Papa Pio V

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San Pio V, O.P.
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Papa
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Santo
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Titolo
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Età alla morte 68 anni
Vestizione [[]]
Professione religiosa convento di S. Pietro Martire a Vigevano, 18 marzo 1521
Ordinazione sacerdotale PARAMETRO OBSOLETO! Modifica questa pagina e correggilo in base a queste istruzioni.
Ordinazione presbiterale
Ordinazione presbiterale 1528
Appartenenza Ordine dei Frati Predicatori
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Consacrazione vescovile 14 settembre 1556 dal card. Giovanni Michele Saraceni
Ordinazione arcivescovile PARAMETRO OBSOLETO! Modifica questa pagina e correggilo in base a queste istruzioni.
Ordinazione patriarcale PARAMETRO OBSOLETO! Modifica questa pagina e correggilo in base a queste istruzioni.
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Creazione
a Cardinale
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a Cardinale
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Creazione
a Cardinale
15 marzo 1557 da Paolo IV (vedi)
Cardinale elettore
Ruoli ricoperti Vescovo di Nepi e Sutri
Cardinale presbitero di Santa Maria sopra Minerva
Vescovo di Mondovì
Cardinale presbitero di Santa Sabina
Emblem of the Papacy SE.svg Informazioni sul papato
225° vescovo di Roma
Elezione
al pontificato
7 gennaio 1566
Consacrazione 17 gennaio 1566
Fine del
pontificato
1 maggio 1572
(per decesso)
Segretario {{{segretario}}}
Predecessore papa Pio IV
Successore papa Gregorio XIII
Extra Immagini
Anni di pontificato
Nomine
Cardinali 21 creazioni in 3 concistori
Proclamazioni Santi
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Iter verso la canonizzazione

Venerato da Chiesa cattolica
Venerabile il [[]]
Beatificazione 1 maggio 1672, da Clemente X
Canonizzazione 22 maggio 1712, da Clemente XI
Ricorrenza 30 aprile
Altre ricorrenze
Santuario principale
Attributi Tiara, camauro
Devozioni particolari {{{devozioni}}}
Patrono di
Collegamenti esterni
Dati su gcatholic.org
Dati su catholic-hierarchy.org
Scheda su santiebeati.it
Tutti-i-santi.jpgNel Martirologio Romano, 30 aprile, n. 1:
« San Pio V, papa, che, elevato dall'Ordine dei Predicatori alla cattedra di Pietro, rinnovò, secondo i decreti del Concilio di Trento, con grande pietà e apostolico vigore il culto divino, la dottrina cristiana e la disciplina ecclesiastica e promosse la propagazione della fede. Il primo di maggio a Roma si addormentò nel Signore. »

1 maggio, n. 19, ricorrenza secondaria:

« A Roma, anniversario della morte di san Pio V, papa, la cui memoria si celebra il giorno precedente a questo. »
San Pio V, nato Antonio (in religione Michele) Ghislieri (Bosco Marengo, 17 gennaio 1504; † Roma, 1 maggio 1572), è stato il 225° vescovo di Roma e papa italiano in carica dal 1566 alla sua morte.

Biografia

Le origini e la carriera ecclesiastica

Nacque a Bosco (oggi Bosco Marengo, in provincia di Alessandria), appartenente all'epoca alla diocesi di Tortona e quindi al Ducato di Milano, dalla nobile ma decaduta famiglia Ghislieri. All'età di quattordici anni entrò nell'Ordine dei Frati Predicatori a Voghera. Trascorse l'anno di noviziato nel convento di san Pietro Martire a Vigevano e il 18 maggio 1521 pronunciò i voti. Negli anni di preparazione al sacerdozio, insieme a una solida formazione teologica, facilitata da un'intelligenza vivida, manifestò quell'austerità di vita che gli avrebbe meritato tanta stima negli anni successivi. Nel 1528 ricevette l'ordinazione presbiterale a Genova, e presto diede prova di ciò che avrebbe trovato realizzazione pratica nel corso del suo pontificato, sostenendo a Parma trenta proposte a supporto del seggio pontificio contro le eresie.

Come Rettore di vari conventi domenicani si caratterizzò per una rigida disciplina e, in seguito a suo espresso desiderio, ricevette la nomina di inquisitore della città di Como. Tornato a Roma nel 1550, dove proseguì l'attività di inquisitore, fu eletto commissario generale dell'Inquisizione romana. Sotto Papa Paolo IV divenne vescovo di Sutri e Nepi (1556), cardinale con il titolo di Alessandrino (1556) e Grande Inquisitore (1558). Sotto Pio IV divenne vescovo di Mondovì (1560).

Il conclave

Alla morte di Pio IV, dopo un conclave durato dal 20 dicembre 1565 al 7 gennaio 1566, fu inaspettatamente eletto Papa grazie a un accordo tra i cardinali Borromeo e Farnese, e fu consacrato il giorno del suo compleanno, dieci giorni dopo.

Il pontificato

Alla sua elezione non ci furono festeggiamenti per solennizzare l'evento, infatti Pio V era di carattere austero. Cercò con ogni mezzo di migliorare i costumi della gente emettendo bolle, punendo l'accattonaggio, vietando il dissoluto carnevale, cacciando da Roma le prostitute, condannando i fornicatori, i bestemmiatori e i profanatori dei giorni festivi. Difese strenuamente il vincolo matrimoniale, infliggendo pene severe agli adulteri. Ridusse il costo della corte papale, impose l'obbligo di residenza ai vescovi e asserì l'importanza del cerimoniale. Curò, inoltre, la pubblicazione del catechismo romano, del breviario romano riformato e del messale romano. Rafforzò gli strumenti della Controriforma per combattere l'eresia e il protestantesimo, e diede nuovo impulso all'Inquisizione Romana (condanna a morte per eresia di Pietro Carnesecchi e Aonio Paleario).

Fu rigido oppositore del nepotismo. Ai numerosi parenti accorsi a Roma con la speranza di qualche privilegio, Pio V disse che un parente del Papa può considerarsi sufficientemente ricco se non conosce l'indigenza. Siccome i cardinali ritenevano opportuna la presenza di un nipote del Papa nel Collegio dei Principi della Chiesa, Pio V si lasciò indurre a dare la porpora a Michele Bonelli, nipote di una sua sorella e domenicano pure lui, purché lo aiutasse nel disbrigo degli affari. A un figlio (Paolo Ghislieri) di suo fratello, invece, permise di entrare nella milizia pontificia, ma lo cacciò persino dallo Stato appena seppe che coltivava illeciti amori.

Monumento a papa Pio V, in piazza del Collegio Ghislieri, a Pavia

Nel 1566 promosse la costruzione del convento domenicano di Santa Croce e Ognissanti a Bosco Marengo, che nelle sue intenzioni avrebbe dovuto essere il centro di una città di nuova fondazione, nonché suo luogo di sepoltura.

Nel 1567 fondò a Pavia un'istituzione caritatevole per studenti meritevoli, il Collegio Ghislieri, che tuttora, tramite concorso pubblico, accoglie i migliori studenti dell'Università di Pavia.

Tra le sue Bolle papali, In Coena Domini (1568) ricopre un ruolo primario; tra le altre, quelle che più contribuiscono a definire la linea di condotta del suo pontificato sono: il divieto di questua (febbraio 1567 e gennaio 1570); la condanna di Michel de Bay, professore eretico di Lovanio (1567); la denuncia del dirum nefas (agosto 1568); la bolla "Hebraeorum gens sola quondam a Deo dilecta", con la quale ordinò l'espulsione degli Ebrei da tutte le terre dello Stato Pontificio, a eccezione di Ancona e Roma (1569); la conferma dei privilegi della Società dei Crociati per la protezione dell'Inquisizione (ottobre 1570); il divieto di discussione sul miracolo dell'Immacolata Concezione (novembre 1570); la soppressione dei Fratres Humiliati, accusati di depravazione (febbraio 1571); l'approvazione del nuovo ufficio della Vergine Maria (marzo 1571).

Tomba di Pio V, Basilica di Santa Maria Maggiore, Roma

In politica estera Pio V adottò una linea di difesa dei diritti giurisdizionali della Chiesa, entrando in conflitto con Filippo II di Spagna. Durante le guerre di religione in Francia, sostenne i cattolici contro gli ugonotti. Appoggiò la cattolica Maria Stuarda contro Elisabetta I, di fede anglicana, che scomunicò nel 1570.

Preoccupato dall'avanzata turca, promosse una lega dei principi cristiani contro i Turchi, e con Genova, Venezia e la Spagna istituì la Lega Santa. Le forze navali della Lega si scontrarono con la flotta ottomana nelle acque al largo di Lepanto, il 7 ottobre 1571, riportando una vittoria che però non si concretizzò, come il Papa avrebbe sperato, nella liberazione del Santo Sepolcro. Tuttavia si narra che ebbe una visione, in occasione della vittoria di Lepanto, esclamando "Sono le 12, suonate le campane, abbiamo vinto a Lepanto", e da quel giorno le campane suonano ogni giorno alle 12. L'anno successivo, nel 1572, il 7 ottobre venne celebrato il primo anniversario della vittoria di Lepanto, con l'istituzione della "Festa di Santa Maria della Vittoria", successivamente trasformata nella "Festa del SS. Rosario".

La morte del Papa

Pio V, affetto da ipertrofia prostatica per la quale, per pudicizia, non volle essere neanche visitato, si spense la sera del 1º maggio 1572, all'età di 68 anni, dopo aver detto ai cardinali radunati attorno al suo letto: «Vi raccomando la santa Chiesa che ho tanto amato! Cercate di eleggermi un successore zelante, che cerchi soltanto la gloria del Signore, che non abbia altri interessi quaggiù che l'onore della Sede Apostolica e il bene della cristianità».

Genealogia episcopale e Successione apostolica

Successione degli incarichi

Predecessore: Vescovo di Nepi e Sutri Successore: Stemma vescovo.png
Pomponio Cecci 4 settembre 155617 marzo 1560 Giulio Spinola I
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Pomponio Cecci {{{data}}} Giulio Spinola
Predecessore: Cardinale presbitero di Santa Maria sopra Minerva Successore: Stemma cardinale.png
- 24 marzo 1557 - 14 aprile 1561 I
15 maggio 1565 - 7 gennaio 1566 Michele Bonelli II
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- {{{data}}}
Predecessore: Vescovo di Mondovì Successore: Stemma vescovo.png
Bartolomeo Pipero 17 marzo 15607 gennaio 1566 Vincenzo Lauro I
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Bartolomeo Pipero {{{data}}} Vincenzo Lauro
Predecessore: Cardinale presbitero di Santa Sabina Successore: Stemma cardinale.png
Otto Truchsess von Waldburg 14 aprile 1561 - 15 maggio 1565 Simone Pasqua I
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Otto Truchsess von Waldburg {{{data}}} Simone Pasqua


Predecessore: Papa Successore: Emblem of the Papacy SE.svg
Papa Pio IV 7 gennaio 1566 - 1 maggio 1572 Papa Gregorio XIII I
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Papa Pio IV {{{data}}} Papa Gregorio XIII

Onorificenze

Gran Maestro dell'Ordine Supremo del Cristo - nastrino per uniforme ordinaria

Gran Maestro dell'Ordine Supremo del Cristo

Bibliografia
Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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