Conclave del maggio 1605

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Il conclave del maggio 1605 venne convocato a seguito della morte del Papa Leone XI, avvenuta a Roma il 27 aprile 1605.

Si svolse nella Cappella Sistina dall'8 al 16 maggio. Dopo ventisette scrutini venne eletto papa il cardinale Camillo Borghese che assunse il nome di papa Paolo V. L'elezione venne annunciata dal cardinale protodiacono Francesco Sforza.

L'ambasciatore veneziano era Agostino Nani.[7][8] L'ambasciatore francese era Philippe de Béthune,[9] fratello di Sully. L'ambasciatore spagnolo era il marchese Juan Fernández Pacheco de Villena. L'ambasciatore toscano di Ferdinando I de' Medici era il cavalier Belisario Vinta.[10]

Fazioni

I cardinali erano quelli del conclave di marzo a eccezione del cardinale Girolamo Agucchi, morto il 27 aprile, poiché Leone XI non aveva creato nuovi cardinali. Dei sessantasette cardinali, sessantuno presero parte all'elezione finale. Dopo il precedente conclave le alleanze divennero più fragili. Il partito francese e il granduca di Toscana avevano avuto successo, e quello spagnolo erano stato sconfitto e le ostilità e le delusioni di molti cardinali non si erano ancora dissipate.

Il cardinale Pietro Aldobrandini (nipote di Clemente VIII) e il cardinale Andrea Baroni Peretti Montalto (pronipote di Sisto V) furono i capigruppo dei due schieramenti. La fazione di Aldobrandini, alleanza di interessi disparati, comprendeva il gruppo dei cardinali creata da suo zio, detti "i nuovi cardinali", e nominalmente aveva ventisei voti, ma le ambizioni di molti di quei cardinali diminuivano il controllo che aveva sui loro voti. Montalto (anche se lui stesso aveva solo 33 anni) era il leader nominale dei ventitré "cardinali più anziani" ma quella leadership di per sé non portava molto sostegno reale, dal momento che non c'era unità negli anziani. Nel precedente conclave aveva anche rappresentato gli interessi del re di Spagna.

Uno dei grandi problemi del secondo conclave del 1605 fu il numero di aspiranti candidati. Il cardinale Montalto aveva cinque membri della sua fazione che erano considerati "papabili": Domenico Pinelli (vescovo di Porto), Girolamo Bernerio (vescovo di Albano), Antonio Sauli (il cardinale protoprete), Innocenzo del Bufalo (detto Camerino) e Gregorio Petrocchini de Montelparo (tutti creati da papa Sisto V). Nominalmente poteva essere in grado di raccogliere circa ventuno voti. Lo stesso cardinale Montalto, tuttavia, aveva mostrato interesse per il cardinale Camillo Borghese.

La fazione del cardinale Aldobrandini comprendeva ora una decina di cardinali che erano "papabili": Cesare Baronio, Lorenzo Bianchetti, Ottavio Acquaviva d'Aragona, Girolamo Pamphili, Roberto Bellarmino, Domenico Ginnasi, Paolo Emilio Zacchia (detto San Marcello), Domenico Toschi, Giovanni Francesco Biandrate di San Giorgio Aldobrandini (detto San Clemente) e Camillo Borghese – anche se quando si trasse di promuovere un candidato al papato, Aldobrandini non era entusiasta di nessuno dei primi cinque, meno di tutti Cesare Baronio.

I cinque cardinali spagnoli da parte loro dovettero, per l'esiguo numero, trovare alleanze trasversali. La loro strategia quindi era quella di escludere, se possibile, i candidati più indesiderabili. Questi includevano i cardinali Innocenzo del Bufalo (Camerino), Cesare Baronio, Séraphin Olivier-Razali e Agostino Valier. Erano anche ostili verso le prospettive di Giovanni Evangelista Pallotta e Domenico Ginnasi. Inoltre l'ambasciatore spagnolo, marchese di Villena, nutriva risentimenti personali per Aldobrandini che, nel conclave di marzo, non aveva tenuto conto delle istruzioni del re di Spagna.

Il Granduca di Toscana, Ferdinando I, si impegnò a ricordare ai cardinali francesi François de Joyeuse e Jacques Davy Duperron che avrebbe voluto vedere Borghese eletto Papa, un augurio che aveva già espresso agli spagnoli: Lerma, Villena e il cardinale Antonio Zapata y Cisneros.

I cardinali francesi erano soggetti alla volontà del re di Francia. Enrico IV aveva espresso le sue preferenze nell'ottobre del 1604, in un memoriale al suo ambasciatore e al cardinale de Joyeuse: Baronio era la sua prima scelta. Al re erano comunque graditi anche i cardinali Valier (Valerio), Sauli, Palotta, Bufalo e Séraphin Olivier; non si oppose a Pompeio Arrigoni e Camillo Borghese. Mentre avrebbe posto la sua esclusiva sulle candidature Tolomeo Galli, Bernerio, Lorenzo Bianchetti o Montelparo e non aveva simpatie per Zacchia.

All'inizio del Conclave dunque, la fazione di Aldobrandini sembrava avere ventisei voti. La fazione di Montalto, con i cinque spagnoli, ne deteneva lo stesso numero.

Elezione

I conclavisti iniziarono le votazioni il 9 maggio. Dopo una settimana di veti incrociati fra i porporati di Clemente VIII, quelli creati da Sisto V e i filofrancesi e i filospagnoli, nella notte fra il 15 e il 16 maggio, tutte le fazioni si dichiararono d'accordo sul Toschi e la mattina seguente i seguaci dei due ex cardinal nipoti tentarono un'elezione per acclamazione. Tuttavia, la partita doveva dimostrarsi tutt'altro che chiusa: i cardinali oratoriani Cesare Baronio e Francesco Maria Tarugi, con il gesuita Roberto Bellarmino, si dichiararono fermamente contrari all'ipotesi di un Toschi papa. In particolare Bellarmino lo accusò esplicitamente di usare un linguaggio sboccato. A questo punto, la fazione del cardinale Peretti tentò di forzare la mano con una convergenza sul nome dello stesso Baronio, ma i cardinali favorevoli a Toschi non cedettero. Si assistette al movimento contemporaneo, tumultuoso, dei due gruppi verso la sala Regia del Palazzo Vaticano. Relazioni del tempo riferiscono che i cardinali venivano strattonati a forza: non pochi videro i propri rocchetti strappati. Il clima rimase arroventato per diverse ore, con i due gruppi concentrati nelle cappelle ai lati della sala Regia, la Paolina e la Sistina. Il cardinale Aldobrandini affrontò il cardinale Damasceni Peretti palesemente alterato. Solo a sera inoltrata si arrivò a un nome di compromesso, vagliando tra le candidature di cardinali più giovani e rapidamente si trovò un accordo sul nome di Camillo Borghese, che sin dall'inizio era risultato gradito a tutte le parti, ma non proposto per la sua relativa giovane età.[11]

I 61 Cardinali presenti al conclave

Nome Titolo cardinalizio Creato cardinale da Nazionalità Commenti
Tolomeo Gallio Cardinale vescovo della sede suburbicaria di Ostia-Velletri Pio IV Italiano (77 anni), decano del Collegio cardinalizio.
François de Joyeuse Cardinale vescovo della sede suburbicaria di Sabina Gregorio XIII Francese (42 anni). A Marsiglia nel novembre del 1604, mentre si recava a Roma, ricevette dal re Enrico IV di Francia le istruzioni per un futuro conclave. Era a Roma il 29 novembre 1604. L'8 aprile si ammalò.
Domenico Pinelli Cardinale vescovo della sede suburbicaria di Porto e Santa Rufina Sisto V Italiano (63 anni) candidato papabile di Montalto
Girolamo Bernerio Cardinale vescovo della sede suburbicaria di Albano Sisto V Italiano (65 anni)detto Ascoli candidato papabile di Montalto
Agostino Valier Cardinale presbitero di San Marco Gregorio XIII Italiano (73 anni)
Antonio Maria Galli Cardinale presbitero di Santa Prassede Sisto V Italiano (51 anni)
Antonio Maria Sauli Cardinale presbitero di Santa Maria in Trastevere Sisto V Italiano (64 anni) candidato papabile di Montalto
Benedetto Giustiniani Cardinale presbitero di Santa Prisca Sisto V Italiano (60 anni)
Giovanni Evangelista Pallotta Cardinale presbitero di San Lorenzo in Lucina Sisto V Italiano (63 anni)
Federico Borromeo Cardinale presbitero di Santa Prassede Sisto V Italiano (40 anni)
Francesco Maria Bourbon del Monte Santa Maria Cardinale presbitero di Santa Maria in Ara Coeli Sisto V Italiano (55 anni)
Gregorio Petrocchini O.E.S.A. Cardinale presbitero di Sant'Agostino Sisto V Italiano (70 anni) detto Montalpero era tra i papabile del partito di Montalto, Camerlengo del Collegio Cardinalizio
Mariano Pierbenedetti Cardinale presbitero dei Santi Marcellino e Pietro Sisto V Italiano (66 anni)
Paolo Emilio Sfondrati Cardinale presbitero di Santa Cecilia Gregorio XIV Italiano (45 anni)
Ottavio Paravicini Cardinale presbitero dei Santi Bonifacio e Alessio Gregorio XIV Italian0 (52 anni)
Ottavio Acquaviva d'Aragona Cardinale presbitero di Santi Giovanni e Paolo Gregorio XIV Italiano (45 anni)
Flaminio Piatti Cardinale presbitero di Santa Maria della Pace Gregorio XIV Italiano (52 anni)
Giovanni Antonio Facchinetti de Nuce Cardinale presbitero dei Santi Quattro Coronati Innocenzo IX Italiano (30 anni)

Cardinale nipote

Pietro Aldobrandini Cardinale diacono di San Nicola in Carcere Clemente VIII Italiano (33 anni), Camerlengo di Santa Romana Chiesa
Francesco Maria Tarugi Cardinale presbitero di Santa Maria sopra Minerva Clemente VIII Italiano (80 anni)
Ottavio Bandini Cardinale presbitero di Santa Sabina Clemente VIII Italiano (46 anni)
Anne d'Escars de Givry Cardinale presbitero di Santa Susanna Clemente VIII Frencese (59 anni)
Giovanni Francesco Biandrate di San Giorgio Aldobrandini Cardinale presbitero di San Clemente Clemente VIII Italiano (60 anni) detto San Clemente tra i papabili del partito Aldobrandini
Camillo Borghese Cardinale presbitero di San Crisogono Clemente VIII Italiano (52 anni) tra i papabili del partito Aldobrandini
Cesare Baronio Cardinale presbitero dei Santi Nereo e Achilleo Clemente VIII Italiano (66 anni) tra i papabili del partito Aldobrandini
Lorenzo Bianchetti Cardinale presbitero di San Lorenzo in Panisperna Clemente VIII Italiano (59 anni) tra i papabili del partito Aldobrandini
Francisco de Ávila Cardinale presbitero di Santa Croce in Gerusalemme Clemente VIII Spagnolo (56 anni ca.)
Francesco Mantica Cardinale presbitero di Santa Maria del Popolo Clemente VIII Italiano (71 anni)
Pompeo Arrigoni Cardinale presbitero di Santa Balbina Clemente VIII Italiano (53 anni) tra i papabili del partito Aldobrandini
Bonifazio Bevilacqua Aldobrandini Cardinale presbitero di San Girolamo dei Croati Clemente VIII Italiano (34 anni)
Alfonso Visconti Cardinale presbitero di San Sisto Clemente VIII Italiano (53 anni)
Domenico Toschi Cardinal presbitero di Sant'Onofrio Clemente VIII Italiano (70 anni) tra i papabili del partito Aldobrandini
Paolo Emilio Zacchia Cardinale presbitero di San Marcello Clemente VIII Italiano (51 anni) detto San Marcello tra i papabili del partito Aldobrandini
Franz Seraph von Dietrichstein Cardinale presbitero di San Silvestro in Capite Clemente VIII Moravo (34 anni)
Roberto Bellarmino S.J. Cardinale presbitero di Santa Maria in Via Clemente VIII Italiano (62 anni) tra i papabili del partito Aldobrandini
François d'Escoubleau de Sourdis Cardinale presbitero dei Santi XII Apostoli Clemente VIII Francese (30 anni)
Séraphin Olivier-Razali Cardinale presbitero di San Salvatore in Lauro Clemente VIII Francese (30 anni)
Domenico Ginnasi Cardinale presbitero di San Pancrazio fuori le mura Clemente VIII Italiano (53 anni) tra i papabili del partito Aldobrandini
Antonio Zapata y Cisneros S.J. Prese possesso del suo titolo Cardinale presbitero di San Matteo in Merulana il 20 giugno 1605 Clemente VIII Spagnolo (54 anni)
Filippo Spinelli Cardinale presbitero di San Bartolomeo all'Isola Clemente VIII Italiano (39 anni)
Carlo Conti Prese possesso del suo titolo Cardinale presbitero di San Crisogono il 1º giugno 1605 Clemente VIII Italiano (48 anni)
Carlo Gaudenzio Madruzzo Prese possesso del suo titolo Cardinale presbitero di San Tommaso in Parione il 20 giugno 1605 Clemente VIII Trentino (43 anni)
Jacques Davy Duperron Cardinale presbitero di Sant'Agnese in Agone Clemente VIII Francese (48 anni)
Innocenzo del Bufalo-Cancellieri Cardinale presbitero di San Tommaso in Parione Clemente VIII Italiano (39 anni) detto Camerino candidato papabile di Montalto
Giovanni Delfin Cardinale presbitero di San Matteo in Merulana Clemente VIII Italiano (60 anni)
Giacomo Sannesio Cardinale presbitero di Santo Stefano al Monte Celio Clemente VIII Italiano (45 anni ca.)
Girolamo Pamphili Cardinale presbitero di San Biagio dell'Anello Clemente VIII Italiano (60 anni ca.) tra i papabili del partito Aldobrandini
Ferdinando Taverna Cardinale presbitero di Sant'Eusebio Clemente VIII Italiano (47 anni)
Anselmo Marzato O.F.M. Cap. Cardinale presbitero di San Pietro in Montorio Clemente VIII Italiano (62 anni)
Erminio Valenti Cardinale presbitero di Santa Maria in Traspontina Clemente VIII Italiano (41 anni)
Francesco Sforza Cardinale diacono di Santa Maria in Via Lata Gregorio XIII Italiano (42 anni)
Alessandro Peretti di Montalto Cardinale diacono di San Lorenzo in Damaso Sisto V Italiano (33 anni)
Vice-Cancelliere di Santa Romana Chiesa
Odoardo Farnese Cardinale diacono di Sant'Eustachio Gregorio XIV Italiano (31 anni)
Cinzio Passeri Aldobrandini Cardinale diacono di San Giorgio in Velabro Clemente VIII Italiano (54 anni)
Bartolomeo Cesi Cardinale diacono di Santa Maria in Portico Octaviae Clemente VIII Italiano (39 anni)
Andrea Baroni Peretti Montalto Cardinale diacono di Sant'Angelo in Pescheria Clemente VIII Italiano (32 anni)
Alessandro d'Este Cardinale diacono di Santa Maria Nuova Clemente VIII Italiano (36 anni)
Giovanni Battista Deti Cardinale diacono di Santa Maria in Cosmedin Clemente VIII Italiano (25 anni)
Silvestro Aldobrandini O.S.Io.Hieros. Cardinale diacono di San Cesareo in Palatio Clemente VIII Italiano (17 anni)
Giovanni Andrea Doria Cardinale diacono di San Cesareo in Palatio Clemente VIII Italiano (32 anni)
Carlo Emanuele Pio di Savoia Cardinale diacono di San Nicola in Carcere Clemente VIII Italiano (20 anni)

I 6 Cardinali assenti

Nome Titolo cardinalizio Creato cardinale da Nazionalità Commenti
Ascanio Colonna Cardinale presbitero di Santa Pudenziana Sisto V Italiano (65 anni)
Pierre de Gondi Cardinale presbitero di San Silvestro in Capite Sisto V Francese (72 anni)
Carlo III di Lorena-Vaudémont Cardinale diacono di Sant'Agata alla Suburra Sisto V Francese (57 anni)
Fernando Niño de Guevara Cardinale presbitero dei Santi Silvestro e Martino ai Monti Clemente VIII Spagnolo (64 anni)
Bernardo de Sandoval y Rojas Cardinale presbitero di Sant'Anastasia Clemente VIII Spagnolo (61 anni)
Bernard Maciejowski Cardinale presbitero di San Giovanni a Porta Latina Clemente VIII Polacco (57 anni)
Note
  1. Era un alto dignitario pontificio laico, custode perpetuo del Conclave, aveva la funzione di sorvegliare la clausura del Collegio cardinalizio riunito in conclave e di attendere alla custodia e difesa dei padri cardinali. Il maresciallo aveva il compito di chiudere la porta d'accesso al conclave con una chiave che doveva portare sempre con sé, chiusa in una borsa di velluto di colore paonazzo. La carica era ereditaria. Inizialmente fu il casato romano dei Savelli a detenere questo titolo e quando si estinse la famiglia nel 1700 fu il casato dei Chigi a portare avanti l'incarico fino alla sua soppressione nel 1966.
  2. cfr. Irene Fosi, SAVELLI, Paolo su treccani.it. URL consultato il 06-09-2021
  3. Gaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica da San Pietro sino ai nostri giorni Vol. 16 - Governatore del Conclave su books.google.ch, pp. 310
  4. cfr. Bishop Alessandro Borghi † su catholic-hierarchy.org. URL consultato il 06-09-2021
  5. cfr. Archbishop Benedetto Ala † su catholic-hierarchy.org. URL consultato il 06-09-2021
  6. cfr. Vita e Diario DI PAOLO ALALEONE DE BRANCA su it.wikisource.org. URL consultato il 06-09-2021
  7. cfr. Stefano Andretta, NANI, Agostino su treccani.it. URL consultato il 06-09-2021
  8. Si impegnò invano per la candidatura in conclave del cardinale Agostino Valier, fieramente osteggiato dalla fazione spagnola.
  9. cfr. (FR) Philippe de Béthune su fr.wikipedia.org. URL consultato il 06-09-2021
  10. cfr. Paola Volpini, VINTA, Belisario su treccani.it. URL consultato il 06-09-2021
  11. Pio Oscar, Storia segreta dei conclavi di Oscar Pio sulle tracce di Petruccelli della Gattina - Parte III Conclavi del XVII secolo su books.google.ch, Milano, 1875, pp. 27 51
Fonti

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