Papa Adriano V
| Adriano V Papa | |
|---|---|
| al secolo Ottobono Fieschi | |
| Ritratto di papa Adriano V[1] | |
| Età alla morte | circa 71 anni |
| Nascita | Genova 1205 ca. |
| Morte | Viterbo 18 agosto 1276 |
| Sepoltura | Viterbo, Basilica di San Francesco alla Rocca |
| Creato Cardinale |
dicembre 1251 da Innocenzo IV (vedi) |
| Cardinale per | 24 anni, 8 mesi e 18 giorni |
| Incarichi ricoperti prima dell'elezione |
Cardinale diacono di Sant'Adriano al Foro |
| 186° vescovo di Roma | |
| Elezione al pontificato |
11 luglio 1276 Conclave del luglio 1276 |
| Consacrazione | non avvenuta |
| Fine del pontificato |
18 agosto 1276 (per decesso) |
| Durata del pontificato |
1 mese e 7 giorni |
| Predecessore | papa Innocenzo V |
| Successore | papa Giovanni XXI |
| Extra | Papa Adriano V Anni di pontificato |
| Cardinali | creazioni |
| Collegamenti esterni | |
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Adriano V, al secolo Ottobono Fieschi (Genova, 1205 ca.; † Viterbo, 18 agosto 1276) è stato il 186° vescovo di Roma e papa italiano della Chiesa nel 1276.

Cenni biografici
Nato fra il 1205 e il 1215 a Genova. Dei conti di Lavagna, era il sesto dei dieci figli di Teodisco Fieschi e di sua moglie Simona. Nipote di Papa Innocenzo IV, dal lato paterno. Il suo cognome è anche elencato come Flisco. La famiglia diede alla Chiesa due papi e diversi cardinali: Guglielmo Fieschi (1244), Luca Fieschi (1300), Giovanni Fieschi (1378), Ludovico Fieschi (1384), Giorgio Fieschi (1439), Niccolò Fieschi (1503); Lorenzo Fieschi (1706) e Adriano Fieschi (1834).
Formazione e attività sacerdotale
Istruzione. (Nessuna informazione trovata).
Cappellano papale. Cancelliere e arcidiacono del capitolo della cattedrale di Reims. Canonico del capitolo cattedrale di Parigi. Arcidiacono del capitolo della cattedrale di Parma.
Cardinalato
Venne nominato cardinale diacono da suo zio Innocenzo IV, con il Titolo cardinalizio di Sant'Adriano al Foro (diaconia) nel concistoro del dicembre 1251. Partecipò alla elezione papale del 1254, che elesse papa Alessandro IV.
Intervenne con successo nella difesa di Giovanni da Parma, O.F.M., che si dimise dall'incarico di generale dell'Ordine francescano, a causa della pubblicazione a Parigi di Introductious in evangelium aeternum (1254) di Gerardo da Borgo San Damiano, O.F.M., e che era stato accusato di eresia davanti a Bonaventura O.F.M. e imprigionato nel 1259. Arciprete della basilica patriarcale liberiana, 1259-1276. Partecipò all'elezione papale del 1261, in cui fu eletto papa Urbano IV e all'elezione papale del 1264-1265, in cui fu eletto papa Clemente IV.
Il 4 maggio 1265, venne inviato come legato in Inghilterra per sostenere il partito del re Enrico III e porre fine alla guerra con i baroni. Si oppose alla repressione esercitata dal monarca e fu imprigionato nella Torre di Londra da Robert of Glover; fu liberato dal principe Edoardo di Galles; riprese lo sforzo di cercare di portare la pace tra le due parti, (Dictum di Kenilworth) del 31 ottobre 1266;
In un sinodo celebrato a Northampton, probabilmente nel 1267, condannò coloro che si opponevano al re; confermò la concessione di papa Clemente IV e riorganizzò la gerarchia ecclesiastica in Inghilterra. Partecipò all'elezione papale del 1268-1271, nella quale fu eletto papa Gregorio X. Aveva fatto costruire un'abbazia a Trigoso, vicino a Genova, che fu la sede dei conti di Lavagna nel Medioevo. Partecipò al Conclave del gennaio 1276, che elesse papa Innocenzo V. Partecipò al secondo conclave del 1276 e fu eletto papa.
Il Conclave che lo elesse
| Per approfondire, vedi la voce Conclave del gennaio 1276 |
Fu eletto Papa per succedere a Innocenzo V nel conclave del luglio 1276. Assunse il nome di Adriano V in memoria del suo predecessore, Papa Adriano IV, unico pontefice inglese. Lo stesso giorno della sua elezione convocò i cardinali in concistoro a San Giovanni in Laterano per abrogare la costituzione sul conclave Ubi Periculum.
La morte
Morì a Viterbo il 18 agosto dopo 39 giorni, senza essere stato ordinato al sacerdozio e venne sepolto nella Basilica di San Francesco alla Rocca, nella medesima città.
Viene citato da Dante nella Divina Commedia, confondendolo probabilmente con Adriano IV[2] ed è collocato nella quinta cornice del Purgatorio fra gli avari e i prodighi[3].
Successione degli incarichi
| Predecessore: | Cardinale diacono di Sant'Adriano al Foro | Successore: | |
|---|---|---|---|
| vacante dal 1245 |
1251 - 1276 | vacante fino al 1288 |
| Predecessore: | Papa | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Papa Innocenzo V | 11 luglio 1276 - 18 agosto 1276 | Papa Giovanni XXI |
| Note | |
| Bibliografia | |
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| Voci correlate | |
| Collegamenti esterni | |
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- Cardinali diaconi di Sant'Adriano al Foro
- Concistoro dicembre 1251
- Cardinali italiani del XIII secolo
- Italiani del XIII secolo
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- Cardinali per nome
- Cardinali creati da Innocenzo IV
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- Morti nel 1276
- Morti il 18 agosto
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