Arcidiocesi di Cagliari

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Arcidiocesi di Cagliari
Archidioecesis Calaritana
Chiesa latina

Cagliari kathedrale fassade01.jpg
Arcivescovo Metropolita
Sede Cagliari

sede vacante
Cagliari

Amministratore apostolico {{{amministratore}}}
arcivescovo eletto Giuseppe Baturi
Suffraganea
Regione ecclesiastica Sardegna
Nazione bandiera Italia
diocesi suffraganee
Iglesias, Lanusei, Nuoro
coadiutore
vicario
provicario
generale
ausiliari

Cariche emerite:

Giuseppe Mani
Arrigo Miglio
Parrocchie 133
Sacerdoti

247 di cui 205 secolari e 42 regolari
2.298 battezzati per sacerdote

99 religiosi 820 religiose 37 diaconi
572.615 abitanti in 4.041 km²
567.615 battezzati (99,1% del totale)
Eretta nel I secolo, documentata dal 314
Rito romano
cattedrale {{{cattedrale}}}
Santi patroni
Piazza Palazzo 4, 09124 Cagliari, Italia
tel. +3907067977314 fax. 070.679.77.323 @

Sito ufficiale

Dati dall'annuario pontificio 2011 riferiti al 2010 Scheda
Chiesa cattolica in Italia
Tutte le diocesi della Chiesa cattolica

L'Arcidiocesi di Cagliari (in latino Archidioecesis Calaritana) è una Sede metropolitana della Chiesa cattolica appartenente alla Regione Ecclesiastica della Sardegna. Nel 2010 contava 567.615 battezzati su 572.615 abitanti. La sede è vacante, in attesa che l'arcivescovo eletto Giuseppe Baturi ne prenda possesso.

Territorio

L'Arcidiocesi comprende la parte centro-orientale della provincia di Cagliari e una piccola parte della provincia di Nuoro.

Sede arcivescovile è la città di Cagliari, dove si trova la Cattedrale di Santa Maria e Santa Cecilia. Sempre a Cagliari si trovano inoltre la Basilica di San Saturno, la Basilica di Santa Croce e la Basilica e Santuario di Nostra Signora di Bonaria. A Quartu Sant'Elena si trova la Basilica di Sant'Elena Imperatrice.

Il territorio è suddiviso in 133 parrocchie.

Provincia Ecclesiastica

La Provincia Ecclesiastica di cui Cagliari è sede metropolitana comprende le seguenti Diocesi suffraganee:

Storia

La Diocesi di Cagliari ha origini antichissime. Il primo Vescovo ad avere una certa attendibilità, almeno tradizionale, sarebbe Sant'Avendrace, che ricoprì la Cattedra dal 70 al 77 (o 87), quando fu martirizzato. Tale tradizione è tutt'altro che certa, anche se il quartiere cagliaritano che porta il suo nome, nel quale sarebbe vissuto in eremitaggio, sembrerebbe convalidare la tradizione. Sul suo sepolcro sorse la Chiesa di Sant'Avendrace, probabilmente già nel 202, quando fu scoperto; edificio modificato durante il XVII secolo, presenta ancora l'ipogeo del I secolo. Il primo Vescovo di Cagliari certamente documentato fu Quintasio, attestato nel 314, quindi il famoso Teologo San Lucifero (353-370 circa). I vescovi di Cagliari risultano avere il titolo di Arcivescovi fin dal 484, quando è documentato l'Arcivescovo Lucifero II.

Attualmente l'Arcivescovo di Cagliari è Primate di Sardegna e porta i titoli di Vessillario di Santa Romana Chiesa, barone di Suelli e barone di San Pantaleo.

In epoca medioevale la sua giurisdizione si estendeva sui territori delle curatorie del Campidano, Colostrai, Decimomannu, Gipi, Nora e Nuraminis.

Il titolo primaziale di Sardegna compare per la prima volta nella corrispondenza di Papa Vittore III con l'Arcivescovo Giacomo (1075-1089). Nel 1189 però Papa Innocenzo II lo devolse all'Arcivescovo di Pisa. Fu poi vantato dagli Arcivescovi di Cagliari a partire da Antonio (1409).

Dal 1420 la sua giurisdizione si estese sulla disciolta Diocesi di Suelli, dal 1495 sulla Diocesi di Galtellì, dal 1503 sulla Diocesi di Dolia e dal 1506 sulla Diocesi di Sulcis.

Nei secoli successivi alcune Diocesi ottennero nuovamente l'autonomia: nel 1824 una parte della Diocesi di Suelli costituì la Diocesi di Ogliastra, divenuta oggi Diocesi di Lanusei; la Diocesi di Iglesias fu eretta nel 1763; la Diocesi di Galtellì fu ristabilita nel 1779 e trasferita a Nuoro.

Visite dei Papi

Quattro Papi hanno visitato Cagliari.

  • Il primo fu Paolo VI, il 24 aprile 1970, in occasione del sesto centenario dell'arrivo del Simulacro di Nostra Signora di Bonaria (24 marzo 1370). Fu un pellegrinaggio del Santo Padre al Santuario di Bonaria, dove celebrò la Santa Messa. Si recò anche nel quartiere più povero di Cagliari, Sant'Elia, dove parlò personalmente ai poveri.
  • Nel 1985 Giovanni Paolo II giunse a Cagliari al termine della sua visita in Sardegna (18-19-20 ottobre 1985). Anch'egli celebrò la Santa Messa sul Sagrato del Santuario di Nostra Signora di Bonaria, prospicente la piazza, che in quell'occasione venne sistemata ed ampliata per accogliere la gran massa di fedeli accorsi, e che da allora prese il nome di "Piazza dei centomila". Dopo aver celebrato nel pomeriggio nella Cattedrale con i Presbiteri, i Religiosi e i Laici impegnati, tenne un memorabile incontro con i giovani nella via Roma, davanti al porto, che vide, nonostante la pioggia torrenziale, un afflusso ancora maggiore rispetto al mattino, con una gioia ed una commozione generali.
  • Il 7 settembre 2008 fece visita alla città di Cagliari Papa Benedetto XVI, nel centesimo anno della proclamazione, da parte del Papa Pio X della Madonna di Bonaria Patrona massima della Sardegna.
  • Il 22 settembre 2013 Papa Francesco si recò pellegrino al Santuario di Nostra Signora di Bonaria per il legame spirituale che unisce questo titolo mariano alla città di Buenos Aires. Al mattino tenne un memorabile incontro con i lavoratori e celebrò la Santa Messa sul Sagrato del Santuario. Dopo il pranzo nel Pontificio Seminario Regionale Sardo incontrò i poveri e i detenuti nella Cattedrale di Cagliari, il mondo della cultura nell'Aula Magna della Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna e successivamente i giovani sardi nel Largo Carlo Felice.

Cronotassi dei vescovi

(Dei vescovi fino a Lucifero II sono storicamente accertati solo Quintasio, Lucifero I e forse Avendrace del quale si conserva ancora la tradizione nel nome di un quartiere cittadino e che sarebbe stato preceduto nella cattedra cagliaritana dai vescovi Siridone, Bonifacio e Clemente)

Statistiche

L'arcidiocesi al termine dell'anno 2010 su una popolazione di 572.615 persone contava 567.615 battezzati, corrispondenti al 99,1% del totale.

Fonti
Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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