Concilio di Roma (261)

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Roma (Romanum)

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Concili non ecumenici della Chiesa cattolica
Data 261
Convocato da {{{convocato}}}
Presieduto da

Papa Dionisio

Partecipanti
Argomenti Sabellianismo, Trinità
Documenti
Gruppi scismatici
Concilio precedente {{{precedente}}}
Concilio successivo {{{successivo}}}
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Il Concilio di Roma (Concilium Romanum) è un sinodo locale che si è tenuto a Roma nel 261, presieduto Papa Dionisio.

Nel contesto della controversia sulla Trinità inaugurata da Sabellio, per il quale Gesù era solo un modo (modalismo) di manifestarsi di Dio nel periodo storico in cui visse e non vero e proprio Dio e uomo, il vescovo Dionisio di Alessandria rispose a Sabellio arrivando però a negare la uguale natura del Figlio al Padre e allo Spirito Santo, considerandolo qualcosa di creato, in maniera simile a quanto sosteneva l'eresia opposta cioè l'arianesimo. Per questo fu accusato dai vescovi della Pentapoli (attuale Libia) di eresia.

Interpellato da Dionisio di Alessandria tramite lettera, il Papa Dionisio indisse il concilio e in conclusione invitò Dionisio di Alessandria a rettificare la propria dottrina. Questo lo fece pubblicando due testi nei quali per indicare il rapporto tra Padre e Figlio usò il termine omousion, "della stessa sostanza", poi ripreso dal concilio di Nicea e dal Credo.

Bibliografia
  • (EN) Edward H. Landon, A Manual of Councils of the Holy Catholic Church, John Grant, Edimburgo 1909, vol. 2, p. 80, online
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