Papa Aniceto

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Aniceto
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Nascita Sicilia
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Emblem of the Papacy SE.svg Informazioni sul papato
11° vescovo di Roma
Elezione
al pontificato
154
Consacrazione {{{consacrazione}}}
Fine del
pontificato
167
(per decesso)
Segretario {{{segretario}}}
Predecessore papa Pio I
Successore papa Sotero
Extra Anni di pontificato
Nomine
Cardinali creazioni
Proclamazioni
Antipapi {{{antipapi}}}
Eventi
Venerato da Chiesa cattolica
Venerabile il [[{{{aV}}}]]
Beatificazione [[{{{aB}}}]]
Canonizzazione [[{{{aS}}}]]
Ricorrenza 20 aprile
Altre ricorrenze
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Attributi {{{attributi}}}
Devozioni particolari {{{devozioni}}}
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Collegamenti esterni
(EN) Scheda su gcatholic.org
Scheda su santiebeati.it
Tutti-i-santi.jpgNel Martirologio Romano, 20 aprile, n. 1:
« A Roma, sant'Aniceto Papa, della cui fraternità godette l'insigne ospite san Policarpo, quando venne per discutere insieme con lui la determinazione della data della Pasqua. »

Aniceto (Sicilia; † 166 ca.) è stato l'11° vescovo di Roma e papa italiano. Regnò, all'incirca, dal 155 al 166. Secondo Louis Duchesne la confusione di date in questo periodo è tale che una loro esatta verifica risulta impossibile. È venerato come santo.

Aniceto proveniva da Emesa in Siria, non si sa per quale motivo si fosse ritrovato a Roma. Sembra, tuttavia, che fosse stato allontanato dalla Chiesa d'oriente, quale eretico mentre si opponeva al movimento gnostico.

In quegli anni a Roma era particolarmente in voga il pensiero di Marcione e nei primi anni del suo pontificato, Aniceto, appoggiato dalla scuola che aveva fondato san Giustino martire, concentrò i suoi sforzi per opporvisi. Durante il suo pontificato contrastò tali movimenti filosofici ergendosi a difensore della fede apostolica. Secondo il Liber Pontificalis, inoltre, Aniceto decretò che ai sacerdoti non fosse permesso portare i capelli lunghi.

Fu durante il suo regno che Policarpo di Smirne, l'ultimo dei discepoli degli apostoli, all'età di 80 anni, decise di recarsi a Roma. La visita di Policarpo fu dovuta alla controversia sulla data in cui celebrare la Pasqua. Policarpo e la sua chiesa di Smirne celebravano la Pasqua nel quattordicesimo giorno del mese di Nisan, come gli ebrei, indipendentemente dal giorno della settimana, mentre secondo la Chiesa Romana bisognava celebrare la Pasqua la domenica successiva. Policarpo ed Aniceto non si accordarono su una data comune, ma si lasciarono in piena comunione. Secondo Eusebio di Cesarea: «Policarpo non poteva persuadere il Papa, né il Papa, Policarpo. La controversia non fu risolta, ma le relazioni non furono interrotte». La questione, però, si sarebbe protratta nei secoli successivi.

Lo stesso Eusebio riportava che, durante il pontificato di Aniceto, anche lo storico cristiano Egesippo visitò Roma. Questa visita veniva spesso citata come segno dell'importanza della sede romana già dagli albori del cristianesimo.

Dopo il 161, sotto l'imperatore Marco Aurelio, prese vigore un nuovo movimento settario: il Montanismo. Questa eresia, portava ad una ascesi estrema e faceva tenere ai suoi appartenenti dei comportamenti antisociali. A causa di questo fanatismo moltissimi vescovi furono condannati a morte e le persecuzioni ripresero a ritmi accelerati. Gli stessi san Policarpo e san Giustino patirono il martirio. Gli storici successivi sostenevano che anche Aniceto avesse patito il martirio, ma la data varia tra il 16, il 17 e il 20 aprile, e nessun dettaglio è conosciuto sul tipo di martirio.

Secondo la tradizione fu il primo papa ad essere sepolto nelle catacombe di San Callisto. Nel 1604 il suo corpo fu traslato nella cappella di Palazzo Altemps, dopo che papa Clemente VIII ebbe autorizzato la richiesta del duca Giovanni Angelo Altemps di avere i resti di questo papa nella cappella di famiglia.

Predecessore: Papa Successore: Emblem of the Papacy SE.svg
papa Pio I 154 - aprile 166 papa Sotero I
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papa Pio I {{{data}}} papa Sotero
Bibliografia
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