legata alla soluzione dei problemi concreti dell'umanità. Questa troverà la pace solo se scopre e vive la familiarità con il Signore. È con questi sentimenti che il 23 gennaio 1964 partecipò, per la prima volta, alla settimana di preghiera per l'unità dei cristiani nella cattedrale anglicana di Saint John a Hong Kong. Il 26 maggio predicò un ritiro spirituale ai seminaristi anglicani. Il 4 luglio, ricoverato nell'ospedale di Canossa per un lipoma alla spalla sinistra che trascinava da anni, ricevette la visita del Rev. Lowis, direttore dell'Associazione Biblica di New York per avviare un progetto di stampa del Nuovo Testamento per i ciechi, utilizzando la versione dello Studio Biblico.

A metà luglio 1966, prese parte con padre Teobaldo Diederich e Marco Ch'en a Tokyo a un Congresso Interconfessionale, che durò due mesi. Dovette però anticipare la partenza per la coincidenza del Congresso Internazionale Scotistico nell'antica St. Mary Church a Oxford, dall'11 al 17 settembre. In esso tenne la relazione Il Primato di Cristo in S. Paolo e in Scoto nel dialogo con p. Teilhard de Chardin. L'unità della Chiesa per padre Allegra è un dono di Dio ed è per l'unità del genere umano. Due anni dopo, 25 dicembre 1968, presentò il Volume unico della Bibbia, detta la "Bibbia di Natale" o la "Betlem". Il 26 ne depose una copia nella cappella del convento davanti al quadro del Cuore Immacolato di Maria, cantando con tutti i collaboratori il Magnificat.

Nel 1969, dal 16 al 22 marzo, organizzò una mostra biblica a Macau. Nel mese di agosto venne ricoverato per circa un mese all'ospedale Canossa per disturbi cardiaci. Trascorse la convalescenza a Macau e vi rimase sino alla metà di febbraio 1970. Periodo in cui scrisse due opuscoli: S. Francesco ha lasciato il Paradiso e Peregrinantibus et iter agentibus, in cui ipotizza un carteggio tra il paese della fede e la contrada dell'aldilà. A Macau apprese anche la notizia della morte della sorella Sarina. Il 26 maggio rientrò in ospedale per altri due mesi per scompenso cardiaco. In questo tempo scrisse un corso di esercizi spirituali The Mysteries of Christ che egli stesso predicò nel mese di agosto ai confratelli della provincia dell'Immacolata Concezione a Hollidaysburg in Pennsylvania. Per le sue condizioni di salute, nella seduta di Consiglio del 19-21 marzo 1971 a Taipei, venne esonerato dalla responsabilità di Prefetto dello Studio Biblico che già si ipotizzava, per motivi logistici, di trasferirlo a Formosa. Il 20 novembre padre Allegra rientrò definitivamente a Hong Kong dedicandosi alla composizione del Dizionario Biblico.

Pubblicazione Dizionario Biblico

Il 23 febbraio 1973 dovette rimpatriare in Italia per un periodo di riposo a causa di disturbi ipertensivi. Il riposo consisteva nello scrivere libri e nell'approfondire la Sacra Scrittura. Nella permanenza a Roma fu ospite al convento di Santa Maria in Aracoeli e questa diventò la sua dimora nei rientri dalla Sicilia. Il 30 agosto 1974 dall'aeroporto di Fiumicino ripartì per Hong Kong. Dopo circa tre mesi, il 23 novembre, viaggiò per Taiwan dove predicò un corso di esercizi spirituali ai confratelli e commemorare San Bonaventura.

Il 15 aprile 1975 diede alle stampe il Dizionario Biblico che raccoglieva tremila articoli scritti insieme ai suoi collaboratori. Il Dizionario evidenziava il processo di inculturazione e di acculturazione di padre Allegra della Dottrina cattolica e del sistema delle conoscenze del confucianesimo. Ciò aveva favorito l'accesso alle fonti dei testi della Rivelazione, secondo la tipicità cinese, per scoprirvi aspetti culturali e istituzionali differenti da quelli consolidati nell'Occidente europeo. La sua dinamica esperienza si identificò come l'apostolato della Parola. Un quotidiano vissuto nella straordinaria comunione con Dio e nell'eroico servizio di condivisione con i fratelli, per la promozione umana e l'evangelizzazione missionaria nello spirito della minorità francescana.

Il 7 luglio, su volere del superiore p. Antonio Lee che gli aveva chiesto il 18 giugno nel corso di un colloquio di scrivere le sue Memorie, mise mano all'autobiografia che completò il 23 ottobre e che constava di cinque quaderni di 582 pagine[42]. I mesi di novembre e dicembre segnarono una lista di impegni di predicazione: il 1º novembre partì per la Corea e l'8 andò in Giappone nella missione di Nagaoka e Toyama; il 17 nella missione di Hushiro nell'Hokkaido. Il 23 rientrò a Hong Kong e il 19 dicembre si recò a Coloane per trascorrere con i suoi lebbrosi il suo ultimo Natale. La missione di Macao e la storia dei suoi cari lebbrosi - così li chiamava - s'intrecciavano con la storia della traduzione della Bibbia. Viveva insieme a loro da fratello, da padre, da amico. Era convinto che se la parola dell'uomo sembra ammutolire davanti al mistero del male e del dolore, la Parola di Dio svela che anche quelle circostanze sono misteriosamente "abbracciate" dalla tenerezza di Dio, che si rende presente attraverso la carità fraterna dei suoi discepoli.

Il salesiano don Gaetano Nicosia, all'epoca direttore del lebbrosario di Coloane, dichiarò che per lui, padre Gabriele « era un esempio vivente di pietà, di spirito di pietà. Per i giorni in cui sostava da noi sentivo la sua influenza spirituale in modo particolare.» Il 22 gennaio 1976 partecipò, con padre Teobaldo Diederich, alla preghiera ecumenica per l'unità dei cristiani nella cattedrale anglicana.

La morte

Casa natia di Padre Gabriele.

Rientrato a Hong Kong il venerdì 23 gennaio 1973 non poté celebrare l'Eucaristia di mattina se non alle ore 15, assistito da padre Antonio Lee. Prese un caffè e tornò al suo lavoro nella sala comune dove i Padri del Biblico lavoravano insieme sulla Sacra Scrittura. Erano le ore 16 e padre Teobaldo si accorse che padre Allegra si mostrava confuso. Non volle riposare e continuò il commento al Salmo 55, che poi rimase incompleto. L'indomani si recò in cappella per la concelebrazione, poiché stentava a respirare a causa di una forte tonsillite, alle ore 9 venne trasportato all'ospedale Canossa. Non riuscendo a parlare scrisse che voleva confessarsi, indicandone il nome.

Dalle analisi cliniche risultò una infezione al sangue. Il 25 gennaio faceva fatica a respirare, anche se la febbre era diminuita. Verso le ore 20 il medico gli asportò dalla gola 400 cc di sangue e pus. L'indomani, dopo un consulto medico, decisero di intubarlo per l'intervento, ma alle ore 12 del 26 gennaio padre Gabriele contemplava il volto di Gesù, colui che aveva incessantemente "tradotto", testimoniato e amato. Alla sua morte non si trovò nulla di superfluo o di valore nella sua stanza. C'erano pochi vestiti, una macchina da scrivere molto usata e qualche libro della biblioteca che aveva consultato per lo studio e la meditazione nell'ultima settimana di vita.

Le esequie

Tutti i mezzi di comunicazione sociale, dalla radio alla stampa alla televisione, diedero notizia della sua dolorosa scomparsa. Per dare la possibilità a tutti di partecipare, i funerali si celebrarono il 28 gennaio nella chiesa parrocchiale storica del Pontificio Istituto Missioni Estere di Santa Margherita Maria Alacoque, nella zona Happy Valley. Le esequie furono presiedute dal vescovo Giovanni Battista Wu Cheng-Chung[43], tra i concelebranti il vescovo di Macao, mons. Arquiminio Rodrigues[44]. La chiesa era gremita di sacerdoti, religiosi, religiose e laici. Tra i presenti Carlo Molinari, Console generale d'Italia.

La traslazione

Il 14 gennaio 1984, constatata la crescente fama di santità che, anche dopo la morte, continuava a circondare la figura di fra Gabriele Maria, il Vescovo di Hong Kong, John Wu, accolse la richiesta del Postulatore p. Antonio Cairoli e autorizzava l'avvio di un regolare Processo canonico per accertare la santità di vita e l'eroicità delle virtù praticate dal Servo di Dio.

Nel 1986 il suo corpo venne riesumato. La salma inviata da Hong Kong la notte del 14 maggio, raggiunse Roma la mattina del 15 con i padri Gaspare Han, Norberto Pieraccini, Leonardo e Bernardino Anastasi e p. Lorenzo Fornaro, missionario in Taiwan.

Nel pomeriggio dello stesso giorno proseguì per Catania. Venne accolta con un fremito di commozione corale dai parenti, dai religiosi e dagli amici. Venne poi trasportata a San Giovanni La Punta, sostando presso il monastero delle clarisse, delle carmelitane e al santuario della Madonna della Ravanusa.

Tutta la notte fu un andirivieni di giovani, di folla silenziosa che venerava il loro "paesano". Nel pomeriggio del 16, dopo la Celebrazione eucaristica presieduta dal ministro generale padre John Vaughn, il feretro venne trasportato ad Acireale nella chiesa di San Biagio del Convento dei Frati Minori, facendo prima tappa al Santuario della Madonna di Valverde.

Il 18 ad Acireale si celebrò la Messa in Cattedrale[45].

Il 15 dicembre 1994 la Causa si concluse formalmente con il Decreto sulle virtù eroiche.

La Beatificazione

La stanza di Padre Gabriele presso la casa natia.

Il 23 aprile 2002, quando Giovanni Paolo II riconobbe il miracolo ottenuto per l'intercessione di Gabriele Maria Allegra, lo stesso Pontefice lo definì l'uomo del dialogo tra la Cina e Cristo. La veglia di preghiera, del 28 settembre 2012, guidata dal Ministro Generale dell'Ordine, Josè Rodriguez Carballo[46], con la presenza del vescovo di Acireale, mons. Antonino Raspanti e il Ministro dei Frati Minori in Sicilia, fra Giuseppe Noto, preparò l'evento della beatificazione e gli animi dei tanti cinesi venuti per l'occasione e dei giovani arrivati da tutta la Sicilia. La pronipote Chiara Allegra, nel corso della veglia di preghiera, presentò la figura eccelsa dello zio.

Il 29 settembre venne beatificato presso la basilica cattedrale di Maria Santissima Annunziata di Acireale. Il rito è stato presieduto dal card. Angelo Amato, prefetto delle Congregazione per le Cause dei Santi, delegato di Papa Benedetto XVI. Alla celebrazione parteciparono il Cardinale Paolo Romeo, presidente della Conferenza Episcopale Siciliana, oltre settanta cinesi, con il cardinale di Hong Kong, mons. Joseph Zen. Presente alla celebrazione il medico da lui miracolato che portò la reliquia all'offertorio.

Il giorno della Beatificazione furono ospitati dalle Figlie di Maria Ausiliatrice dell'Istituto Spirito Santo in Corso Savoia 127, dalla direttrice pro-tempore suor Maria Trigila e dall'economa suor Giovanna Bellino, che accolsero piacevolmente i familiari, tra cui la nipote suor Agata Allegra, religiosa delle Figlie di Maria Ausiliatrice. In quell'occasione Suor Agata raccontò i suoi ricordi dello zio. Lei era giovane suora e di lui custodiva un interessante carteggio di consigli. Un giorno, le confidò, nel suo ultimo viaggio in paese che, anche se dolorante, a piedi dalla casa natale percorse circa 850 metri per partecipare alla processione della Madonna della Ravanusa. In effetti non seguì la processione, ma si fermò in chiesa a contemplare il quadro. Alla nipote suora confidò: « Sono stato in compagnia della Madonna e maiu ricriatu[47].»

La casa natale a partire dalla beatificazione unì due popoli: siciliani e cinesi concordi nell'acquistare la casa natia per farne un luogo di preghiera e di carità, quale è oggi. È stata poi donata ai Frati Minori di Sicilia, ma è gestita dall'Associazione Gabriele fra le genti, di cui è tuttora presidente Chiara Allegra.


Note
  1. 1,0 1,1 1,2 San Giovanni la Punta comune italiano della città metropolitana di Catania in Sicilia.
  2. Il profilo di Padre Gabriele è stato costruito tenendo anche conto di alcune informazioni di un breve profilo già esistente su Cathopedia realizzato da Giuseppe Pugliesi. Pertanto le informazioni anagrafiche sui membri della famiglia sono state fornite dai familiari di Padre Allegra: padre (15 giugno 1879-4 novembre 1947; madre (22 febbraio 1885-28 novembre 1963); Sebastiano (15 ottobre 1909 -1928); Agata diventerà suor Paolilla delle Missionarie Francescane di Maria (12 novembre 1910-04 agosto 1999); anche Paola seguirà nello stesso Ordine la sorella e diventerà suor Biagina (16 luglio 1913-22 dicembre 2011); Rosaria (7 febbraio 1917-18 gennaio 1970); Teresa (1923, morta due mesi dopo); Antonio (13 settembre 1919-21 giugno 1983); Gioacchino entrerà in Seminario ma morirà all'età di 19 anni (7 settembre 1925-24 aprile 1944).
  3. Valverde comune italiano della città metropolitana di Catania in Sicilia.
  4. Al momento non esiste documento che attesta tale data, ma si suppone che l'avesse ricevuta o all'età di sei/sette anni o durante le celebrazioni del Corpus Domini, dato che, lui stesso afferma, che cominciò a servire la Messa durante la novena di Natale. Ricevette lo stesso giorno della Cresima in Chiesa Madre, cioè la mattina del 24 dicembre 1916.
  5. Emilio Ferrais su catholic-hierarchy.org. URL consultato il 19-05-2022.
  6. Acireale, comune italian della città metropolitana di Catania in Sicilia.
  7. Cita web|url=http://www.bronteinsieme.it/1mo/ch_6.html%7Ctitolo=Chiesa e Convento di San Vito (Bronte)|accesso=18-05-2022}}
  8. Fondata da padre Cipriano Silvestri.
  9. Commissario provinciale della Sicilia.
  10. Collegio Internazionale San Antonio di Padova su collegio-internazionale-santantonio-di-padova.business.site. URL consultato il 18-05-2022
  11. Ignacy Maria Dubowski su catholic-hierarchy.org. URL consultato il 18-05-2022
  12. Collegio Internazionale su collegiosanlorenzo.com. URL consultato il 18-05-2022
  13. Già nel 1924, nel corso del Concilio Plenario svoltosi a Shanghai, i Vescovi Cinesi avevano deciso di incaricare un gruppo di esperti, ma questi non avevano ancora realizzato la traduzione, mentre i Protestanti avevano tradotta la Bibbia nei principali dialetti locali. Inoltre la traduzione dei Vangeli e dei Salmi, effettuata da frate Giovanni da Montecorvino, era stata perduta.
  14. Santuario de La Verna, posto sul crinale appenninico, sospeso tra Casentino e Valtiberina, è uno dei più suggestivi luoghi di devozione francescani. Proprio tra questi aspri monti della Romagna-Toscana San Francesco d'Assisi ricevette le stimmate il 14 settembre 1224.
  15. 15,0 15,1 Hankow, città sub-provinciale della Cina, capoluogo e città più popolosa della provincia di Hubei. Posta alla confluenza del fiume Azzurro e del fiume Han, negli anni '20 la città fu capitale del governo nazionalista di sinistra di Wang Jingwei, in opposizione a quello di Chiang Kai-shek.
  16. 16,0 16,1 Hengyang città-prefettura della provincia cinese dell'Hunan.
  17. 17,0 17,1 Changsha, capoluogo dell'Hunan provincia della Cina centro-meridionale.
  18. Parroco di Hoshang-Tzuei e vicerettore e professore nel Seminario regionale.
  19. Quali la Bibbia Masoretica, la Grammatica di ebraico biblico di padre Pablo Juan, la versione in greco dell'Antico Testamento dei Settanta, la Vulgata di San Girolamo, la Bibbia latino-italiana con il commento del gesuita ed esegeta fiammingo Cornelio a Lapide (Bocholt (Belgio) 18 dicembre 1567 - Roma, 12 marzo 1637), la Bibbia Sales latino-italiana con le note di Padre Marco Maria Sales dell'Ordine dei Domenicani, un'edizione critica in ebraico dell'Antico Testamento e un'edizione della Bibbia Protestante in cinese.
  20. La rivista era stata creata nel primo Concilio Plenario della Cina (Concilium Sinese) tenuto a Shanghai, promosso dall'arcivescovo di Hong Kong e primo delegato apostolico in Cina, Celso Costantini nel 1924, per raccogliere testi della Bibbia e dare informazioni sui missionari: CIS ACADEMIS EDITIONS, Collectanea Commissionis Synodalis, Digest of the Synodalis Commission of Catholic Church in China, 1928-1947, Academic Editions, Bethesda, Maryland USA. In questa collana sono stati pubblicati in seguenti articoli: Brevis Rerum Complexus, 1934. (p. 811) (1934)7; De carminibus Regni Chuu. (p. 1051) (1938.)11; De Doctrina S. Bernardini Senensis circa universalem mediationem gratiarum B. V. Mariae. (p. 201) (1944)17; De quibusdam Christi vitis a Protestantibus Sinice exaratis. (p. 650) (1934)7; De quibusdam Christi Vitis, a Protestantibus Sinice exaratis, (p. 734) (1934)7; De quibusdam Christi vitis a Protestantibus Sinice exaratis, (p. 816) (1934)7; De quibusdam Christi vitis a Protestantibus Sinice exaratis, (p. 967) (1934)7; De recentissimis Commentariis Protestantiu in Evangelium S. Matthaei, (p. 763) (1935)8; De Sancto Antonio Patavino (p. 103) (1945-1946)18; De Seminariis (11): De Seminario Minore Sacratissimi Cordis, Hengyang, Hunan, (p. 715) (1934)7; De Universali Regno et Dominio D. N. Jesu Christi (p. 387) (1944)17; In Memoriam Cornelii Alapide, S.J. (p. 306) (1937)10; Notulae in Genesim, Conclusio (p. 988) (1938.)11; Notulae In Genesim. (p. 217) (1937)10; Notulae In Genesim (p. 838) (1938)11; Praefatio In "Libros Sapientiales", (p. 193) (1947)19.
  21. Anticamente la festa dell'Addolorata si celebrava dal martedì al giovedì della Settimana Santa.
  22. Mario Zanin su catholic-hierarchy.org. URL consultato il 18-05-2022.
  23. Costituzione dei Frati Minori Cappuccini, cap. VIII, art. 136:
    1. Il superiore regolare e i consiglieri siano eletti per un triennio dai frati di professione perpetua appartenenti alla custodia, tenendo presente quanto è stabilito nel numero 113,5. In casi particolari e per giusto motivo, il ministro generale con il consenso del definitorio, può permettere che i superiori e i consiglieri siano eletti dal Capitolo con delegati.
    2. Il superiore regolare può essere rieletto immediatamente soltanto per un secondo triennio.
    3. Il Capitolo della custodia stabilisca se il superiore regolare uscente ha voce passiva nell'elezione dei consiglieri.
    4. Per l'elezione, sia che si faccia per mezzo del Capitolo sia che si faccia in altro modo, è necessario il consenso del ministro provinciale, il quale, se presiede il Capitolo, ha voce attiva.
    5. Si considerano appartenenti alla custodia tutti i frati che hanno ricevuto l'obbedienza dal ministro generale per l'attività missionaria, anche se a tempo determinato e inoltre tutti i frati aggregati alla custodia con la professione, anche quando essi, per motivi di formazione o per altra causa, vivono altrove.
  24. Omelia del card. Angelo Amato in occasione della beatificazione di padre Gabriele Maria Allegra (1907-1976), il "San Girolamo della Cina" che ha tradotto la Bibbia in cinese.
  25. La via dei fiumi.
  26. Leonardo Maria Bello O.F.M. (Motta di Livenza (Treviso) 16 agosto 1882 - Roma 27 novembre 1944
  27. Collegio Internazionale Sant'Antonio su allegraroma.it. URL consultato il 19-05-2022.
  28. Madonna del Pianto è un appellativo col quale può essere venerata la Beata Vergine Maria, Madre di Gesù. È sostanzialmente coincidente a un altro titolo liturgico più diffuso, quello di "Addolorata" o "Maria dei sette dolori".
  29. Situato nella Serra da Sintra, a 35 Km dalla capitale.
  30. Nella lettera il cardinale esplicitò i motivi della sua partenza che non erano politici, "ma per motivi religiosi".
  31. Pierre Teilhard de Chardin (Orcines, 1º maggio 1881 - New York, 10 aprile 1955), gesuita, filosofo e paleontologo francese. Conosciuto in vita soprattutto come scienziato evoluzionista, ebbe tuttavia notorietà come teologo soltanto dopo la pubblicazione postuma dei suoi principali scritti, tra i quali spiccano Il fenomeno umano (considerato il suo principale lavoro), L'energia umana, L'apparizione dell'uomo e L'avvenire dell'uomo che parimenti descrivono le sue convinzioni teologiche e scientifiche.
  32. Associazione che aiutava i Missionari italiani all'estero.
  33. Mario Zanin (3 aprile 1890-4 agosto 1958), a volte indicato con la forma francese del suo nome, Marius Zanin e conosciuto anche con il nome cinese Cài Níng, è stato un prelato e diplomatico pontificio italiano. Ha servito come Delegato Apostolico in Cina dal 1933 al 1946, come Nunzio Apostolico in Cile dal 1947 al 1953 e come Nunzio Apostolico in Argentina dal 1953 al 1958.
  34. Feng Youlan (4 dicembre 1895-26 novembre 1990), filosofo, storico e scrittore cinese che è stato determinante per la reintroduzione dello studio della filosofia cinese nell'era moderna. Il nome con cui pubblicò in inglese era "Fung Yu-lan".
  35. Oggi Suore del Cuore Immacolato di Maria.
  36. Shinrokuro Hidaka (10 aprile 1893-18 giugno 1976), diplomatico e alpinista giapponese. Ambasciatore della Repubblica Sociale Italiana, Presidente del Club Alpino Giapponese.
  37. Perché le potenze alleate dopo la decisione della Conferenza di Casablanca del 1943, avevano deciso da tempo di costringere il Giappone a una resa senza condizioni.
  38. L'Università Cattolica Fu-Jen ha sede a Hsinchuang nella contea di Taipei a Taiwan. Fu Fondata nel 1925 a Pechino dai benedettini americani, è rinata nel 1961 a Taiwan ed è gestita congiuntamente dalla Conferenza episcopale cattolica di Taiwan, dalla Compagnia di Gesù e dalla Compagnia del Verbo Divino. Fu-Jen è la più antica università cattolica e affiliata ai gesuiti nel mondo di lingua cinese.
  39. Luca Capozi su catholic-hierarchy.org. URL consultato il 19+05+2022.
  40. La laurea gli venne conferita nell'Aula Magna del Pontificio Ateneo Antoniano. Erano presenti, oltre al Superiore generale, Agostino Sépinski, i cardinali: Giuseppe Pizzardo, Celso Costantini e Clemente Micara; i Ministri generali delle altre Famiglie Francescane; il Ministro della Cina presso la Santa Sede.
  41. Università nata in quello stesso anno: 1956.
  42. Le Memorie furono pubblicate a Roma nel 1986 a cura di Serafino Gozzo, O.F.M.
  43. John Baptist Wu Cheng-chung su catholic-hierarchy.org. URL consultato il 20-05-2022
  44. Arquiminio Rodrigues su catholic-hierarchy.org. URL consultato il 19+05+2022.
  45. Alla celebrazione erano presenti, tra gli altri: l'on. Rino Nicolosi, presidente della regione Siciliana; i sindaci di Acireale, Giuseppe Basile; i senatori acesi Nicola Bertazzi e Cristoforo Filetti; l'arciprete della cattedrale, mons. Giampapa; circa un centinaio di sacerdoti del clero secolare e religioso che concelebrarono col vescovo mons. Giuseppe Malandrino. A presenziare il card. Ennio Antonelli; il vescovo di Caltagirone, mons. Vittorio Mondello; il definitorio generale, p. Angelo Stellini; il postulatore p. Giovanni Folguera; il provinciale della Sicilia, p. Cataldo Migliazzo; il provinciale di Malta e padre Gaspare Han, superiore della vicaria cinese francescana. Dei parenti presenti, tra l'altro, il fratello Sebastiano, le sorelle Agata e Paola, nonché i nipoti.
  46. Josè Rodriguez Carballo su catholic-hierarchy.org. URL consultato il 19-05-2022.
  47. Maiu ricriatu: espressione siciliana per dire: "Ero felice".
Bibliografia

Fonti primarie fornite: dai nipoti che oggi organizzano la casa natale di Padre Allegra in luogo di spiritualità; e dalla Positio super cultu ab immemorabili praestito atque virtutibus ex officio concinata, Roma 1988.

  • Josè Rodriguez Carballo, Le memorie di frà Gabriele M. Allegra OFM - Archivum franciscanum historicum, vol. 102, pp. 330.
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  • Gabriele Maria Allegra, Trahe nos Virgo Immaculata, in "Antonianum", nº 29, 1954
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  • Gabriele Maria Allegra, Il Cuore Immacolato di Maria, via a Dio, padre Gabriele Anastasi (a cura di), Edizioni Vice-Postulazione, Convento San Biagio, Acireale, 1991
  • Gabriele Maria Allegra, Madre mia, fiducia mia!, Edizioni L'Addolorata, Mascalucia, 1958
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  • Giuseppe Bellia, Dio ama la parola dell'uomo. La storia di Padre Gabriele Allegra, scriba cristiano, Pozzo di Giacobbe, Trapani, 2012
  • {{Cita libro|autore=Gerardo Cardaropoli|titolo=Padre Gabriele Allegra. Un francescano del [[XX secolo|editore=Edizioni Porziuncola|città=Assisi|anno = 1996}}
  • Stephane Oppes, Le memorie di Fra Gabriele Maria Allegra OFM - il "san Girolamo" della Cina, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano, 2005
  • Umberto Castagna, La Parola è seme. Vita di Padre Gabriele Maria Allegra Francescano, Edizioni Porziuncola, Assisi, 1997
  • Anna Maria Chiavacci Leonardi, Padre Gabriele Maria Allegra - scintille dantesche, antologia di diari, Francesco Santi (a cura di), EDB, Bologna, 2011
  • Salvatore Consoli, Un albero fruttifero e ben radicato - Il Beato Gabriele Maria Allegra OFM, Edizioni Klimax, San Gregorio di Catania, 2012
  • Vittorio De Marco, Il beato padre Gabriele Maria Allegra - Dall'Italia alla Cina, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano, 2014
  • Roberto Zavalloni, Padre Gabriele Allegra OFM. - Per un fronte cattolico in Asia, Vita e Pensiero, Milano, 1961
Collegamenti esterni
  • AsiaNews.it, Card. Zen: Col Sinodo di ottobre, beatificare p. Allegra, traduttore della Bibbia in cinese, su www.asianews.it. URL consultato il 2 maggio 2022.
  • Gabriele fra le genti su gabrielefralegenti.org. URL consultato il 25-05-2022
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Il contenuto di questa voce è stato firmato il giorno 25 maggio 2022 da Suor Maria Trigila, laureata in lettere, in comunicazione sociale e diplomata in scienze religiose.

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