Papa Anacleto
| Sant'Anacleto Papa | |
|---|---|
| Santo | |
| Domenico Ghirlandaio, Sant'Anacleto papa (1481 - 1482), affresco; Città del Vaticano, Cappella Sistina | |
| Nascita | Atene ? |
| Morte | Roma 92 ca. |
| Sepoltura | Necropoli vaticana |
| 3° vescovo di Roma | |
| Elezione al pontificato |
80 ca. |
| Fine del pontificato |
92 ca. (per decesso) |
| Durata del pontificato |
12 anni |
| Predecessore | Lino |
| Successore | Clemente I |
| Extra | Papa Anacleto Anni di pontificato |
| Cardinali | creazioni |
| Venerato da | Chiesa cattolica |
| Ricorrenza | 26 aprile |
| Altre ricorrenze | 26 aprile e 13 luglio (fino al 1960) |
| Santuario principale | Chiesa di San Lino, Città del Vaticano |
| Collegamenti esterni | |
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Nel Martirologio Romano, 26 aprile, n. 1:
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Sant'Anacleto, chiamato anche Cleto o Anencleto (gr. Ἀνέγκλητος, Anéletos, lat. Anacletus; Atene ?; † Roma, 92 ca.), è stato il 3º vescovo di Roma e papa greco dall'anno 80 fino alla sua morte.
Biografia
Identità storica
L'identità di Anacleto con il papa Cleto citato da alcune fonti storiche è stata oggetto di una controversia durata per secoli. Ireneo, Eusebio, Agostino e Ottato di Milevi usano indifferentemente i due nomi per la stessa persona. Tertulliano, invece, li omette del tutto. Per accrescere la confusione, l'ordine dei pontefici è riportato in maniera diversa dai vari autori: Ireneo elenca Lino, Anacleto e Clemente; Agostino e Ottato, invece, pongono Clemente prima di Anacleto. Distinguono Cleto da Anacleto il Catalogo Liberiano (354) e il Carmen contra Marcionem (IV secolo), che probabilmente dipende dal primo; la stessa cosa fanno il Liber Pontificalis (VI secolo) e il Catalogo Feliciano che, addirittura, riportano notizie discordanti per ciascuno dei due personaggi.
Tra i moderni, Hergenröther[1] si pronuncia per la loro identità, come anche il bollandista De Smedt[2]. Döllinger[3] afferma che i due personaggi "sono, senza dubbio, la stessa persona" e che "il Catalogo Liberiano è poco attendibile per gli eventi anteriori al 230". Duchesne, in Origines chretiennes, prende una posizione affine, mentre Jungmann[4] lascia la questione in sospeso. Oggi l'identità delle due figure è comunemente accettata.
Cenni biografici
Per il Liber Pontificalis, Cleto sarebbe stato un romano, originario del quartiere del Vicus Patrici e figlio di un certo Emiliano. Avrebbe ricoperto il pontificato per dodici anni, un mese e undici giorni, dal 76 all'83. Dopo aver ordinato venticinque presbiteri, avrebbe subito il martirio.
Le notizie su Cleto sono in totale contraddizione con quanto viene detto di Anacleto: questi sarebbe stato ateniese e figlio di un tale Antioco. Vescovo di Roma per nove anni, due mesi e dieci giorni dall'84 al 95, avrebbe costruito una memoria di san Pietro, che l'avrebbe ordinato presbitero, e altri luoghi per la sepoltura dei vescovi. Avrebbe anche ordinato sei vescovi, cinque presbiteri e tre diaconi.
La scarsa storicità di queste notizie è evidente, se si considera che i due nomi vanno ricondotti a un unico personaggio.
Sepoltura
Secondo il Liber Pontificalis, Cleto sarebbe stato sepolto il 26 aprile nella Necropoli vaticana, presso la tomba di Pietro, come probabilmente avvenne per tutti i primi vescovi di Roma. Anacleto, invece, sarebbe stato sepolto nello stesso luogo, ma il 10 luglio. Anche per la storicità di queste notizie vale quanto detto sopra.
Culto
| Per approfondire, vedi la voce Culto di dulia |
Il Martyrologium Hieronymianum menziona sia Aninclitus and Clitus, rispettivamente al 23 e 31 dicembre. In entrambi i casi, però, i nomi si trovano in una lista di papi; i giorni citati, quindi, non erano dedicati in maniera specifica alle due persone.
Nella Divina Commedia
Cleto è citato da Dante nella Divina Commedia, all'interno di un'invettiva di san Pietro contro la corruzione della Chiesa del XIV secolo, contrapposta allo spirito di abnegazione dei primi pontefici:
| « | Non fu la sposa di Cristo allevata del sangue mio, di Lin, di quel di Cleto, per essere ad acquisto d'oro usata; ma per acquisto d'esto viver lieto e Sisto e Pïo e Calisto e Urbano sparser lo sangue dopo molto fleto. » | |
(Paradiso XXVII, 41-45)
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| Predecessore: | Papa | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Lino | 76 - 88 | Clemente I |
| Note | |
| Fonti | |
| Bibliografia | |
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| Voci correlate | |