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II settimana

Letture uniche
Domenica in Albis Depositis II Domenica di Pasqua modifica:Template:Pagina principale/LiturgiaRA/TP 2 domenica
  • Epistola - Col 2,8-15: Siete stati sepolti con Cristo nel battesimo e con lui siete anche risorti.
    La potenza della risurrezione di Gesù opera in noi mediante il sacramento del battesimo. Sepolti con lui nelle acque battesimali, scrive Paolo, con lui siamo anche risorti nella fede. La vita nuova che ci raggiunge viene in noi generata dal perdono di Dio.
  • Canto al Vangelo - cfr. Gv 20,29:
    Perché mi hai veduto, Tommaso, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto.
  • Vangelo - Gv 20,19-31: L’apparizione del Risorto nel cenacolo presente Tommaso.
    Il ritmo di questa pagina di Giovanni è già quello liturgico di una comunità che si riunisce nel giorno del Signore per celebrare la Pasqua spezzando il pane. Anche noi viviamo la beatitudine di chi riconosce il Signore presente nei segni sacramentali.
Lettura e Salmo (di sabato anche Epistola) anno dispari Lettura e Salmo (di sabato anche Epistola) anno pari Alleluia e Vangelo
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  • Canto al Vangelo - cfr. Col 3,1:
    Se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove è Cristo, seduto alla destra di Dio.
  • Vangelo - Gv 3,1-7:
    Nicodemo va da Gesù, e riconosce che egli viene da Dio; Gesù gli risponde che bisogna rinascere, perché altrimenti non si può entrare nel Regno, né vi si entra se non si riceve lo Spirito.
giovedì modifica
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  • Canto al Vangelo - cfr. Gv 3,14b-15:
    Bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna.
  • Vangelo - Gv 3,7b-15:
    A Nicodemo Gesù spiega che il suo insegnamento è frutto di ciò che ha visto presso il Padre, e che verrà innalzato perché chiunque crede in Lui abbia la vita eterna.
venerdì modifica
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  • Vangelo - Gv 3,22-30:
    I discepoli di Giovanni Battista lo interrogano sul fatto che anche Gesù battezza; in relazione a lui, Giovanni si identifica con l'amico dello sposo che gioisce per la presenza dello sposo; tuttavia, afferma, egli deve ritirarsi per lasciare spazio a Gesù.
sabato modifica
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  • Canto al Vangelo - cfr. Gv 20,29:
    Perché mi hai veduto, Tommaso, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!

III settimana

anno A anno B anno C
Domenica modifica
  • Epistola - Eb 9,11-15: Il sangue di Cristo, mediatore di una nuova alleanza, ci purifica dalle opere di morte.
    A cristiani ebrei in crisi di fede la lettera paolina riconferma la vera fede in Gesù. Egli solo è vero sacerdote, fonte di un sangue (simbolo di vita) assai più efficace di quello delle antiche vittime giudaiche, dotato dello Spirito di Dio, entrato come mediatore di nuova alleanza nel "santuario" non terrestre, ma del cielo (immagine della dimora di Dio) per portare alla vera vita i chiamati, quindi anche i destinatari della lettera e tutti i cuori credenti.
  • Vangelo - Gv 1,29-34: Giovanni addita Gesù come Agnello di Dio.
    La fede apostolica in Gesù aveva già avuto un suo grande testimone, il Battista, che passò a una conoscenza sempre più luminosa del Cristo: vero agnello pasquale, eterno e disceso fra i peccatori, dotato della forza stessa di Dio, lo Spirito (rappresentato però come colomba, non come uccello di fuoco) vero Figlio di Dio, sorgente di un nuovo battesimo. Dal Battista al suo discepolo Giovanni l'evangelista e a noi.
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  • Epistola - Col 1,24-29: Sono lieto nelle sofferenze che sopporto per voi, a favore della Chiesa, di cui sono diventato ministro.
    Paolo rilegge con entusiasmo le sue esperienze di apostolato, comprese quelle dolorose: anche con queste egli porta a compimento il suo ministero di ambasciatore di Cristo in mezzo alle genti, sorretto da una forza proveniente da Dio.
  • Vangelo - Gv 14,1-11a: Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Mostraci il Padre. Io sono la via, la verità e la vita.
    Rivestendoli anche del proprio stile, Giovanni riannuncia per le sue Chiese i discorsi tenuti da Gesù poco prima della sconcertante passione; così il Signore risorto può ancora "parlare" a tutti. Diversi temi in questo brano: l'appello alla fiducia, la preparazione di posti nella casa del Padre, il suo ritorno tra i suoi amici, l'affermazione solenne di Gesù come "via, verità e vita" più bella della Torah e di qualsiasi altra via, l'unità profonda e misteriosa tra lui e il Padre. Mediante il Vangelo, Cristo parla anche a noi oggi e qui, più che il altri pur validi messaggi.
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  • Epistola - Rm 1,1-16b: Desiderio di Paolo di predicare a Roma.
    Dopo la testimonianza degli Atti, ora Paolo parla in prima persona, esprimendo alla comunità di Roma il desiderio di visitarla presto. Sappiamo che vi giungerà prigioniero. Ma anche in catene, sarà testimone che il Vangelo è potenza di Dio per la salvezza.
  • Canto al Vangelo - cfr. Gv 14,23:
    Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore, e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui.
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  • Vangelo - Gv 5,19-30:
    Davanti ai giudei che gli rinfacciano di aver effettuato la guarigione del paralitico in giorno di sabato, Gesù proclama che suo Padre agisce sempre, e così lui: tutto quello che fa lo vede fare dal Padre. Chi crede in lui e nel Padre avrà la vita eterna.
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  • Vangelo - Gv 6,30-35:
    Di fronte ai giudei che chiedono un segno simile a quello della manna del deserto, Gesù afferma di essere lui stesso il pane della vita, che sfama chi crede in lui.

IV settimana

anno A anno B anno C
Domenica modifica
  • Lettura - At 6,1-7: L'istituzione dei Sette.
    La Chiesa primitiva sentì il bisogno di qualche struttura organizzativa a servizio della preghiera, della carità e della predicazione. Sotto la spinta delle circostanze, con tutta libertà da schemi prestabiliti e con il concorso di tutta la comunità, vengono ordinati sette per la "diaconia-servizio" della carità, ma anche pronti a nuove mansioni, come avverrà per Stefano e Filippo (predicatori).
  • Salmo - Sal 135[134],1-4.13-14.19-21 - Rit.: Benedite il Signore, voi tutti suoi servi. Oppure: Alleluia, alleluia, alleluia.
  • Epistola - Rm 10,11-15: Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato.
    In un lungo discorso a i fedeli di Roma, Paolo, sottolinea il primato della parola di Dio e della risposta di fede da parte di "chiunque". Ma normalmente occorre chi annunci tale Parola in seguito a una vocazione-missione ricevuta da Dio e mediante la Chiesa. Già allora ci furono "piedi" per l'evangelizzazione e sempre dovrà esserci chi sente la "bellezza" di tale missione.
  • Vangelo - Gv 10,11-18: Il buon pastore.
    Nella Chiesa ci sono tanti pastori, ma unico rimane sempre il "pastore bello e buono": Gesù. L'immagine di buon pastore viene dalla cultura di quel tempo (e non solo) ma soprattutto richiamava Dio buon pastore del suo popolo. Gesù ne è l'immagine più perfetta e si differenzia dai pastori normali perché non sfrutta le pecore, anzi per loro dà la vita, sia per le vicine sia per le lontane.
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  • Epistola - 1Tim 4,12-16: Il dono spirituale che è in te, è stato conferito con l'imposizione delle mani da parte dei presbiteri.
    Anche questo brano rispecchia la vita delle prime Chiese, benché l'accento vada sul ministero di Timoteo, collaboratore e successore di Paolo nella guida di varie comunità. A lui era stata anche conferita un'ordinazione (presbiterale o episcopale? I riti e i ministeri non erano ancora chiari): quella gli dava un dono, ma anche una grave responsabilità verso se stesso innanzitutto (Paolo gli suggerirà anche di bere un po' di vino per la sua salute!) e verso la Chiesa. Brano sempre attuale.
  • Vangelo - Gv 10,27-30: Il Pastore buono dà alle sue pecore la vita eterna.
    Non era solo poetica e simpatica l'immagine del buon pastore: essa richiamava agli ebrei Dio stesso vero "buon pastore" (cf Is 40; Ez 34; Sal 23[22]). Gesù sorprende tutti durante la festa della dedicazione del tempio al loro e suo Dio, proclamandosi a sua volta "buon pastore", fonte di vita per le sue pecore. Proprio come Dio stesso! Giovanni ce lo ricorda anche dopo la festa di Pasqua.
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  • Epistola - Fil 1,8-14: Incoraggiati dalle mie catene, i fratelli annunciano senza timore la parola di Dio.
    Nella logica dei Romani, la prigionia di Paolo avrebbe dovuto essere di monito per gli altri cristiani, dissuadendoli dal testimoniare l'evangelo. Al contrario, nella logica pasquale, le catene di Paolo li incoraggiano ad annunciare senza timore la Parola.
  • Vangelo - Gv 15,9-17: Io ho scelto voi. Rimanete nel mio amore.
    Rimanere nell'amore di Gesù ha effetti molteplici. Consente di amarsi gli uni gli altri in un amore reciproco che diviene, come un frutto che rimane, testimonianza per altri. E nell'amore di Gesù si sa testimoniare fino a donare la propria vita per gli amici.
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  • Canto al Vangelo - cfr. Gv 6,44a:
    Nessuno può venire a me, dice il Signore, se non lo attira il Padre che mi ha mandato.
  • Vangelo - Gv 6,44-51:
    Per giungere a Gesù è necessario essere attirati dal Padre. Gesù è il pane della vita, chi ne mangia vivrà in eterno; il pane che Gesù darà è la sua carne per la vita del mondo.
martedì modifica
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  • Vangelo - Gv 7,40b-52:
    I discorsi di Gesù impressionano tra la folla che si domanda se egli è veramente il profeta annunciato o il Messia, e il dubbio è acuito dalla convinzione che il Cristo verrà da Betlemme. Le guardie, mandate per arrestare Gesù, non lo fanno, perché sono colpite da come egli parla. Ai farisei si oppone uno di loro, Nicodemo, a cui però viene portato l'argomento dell'origine galilaica di Gesù.
giovedì modifica
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  • Canto al Vangelo - cfr. Gv 7,14:
    Quando si era a metà della festa, Gesù salì al tempio e si mise a insegnare.
venerdì modifica
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V settimana

anno A anno B anno C
Domenica modifica
  • Epistola - Fil 2,12-16: È Dio che suscita in voi il volere e l'operare.
    Paolo è in prigione e invia ai cari cristiani di Filippi (in Macedonia) la lettera della gioia. Li loda e li ammonisce a perseverare sulla via della salvezza con i santo timore di quel Dio che li guida e li ama, e con il servizio della Parola pur il un mondo ancora "lontano" dal vangelo.
  • Vangelo - Gv 14,21-24: Chi accoglie i miei comandamenti, questi è colui che mi ama e io mi manifesterò a lui.
    Dopo aver lavato con amore il piedi ai suoi discepoli (Giuda compreso!) Gesù li invita ad una risposta d'amore come il suo; fede il lui e amore come il suo furono i suoi comandamenti, la sua Parola. Ma dietro questa sta quella del Padre, da servire con parole umane e con opere dettate dall'amore non solo dalla legge. Così anche noi rendiamo Dio presente nelle nostre case e nel nostro mondo ricco di beni ma povero d'amore.
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  • Epistola - 1Cor 2,6-12: Parliamo di una sapienza che non è di questo mondo. Nessuno dei dominatori di questo mondo l'ha conosciuta; se l'avessero conosciuta, non avrebbero conosciuto il Signore della gloria.
    Un altro ebreo, testimone della Pasqua di Cristo, fu Saulo-Paolo. Anche lui parla della Gloria di Dio presente nel crocifisso Signore della Gloria e fonte di vera sapienza e gloria per tutti.
  • Vangelo - Gv 17,1b-11: Ho manifestato il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo. Io prego per loro, non prego per il mondo. Custodiscili nel tuo nome.
    L'evangelista Giovanni riesprime, anche con parole sue, una preghiera di Gesù in prossimità della morte in croce. Gesù chiese al Padre che anche in quell'ora si mostrasse la loro gloria, ossia la loro profonda ed eterna comunione di Vita; ma quella gloria si è poi comunicata innanzitutto ai discepoli di Gesù (per loro in quel momento Gesù pregava) e, tramite loro, a chiunque riconosce il Padre e il Figlio con la fede del cuore e della vita.
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  • Epistola - 1Cor 12,31-13,8a: L’inno alla carità.
    L'ideale della comunità cristiana di Gerusalemme, descritto dagli Atti, è possibile solamente se si sa vivere quel primato dell'amore che Paolo annuncia ai Corinzi. Un primato che è tale proprio perché conferisce senso a tutto ciò che siamo e facciamo.
  • Canto al Vangelo - cfr. Gv 13,34:
    Vi do un comandamento nuovo, dice il Signore: che vi amiate gli uni gli altri, come io ho amato voi.
  • Vangelo - Gv 13,31b-35: Vi do un comandamento nuovo: amatevi come io ho amato voi.
    L'amore sul quale insistono le prime due lettere è frutto della glorificazione pasquale di Gesù. Donandoci la sua vita, egli ci dona il suo stesso amore. La carta di identità del discepolo non è una dottrina o una morale, ma la verità dell'amore reciproco.
Lettura e Salmo (di sabato anche Epistola) anno dispari Lettura e Salmo (di sabato anche Epistola) anno pari Alleluia e Vangelo
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  • Vangelo - Gv 10,31-42:
    I Giudei vogliono lapidare Gesù perché si eguaglia a Dio. Gesù li invita a credere in Lui almeno per le opere del Padre suo che egli compie. Gesù ritorna perciò sulle rive del Giordano e molti credono in Lui.
mercoledì modifica
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  • Canto al Vangelo - cfr. Gv 12,26:
    Se uno mi vuole servire, mi segue, dice il Signore, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore.
  • Vangelo - Gv 12,20-28:
    Gesù parla della sua morte in croce con l'immagine del grano che muore nella terra: egli è disposto a perdere la sua vita per ritrovarla.
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  • Vangelo - Gv 12,44-50:
    La missione di Gesù viene dal Padre che lo ha mandato; chi ascolta la parola di Gesù, ma non la osserva, verrà condannato dalla Parola stessa che Egli ha annunziato, perché ha parlato a nome di suo Padre.
sabato modifica
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VI settimana

anno A anno B anno C
Domenica modifica
  • Epistola - 1Cor 2,12-16: Parliamo, con parole non suggerite dalla sapienza umana, bensì insegnate dallo Spirito.
    A certi cristiani di Corinto, ancora poco "sapienti", Paolo richiama la sapienza "folle" che viene dal Crocifisso-risorto. È una sapienza guidata dallo Spirito (o anche dal "pensiero-mentalità") di Cristo. Essa ci guida nella conoscenza dei doni di Dio e nella loro comunicazione al mondo mediante parole "spirituali", ossia parole ispirate da tale Spirito. Questo ci fa volare alto, al di sopra dei giudizi puramente umani, che però dobbiamo ascoltare e illuminare.
  • Vangelo - Gv 14,25-29: Lo Spirito vi insegnerà ogni cosa. Vado al Padre. Vi lascio la pace, vi do la mia pace.
    Nel contesto del suo drammatico commiato prima della passione, Gesù lascia ai suoi sconcertati discepoli una serie di doni: la sua pace, la gioia del cuore, la certezza del suo ritorno dopo l'andata al Padre, la promessa di un nuovo "Paraclito": un nuovo aiuto, come quello di un avvocato in un processo, una nuova fonte di conoscenza ed illuminante memoria. Gesù non nasconde che, benché Figlio unigenito e una cosa sola col Padre, rimane pur sempre Figlio. Anche questo mistero verrà sempre più approfondito nella storia della Chiesa.
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  • Epistola - 1Cor 15,3-11: Vi ho trasmesso ciò che ho ricevuto: è risorto ed è apparso.
    Rileggiamo ancora il brano pasquale per eccellenza. Oggi rimarchiamo il ricordo dell'esperienza di Paolo: la sua conversione dipese da una visione simile a quella di altri, mentre la fede, senza visioni, dei cristiani di Corinto dipese dalla testimonianza dei primi.
  • Vangelo - Gv 15,26-16,4: Lo Spirito darà testimonianza di me e anche voi date testimonianza.
    Anche con sue parole e a servizio delle sue chiese, Giovanni continua a far parlare Gesù risorto e il cielo. Accenna al cammino del Maestro con i suoi discepoli e preannuncia realisticamente il loro futuro (probabilmente già in corso... e futuro lo è); ma assicura l'assistenza della forza divina del Paraclito (cioè avvocato, defensore, sostegno), ossia della potenza dello Spirito del Padre e del Figlio.
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  • Epistola - Eb 7,17-26: Cristo, sommo sacerdote elevato sopra i cieli.
    Da sempre gli uomini cercano una via d'accesso a Dio, un mediatore che consenta l'incontro. Ora ci è stato per sempre donato nel Crocifisso risorto. Disceso nella nostra morte ed elevato nei cieli presso il Padre, egli crea la comunione tra noi e Dio.
  • Vangelo - Gv 16,12-22: Un poco e non mi vedrete più; ma vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno potrà togliervi la vostra gioia.
    Lo Spirito ci guida alla verità perché ci introduce nella relazione con la Verità, che è la persona di Gesù, piena rivelazione del Padre. A esserci donata è la rivelazione di questa comunione personale, attraverso la quale siamo generati come creature nuove.
Lettura e Salmo anno dispari Lettura e Salmo anno pari Alleluia e Vangelo
lunedì modifica
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martedì modifica
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  • Vangelo - Gv 14,1-6:
    Gesù invita i suoi discepoli ad avere fede in lui, e assicura i suoi che nella casa del Padre di sono molti posti; egli va a preparare loro un posto. Per arrivare al Padre l'unica strada è Gesù stesso.
mercoledì modifica
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  • Vangelo - Gv 14,7-14:
    Chi conosce Gesù conosce il Padre: il Padre è in Gesù e Gesù è nel Padre, e Gesù compie le sue opere. Coloro che hanno fede in Gesù potranno compiere opere di Gesù e anche di più grandi.
Ascensione del Signore Letture uniche
Solennità Ascensione modifica
  • Epistola - Ef 4,7-13: Asceso in alto, ha portato con sé prigionieri, ha distribuito doni agli uomini.
    La testimonianza nella storia si attua secondo ministeri molteplici, tutti ugualmente dono dell'unico Signore. Una diversità che converge verso l'unità della fede, nell'unico corpo di Cristo. La perfezione non appartiene al singolo, ma alla comunione.
  • Canto al Vangelo - cfr. Mt 28,19a.20b:
    Andate e fate discepoli tutti i popoli, dice il Signore. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine del mondo.
  • Vangelo - Lc 24,36b-53: Il Risorto apparve ai discepoli nel cenacolo, li condusse verso Betània e si staccò da loro.
    Mostrandosi vivo ai discepoli, il Risorto offre loro molti doni: la pace, la comunione del mangiare alla stessa mensa, la spiegazione delle scritture, il dono dello Spirito, la gioia e la lode. Sono i doni mediante i quali egli rimane nella comunità.
Lettura unica
venerdì modifica
  • Vangelo - Gv 14,27-31a:
    Nei suoi discorsi d'addio Gesù dona la sua pace ai suoi discepoli, e li invita a non temere, perché lui ritorna al Padre; presto verrà il "principe del mondo", ma Gesù ama il Padre e fa quanto egli gli ha comandato.
sabato modifica
  • Vangelo - Gv 15,1-8: Nei suoi discorsi d'addio Gesù si paragona alla vera vite, di cui i discepoli sono i tralci. Suo Padre ne è il vignaiolo, e dove porta frutto la pota perché ne porti di più; chi invece non porta frutto è reciso e buttato via.

VII settimana

Domenica dopo Ascensione anno A anno B anno C
Domenica modifica
  • Epistola - 2Cor 4,1-6: Non annunciamo noi stessi, ma Cristo Gesù Signore.
    Paolo è in polemica contro falsi predicatori e contro certi ebrei chiusi al vangelo e aggiogati a certe forze (divine?). Dopo aver ricordato lo splendore passeggero del volto di Mosè, Paolo riafferma che il vero splendore rifulge sul volto di Cristo e, per riverbero, nella parola apostolica.
  • Canto al Vangelo - cfr. Lc 24,31:
    Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista.
  • Vangelo - Lc 24,13-35: Spiegò le Scritture, spezzò il pane: allora lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista.
    Mirabile e artistica catechesi tipica di Luca. Sui ricordi di due discepoli egli ricostruisce il loro cammino di fede, guidato da un Gesù ancora amico e maestro, ma anche sfuggente a contatti fisici. Tra riga e riga è facile scorgere la struttura fondamentale dell'incontro eucaristico delle prime chiese: dialoghi, letture commentate, frazione del pane, vita di comunità nuova e in gioioso cammino.
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  • Epistola - Ef 1,17-23: Il Padre della gloria risuscitò Cristo dai morti e lo fece sedere alla sua destra nei cieli.
    Lo spirito di sapienza e di rivelazione non ci fa solamente credere che Gesù Cristo è risuscitato dai morti e ora siede alla destra di Dio nei cieli, ma che questa è la speranza alla quale siamo chiamati. Anche noi, suo corpo, parteciperemo della sua gloria.
  • Vangelo - Gv 17,1b.20-26: Quelli che mi hai dato siano anch’essi con me dove sono io.
    Nell'imminenza della sua Pasqua, Gesù prega il Padre per i suoi discepoli. Il contenuto essenziale della sua intercessione è l'unità: che siano una sola casa tra di loro e - in Gesù - con il Padre. Ciò che glorifica Dio, e lo fa conoscere, è la comunione.
Ferie della VII settimana di Pasqua Lettura unica
lunedì modifica
  • Vangelo - Mt 9,14-15: Quando lo sposo sarà tolto.
    Il tempo della vita terrena di Gesù è una festa di nozze a cui non si addice il digiuno. Accennando al tempo in cui lo sposo sarà tolto Gesù proietta sulla sua vita l'ombra della croce.
martedì modifica
  • Epistola - Fil 3,17-4,1: La nostra cittadinanza è nei cieli e di là aspettiamo come salvatore il Signore Gesù Cristo.
    Paolo esorta a una retta vita, in vista della gloria futura.
  • Canto al Vangelo - cfr. Gv 10,27:
    Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore: io le conosco ed esse mi seguono.
mercoledì modifica
  • Canto al Vangelo - cfr. Gv 15,15:
    Vi ho chiamato amici, dice il Signore, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi.
giovedì modifica
  • Canto al Vangelo - cfr. Col 3,1:
    Cercate le cose di lassù, dove è Cristo, seduto alla destra di Dio.
  • Vangelo - Gv 15,18-21: Vi ho scelti dal mondo, per questo il mondo vi odia.
    Nei discorsi d'addio Gesù annuncia ai suoi discepoli che subiranno persecuzioni, perché "un servo non è più grande del suo maestro": verranno perseguitati a causa di lui.
venerdì modifica
sabato modifica
  • Vangelo - Gv 16,5-14: Quando sarò andato vi manderò il Paràclito, egli vi guiderà a tutta la verità.
Letture uniche
Vigilia Pentecoste modifica
  • Vangelo - Gv 16,5-14: Quando sarò andato, vi manderò il Paràclito; egli vi guiderà a tutta la verità.
    Gesù sta per andare da colui che lo ha mandato e, quando sarà andato, invierà lo Spirito Santo, che permetterà loro di contrastare il peccato del mondo predicando la giustizia operata da Dio in Gesù.
Letture uniche
Solennità Pentecoste modifica


Messa nel giorno

  • Epistola - 1Cor 12,1-11: Nessuno può dire «Gesù è il Signore!», se non sotto l’azione dello Spirito Santo.
    I carismi conferiti dallo Spirito sono molteplici, ma tutti convergono nella stessa direzione: tessere l'unità nella comunione delle differenze. Un'unità che non è frutto semplicemente degli sforzi umani, ma è generata dall'unico Dio e dall'unico Signore.
  • Vangelo - Gv 14,15-20: Lo Spirito della verità sarà in voi. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi.
    Con dense battute Giovanni descrive i tratti essenziali dell'agire dello Spirito: non ci lascia orfani, perché Gesù ci rende figli del Padre; ci dona una vita risorta, più forte della morte, e come Paraclito incoraggia e sostiene la nostra testimonianza.
    Messa per i battezzati
  • Epistola - 1Cor 2,9-16: Abbiamo ricevuto lo Spirito di Dio per conoscere ciò che Dio ci ha donato.
    Paolo descrive l'importanza dello Spirito Santo per la vita dell'uomo e per la sua conoscenza di Dio.
oppure:
  • Epistola - Ef 4,1-6: Un solo Spirito, un solo Signore, un solo Dio, una sola fede, un solo battesimo.
    Paolo, dalla prigione, invita gli efesini all'umiltà e alla concordia.
  • Canto al Vangelo - cfr. Sal 100[99],4a-4b.2c.3a:
    Varcate le sue porte con inni di grazie, i suoi atri con canti di lode. Presentatevi a lui con esultanza; riconoscete che solo il Signore è Dio.

Solennità seguenti il Tempo di Pasqua nel Tempo Dopo Pentecoste

anno A anno B anno C
Solennità Trinità modifica
  • Vangelo - Gv 16,12-15: Il Padre rivelato dal Figlio e dallo Spirito.
    L'evangelista riprende con il suo linguaggio il testamento spirituale di Gesù nell'ultima Cena. Tra la sua eredità promessa c'è il dono del suo Spirito. Questi è una realtà sola col Padre e col Figlio e sarà anche nuovo maestro per scoprire verità sempre più chiare. Tra queste anche il mistero dell'uni-trinità divina, che la Chiesa formulerà in modo più preciso coi concili del IV secolo e nel Credo. Un Dio comunione di persona si rispecchia nelle vere famiglie e nelle autentiche comunità.
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  • Lettura - Es 33,18-23; 34,5-7a: Mosè contempla la gloria di Dio.
    L'autore del libro sa che tra Mosè e Dio c'era, per un dono gratuito, una singolare intimità ("a faccia a faccia"), tanto che Mosè osò chiedere di vedere addirittura il "volto" di Dio. Ma capì che nemmeno a lui era possibile: lo poteva vedere solo di spalle - è un'immagine efficace - e conoscere qualcosa della sua natura e del suo agire nella storia.
  • Salmo - Sal 63[62],2-3.4-5.6-8 - Rit.: Ti ho cercato, Signore, per contemplare la tua gloria.
  • Vangelo - Gv 15,24-27: Vi manderò lo Spirito che procede dal Padre.
    Da brani come questo gli antichi concili hanno attinto e descritto il mistero del Dio unico eppure comunione di tre persone. È anche un Dio che agisce in mezzo agli uomini, si appella alla loro libertà e ha bisogno della loro cooperazione: di singoli e di comunità.
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  • Epistola - 1Cor 12,2-6: Nessuno può dire «Gesù è il Signore!» se non sotto l’azione dello Spirito Santo.
    Rendendoci somiglianti a quel Dio che ci ha creati a sua immagine, lo Spirito innesta nella nostra esistenza una dinamica tipica della vita trinitaria: la differenza non ostacola, ma rende possibile l'unità, nel mettere in comune ciò che è diverso.
  • Vangelo - Gv 14,21-26: Nel mio nome il Padre manderà lo Spirito Santo.
    Nella relazione trinitaria il dono incessante tra il Padre e il Figlio e lo Spirito crea un flusso inesauribile di amore, nel quale anche noi siamo introdotti. Più si rimane nell'amore di Dio, più lo si conosce; e più lo si conosce, tanto più lo si ama.
Solennità Corpus Domini modifica
  • Epistola - 1Cor 10,16-17: Il calice della benedizione, il pane spezzato.
    Paolo ha appena ricordato Mosè, i doni di Dio nel deserto a quel popolo e la sua caduta nell'idolatria. Nella Chiesa di Corinto, ancora in crescita, alcuni ritenevano lecito partecipare al culto e alle mense degli idoli pagani. No, dice Paolo: noi abbiamo un'altra mensa e siamo in comunione misteriosa, ma reale con un altro Signore e quindi anche tra noi. Scritto intorno al 55, questo brano è una preziosa testimonianza sull'usanza antichissima dell'Eucaristia e sul suo senso.
  • Vangelo - Gv 6,51-58: Io sono il pane vivo, disceso dal cielo.
    Il brano è solo un frammento di un lungo discorso di Gesù tenuto a Cafarnao in una sinagoga; là era custodita, venerata e letta, la Parola di Dio scritta sui rotoli ebraici. In essa gli ebrei vedevano il massimo dono di Dio. Gesù invece presenta il vero dono di Dio per la vita dell'uomo tutta intera: se stesso, la sua Parola, la sua carne e il suo sangue, simboli di un Pane di Vita più efficace anche della vecchia manna! L'evangelista esprime così la sua fede da ebreo-cristiano.
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  • Epistola - Eb 9,11-15: Cristo entra nel santuario in virtù del proprio sangue.
    Il brano è un po' difficile perché pieno di allusioni a temi, riti e usanze dell'antico popolo ebraico e del culto nel Tempio di Gerusalemme. È chiara l'esaltazione dell'opera compiuta da Gesù, in particolare con l'offerta del suo sangue al Padre. Esso ci unisce a Lui in un'alleanza più vera della prima e diventa per noi fonte di vita eterna.
  • Vangelo - Mc 14,12-16.22-26: L'istituzione dell'eucaristia.
    Marco, con la semplicità di un cronista, ci racconta del contesto e dell'evento della istituzione dell'Eucaristia. È una narrazione che ci orienta a contemplare Cristo pronto a versare il suo sangue per la redenzione di quanti accoglieranno l'Alleanza da lui realizzata col Padre.
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  • Epistola - 1Cor 11,23-26: La cena del Signore nella Chiesa.
    Paolo ricorda la tradizione che risale ai gesti di Gesù nell'ultima cena. In sua memoria mangiamo il pane e beviamo il vino, sapendo di ricevere nei segni eucaristici la sua persona. Una memoria non nostalgica, ma che si fa annuncio e attesa della sua venuta.
  • Canto al Vangelo - cfr. Gv 6,51:
    Io sono il pane vivo, disceso dal cielo, dice il Signore; se uno mangia di questo pane vivrà in eterno.
Solennità Sacro Cuore modifica
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  • Canto al Vangelo - cfr. Mt 11,29:
    Prendete il mio giogo sopra di voi, dice il Signore, e imparate da me, che sono mite e umile di cuore.
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  • Lettura - Ez 34,11-16: Io stesso condurrò al pascolo le mie pecore e le farò riposare.
    Ezechiele rimprovera ai pastori, re e capi del popolo i loro crimini e annuncia che Dio stesso sarà pastore del suo popolo.
  • Salmo - Sal 23[22],1r.2-5 - Rit.: Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.
  • Vangelo - Lc 15,3-7: Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora che si era perduta.
    Gesù in questa parabola ci invita alla gioia per il peccatore che ritorna al bene e descrive la sollecitudine di Dio nell'andare in cerca di ciò che era perduto.
Cuore Immacolato di Maria Letture uniche
Cuore Immacolato modifica


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