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Da Cathopedia, l'enciclopedia cattolica.

Qui c'è il riepilogo delle Voci della rubrica "Lo sapevi che...".

Prima ci sono le voci per il Tempo Ordinario.

Poi quelle per i tempi forti: Avvento, Tempo di Natale, Quaresima, Settimana Santa, Tempo Pasquale, Novembre (mese dei defunti e della riflessione sul ritorno di Cristo).

NB: le pagine usate in questa rubrica devono avere inserito nella pagina di discussione il template {{SapeviVoce}}.

Norme

Requisiti

Le voci devono avere i seguenti requisiti:

  • Avere la caratteristica della curiosità, originalità o particolare interesse (cultura, attualità, ecc.), privilegiando, nel caso di voci lunghe, gli aspetti con tali caratteristiche più marcate.
  • Essere corredate da buone immagini (ben riconoscibili e visibili anche alla bassa risoluzione che la rubrica impone, con buon appeal per richiamare attenzione) che siano libere
  • Avere un buon livello qualitativo, essere ragionevolmente complete, ben cattoliche, prive di template di avviso e possibilmente corredate da fonti

Esclusioni

  • Le voci che sono elenchi
  • Gli argomenti troppo generici, banali, ecc.
  • Le voci troppo brevi

Ciclo natalizio

Avvento (prima parte)

modifica I domenica


L'Anno Liturgico è l'articolazione del calendario annuale della liturgia della Chiesa Cattolica.

Inizia con la prima domenica di Avvento (a fine novembre - inizio dicembre) e termina con l'ultima settimana del Tempo ordinario. L'ultima domenica dell'Anno Liturgico si celebra la solennità di Cristo Re.

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modifica I lunedì


La speranza indica l'attesa. È la virtù teologale che riguarda l'attesa dell'avvento ultimo di Cristo alla fine dei tempi. Ci viene data come caparra attraverso la fede.

Questa virtù ci conduce a perseverare nella fiducia in Dio e nella grazia del Signore comunicataci dallo Spirito Santo, mentre ci spinge ad una carità operosa ed effettiva.

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modifica I martedì


Parusia è una parola di origine greca, che deriva dal termine greco parousía, che significa "presenza".

Nella teologia cristiana, indica il ritorno glorioso di Gesù alla fine dei tempi. L'espressione ricorre di frequente nella predicazione apostolica. Le prime lettere di San Paolo sembrano supporre che la parusia sia imminente. A ciò può corrispondere l'uso frequente dell'invocazione maràna tha ("Vieni o Signore"; 1Cor 16,22; Ap 22,20).

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modifica I mercoledì


CoronaAvvento.jpg

La Corona d'Avvento è un simbolo usato per scandire le domeniche del Tempo d'Avvento.

È costituita da una ghirlanda fatta di fronde di conifere, nella quale sono poste quattro candele o ceri, sei per il rito ambrosiano, posti ad eguale distanza tra di loro, che verranno accesi uno dopo l'altro nelle varie domeniche di preparazione al Natale.

Alcune versioni prevedono la presenza di una quinta candela (settima per il rito ambrosiano) posta al centro del cerchio, da accendere a Natale.

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modifica I giovedì


Raphael Isaiah.JPG

Il profeta Isaia ha svolto il suo ministero a Gerusalemme nell'VIII secolo a.C.. Il suo nome significa "YHWH salva".

È il profeta degli oracoli messianici della Vergine (7,14) e del Germoglio di Jesse (11,1).

L'esegesi biblica ci rende consci del fatto che è stato certamente l'autore solo della prima parte (1-39) del libro che porta il suo nome; le altre due hanno origine da autori differenti, certamente appartenenti al gruppo dei discepoli dello stesso profeta.

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modifica I venerdì


Boyana Angel.jpg

San Nicola di Bari (Patara di Licia, 270 circa - Myra, 6 dicembre 343?), vescovo di Myra in Licia (oggi Demre, nella parte anatolica della Turchia), è venerato come santo dalla Chiesa cattolica, dalla Chiesa ortodossa e da diverse altre confessioni cristiane.

Noto anche come san Nicola di Myra, san Nicola Magno e san Niccolò, è famoso anche al di fuori del mondo cristiano perché la sua figura ha dato origine al mito di Santa Claus (o Klaus), conosciuto in Italia come Babbo Natale.

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modifica I sabato


Byzantinischer Mosaizist des 12. Jahrhunderts 001.jpg

San Giovanni Battista è il precursore inviato da Dio per preparare le strade al Signore (cf Mc 3,3).

Annunciato a Zaccaria dall'Arcangelo Gabriele (Lc 1,5-25), riconosce la presenza di Gesù in Maria saltando di gioia nel grembo della madre Elisabetta (Lc 1,41).

Visse nel deserto fino a quando la parola di Dio lo inviò a predicare un battesimo di conversione in preparazione alla venuta del Messia (Lc 3,1-3).

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modifica II domenica


Virgin Mary - Diego Velazquez.jpg

L'Immacolata Concezione è dottrina che la Chiesa insegna come verità rivelata, secondo la quale la Vergine Maria è stata preservata immune dal peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento.

Fu proclamata come dogma da papa Pio IX l'8 dicembre 1854 con la bolla Ineffabilis Deus.

La Chiesa cattolica celebra la solennità dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria l'8 dicembre.

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modifica II lunedì


Il profeta, nella Bibbia, identifica una persona che parla in nome di Dio. Non è un indovino e nemmeno uno che predice il futuro, come l'uso comune del termine potrebbe portarci a credere.

Il termine profeta deriva dal greco pro-phemi, cioè "parlare al posto di…", "in favore di…". Il termine ebraico è invece nabi, che deriva dalla parola accadica nabù, ed in questa lingua ha un significato più vasto perché include il fatto di "essere chiamato" e "inviato".

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modifica II martedì


Micah prophet.jpg

Il profeta Michea, da non confondere con Michea ben Imla che visse sotto il regno di Acab (1Re 22), era un giudeo, originario di Moreset, a ovest di Ebron.

Esercitò la sua azione profetica sotto i re Acaz ed Ezechia, cioè prima e dopo la presa di Samaria nel 721 a.C., e forse fino all’invasione di Sennàcherib nel 701 a.C.. Fu dunque, in parte, contemporaneo di Osea e, più a largo, di Isaia. Per la sua origine campagnola, si collega ad Amos, di cui divide l’avversione alle grandi città, il linguaggio concreto e talvolta brutale, il gusto delle immagini rapide e dei giuochi di parole.

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modifica II mercoledì


Perenoel1875-1.png

Babbo Natale è una figura legata al Natale, descritto come un vecchio con la barba bianca, che distribuisce i doni ai bambini la sera della vigilia di Natale.

In Italia Babbo Natale è una figura storicamente molto amata, che ha le sue origini nel culto al vescovo San Nicola di Bari, della città di Myra (antica città dell'odierna Turchia), di cui si racconta che fosse solito fare regali ai poveri.

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modifica II giovedì


Madonna and Child with St. Anne-Caravaggio (c. 1605-6).jpg

Vengono chiamate Protovangelo le parole di Gen 3,15: esse, alludendo velatamente all'opera di salvezza che avrebbe realizzato Cristo, sono il primo annunzio del Messia Redentore.

« Allora il Signore Dio disse al serpente: "[..] Io porrò inimicizia fra te e la donna, fra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno". »
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modifica II venerdì


Giotto - Scrovegni - -18- - Adoration of the Magi.jpg

La stella di Betlemme, popolarmente detta stella cometa, è quel fenomeno astronomico che guidò i Magi a fare visita a Gesù appena nato (Mt 2,1-12.16). Il termine greco usato nel vangelo è aster, "astro", che può indicare un generico corpo o fenomeno celeste.

Mentre la nostra sensibilità moderna tende a sportarsi sull'aspetto astronimico del fenomeno, da parte dell'evangelista l'intenzione è cristologica: il sorgere della stella è il sorgere del Messia d'Israele, riconosciuto dai misteriosi personaggi venuti da oriente

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modifica II sabato


Hans-memling-GiudizioUniversale.jpg

Maranatha è un'espressione aramaica che compare, traslitterata in greco, in 1Cor 16,22 (μαραναθα), e che può avere due significati: "il Signore nostro è venuto" oppure "Signore nostro, vieni". Il secondo significato è il più probabile, ed esprime la tensione di tutta la Chiesa di tutti i tempi verso la parusia di Cristo.

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modifica III domenica


Virgin Mary - Diego Velazquez.jpg

La Solennità dell'Immacolata Concezione è la celebrazione con cui la Chiesa, l'8 dicembre, in pieno tempo d'Avvento, fa memoria grata del mistero del concepimento di Maria nel grembo di Anna, senza macchia di peccato originale.

La data dell'8 dicembre, in cui la solennità è celebrata, è legata alla data della festa della natività di Maria, l'8 settembre: tra le due feste intercorre un periodo di tempo di nove mesi esatti.

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modifica III lunedì


Giotto - Scrovegni - -16- - Visitation.jpg

Santa Elisabetta è la madre di San Giovanni Battista; era parente di Maria. Ce ne parla il Vangelo secondo Luca.

Era moglie di Zaccaria, membro della classe sacerdotale ebraica. I due coniugi erano ormai di età avanzata quando Zaccaria, mentre svolgeva il suo servizio nel Tempio di Gerusalemme, ebbe la visione di un angelo che gli annunciò la prossima nascita di un figlio. Poiché Zaccaria non gli credette, l'angelo lo lasciò muto fino a che il suo annuncio non si fosse adempiuto. Zaccaria riacquistò la parola dopo che il bambino fu nato e, durante il rito della circoncisione, gli fu imposto il nome di Giovanni, come l'angelo aveva ordinato.

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modifica III martedì


Meister der Kahriye-Cami-Kirche in Istanbul 005.jpg

Il censimento di Quirinio fu disposto dal governatore romano Publio Sulpicio Quirinio nelle province di Siria e Giudea nel 6 d.C., quando i possedimenti di Erode Archelao passarono sotto diretta amministrazione romana.

Nel Vangelo secondo Luca (2,1-2) viene nominato un "primo censimento" di Quirinio realizzato "su tutta la terra" dietro ordine dell'imperatore Augusto, in occasione del quale avvenne la nascita di Gesù a Betlemme, al tempo di re Erode (morto nel 4 a.C.).

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modifica III mercoledì


Byzantinischer Mosaizist des 12. Jahrhunderts 001.jpg

San Giovanni Battista è il precursore inviato da Dio per preparare le strade al Signore (cf Mc 3,3).

Annunciato a Zaccaria dall'Arcangelo Gabriele (Lc 1,5-25), riconosce la presenza di Gesù in Maria saltando di gioia nel grembo della madre Elisabetta (Lc 1,41).

Visse nel deserto fino a quando la parola di Dio lo inviò a predicare un battesimo di conversione in preparazione alla venuta del Messia (Lc 3,1-3).

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modifica III giovedì


Juletraet.jpg

Quella dell'albero di natale è, con il presepe, una delle più diffuse tradizioni natalizie. Si tratta in genere di un abete (o altra conifera sempreverde) addobbato con piccoli oggetti colorati, luci, festoni, dolciumi, piccoli regali impacchettati e altro.

L'immagine dell'albero come simbolo del rinnovarsi della vita è un tradizionale tema pagano, presente sia nel mondo antico che medioevale e, probabilmente, in seguito assimilato dal Cristianesimo. La città di Riga è fra quelle che si proclamano sedi del primo albero di Natale della storia (vi si trova una targa scritta in otto lingue, secondo cui il "primo albero di capodanno" fu addobbato nella città nel 1510).

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modifica III venerdì


Giotto di Bondone 010.jpg

La Novena di Natale si celebra nei nove giorni precedenti la solennità del Natale, cioè a partire dal 16 dicembre. Comprende vari testi che vogliono aiutare i fedeli a prepararsi spiritualmente alla festa della nascita di Gesù.

Fu eseguita per la prima volta in una casa di missionari vincenziani di Torino nel Natale del 1720, nella chiesa dell'Immacolata che si trovava a fianco del Convitto Ecclesiastico che i missionari gestivano per la formazione del clero.

Fra i missionari maggiormente stimati del Convitto vi era il padre Carlo Antonio Vacchetta (1665-1747), che era "maestro di sacre cerimonie e prefetto della chiesa e del canto". Egli fu sicuramente tra gli autori della Novena.

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Avvento (seconda parte)

modifica 17


Giotto di Bondone 010.jpg

La Novena di Natale si celebra nei nove giorni precedenti la solennità del Natale, cioè a partire dal 16 dicembre. Comprende vari testi che vogliono aiutare i fedeli a prepararsi spiritualmente alla festa della nascita di Gesù.

Fu eseguita per la prima volta in una casa di missionari vincenziani di Torino nel Natale del 1720, nella chiesa dell'Immacolata che si trovava a fianco del Convitto Ecclesiastico che i missionari gestivano per la formazione del clero.

Fra i missionari maggiormente stimati del Convitto vi era il padre Carlo Antonio Vacchetta (1665-1747), che era "maestro di sacre cerimonie e prefetto della chiesa e del canto". Egli fu sicuramente tra gli autori della Novena.

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modifica 18


Folio 43v - The Archangel Gabriel Appears to Zachary.jpg

Il Benedictus, conosciuto anche come Cantico di Zaccaria, è un cantico contenuto nel primo capitolo del Vangelo secondo Luca (1,68-79).

Con esso Zaccaria loda e ringrazia Dio perché nella sua fedeltà ha salvato il suo popolo.

Il nome latino del cantico deriva dalla prima parola della traduzione latina Benedictus Dominus, Deus Israel.

Viene cantato o recitato ogni mattina nelle Lodi Mattutine, che con i Vespri sono il cardine della Liturgia delle Ore.

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Nativita.jpg

La celebrazione del giorno del Natale di Gesù al 25 dicembre è attestata per la prima volta nel 336. La data del 25 dicembre coincide con il giorno festivo del calendario romano dedicato al dies natalis del Sol invictus, corrispondente al solstizio d'inverno, cioè al momento nel quale le giornate riprendono ad allungarsi e la luce - il calore, la vita - lentamente riprende vigore.

La scelta della data cristiana non ha ovviamente nulla a che fare con una precisa conoscenza del giorno natale del Signore, che è sempre stata ignota, non essendoci fornita dai testi neotestamentari.

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Fontana di Maria.jpg

Nazaret è una città di 60.000 abitanti del distretto Nord di Israele, situata nella storica regione della Galilea.

Deve la sua fama al fatto che vi avvenne l'Annunciazione della nascita di Gesù alla Vergine Mariada parte dell'angelo Gabriele.

Lo stesso Gesù vi abitò durante la sua infanzia e giovinezza.

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Presepio spagna1.jpg

Il termine presepe (o, più correttamente, presepio) deriva dal latino praesaepe, cioè greppia, mangiatoia, che è una parola composta da prae = "innanzi" e saepes = "recinto", ovvero luogo che ha davanti un recinto. Il presepe è la rappresentazione della nascita di Cristo. Si riproducono tutti i personaggi e i posti della tradizione, dalla grotta alle stelle, dai Re Magi ai pastori, dal bue e l'asino agli agnelli, e così via.

La rappresentazione può essere sia vivente che iconografica.

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modifica 22


Giotto di Bondone 010.jpg

Il Natale è la festa cristiana che celebra la nascita di Gesù Cristo. È celebrato il 25 dicembre. Le Chiese orientali lo celebrano il 7 gennaio, per lo slittamento del calendario giuliano.

Nella liturgia ha il grado di Solennità con Ottava. La nascita di Gesù viene celebrata principalmente nella Messa di Mezzanotte, nella notte tra il 24 e il 25.

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San Jose El Greco.jpg

San Giuseppe è lo sposo di Maria e il padre putativo di Gesù. Il nome Giuseppe è la versione italiana dell'ebraico Yosef, attraverso il latino Ioseph.

Un Angelo gli annunziò che la sua sposa aveva concepito in maniera verginale Gesù, e acconsentì a farsi carico del Bambino, inserendolo nella discendenza di Davide (Mt 1,18-25).

Giuseppe, Maria e Gesù bambino sono anche collettivamente chiamati Sacra famiglia.

È venerato come santo anche dalla Chiesa ortodossa.

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Antonello da Messina 037.jpg

Maria (aramaico מרים, Maryām; greco dei LXX Μαριαμ, Mariam, Μαρια, Maria; Arabo: مريم, Maryam) è il nome della madre di Gesù. È venerata come Santa dalla Chiesa cattolica, nonché dagli ortodossi e dalle maggiori confessioni protestanti (anglicani e luterani); inoltre, le è dedicata una sura nel Corano.

La teologia cattolica ha sviluppato, nel corso dei secoli, le definizioni, le concezioni, i dogmi e dunque le corrette forme di venerazione della Vergine, basandosi non su speculazioni astratte, bensì sulla rivelazione biblica, sulla Tradizione, sulle parole illuminanti di molti santi. Tutto ciò è oggetto di studio e di riflessione della mariologia. In particolare, vi sono stati alcuni santi che hanno scritto opere chiarificatrici riguardo la Vergine: il beato Duns Scoto, San Bernardo di Chiaravalle, San Bonaventura da Bagnoregio, San Luigi Maria Grignion de Montfort, Sant'Alfonso Maria de' Liguori e molti altri.

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Ottava di Natale

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Giotto - Scrovegni - -17- - Nativity, Birth of Jesus.jpg

La nascita di Gesù è narrata nei Vangeli secondo Matteo e Luca, oltre che in successivi testi apocrifi.

I due testi concordano negli elementi principali: Gesù nacque a Betlemme, al "tempo di re Erode", da Maria, promessa sposa di Giuseppe, in seguito al concepimento verginale: Maria era rimasta incinta per opera dello Spirito Santo.

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Stefanus.jpg

Santo Stefano protomartire (? – Gerusalemme, verso il 35) è stato il primo dei sette scelti dagli apostoli perché li aiutassero nel ministero della carità.

Ebreo di nascita, probabilmente cresciuto nella diaspora (cioè fuori dalla Palestina), è il primo martire cristiano, cioè il primo ad aver dato la vita per testimoniare la fede in Cristo e per la diffusione del Vangelo.

Il racconto del suo martirio si trova in At 6,8-7,60.

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Lindisfarne Gospels folio 209v.jpg

San Giovanni Apostolo (Betsaida?, inizio del I secolo - Efeso, fine del I secolo) è stato un apostolo di Gesù, fratello dell'Apostolo Giacomo.

La tradizione cristiana lo identifica con l'autore del quarto Vangelo, e per questo gli viene attribuito anche l'epiteto di evangelista. È autore anche del libro dell'Apocalisse.

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Fra Angelico 003.jpg

La strage degli innocenti è un episodio del Vangelo secondo Matteo (2,1-16), in cui Erode il Grande, re della Giudea, ordina un massacro di bambini allo scopo di uccidere Gesù, della cui nascita a Betlemme era stato informato dai Magi.

Gesù scampò alla strage in quanto un Angelo avvisò in sogno Giuseppe, ordinandogli di fuggire in Egitto; solo dopo la morte di Erode Giuseppe ritornò dall'Egitto, stabilendosi in Galilea, a Nazaret.

Il racconto è divenuto un topos culturale che ha dato luogo nei secoli a moltissime rappresentazioni artistiche.

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HerodtheGreat2.jpg

Erode il Grande (73 a.C.; † 4 a.C.) fu re della Giudea sotto il protettorato romano dal 37 a.C. alla morte.

Governò tutta la Giudea dopo la morte del padre, prima per incarico di Marco Antonio e poi di Ottaviano Augusto dalla parte del quale era prontamente passato dopo la sconfitta di Antonio ad Azio.

È l'Erode di cui parla la pericope dei Magi (Mt 2,1-19), autore della Strage degli Innocenti, e distinto dal figlio Erode Antipa (20 a.C. - dopo il 39 d.C.), a cui si riferiscono i Vangeli nel periodo del ministero pubblico di Gesù.

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Sacra Famiglia - Juan Simon Gutierrez.jpg

La Sacra Famiglia è la famiglia nella quale è cresciuto Gesù. Essa è composta da Gesù stesso, da Maria e da San Giuseppe. Oggi si preferisce sostituire l'espressione Sacra Famiglia con l'espressione Famiglia di Nazareth, dal momento che la Sacra Famiglia abitava a Nazaret.

Nella dottrina cristiana la Sacra Famiglia è stata sempre ritenuta un modello fondamentale per ogni famiglia. I legami di affetto, di amore, di comprensione che le famiglie umane sono chiamate a rinnovare continuamente, sono particolarmente espressi e vissuti nella Sacra Famiglia.

La Chiesa Cattolica di Rito Latino festeggia la Sacra Famiglia nella domenica che intercorre tra il Natale ed il Capodanno; in assenza della domenica la festeggia il venerdì 30 dicembre. Nel Rito Ambrosiano, invece, la ricorrenza è celebrata nella terza domenica dopo l'Epifania, cioè l'ultima domenica di gennaio.

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Nativita Gesu.jpg

Il Tempo di Natale è il periodo dell'Anno Liturgico che inizia con il giorno di Natale (25 dicembre) e che dura fino alla domenica del Battesimo del Signore, la prima domenica dopo l'Epifania. Ha dunque una durata di due o tre settimane.

In esso si usa il colore liturgico bianco.

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Byzantinischer Mosaizist des 12. Jahrhunderts 002.jpg

Theotókos (in greco Θεοτόκος; in latino Deipara o Dei genetrix) è un titolo della Beata Vergine Maria. Letteralmente significa colei che partorisce Dio e spesso viene reso in italiano con Madre di Dio.

La solennità della divina maternità della vergine Maria viene celebrata dalla Chiesa Cattolica di Rito Romano il 1º gennaio, nell'Ottava del Natale. Nel Rito Ambrosiano è celebrata alla VI domenica di Avvento.

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Tempo di Natale

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Nativity Church15.jpg

La basilica della Natività è una basilica di Betlemme eretta nel luogo in cui avvenne la nascita di Gesù. È costituita dalla combinazione di due chiese e da una cripta, la Grotta della Natività, che si ritiene essere la grotta ed il luogo preciso in cui Gesù nacque.

È una delle mete principali e irrinunciabili dei pellegrinaggi che visitano la Terra Santa, insieme alla basilica dell'Annunciazione di Nazaret e alla basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

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modifica 3


San Giovanni Diego Velazquez 018.jpg

La Prima lettera di Giovanni (normalmente abbreviata 1Gv) è un testo del Nuovo Testamento, che fa parte del Corpus Giovanneo.

Composta di cinque capitoli, è redatta in greco e non contiene autore né destinatari. Per somiglianza di stile e tematiche è vicina al Vangelo secondo Giovanni, e viene comunemente attribuita all'apostolo o a qualche pensatore della sua scuola.

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modifica 4


Magi (1).jpg

I Magi sono astrologi (probabilmente sacerdoti zoroastriani), che, seguendo la "stella", giunsero da Oriente a Gerusalemme per adorare il bambino Gesù, il re dei Giudei che era nato (Matteo 2,1-12).

Il racconto ha un alto significato teologico, perché prelude all'accoglienza dei pagani nella Chiesa, e perché attraverso l'immagine della stella e attraverso il simbolismo dei doni - oro, incenso e mirra - allude chiaramente all'identità messianica e divina del Bambino.

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modifica 5


Giotto - Scrovegni - -18- - Adoration of the Magi.jpg

La stella di Betlemme, popolarmente detta stella cometa, è quel fenomeno astronomico che guidò i Magi a fare visita a Gesù appena nato (Mt 2,1-12.16). Il termine greco usato nel vangelo è aster, astro, che può indicare un generico corpo o fenomeno celeste.

Mentre la nostra sensibilità moderna tende a sportarsi sull'aspetto astronomico del fenomeno, da parte dell'evangelista l'intenzione è cristologica: il sorgere della stella è il sorgere del Messia d'Israele, adempimento dell'oracolo di Balaam (Nm 24,17), riconosciuto dai misteriosi personaggi venuti da oriente.

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L'Epifania, o Epifania del Signore è la solennità nella quale la Chiesa celebra la manifestazione di Cristo ai popoli di tutto il mondo, simboleggiati dai Magi che gli fanno visita e gli rendono omaggio portandogli i doni dell'oro, dell'incenso e della mirra.

Con la Pasqua, l'Ascensione, la Pentecoste ed il Natale stesso, costituisce una delle massime solennità che la Chiesa celebra.

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Magi (1).jpg

I Magi sono astrologi (probabilmente sacerdoti zoroastriani), che, seguendo la "stella", giunsero da Oriente a Gerusalemme per adorare il bambino Gesù, il re dei Giudei che era nato (Matteo 2,1-12).

Il racconto ha un alto significato teologico, perché prelude all'accoglienza dei pagani nella Chiesa, e perché attraverso l'immagine della stella e attraverso il simbolismo dei doni - oro, incenso e mirra - allude chiaramente all'identità messianica e divina del Bambino.

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modifica 8


Folio 109v - The Baptism of Christ.jpg

La Festa del Battesimo del Signore è celebrata la domenica dopo l'Epifania.

Tale festa non è teologicamente distinta dalla festa dell'Epifania, se non per una accentuazione diversa. La liturgia cristiana conosce tre manifestazioni di Cristo:

Anticamente le tre teofanie di Cristo erano assommate nell'unica festività del 6 gennaio.

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San Giovanni Diego Velazquez 018.jpg

La Prima lettera di Giovanni (normalmente abbreviata 1Gv) è un testo del Nuovo Testamento, che fa parte del Corpus Giovanneo.

Composta di cinque capitoli, è redatta in greco e non contiene autore né destinatari. Per somiglianza di stile e tematiche è vicina al Vangelo secondo Giovanni, e viene comunemente attribuita all'apostolo o a qualche pensatore della sua scuola.

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Magi (1).jpg

I Magi sono astrologi (probabilmente sacerdoti zoroastriani), che, seguendo la "stella", giunsero da Oriente a Gerusalemme per adorare il bambino Gesù, il re dei Giudei che era nato (Matteo 2,1-12).

Il racconto ha un alto significato teologico, perché prelude all'accoglienza dei pagani nella Chiesa, e perché attraverso l'immagine della stella e attraverso il simbolismo dei doni - oro, incenso e mirra - allude chiaramente all'identità messianica e divina del Bambino.

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La Festa del Battesimo del Signore è celebrata la domenica dopo l'Epifania.

Tale festa non è teologicamente distinta dalla festa dell'Epifania, se non per una accentuazione diversa. La liturgia cristiana conosce tre manifestazioni di Cristo:

Anticamente le tre teofanie di Cristo erano assommate nell'unica festività del 6 gennaio.

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modifica 12


Folio 109v - The Baptism of Christ.jpg

La Festa del Battesimo del Signore è celebrata la domenica dopo l'Epifania.

Tale festa non è teologicamente distinta dalla festa dell'Epifania, se non per una accentuazione diversa. La liturgia cristiana conosce tre manifestazioni di Cristo:

Anticamente le tre teofanie di Cristo erano assommate nell'unica festività del 6 gennaio.

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modifica Battesimo del Signore


Mantegna, battesimo di cristo, 1506.jpg

Il Battesimo di Gesù è stato un momento fondamentale della sua vita umana: battezzato da Giovanni Battista, Gesù fa l'esperienza della sua figliolanza divina maturandone l'autocoscienza piena, e riceve dal Padre la missione dell'annuncio del Regno. L'evento è narrato in Mc 1,9-11; Mt 3,13-17; Lc 3,21-22.

Il battesimo di Gesù da parte di Giovanni Battista è narrato nei vangeli sinottici, mentre il Vangelo secondo Giovanni presenta la testimonianza del Battista sulla discesa dello Spirito Santo su Gesù, senza alcuna menzione del suo battesimo (Gv 1,32).

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Ciclo Pasquale

Quaresima

modifica Ceneri


Falat Julian Popielec.jpg

Il Mercoledì delle Ceneri (o Giorno delle Ceneri o, più semplicemente, Le Ceneri), è il primo giorno della Quaresima.

La Chiesa chiede ai suoi fedeli di osservare in tale giorno il digiuno e l'astinenza dalle carni.

La specificiazione "delle ceneri" è legata al rito liturgico che caratterizza la Messa di tale giorno: il celebrante pone una piccola quantità di cenere benedetta sulla fronte o sulla testa dei fedeli.

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modifica giovedì dopo le Ceneri


Andrea Mantegna 036.jpg

La preghiera consiste nell'elevare l'anima a Dio, coscientemente, con la parola o con il pensiero, ed è uno dei momenti d'incontro tra Dio e l'uomo. Per un cristiano la preghiera e la vita cristiana sono inseparabili; il cristiano, infatti, vive quotidianamente con il Cristo risorto, il quale "rimane con noi tutti i giorni" (Matteo 28,20).

La preghiera si attua attraverso diverse forme: la benedizione, l'adorazione, la preghiera di domanda, l'intercessione, il ringraziamento, la lode. Tutte queste forme di preghiera sono contenute nell'Eucaristia.

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modifica venerdì dopo le Ceneri


Daniele-Crespi-Digiuno di san Carlo.jpg

Il digiuno consiste nel privarsi di qualsiasi cibo e bevanda. È una pratica che può avere motivi di ascetismo, purificazione, lutto, supplica. Nell'insegnamento di Gesù è collegato alla preghiera e all'elemosina, ed esprime dinanzi a Dio l'umiltà, la speranza e l'amore dell'uomo.

I quaranta giorni di Gesù nel deserto, modellati sul duplice esempio di Mosè (Es 34,28) ed Elia (1Re 19,8), non hanno per scopo di aprirlo allo Spirito di Dio, perché Gesù ne è ripieno (Lc 4,1); se lo Spirito lo spinge al digiuno lo fa perché inauguri la sua missione messianica con un atto di abbandono fiducioso nel Padre suo (Mt 4,1-4).

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modifica sabato dopo le Ceneri


Elemosina di san tommaso - Lorenzo Lippi - Chiesa di SantAgostino, Prato.jpg

L'elemosina è, in senso stretto, il dare delle proprie sostanze ai poveri.

Cristo, riprendendo la tradizione giudaica, la inculca ai suoi discepoli e ne precisa le modalità, facendone un cammino che apre la strada del Paradiso. Per Gesù il discepolo deve dare tutto in elemosina (Lc 11,41; 12,33; 18,22); ciò è una condizione per poterlo seguire senza rimpiangere i propri beni (Mt 19,21-22) e per essere in sintonia con Cristo stesso, che "da ricco che era si è fatto povero per voi, per arricchirvi mediante la sua povertà" (2Cor 8,9).

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modifica I domenica


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Le Tentazioni di Gesù sono quelle tentazioni subite da Gesù da parte del diavolo durante i quaranta giorni di permanenza nel deserto.

Il racconto è presente in ciascuno dei Vangeli sinottici: Matteo 4,1-11, Marco 1,12-13 e Luca 4,1-13. I tre sinottici sono concordi nel parlare di un digiuno di quaranta giorni (Matteo aggiunge "e quaranta notti") nel deserto, dopo il suo Battesimo al fiume Giordano.

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Il numero quaranta è carico di significato simbolico. Designa gli anni di una generazione. Di qui l'idea di un periodo piuttosto lungo di cui non si conosce la durata esatta

Nella Storia della Salvezza i riferimento più importanti sono quello ai quarant'anni di Israele nel deserto, dopo la liberazione dalla schiavitù d'Egitto e quello ai quaranta giorni di Gesù nel deserto dopo il suo battesimo al Giordano.

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Milano S. Carlo al C.so - Crocifisso sec. XIV.jpg

L'Amore o carità è il principale attributo di Dio. 1Giovanni 4,16 afferma che "Dio è Amore". L'Amore di Dio è, in particolare, Amore Misericordioso.

San Paolo esprime nell'Inno alla Carità le profondità dell'amore cristiano:

« L'amore è paziente, è benevolo; l'amore non invidia; l'amore non si vanta, non si gonfia, non si comporta in modo sconveniente, non cerca il proprio interesse, non s'inasprisce, non addebita il male, non gode dell'ingiustizia, ma gioisce con la verità; soffre ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa. L'amore non verrà mai meno. »
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Poor Della Robbia Louvre ML26.jpg

La Misericordia è uno dei principali attributi di Dio. Si manifesta, in Dio e nell'uomo in relazione alla miseria altrui, morale o spirituale.

Si esprime concretamente nelle opere di misericordia, ben conosciute dalla tradizione cristiana: corporali e spirituali.

La parola deriva dal latino misericors, ovvero dal verbo misereor ("aver pietà") e cor ("cuore"): "un cuore che sa essere compassionevole".

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modifica I giovedì


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Il Battesimo (dal greco βάπτισμα, báptisma, "immersione") è il primo dei Sacramenti. Chi lo riceve nella fede riceve il perdono totale e incondizionato dei peccati, diventa figlio adottivo di Dio e Tempio dello Spirito Santo.

Il Battesimo incorpora a Cristo; o meglio: tramite esso, lo stesso Cristo ci vincola a sé, e di conseguenza anche alla Chiesa, della quale si diventa membri.

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La Via Crucis (espressione latina, "Via della Croce") è un pio esercizio con cui si commemora e si medita il percorso doloroso di Cristo che si avvia alla crocifissione sul Golgota.

Tradizionalmente comprende quattordici stazioni, molte delle quali non sono basate su fatti narrati nei Vangeli. In tempi recenti si sono elaborate sequenze diverse di stazioni, più aderenti al racconto evangelico.

L'itinerario spirituale della Via Crucis è stato in tempi recenti completato con l'introduzione della Via Lucis, che medita la resurrezione di Gesù e i fatti che ne seguirono, fino all'Ascensione e alla Pentecoste.

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Il deserto, luogo fisico caratterizzato dall'aridità inospitale, dal caldo, dalla mancanza di vita, è, nella Bibbia e nella spiritualità, il luogo dove l'uomo si ritrova solo e può incontrarsi con Dio. È altresì luogo di ascesi e di preghiera.

A partire dall'esperienza monastica, il deserto è divenuto anche sinonimo di eremitismo o di ritiro spirituale.

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modifica II domenica


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La trasfigurazione di Gesù è un episodio della vita di Gesù Cristo descritto dai tre vangeli sinottici: Matteo 17,1-8; Marco 9,2-8; Luca 9,28-36.

Gesù, dopo essersi appartato con i discepoli Pietro, Giacomo e Giovanni, su un monte, stando in preghiera cambia d'aspetto, mostrandosi ai tre discepoli con uno straordinario splendore della persona e con una stupefacente bianchezza delle vesti. In questo contesto appaiono Mosè ed Elia che conversano con Gesù, e una voce da una nube dichiara la figliolanza divina di Gesù.

Lo splendore di Cristo richiama la gloria che avrebbe ricevuto nella sua resurrezione. La presenza di Mosè ed Elia simboleggia la legge e i profeti, che avevano annunciato sia la venuta del Messia che la sua passione e glorificazione. La nube indica la presenza di YHWH, e a livello letterario è un richiamo alle teofanie dell'Antico Testamento.

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modifica II lunedì


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Mosè è un personaggio dell'Antico Testamento, il primo grande profeta e condottiero del popolo ebraico. È vissuto verso il XIII secolo a.C..

È una figura prefigurativa di Cristo, la cui figura sarà interpretata come il nuovo Mosè, e ne porterà a compimento la rivelazione (Mt 5,17-48).

La lettera agli Ebrei lo esalta come esempio di fede e come "servitore di Dio nella sua casa"; ma mette in evidenza anche che il compito di Mosè era quello di "rendere testimonianza di ciò che doveva essere annunziato più tardi": cioè della venuta di Cristo, che fu fedele non come servitore, ma come Figlio sopra la sua stessa casa che è la Chiesa (Eb 3,1-6).

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modifica II martedì


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Elia il Tisbita è uno dei primi profeti d'Israele e una delle figure più carismatiche dell'Antico Testamento; le sue gesta sono narrate a cavallo dei due Libri dei Re.

In conformità con il giudaismo che attendeva un ritorno di Elia prima della venuta del Messia, San Giovanni Battista viene indicato da Gesù stesso come l'"Elia che deve venire" (Mt 11,4).

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modifica II mercoledì


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La Penitenza, o Riconciliazione, o, in maniera meno propria, Confessione, è il Sacramento con il quale il peccatore pentito si avvicina a Cristo attraverso il suo ministro, confessa il suo peccato e riceve il perdono di Dio.

Agli apostoli Gesù conferì il potere di perdonare i peccati, attraverso il linguaggio del legare-sciogliere (Mt 18,18) e, in forma più diretta, quando, la sera di Pasqua, comunicò loro lo Spirito Santo e diede loro il potere di perdonare/ritenere i peccati (Gv 20,23).

Fin dall'inizio nella Chiesa gli apostoli, e dopo di loro i loro successori, i vescovi, hanno esercitato tale ministero di riconciliazione dei peccatori pentiti con Dio.

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modifica II giovedì


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Con il termine penitenti si intendono tutti quei gruppi e quegli individui singoli, all'inizio certamente laici, che nel medioevo si diedero a praticare rinunce corporali e materiali.

Il medioevo è caratterizzato, nei suoi movimenti religiosi e spirituali, anche per la comparsa di numerosi gruppi autonomi laicali dediti ad una vita centrata in tutto sul Vangelo di Cristo, incarnando il messaggio evangelico sulla povertà totale.

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modifica II venerdì


Caravaggio-The Conversion on the Way to Damascus.jpg

La parola conversione deriva dal greco metánoia. È una trasformazione interiore in cui si passa da una situazione di lontananza o di indifferenza verso Dio ad una vita di unità ed amicizia con lui. Convertendosi, una persona compie, volontariamente e consapevolmente, un taglio netto con la sua vita passata sbagliata, e allontanandosi dal male si rimette sulla strada di Dio.

Alla luce del Vangelo è la totale consegna di se stessi a Gesù Cristo, per essere posti da Lui, in Lui e come Lui nella relazione filiale col Padre. Comporta un totale rinnovamento nella propria soggettività ed una ricostruzione di essa: crea un cuore nuovo.

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modifica sabato


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L'Anno Giubilare è un periodo che si ricollega alla celebrazione ebraica del Giubileo.

Viene comunemente detto "Anno Santo", non solo perché si inizia, si svolge e si conclude con solenni riti sacri, ma anche perché è destinato a promuovere la santità di vita.

L'Anno Giubilare può essere ordinario, se legato a scadenze prestabilite, o straordinario, se viene indetto per qualche avvenimento di particolare importanza.

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modifica III domenica


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La pericope della Samaritana è riportata dal Vangelo secondo Giovanni (4,1-42): in essa Gesù annuncia il dono dell'acqua viva, simbolo della rivelazione del mistero di Cristo e del dono dello Spirito Santo.

Per la ricchezza dei suoi richiami biblici, per la poesia della sua cornice, per la delicatezza e la profondità del dialogo tra Gesù e questa donna, per l'ampiezza infine delle prospettive religiose che apre sulla missione della Chiesa e sull'adorazione del Padre nello Spirito e nella verità, questa pagina di Giovanni è una delle più profonde del quarto Vangelo.

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modifica III lunedì


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Il catecumenato è lo stato di coloro che si preparano a ricevere il Sacramento del Battesimo.

Dopo gli inizi nel II secolo e lo sviluppo dei secoli successivi, con l'avvento della cristianità e la prevalenza del Battesimo dei bambini si è modificato sino a perdere totalmente la sua funzione originaria di formazione dei candidati.

Il Decreto Ad Gentes del Concilio Vaticano II ha visto la necessità di rivalutare questa prassi a causa del sempre maggior numero di bambini a cui non viene amministrato il Battesimo. La promulgazione del Rito dell'Iniziazione Cristiana degli Adulti lo ha ripristinato per la Chiesa di oggi.

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modifica III martedì


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Si chiamano annunci della passione quelle pericopi presenti nei Vangeli Sinottici nelle quali Gesù annuncia ai suoi apostoli la sua passione, morte e resurrezione. Essi compaiono tre volte in ognuno dei tre sinottici.

Nel formulare questi annunci, Gesù si riferisce a se stesso usando l'espressione Figlio dell'Uomo, mutuata dal profeta Ezechiele.

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modifica III mercoledì


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La Pericope dell'adultera è una pericope del Vangelo secondo Giovanni (8,1-11) in cui una donna colta in flagrante adulterio viene portata dinanzi a Gesù da scribi e Farisei perché si esprima sulla condanna a morte prescritta dalla legge di Mosè per quei peccati.

L'episodio è considerato una perla di bellezza e profondità dottrinale incomparabili, ed ha fecondato non poco la vita della Chiesa di tutti i secoli. Sono diventate proverbiali le parole di Gesù: Chi è senza peccato, scagli la prima pietra (8,7).

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modifica III giovedì


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Il peccato mortale è un peccato con il quale l'uomo rompe la comunione con Dio. È detto "mortale" perché fa morire l'anima del peccatore. In ciò si differenza dal peccato veniale, che non rompe, ma indebolisce soltanto la comunione con Dio.

« Il peccato mortale distrugge la carità nel cuore dell'uomo a causa di una violazione grave della Legge di Dio; distoglie l'uomo da Dio, che è il suo fine ultimo e la sua beatitudine, preferendo a lui un bene inferiore. »
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modifica III venerdì


Giotto sposalizio di san francesco con la poverta.jpg

La sobrietà è una virtù, un modo di essere e uno stile di vita che valorizza la percezione della misura, della regola, della capacità di essenzializzare tutti i beni a disposizione.

La sobrietà è importante per il suo significato antropologico. In essa infatti si manifesta tutta la premura per l'altro. Il soggetto consapevolmente sobrio, si impegna a condividere e a rispettare il limite, rifiutando l'ebbrezza dei consumi, dell'accumulo e del possesso. Il cristiano che vive con fedeltà la sua sequela fa proprio uno stile di vita improntato alla sobrietà.

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modifica III sabato


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Il perdono è il condono di una colpa. Viene offerto da Dio all'uomo, e lo stesso Dio in Cristo ha chiesto all'uomo di perdonare il proprio fratello.

La rivelazione del Nuovo Testamento annuncia che nella morte e resurrezione di Cristo Dio ha riconciliato a sé tutta l'umanità.

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modifica IV domenica


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La pericope del cieco nato è uno dei grandi quadri presentati dal Vangelo secondo Giovanni (9,1-41).

Il messaggio della pericope è interamente incentrato sulla persona di Gesù, presentato come "la luce del mondo" (v. 5); il Padre lo ha inviato per irradiare la luce della verità; finché è giorno, cioè finché dura la sua vita terrena, ha la missione di rivelare la verità.

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modifica IV lunedì


Poor Della Robbia Louvre ML26.jpg

La Misericordia è uno dei principali attributi di Dio. Si manifesta, in Dio e nell'uomo in relazione alla miseria altrui, morale o spirituale.

Si esprime concretamente nelle opere di misericordia, ben conosciute dalla tradizione cristiana: corporali e spirituali.

La parola deriva dal latino misericors, ovvero dal verbo misereor ("aver pietà") e cor ("cuore"): "un cuore che sa essere compassionevole".

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modifica IV martedì


Milano S. Carlo al C.so - Crocifisso sec. XIV.jpg

L'Amore o carità è il principale attributo di Dio. 1Giovanni 4,16 afferma che "Dio è Amore". L'Amore di Dio è, in particolare, Amore Misericordioso.

San Paolo esprime nell'Inno alla Carità le profondità dell'amore cristiano:

« L'amore è paziente, è benevolo; l'amore non invidia; l'amore non si vanta, non si gonfia, non si comporta in modo sconveniente, non cerca il proprio interesse, non s'inasprisce, non addebita il male, non gode dell'ingiustizia, ma gioisce con la verità; soffre ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa. L'amore non verrà mai meno. »
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modifica IV mercoledì


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La preghiera consiste nell'elevare l'anima a Dio, coscientemente, con la parola o con il pensiero, ed è uno dei momenti d'incontro tra Dio e l'uomo. Per un cristiano la preghiera e la vita cristiana sono inseparabili; il cristiano, infatti, vive quotidianamente con il Cristo risorto, il quale "rimane con noi tutti i giorni" (Matteo 28,20).

La preghiera si attua attraverso diverse forme: la benedizione, l'adorazione, la preghiera di domanda, l'intercessione, il ringraziamento, la lode. Tutte queste forme di preghiera sono contenute nell'Eucaristia.

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modifica IV giovedì


Caravaggio-The Conversion on the Way to Damascus.jpg

La parola conversione deriva dal greco metánoia. È una trasformazione interiore in cui si passa da una situazione di lontananza o di indifferenza verso Dio ad una vita di unità ed amicizia con lui. Convertendosi, una persona compie, volontariamente e consapevolmente, un taglio netto con la sua vita passata sbagliata, e allontanandosi dal male si rimette sulla strada di Dio.

Alla luce del Vangelo è la totale consegna di se stessi a Gesù Cristo, per essere posti da Lui, in Lui e come Lui nella relazione filiale col Padre. Comporta un totale rinnovamento nella propria soggettività ed una ricostruzione di essa: crea un cuore nuovo.

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modifica IV venerdì


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Il digiuno consiste nel privarsi di qualsiasi cibo e bevanda. È una pratica che può avere motivi di ascetismo, purificazione, lutto, supplica. Nell'insegnamento di Gesù è collegato alla preghiera e all'elemosina, ed esprime dinanzi a Dio l'umiltà, la speranza e l'amore dell'uomo.

I quaranta giorni di Gesù nel deserto, modellati sul duplice esempio di Mosè (Es 34,28) ed Elia (1Re 19,8), non hanno per scopo di aprirlo allo Spirito di Dio, perché Gesù ne è ripieno (Lc 4,1); se lo Spirito lo spinge al digiuno lo fa perché inauguri la sua missione messianica con un atto di abbandono fiducioso nel Padre suo (Mt 4,1-4).

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modifica IV sabato


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Maria Maddalena o di Magdala è stata una discepola di Gesù.

Le narrazioni evangeliche ne delineano la figura attraverso pochi versi, facendoci constatare quanto ella fosse una delle discepole più vicine a Gesù. Il Maestro aveva cacciato da lei "sette demoni".

Fu tra le poche ad assistere alla crocifissione e divenne la prima testimone oculare della sua resurrezione.

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modifica V domenica


Titian.Christ and Adulteress01.jpg

La Pericope dell'adultera è una pericope del Vangelo secondo Giovanni (8,1-11) in cui una donna colta in flagrante adulterio viene portata dinanzi a Gesù da scribi e Farisei perché si esprima sulla condanna a morte prescritta dalla legge di Mosè per quei peccati.

L'episodio è considerato una perla di bellezza e profondità dottrinale incomparabili, ed ha fecondato non poco la vita della Chiesa di tutti i secoli. Sono diventate proverbiali le parole di Gesù: Chi è senza peccato, scagli la prima pietra (8,7).

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modifica V lunedì


Baptism.JPG

Il Battesimo (dal greco βάπτισμα, báptisma, "immersione") è il primo dei Sacramenti. Chi lo riceve nella fede riceve il perdono totale e incondizionato dei peccati, diventa figlio adottivo di Dio e Tempio dello Spirito Santo.

Il Battesimo incorpora a Cristo; o meglio: tramite esso, lo stesso Cristo ci vincola a sé, e di conseguenza anche alla Chiesa, della quale si diventa membri.

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modifica V martedì


Perdono Perdonate e vi sara perdonato.jpg

Il perdono è il condono di una colpa. Viene offerto da Dio all'uomo, e lo stesso Dio in Cristo ha chiesto all'uomo di perdonare il proprio fratello.

La rivelazione del Nuovo Testamento annuncia che nella morte e resurrezione di Cristo Dio ha riconciliato a sé tutta l'umanità.

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modifica V mercoledì


SantCompostela25.jpg

La Penitenza, o Riconciliazione, o, in maniera meno propria, Confessione, è il Sacramento con il quale il peccatore pentito si avvicina a Cristo attraverso il suo ministro, confessa il suo peccato e riceve il perdono di Dio.

Agli apostoli Gesù conferì il potere di perdonare i peccati, attraverso il linguaggio del legare-sciogliere (Mt 18,18) e, in forma più diretta, quando, la sera di Pasqua, comunicò loro lo Spirito Santo e diede loro il potere di perdonare/ritenere i peccati (Gv 20,23).

Fin dall'inizio nella Chiesa gli apostoli, e dopo di loro i loro successori, i vescovi, hanno esercitato tale ministero di riconciliazione dei peccatori pentiti con Dio.

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modifica V giovedì


El-greco-guarigione-del-cieco-dresden.jpg

La pericope del cieco nato è uno dei grandi quadri presentati dal Vangelo secondo Giovanni (9,1-41).

Il messaggio della pericope è interamente incentrato sulla persona di Gesù, presentato come "la luce del mondo" (v. 5); il Padre lo ha inviato per irradiare la luce della verità; finché è giorno, cioè finché dura la sua vita terrena, ha la missione di rivelare la verità.

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modifica V venerdì


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Con passione di Gesù si intendono i dolorosi eventi subiti da Gesù nei suoi ultimi giorni di vita, e culminati con la sua morte in croce. La Chiesa vede in essa e nella successiva risurrezione la fonte della salvezza per il genere umano (Eb 9,14; 10,5-10; 1Pt 2,25).

La liturgia celebra gli avvenimenti della passione nei giorni e nei riti della Settimana Santa, e li medita nei misteri dolorosi del Santo Rosario e nel il pio esercizio della Via Crucis.

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modifica V sabato


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Giuda Iscariota (ebraico: יהודה איש־קריות, Yəhûḏāh ʾΚ-qəriyyôṯ; ... – , † 30) è stato uno dei dodici apostoli di Gesù, ovvero quello che lo tradì per trenta denari (Mt 26,14-16)

L'esatto significato del nome "Iscariota" è sconosciuto; alcune intepretazioni hanno suggerito che il termine potrebbe indicare "uomo di Kariot" (Ish Kariot). Secondo altri potrebbe derivare dal persiano Isk Arioth, ovvero "colui che serve" oppure "colui che sa".

Giuda è menzionato solo nei Vangeli e all'inizio degli Atti degli Apostoli. Egli teneva il denaro dei discepoli (cfr. Gv 12,6) e tradì Gesù indicandolo ai soldati del Sinedrio ebraico per farlo arrestare (Mt 26,47-49).

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Settimana Santa

modifica Domenica delle Palme


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Nella Domenica delle Palme la Chiesa celebra il trionfale ingresso di Gesù a Gerusalemme in sella ad un asino, osannato dalla folla che lo salutava agitando rami di palma (Gv 12,12-15). La folla, radunata dalle voci dell'arrivo di Gesù, stese a terra i mantelli, mentre altri tagliavano rami dagli alberi di ulivo e di palma, abbondanti nella regione, e agitandoli festosamente lo acclamavano.

Con la Domenica delle Palme ha inizio la Settimana Santa. Non termina tuttavia la Quaresima, che continua fino alla celebrazione dell'ora nona del Giovedì Santo. Con la celebrazione poi della Messa nella Cena del Signore (Missa in Coena Domini) ha inizio il Sacro Triduo Pasquale.

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modifica Lunedì Santo


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modifica Martedì Santo


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modifica Mercoledì Santo


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modifica Venerdì Santo


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modifica Sabato Santo


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La deposizione di Gesù è l'episodio finale della passione di Gesù, dopo la sua crocifissione e morte sulla croce.

Il cadavere di Gesù venne deposto per opera di Giuseppe d'Arimatea, membro del Sinedrio, che si incaricò di chiedere ed ottenere da Pilato il permesso di effettuare tale gesto.

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Ottava di Pasqua

modifica Pasqua


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La Risurrezione di Gesù è l'evento centrale della narrazione dei Vangeli e degli altri testi del Nuovo Testamento: la testimonianza apostolica dice chiaramente che dopo tre giorni dalla sua morte in croce, Gesù risorse lasciando il sepolcro vuoto e apparendo inizialmente ad alcune discepole e quindi anche ad altri apostoli e discepoli.

L'evento è il principio e fondamento della fede, ricordato annualmente nella Pasqua e settimanalmente nella Domenica.

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modifica Lunedì di Pasqua


Sacro Monte di Crea. Figura1.JPG

Con l'espressione sepolcro vuoto o tomba vuota ci si riferisce al sepolcro di Cristo, rinvenuto vuoto, cioè senza il cadavere di Gesù, in conseguenza della Risurrezione, la mattina del primo giorno della settimana dopo la morte di Gesù. La scoperta fu effettuata dalle donne che si erano recate al sepolcro per ungere il cadavere di Gesù; dopo di loro ne furono testimoni Pietro e il discepolo che Gesù amava.

Il rinvenimento della tomba vuota ci è riferito da Matteo 28,1-8, Marco 16,1-8, Luca 24,1-12, Giovanni 20,1-10.

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modifica Martedì di Pasqua


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L'espressione terzo giorno compare negli annunci da parte di Gesù della sua morte e Risurrezione di Gesù e nelle formulazioni del kerigma che si riferiscono allo stesso evento.

Si tratta di un riferimento solo apparentemente temporale, e più propriamente teologico: il significato si basa sull'esperienza che dopo tre giorni, o al terzo giorno, il giusto o Israele è salvato.

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modifica Mercoledì di Pasqua


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Le apparizioni pasquali sono le apparizioni di Cristo risorto avvenute tra il giorni di Pasqua e il giorno dell'Ascensione.

Il passo del Nuovo Testamento che per primo testimonia le apparizioni pasquali è quello di Paolo ai Corinzi:

« Vi ho trasmesso... quello che anch'io ho ricevuto: che cioè Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture, fu sepolto ed è risuscitato secondo le Scritture e che apparve a Cefa e quindi ai Dodici»
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modifica Giovedì di Pasqua


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Il numero otto è legato principalmente, nel cristianesimo, al giorno della Risurrezione di Cristo. Fu all'ottavo giorno dalla sua risurrezione che Gesù si mostrò nuovamente ai suoi apostoli nel Cenacolo, presente Tommaso (Gv 20,26).

Otto, primo numero dopo il sette, è per ciò stesso il numero della novità, dell'inizio, della risurrezione finale.

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modifica Venerdì di Pasqua


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La Risurrezione di Gesù è l'evento centrale della narrazione dei Vangeli e degli altri testi del Nuovo Testamento: la testimonianza apostolica dice chiaramente che dopo tre giorni dalla sua morte in croce, Gesù risorse lasciando il sepolcro vuoto e apparendo inizialmente ad alcune discepole e quindi anche ad altri apostoli e discepoli.

L'evento è il principio e fondamento della fede, ricordato annualmente nella Pasqua e settimanalmente nella Domenica.

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modifica Sabato di Pasqua


The resurrection day.jpg

Le apparizioni pasquali sono le apparizioni di Cristo risorto avvenute tra il giorni di Pasqua e il giorno dell'Ascensione.

Il passo del Nuovo Testamento che per primo testimonia le apparizioni pasquali è quello di Paolo ai Corinzi:

« Vi ho trasmesso... quello che anch'io ho ricevuto: che cioè Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture, fu sepolto ed è risuscitato secondo le Scritture e che apparve a Cefa e quindi ai Dodici»
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modifica II Domenica di Pasqua


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La Domenica è il giorno della Risurrezione di Cristo (Mt 28,1; Mc 16,2; Lc 24,1; Gv 20,1), e viene santificata attraverso la partecipazione all'Eucaristia, l'astensione dal lavoro e l'attenzione alla famiglia e ai poveri.

La Conferenza Episcopale Italiana ha pubblicato il 15 luglio 1984 la Nota Pastorale Il giorno del Signore per evangelizzare il modo in cui la società italiana vive tale giorno.

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Tempo Pasquale

modifica II lunedì


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La Risurrezione è il tornare alla vita dopo la morte. Si parla di risurrezione quando la persona torna a vivere in tutte le sue dimensioni, compreso il corpo.

Il termine è riferito a due temi fondamentali, tra loro strettamente connessi:

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modifica II martedì


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La Via Lucis (dal latino, Via della Luce) è il rito liturgicodevozionale, nel quale si ricordano e si celebrano gli eventi della vita di Cristo e della Chiesa nascente dalla Risurrezione di Gesù alla Pentecoste.

« La Via lucis può divenire altresì un'ottima pedagogia della fede, perché, come si dice, "per crucem ad lucem" ("attraverso la croce verso la luce", ndr). Infatti con la metafora del cammino, la Via lucis conduce dalla constatazione della realtà del dolore, che nel disegno di Dio non costituisce l'approdo della vita, alla speranza del raggiungimento della vera meta dell'uomo: la liberazione, la gioia, la pace, che sono valori essenzialmente pasquali»
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modifica II mercoledì


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Le apparizioni pasquali sono le apparizioni di Cristo risorto avvenute tra il giorni di Pasqua e il giorno dell'Ascensione.

Il passo del Nuovo Testamento che per primo testimonia le apparizioni pasquali è quello di Paolo ai Corinzi:

« Vi ho trasmesso... quello che anch'io ho ricevuto: che cioè Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture, fu sepolto ed è risuscitato secondo le Scritture e che apparve a Cefa e quindi ai Dodici»
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modifica II giovedì


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L'espressione terzo giorno compare negli annunci da parte di Gesù della sua morte e Risurrezione di Gesù e nelle formulazioni del kerigma che si riferiscono allo stesso evento.

Si tratta di un riferimento solo apparentemente temporale, e più propriamente teologico: il significato si basa sull'esperienza che dopo tre giorni, o al terzo giorno, il giusto o Israele è salvato.

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modifica II venerdì


Risurrezione.JPG

Il numero otto è legato principalmente, nel cristianesimo, al giorno della Risurrezione di Cristo. Fu all'ottavo giorno dalla sua risurrezione che Gesù si mostrò nuovamente ai suoi apostoli nel Cenacolo, presente Tommaso (Gv 20,26).

Otto, primo numero dopo il sette, è per ciò stesso il numero della novità, dell'inizio, della risurrezione finale.

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modifica II sabato


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Il Regina Coeli ("Regina del Cielo", o "Regina del Paradiso") è un'antico inno latino dedicato a Maria, recitato sopratutto nel tempo pasquale, dal giorno di Pasqua fino al giorno di Pentecoste.

Essa fa anche parte del gruppo di antifone mariane dedicate alla Vergine Maria che appaiono al termine della compieta, la preghiera della Liturgia delle Ore recitata al termine della giornata.

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modifica III domenica


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« La domenica è il giorno in cui la Chiesa, per una tradizione che "trae origine dallo stesso giorno della resurrezione" (Sacrosanctum Concilium, n. 106), celebra attraverso i secoli il mistero pasquale di Cristo, sorgente e causa di salvezza per l'uomo»
(Il Giorno del Signore, n. 1)

Il giorno del Signore è una nota pastorale pubblicata dalla Conferenza Episcopale Italiana il 15 luglio 1984 per riannunciare alla Chiesa italiana il significato della domenica.

Il documento è strutturato in tre parti, precedute da alcune righe di presentazione e seguite da una conclusione.

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modifica III lunedì


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L'affruntata ("incontro", in calabrese) è una rappresentazione tipica della religiosità popolare che si tiene nei comuni delle provincie di Reggio Calabria, Vibo Valentia nei giorni della Pasqua. Essa è di carattere prettamente popolare.

La manifestazione si svolge per le strade e nelle piazze dei comuni, dove tre statue, raffiguranti Maria Addolorata, Gesù e San Giovanni, vengono trasportate a spalla, da quattro portatori per statua, per simboleggiare l'incontro dopo la resurrezione di Cristo.

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modifica III martedì


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L'espressione Vide e credette si trova in Gv 20,8, dove è riferita al discepolo che Gesù amava: all'entrare egli nel sepolcro di Gesù, vide i teli che erano stati usati per seppellire Gesù, e scaturì nel suo cuore la fede nella Risurrezione di Gesù.

Il racconto di Giovanni fa intendere che, a fronte dell'evidenza del sepolcro vuoto e della possibilità che il cadavere di Gesù fosse stato rubato, quello che il discepolo prediletto vide nel sepolcro lo convinse del fatto che invece Gesù era risuscitato.

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modifica III mercoledì


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La sepoltura di Gesù è riportata dai quattro Vangeli: Matteo 27,57-61; Marco 15,42-47; Luca 23,50-56; Giovanni 19,38-42.

Il personaggio principale (oltre a Gesù) è indubbiamente Giuseppe di Arimatea; oltre a lui ci sono le donne, con atteggiamenti e funzioni di volta in volta non identiche ma con un comune rimando alla scoperta del sepolcro vuoto, di cui esse sono protagoniste. In Giovanni compare anche Nicodemo.

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modifica III giovedì


Risurrezione di Nostro Signore Gesu Cristo.jpg

La Via Lucis (dal latino, Via della Luce) è il rito liturgicodevozionale, nel quale si ricordano e si celebrano gli eventi della vita di Cristo e della Chiesa nascente dalla Risurrezione di Gesù alla Pentecoste.

« La Via lucis può divenire altresì un'ottima pedagogia della fede, perché, come si dice, "per crucem ad lucem" ("attraverso la croce verso la luce", ndr). Infatti con la metafora del cammino, la Via lucis conduce dalla constatazione della realtà del dolore, che nel disegno di Dio non costituisce l'approdo della vita, alla speranza del raggiungimento della vera meta dell'uomo: la liberazione, la gioia, la pace, che sono valori essenzialmente pasquali»
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modifica III venerdì


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San Mattia fu il discepolo di Gesù scelto per sostituire Giuda Iscariota nel collegio dei Dodici apostoli (At 1,21-26).

La Chiesa Cattolica ne celebra la festa il 14 maggio.

Le sue reliquie sono contenute in un'arca marmorea custodita nel transetto dell'Abbazia di Santa Giustina a Padova, a poca distanza dall'arca dell'evangelista Luca.

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modifica III sabato


Maria Incoronata Santa Maria di Licodia.jpg

Il Regina Coeli ("Regina del Cielo", o "Regina del Paradiso") è un'antico inno latino dedicato a Maria, recitato sopratutto nel tempo pasquale, dal giorno di Pasqua fino al giorno di Pentecoste.

Essa fa anche parte del gruppo di antifone mariane dedicate alla Vergine Maria che appaiono al termine della compieta, la preghiera della Liturgia delle Ore recitata al termine della giornata.

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modifica IV domenica


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La Domenica è il giorno della Risurrezione di Cristo (Mt 28,1; Mc 16,2; Lc 24,1; Gv 20,1), e viene santificata attraverso la partecipazione all'Eucaristia, l'astensione dal lavoro e l'attenzione alla famiglia e ai poveri.

La Conferenza Episcopale Italiana ha pubblicato il 15 luglio 1984 la Nota Pastorale Il giorno del Signore per evangelizzare il modo in cui la società italiana vive tale giorno.

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modifica IV lunedì


Sepoltura di Gesù.jpg

L'espressione Vide e credette si trova in Gv 20,8, dove è riferita al discepolo che Gesù amava: all'entrare egli nel sepolcro di Gesù, vide i teli che erano stati usati per seppellire Gesù, e scaturì nel suo cuore la fede nella Risurrezione di Gesù.

Il racconto di Giovanni fa intendere che, a fronte dell'evidenza del sepolcro vuoto e della possibilità che il cadavere di Gesù fosse stato rubato, quello che il discepolo prediletto vide nel sepolcro lo convinse del fatto che invece Gesù era risuscitato.

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modifica IV martedì


Resurrection (24).jpg

L'espressione terzo giorno compare negli annunci da parte di Gesù della sua morte e Risurrezione di Gesù e nelle formulazioni del kerigma che si riferiscono allo stesso evento.

Si tratta di un riferimento solo apparentemente temporale, e più propriamente teologico: il significato si basa sull'esperienza che dopo tre giorni, o al terzo giorno, il giusto o Israele è salvato.

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modifica IV mercoledì


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La Risurrezione di Gesù è l'evento centrale della narrazione dei Vangeli e degli altri testi del Nuovo Testamento: la testimonianza apostolica dice chiaramente che dopo tre giorni dalla sua morte in croce, Gesù risorse lasciando il sepolcro vuoto e apparendo inizialmente ad alcune discepole e quindi anche ad altri apostoli e discepoli.

L'evento è il principio e fondamento della fede, ricordato annualmente nella Pasqua e settimanalmente nella Domenica.

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modifica IV giovedì


Sacro Monte di Crea. Figura1.JPG

Con l'espressione sepolcro vuoto o tomba vuota ci si riferisce al sepolcro di Cristo, rinvenuto vuoto, cioè senza il cadavere di Gesù, in conseguenza della Risurrezione, la mattina del primo giorno della settimana dopo la morte di Gesù. La scoperta fu effettuata dalle donne che si erano recate al sepolcro per ungere il cadavere di Gesù; dopo di loro ne furono testimoni Pietro e il discepolo che Gesù amava.

Il rinvenimento della tomba vuota ci è riferito da Matteo 28,1-8, Marco 16,1-8, Luca 24,1-12, Giovanni 20,1-10.

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modifica IV venerdì


Resurrection (24).jpg

L'espressione terzo giorno compare negli annunci da parte di Gesù della sua morte e Risurrezione di Gesù e nelle formulazioni del kerigma che si riferiscono allo stesso evento.

Si tratta di un riferimento solo apparentemente temporale, e più propriamente teologico: il significato si basa sull'esperienza che dopo tre giorni, o al terzo giorno, il giusto o Israele è salvato.

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modifica IV sabato


Maria Incoronata Santa Maria di Licodia.jpg

Il Regina Coeli ("Regina del Cielo", o "Regina del Paradiso") è un'antico inno latino dedicato a Maria, recitato sopratutto nel tempo pasquale, dal giorno di Pasqua fino al giorno di Pentecoste.

Essa fa anche parte del gruppo di antifone mariane dedicate alla Vergine Maria che appaiono al termine della compieta, la preghiera della Liturgia delle Ore recitata al termine della giornata.

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modifica V domenica


Soresina Immacolata Messa.jpg

« La domenica è il giorno in cui la Chiesa, per una tradizione che "trae origine dallo stesso giorno della resurrezione" (Sacrosanctum Concilium, n. 106), celebra attraverso i secoli il mistero pasquale di Cristo, sorgente e causa di salvezza per l'uomo»
(Il Giorno del Signore, n. 1)

Il giorno del Signore è una nota pastorale pubblicata dalla Conferenza Episcopale Italiana il 15 luglio 1984 per riannunciare alla Chiesa italiana il significato della domenica.

Il documento è strutturato in tre parti, precedute da alcune righe di presentazione e seguite da una conclusione.

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modifica V lunedì


Risurrezione di Nostro Signore Gesu Cristo.jpg

La Via Lucis (dal latino, Via della Luce) è il rito liturgicodevozionale, nel quale si ricordano e si celebrano gli eventi della vita di Cristo e della Chiesa nascente dalla Risurrezione di Gesù alla Pentecoste.

« La Via lucis può divenire altresì un'ottima pedagogia della fede, perché, come si dice, "per crucem ad lucem" ("attraverso la croce verso la luce", ndr). Infatti con la metafora del cammino, la Via lucis conduce dalla constatazione della realtà del dolore, che nel disegno di Dio non costituisce l'approdo della vita, alla speranza del raggiungimento della vera meta dell'uomo: la liberazione, la gioia, la pace, che sono valori essenzialmente pasquali»
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modifica V martedì


Sacro Monte di Crea. Figura1.JPG

Con l'espressione sepolcro vuoto o tomba vuota ci si riferisce al sepolcro di Cristo, rinvenuto vuoto, cioè senza il cadavere di Gesù, in conseguenza della Risurrezione, la mattina del primo giorno della settimana dopo la morte di Gesù. La scoperta fu effettuata dalle donne che si erano recate al sepolcro per ungere il cadavere di Gesù; dopo di loro ne furono testimoni Pietro e il discepolo che Gesù amava.

Il rinvenimento della tomba vuota ci è riferito da Matteo 28,1-8, Marco 16,1-8, Luca 24,1-12, Giovanni 20,1-10.

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modifica V mercoledì


Giotto di Bondone Risurrezione di Lazzaro.jpg

La Risurrezione è il tornare alla vita dopo la morte. Si parla di risurrezione quando la persona torna a vivere in tutte le sue dimensioni, compreso il corpo.

Il termine è riferito a due temi fondamentali, tra loro strettamente connessi:

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modifica V giovedì


Risurrezione.JPG

La Risurrezione di Gesù è l'evento centrale della narrazione dei Vangeli e degli altri testi del Nuovo Testamento: la testimonianza apostolica dice chiaramente che dopo tre giorni dalla sua morte in croce, Gesù risorse lasciando il sepolcro vuoto e apparendo inizialmente ad alcune discepole e quindi anche ad altri apostoli e discepoli.

L'evento è il principio e fondamento della fede, ricordato annualmente nella Pasqua e settimanalmente nella Domenica.

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modifica V venerdì


Sepoltura di Gesù.jpg

L'espressione Vide e credette si trova in Gv 20,8, dove è riferita al discepolo che Gesù amava: all'entrare egli nel sepolcro di Gesù, vide i teli che erano stati usati per seppellire Gesù, e scaturì nel suo cuore la fede nella Risurrezione di Gesù.

Il racconto di Giovanni fa intendere che, a fronte dell'evidenza del sepolcro vuoto e della possibilità che il cadavere di Gesù fosse stato rubato, quello che il discepolo prediletto vide nel sepolcro lo convinse del fatto che invece Gesù era risuscitato.

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modifica V sabato


Maria Incoronata Santa Maria di Licodia.jpg

Il Regina Coeli ("Regina del Cielo", o "Regina del Paradiso") è un'antico inno latino dedicato a Maria, recitato sopratutto nel tempo pasquale, dal giorno di Pasqua fino al giorno di Pentecoste.

Essa fa anche parte del gruppo di antifone mariane dedicate alla Vergine Maria che appaiono al termine della compieta, la preghiera della Liturgia delle Ore recitata al termine della giornata.

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modifica VI domenica


Soresina Immacolata Messa.jpg

« La domenica è il giorno in cui la Chiesa, per una tradizione che "trae origine dallo stesso giorno della resurrezione" (Sacrosanctum Concilium, n. 106), celebra attraverso i secoli il mistero pasquale di Cristo, sorgente e causa di salvezza per l'uomo»
(Il Giorno del Signore, n. 1)

Il giorno del Signore è una nota pastorale pubblicata dalla Conferenza Episcopale Italiana il 15 luglio 1984 per riannunciare alla Chiesa italiana il significato della domenica.

Il documento è strutturato in tre parti, precedute da alcune righe di presentazione e seguite da una conclusione.

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modifica VI lunedì


Risurrezione di Nostro Signore Gesu Cristo.jpg

La Via Lucis (dal latino, Via della Luce) è il rito liturgicodevozionale, nel quale si ricordano e si celebrano gli eventi della vita di Cristo e della Chiesa nascente dalla Risurrezione di Gesù alla Pentecoste.

« La Via lucis può divenire altresì un'ottima pedagogia della fede, perché, come si dice, "per crucem ad lucem" ("attraverso la croce verso la luce", ndr). Infatti con la metafora del cammino, la Via lucis conduce dalla constatazione della realtà del dolore, che nel disegno di Dio non costituisce l'approdo della vita, alla speranza del raggiungimento della vera meta dell'uomo: la liberazione, la gioia, la pace, che sono valori essenzialmente pasquali»
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modifica VI martedì


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Il numero otto è legato principalmente, nel cristianesimo, al giorno della Risurrezione di Cristo. Fu all'ottavo giorno dalla sua risurrezione che Gesù si mostrò nuovamente ai suoi apostoli nel Cenacolo, presente Tommaso (Gv 20,26).

Otto, primo numero dopo il sette, è per ciò stesso il numero della novità, dell'inizio, della risurrezione finale.

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modifica VI mercoledì


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San Mattia fu il discepolo di Gesù scelto per sostituire Giuda Iscariota nel collegio dei Dodici apostoli (At 1,21-26).

La Chiesa Cattolica ne celebra la festa il 14 maggio.

Le sue reliquie sono contenute in un'arca marmorea custodita nel transetto dell'Abbazia di Santa Giustina a Padova, a poca distanza dall'arca dell'evangelista Luca.

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modifica VI giovedì


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L'Anno liturgico della Chiesa cattolica è il ciclo temporale in cui la Chiesa cattolica celebra, nel corso di un anno, la storia della salvezza, dalla nascita del Signore Gesù Cristo, alla sua morte e resurrezione, fino al dono dello Spirito Santo nel giorno di Pentecoste.

Il tutto si sviluppa nell'arco di un anno.

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modifica VI venerdì


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La festività dell'Ascensione commemora l'omonimo fatto della vita di Gesù: quaranta giorni dopo la sua Risurrezione ascese al cielo e sedette alla destra del Padre.

La festività è molto antica, e viene attestata a partire dal IV secolo: Agostino la descrive come solennità diffusa già al suo tempo.

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modifica VI sabato


Maria Incoronata Santa Maria di Licodia.jpg

Il Regina Coeli ("Regina del Cielo", o "Regina del Paradiso") è un'antico inno latino dedicato a Maria, recitato sopratutto nel tempo pasquale, dal giorno di Pasqua fino al giorno di Pentecoste.

Essa fa anche parte del gruppo di antifone mariane dedicate alla Vergine Maria che appaiono al termine della compieta, la preghiera della Liturgia delle Ore recitata al termine della giornata.

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modifica Ascensione


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L'Ascensione è l'ultimo episodio della vita terrena di Gesù: questi, quaranta giorni dopo la sua Morte e Risurrezione, ascese al cielo.

La comprensione teologica dell'Ascensione è legata alla comprensione dell'affermazione che Cristo ormai "siede alla destra del Padre" (At 2,33). L'affermazione riprende l'annuncio profetico del Salmo 109, dove JHWH stabilisce il re alla sua destra, come segno della sua potenza. Gesù applicò a sé l'espressione (Mt 22,24; 26,64; Mc 12,36; 14,62; Lc 20,42; 22,69), rivendicando così le prerogative messianiche.

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modifica VII lunedì


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Lo Spirito Santo è la terza Persona della Santissima Trinità. Condivide con il Padre e con il Figlio la stessa sostanza, e con essi opera nella storia della salvezza.

Nella Trinità Immanente viene definito come il vincolo d'amore fra il Padre e il Figlio, dai quali procede.

Viene in modo particolare rivelato come Persona divina da parte di Gesù.

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modifica VII martedì


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La Preghiera Sacerdotale è una preghiera che Gesù pronuncia dopo l'Ultima Cena, e rappresenta il suo testamento spirituale. Esprime un amore quasi viscerale verso i discepoli, quelli presenti e anche quelli futuri. Si trova nel cap. 7 di Giovanni.

È così chiamata sia per la sua collocazione all'inizio della storia della passione, sia per quanto affermato da Gesù stesso: "Per loro io consacro me stesso perché siano anch'essi consacrati nella verità" (Gv 17,19). Anche se non del tutto esatta, la denominazione di "preghiera sacerdotale" ne esprime abbastanza bene il contenuto, che è di offerta e di donazione radicale di se stesso a Dio e agli uomini.

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modifica VII mercoledì


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La preghiera consiste nell'elevare l'anima a Dio, coscientemente, con la parola o con il pensiero, ed è uno dei momenti d'incontro tra Dio e l'uomo. Per un cristiano la preghiera e la vita cristiana sono inseparabili; il cristiano, infatti, vive quotidianamente con il Cristo risorto, il quale "rimane con noi tutti i giorni" (Mt 28,20).

La preghiera si attua attraverso diverse forme: la benedizione, l'adorazione, la preghiera di domanda, l'intercessione, il ringraziamento la lode. Tutte queste forme di preghiera sono contenute nell'Eucaristia.

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modifica VII giovedì


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La novena di Pentecoste è una novena di preghiera allo Spirito Santo istituita da papa Leone XIII. In essa i fedeli pregano lo Spirito Santo per nove giorni, in modo continuato, tra la solennità dell'Ascensione e quella della Pentecoste, per l'unità dei cristiani.

Il papa aveva accolto e fatto suo quanto chiedeva la Beata Elena Guerra:

« Oh, se solo... potessero essere innalzate al Cielo, da ogni parte del Cristianesimo, come lo furono un tempo dal Cenacolo di Gerusalemme, unanimi e ferventi preghiere per una nuova effusione dello Spirito Divino! »
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modifica VII venerdì


Gian Lorenzo Bernini - Dove of the Holy Spirit.JPG

Lo Spirito Santo è la terza Persona della Santissima Trinità. Condivide con il Padre e con il Figlio la stessa sostanza, e con essi opera nella storia della salvezza.

Nella Trinità Immanente viene definito come il vincolo d'amore fra il Padre e il Figlio, dai quali procede.

Viene in modo particolare rivelato come Persona divina da parte di Gesù.

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modifica VII sabato


Gian Lorenzo Bernini - Dove of the Holy Spirit.JPG

Lo Spirito Santo è la terza Persona della Santissima Trinità. Condivide con il Padre e con il Figlio la stessa sostanza, e con essi opera nella storia della salvezza.

Nella Trinità Immanente viene definito come il vincolo d'amore fra il Padre e il Figlio, dai quali procede.

Viene in modo particolare rivelato come Persona divina da parte di Gesù.

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modifica Pentecoste


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La Pentecoste è l'evento del dono iniziale dello Spirito Santo alla Chiesa nascente riunita a Gerusalemme nel Cenacolo, cinquanta giorni dopo la Risurrezione di Gesù. Ebbe l'effetto di far partire il dinamismo missionario della Chiesa: a partire dalla Pentecoste gli Apostoli, sotto la guida di Pietro, iniziarono ad annunciare il kerigma della morte e Risurrezione del Signore (At 2).

La parola proviene dal greco antico πεντηκοστή (ἡμὲρα), pentekostè (heméra), cioè "cinquantesimo" (giorno).

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Tempo Ordinario

modifica 1


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Luigi Maria (Louis-Marie) Grignion de Montfort (Montfort-la-Cane, 31 gennaio 1673 - Saint-Laurent-sur-Sèvre, 28 aprile 1716) è stato un presbitero francese, fondatore della Compagnia di Maria e delle Figlie della Sapienza.

È autore di diversi testi, nei quali presenta la sua dottrina spirituale da lui predicata nelle missioni popolari. La sua opera principale è il Trattato della vera devozione alla Santa Vergine, nel quale espone la sua dottrina mariana e promuove il culto mariano, soprattutto attraverso la pratica del Rosario.

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modifica 2


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San Pio da Pietrelcina, noto anche come Padre Pio da Pietrelcina, al secolo Francesco Forgione (Pietrelcina, 25 maggio 1887 - San Giovanni Rotondo, 23 settembre 1968), è stato un frate cappuccino noto soprattutto per i doni soprannaturali ricevuti, tra cui il potere taumaturgico e il dono delle stimmate.

Nel 2002 è stato proclamato santo da papa Giovanni Paolo II: la sua memoria liturgica viene celebrata il 23 settembre.

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Il Libro di Baruc (leggi bàruc, greco Βαρούχ, Baroúch ; latino Baruch) è un testo contenuto nella Bibbia cristiana (Settanta e Vulgata), ma non accolto nella Bibbia ebraica (Tanakh). Come gli altri libri deuterocanonici è considerato ispirato nella tradizione cattolica e ortodossa, mentre la tradizione protestante lo considera apocrifo.

È scritto in greco. L'attribuzione pseudoepigrafa è a Baruc, segretario del profeta Geremia in Babilonia durante l'esilio (l'incipit riporta la data corrispondente al 582 a.C.).

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Giacomo di Alfeo è uno dei dodici apostoli di Gesù (Mt 10,3; Mc 3,18; Lc 6,15; At 1,13), distinto dall'altro Giacomo, detto "il Maggiore". Subì il martirio attorno al 61-62.

Nella tradizione cattolica viene comunemente identificato con Giacomo "il Minore", figlio di una Maria (Mt 27,56; Mc 15,40) e dell'Alfeo-Cleofa fratello di san Giuseppe. È quindi "fratello" (cioè cugino) di Gesù (Mt 13,55; Mc 6,3; Gal 1,19).

Viene detto "colonna" della Chiesa di Gerusalemme del I secolo (Gal 2,9; At 12,17; 15,13; 21,18; 1Cor 15,7).

È autore dell'omonima lettera (cfr. Gc 1,1). Viene inoltre identificato col "Giacomo il Giusto" citato da alcune testimonianze extrabibliche.

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La parola vocazione allude alla chiamata che Dio fa in Cristo a un suo discepolo a un certo stato di vita o a intraprendere iniziative o azioni specifiche.

Nel senso più classico la parola indica la chiamata alla Vita Religiosa o monastica, alla Verginità Consacrata o al Ministero Apostolico nel presbiterato o nel diaconato. In tempi più recenti, dopo il Concilio Vaticano II, si parla di vocazione anche per la chiamata al Matrimonio cristiano, a vivere la propria laicità di cristiani, e anche per la chiamata a vivere la fede cristiana in qualche Associazione o Movimento Ecclesiale; in senso ancora più lato, la vocazione può essere vista come quella tendenza innata che porta la persona a vivere un certo servizio o impegno.

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Pasquier Quesnel (Parigi, 14 luglio 1634 - Amsterdam, 2 dicembre 1719) fu un teologo e religioso francese, esponente del giansenismo in Francia. Religioso oratoriano, divenne famoso per i suoi scritti e per la lunga lotta che dovette sostenere nella querelle giansenista, soprattutto quando, alla morte di Antoine Arnauld nel 1694, prese il suo posto come leader del movimento.


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San Prospero d'Aquitania o Prospero Tirone nacque in Aquitania attorno al 390, dove ricevette un'ottima educazione filosofico-letteraria. La Chiesa lo venera come maestro di fede.

Visse soprattutto a Marsiglia, come monaco, dove vide diffondersi l'eresia di Pelagio, secondo cui l’uomo è capace di volere il bene e di salvarsi con la sola sua volontà, sicché la grazia divina è preziosa, ma non indispensabile. In tale questione Prospero si schiera dalla parte di Agostino.

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La Congregazione della Passione di Gesù Cristo (in latino Congregatio Passionis Iesu Christi) è un istituto religioso maschile di diritto pontificio: i membri di questa congregazione clericale, detti popolarmente Passionisti, pospongono al loro nome la sigla C.P..

Paolo della Croce, al secolo Paolo Francesco Danei, ne fu il fondatore. Egli ne mise per iscritto la regola nel dicembre del 1720. Nel 1725 il Papa Benedetto XIII concesse a San Paolo il permesso di formare la sua congregazione. Nella stessa occasione, Paolo e suo fratello, Giovanni Battista, furono ordinati sacerdoti dal Papa.

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L'Editto di Tessalonica, conosciuto anche come Cunctos populos, venne emesso il 27 febbraio 380 dagli imperatori Teodosio I, Graziano e Valentiniano II; quest'ultimo all'epoca aveva solo nove anni.

Il decreto dichiara il credo niceno religione ufficiale dell'impero, proibisce in primo luogo l'arianesimo e secondariamente anche i culti pagani. Per combattere l'eresia si esige da tutti i cristiani la confessione di fede conforme alle deliberazioni del concilio di Nicea.

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Callisto I (... – 222) fu il sedicesimo papa della Chiesa cattolica. Il suo pontificato durò all'incirca dal 217 al 222 sotto gli imperatori Eliogabalo e Alessandro Severo.

Molti autori latini lo indicarono col nome di Callixtus o Calixtus. Fu il primo papa iscritto nel Depositio Martirum del IV secolo, fonte che riporta il suo martirio.

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Bruno Forte (Napoli, 1° agosto 1949) è un teologo e un Arcivescovo italiano.

È stato ordinato presbitero del clero dell'arcidiocesi di Napoli il 18 aprile 1973 dal cardinale Corrado Ursi. Nel 1974 ha conseguito il dottorato in Teologia presso la Facoltà Teologica di Napoli, sezione di Capodimonte. Ha approfondito gli studi a Tubinga e a Parigi, e nel 1977 si è laureato in Filosofia presso l'Università di Napoli.

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Dimensioni Nuove è una rivista mensile italiana di attualità e formazione giovanile edita dall'editrice salesiana Elledici che si rivolge ai giovani a partire dai 16 anni e ai loro educatori e animatori. Ha il sottotitolo Il mondo visto dai giovani.

La redazione è a Rivoli (Torino).

Da alcuni anni la rivista cura il sito Internet www.dimensioni.org, con dossier inediti, una scelta di articoli del magazine e anticipazioni sui numeri futuri.

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Un monastero è nel Cristianesimo un edificio comune (o una serie di edifici) dove vive una comunità di monaci, sotto l'autorità di un abate. I monasteri non costituiscono un ordine religioso: ognuno di essi può essere una comunità a parte, oppure fare parte di una confederazione.

I monasteri cristiani iniziarono a nascere dopo l'epoca delle persecuzioni, sebbene testimonianze di vita ascetica comune in qualche modo regolata sono attestate fin dai primi secoli del cristianesimo in Oriente.

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San Crodegango di Metz (Hesbaye, 712 ca. - Metz, 6 marzo 766) è stato un vescovo e fondatore franco, parente del re franco Pipino. Fu cancelliere di corte e vescovo d'Austrasia.

Promosse il canto liturgico. Probabilmente in occasione del suo viaggio a Roma, Crodegango scoprì il canto vetero-romano; da questo elaborò una sintesi con il canto gallicano, e nacque il canto messino, precursore del canto gregoriano.

Promosse la diffusione del monachesimo benedettino, fondando diverse abbazie, tra cui quelle di Gorze, Gengenbach e Lorsch.

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Il Faldistorio è un sedile mobile senza spalliera usato dal papa e dai vescovi; all'occorrenza si può inginocchiarvisi davanti, usandolo quindi come inginocchiatoio. Nel momento in cui non è più necessario viene rimosso.

In genere è formato da una struttura in metallo o legno con sopra un cuscino.

L'uso del faldistorio è previsto nei riti liturgici in cui il celebrante deve alternativamente sedersi e inginocchiarsi davanti all'altare. In particolare si usa nelle liturgie di ordinazione dei diaconi, dei presbiteri e dei vescovi.

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Jacques Paul Migne (Saint-Flour, 25 ottobre 1800 - ibid., 24 ottobre 1875) è stato un bibliografo, presbitero e editore francese, noto soprattutto per aver curato la realizzazione della Patrologia Latina e della Patrologia Greca.

Era consapevole del potere della stampa e del valore assoluto della nuda informazione ma estesamente distribuita. Nel 1836 fondò una grande casa editrice, "Imprimerie Catholique", a Petit Montrouge, una località situata attualmente nel XIV arrondissement di Parigi. Apparvero in rapida successione numerose grandi opere permettevano una grande diffusione, e a prezzi molto bassi, di opere di erudizione religiosa per il basso clero.

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Il Battesimo di Gesù è stato un momento fondamentale della sua vita umana: battezzato da Giovanni Battista, Gesù fa l'esperienza della sua figliolanza divina maturandone l'autocoscienza piena, e riceve dal Padre la missione dell'annuncio del Regno.

Il Battesimo di Gesù è narrato in Mc 1,9-11; Mt 3,13-17; Lc 3,21-22.

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Ectesi (in greco: εκθεσις, ekthesis, "esposizione della fede") è il nome di un editto emanato nel 638 dall'imperatore bizantino Eraclio I nel tentativo di porre fine alle dispute cristologiche che scuotevano la Chiesa in merito alla natura umana e divina del Figlio, seconda persona della Trinità.

Con tale editto Eraclio imponeva in tutto l'Impero la dottrina della volontà unica di Cristo, il monotelismo, e proibiva ogni ulteriore discussione sul tema.

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San Pierre Fourier.JPG

San Pierre (Pietro) Fourier (Mirecourt, 30 novembre 1565 - Gray, 9 dicembre 1640) è stato un presbitero francese, riformatore delle comunità dei Canonici Regolari di Sant'Agostino della Lorena e fondatore delle Canonichesse della Congregazione di Nostra Signora. È stato proclamato santo nel 1897 da papa Leone XIII.


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La Dei Filius è una Costituzione Dogmatica del Concilio Vaticano I sulla fede cattolica, approvata il 24 aprile 1870. Dichiara che l'esistenza di Dio può essere conosciuta e dimostrata con la ragione, ma nello stesso tempo difende la necessità della rivelazione per arrivare a una conoscenza piena.

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L'abbazia di Echternach è un monastero benedettino della città di Echternach, in Lussemburgo.

Venne fondata da Willibrord, santo patrono del Lussemburgo, nel VII secolo, ed è oggi nota per l'attrazione turistica dell'annuale "processione danzante".

Influenzati dalla tradizione irlandese, i monaci di Echternach divennero i maggiori produttori di opere miniate della regione, sviluppando uno dei migliori scriptoria dell'epoca franca.

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Gesù di Nazaret (Betlemme, 7-6 a.C. - Gerusalemme, forse venerdì 7 aprile 30) è il Figlio di Dio fatto uomo, la figura centrale del Cristianesimo, che lo riconosce come il Cristo (Messia) atteso dalla tradizione ebraica e Dio fatto uomo.

Le principali fonti relative a Gesù sono i quattro vangeli canonici: Matteo, Marco, Luca e Giovanni. Gli ultimi secoli hanno visto lo sviluppo di ricerche secondo moderni metodi di critica storica, volti a valutare sia l'effettiva attendibilità storica dei vangeli, inclusi gli elementi soprannaturali e miracolosi, sia a ricostruire il profilo del Gesù storico.

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La Chiesa Cattolica è la Chiesa cristiana che risale fino a Gesù nella successione apostolica ininterrotta, e che riconosce il primato di autorità del vescovo di Roma.

Il Concilio Vaticano II afferma che la Chiesa universale sussiste (subsistit) nella Chiesa Cattolica, fondata da Gesù Cristo, a cui appartengono tutti i cristiani battezzati in essa.

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Papa (dal greco πάπας, pápas, "padre"; latino papa, "padre") è il titolo che la Chiesa Cattolica usa per il vescovo di Roma

Ad usare per primo il titolo di papa fu Siricio nel 384, mentre il suo predecessore, Damaso fu verosimilmente il primo vescovo di Roma ad essere acclamato pontefice, dopo la rinuncia dell'imperatore Graziano a tale carica.

Il papa è oggi Jorge Mario Bergoglio, che ha scelto il nome di papa Francesco.

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Il Vescovo (dal greco επίσκοπος, episcopos, "supervisore") appartiene alla gerarchia ecclesiastica nel ruolo di pastore e guida suprema della sua diocesi in comunione con il Papa, in virtù del fatto che è successore degli apostoli.

Inizialmente nominato dai fedeli, dal IX secolo viene eletto dal Papa.

Viene consacrato mediante il Sacramento dell'Ordine sacro, che gli conferisce la pienezza del sacerdozio del Nuovo Testamento.

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BentoXVI-30-10052007.jpg

Papa Benedetto XVI (in latino: Benedictus XVI), nato Joseph Alois Ratzinger (Marktl am Inn, 16 aprile 1927), è il 265° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica (il 264° successore di Pietro), Primate d'Italia e sovrano dello Stato Vaticano, teologo e fermo sostenitore della continuità della vita e della Tradizione della Chiesa.

Ha donato alla Chiesa tre encicliche: Deus Caritas est ("Dio è Amore"), 25 dicembre 2005, Spe salvi ("Salvati nella Speranza"), 30 novembre 2007, Caritas in Veritate ("La Carità nella Verità"), 29 giugno 2009.

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Illuminated.bible.closeup.arp.jpg

Il canone biblico è l'elenco dei testi contenuti nella Bibbia, riconosciuti come ispirati da Dio e dunque sacri, normativi per la Chiesa Cattolica.

La parola 'canone' è una traslitterazione del greco κανὡν (kanon), letteralmente 'canna', 'bastone diritto'. Il termine indicava lo strumento di misura per la lunghezza (solitamente appunto un bastone diritto), donde il significato traslato di regola, prescrizione, forma, modello.

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San Giovanni XXIII, al secolo Angelo Giuseppe Roncalli (Brusicco, frazione di Sotto il Monte, Bergamo, 25 novembre 1881 - Città del Vaticano, 3 giugno 1963), fu papa dal 1958 alla sua morte. Fu Terziario Francescano.

È ricordato con l'affettuoso appellativo di "Papa buono".

Convocò il Concilio Vaticano II (1962-65), ma morì prima che terminasse.

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La diocesi di Fano-Fossombrone-Cagli-Pergola (in latino Dioecesis Fanensis-Forosemproniensis-Calliensis-Pergulana) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Pesaro appartenente alla regione ecclesiastica Marche. È stata costituita nel I secolo e nel 2006 contava 126.064 battezzati su 128.916 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Armando Trasarti.

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Rublev Saint Paul.jpg

Paolo (o Saulo) di Tarso, più noto come san Paolo Apostolo (Tarso, Cilicia, 5-10Roma, 64-67), è stato l'"apostolo dei Gentili", ovvero il principale (sebbene non il primo) missionario di Gesù tra i pagani greci e romani.

Scrisse molte lettere alle comunità cristiane da lui fondate: esse costituiscono buona parte del Nuovo Testamento.

Morì martire a Roma durante la persecuzione di Nerone, decapitato presso le Aquae Salviae, poco a sud di Roma, probabilmente nell'anno 67 d.C.

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Moraglia ingresso La Spezia-2008-03-01.jpg

Francesco Moraglia (Genova, 25 maggio 1953) è un vescovo italiano, dal 31 gennaio 2012 Patriarca di Venezia.

Del clero dell'Arcidiocesi di Genova, il 6 dicembre 2007 era stato nominato vescovo della Diocesi della Spezia-Sarzana-Brugnato, ed era entrato solennemente in diocesi il 1º marzo 2008.

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Maggio

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Spello Infiorate 02.jpg

Il Corpus Domini si celebra, ogni anno, a Spello (Perugia), nella domenica del Corpus Domini, caratterizzato dall'allestimento di tappeti floreali (dette Infiorate), lungo il percorso della processione, che si estende, per circa 2.000 m, per le vie del centro storico, a partire dalla Chiesa di Santa Maria Maggiore.

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Alseno Abb.ChiaravalleColomba infiorata.jpg

Il Corpus Domini, detta anche Infiorata dell'Abbazia, si celebra annualmente all'Abbazia di Chiaravalle della Colomba ad Alseno (Piacenza), nella domenica del Corpus Domini, caratterizzata dall'allestimento, lungo la navata centrale della basilica, di uno splendido tappeto floreale (detto Infiorata).

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Guido Reni 023.jpg

Nell'Antico Testamento si parla dello Spirito, dello Spirito di Dio, dello Spirito del Signore, del Santo Spirito e dello Spirito di sapienza.

In tutti questi testi lo Spirito non è ancora rivelato come una persona: le varie espressioni alludono a una forza divina che trasforma le personalità umane per renderle capaci di atti eccezionali. Gli atti posti sotto l'azione e l'influenza dello Spirito sono sempre destinati a confermare il popolo di Dio nella sua vocazione, a farne il servo ed il partner del Dio santo.

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Maino Pentecostés, 1620-1625. Museo del Prado.jpg

Lo Spirito Santo, prefigurato e annunciato nell'Antico Testamento, è finalmente rivelato come persona divina nel Nuovo Testamento.

Gli scritti neotestamentari non ci offrono un insegnamento sistematico sullo Spirito Santo. Raccogliendo però i molti dati presenti negli scritti di Luca, Paolo e Giovanni è possibile cogliere la convergenza di questi tre grandi filoni della rivelazione dello Spirito Santo.

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Frontespizio Judith hebrea.jpg

La sacra rappresentazione è una forma di antico teatro religioso italiano, di genere drammatico e musicale, analogo ai misteri francesi (mystères) e inglesi (mistery plays), al tedesco Geistspiele e all'auto sacramental spagnolo.

Sorse nel Medioevo con la nascita delle lingue volgari e lo sviluppo delle nuove espressioni letterarie e si diffuse nei secoli XV e XVI fino alla Controriforma. Dopo secoli di abbandono o di stanca e poco apprezzata ripetizione, gode attualmente di una interessante fase di riscoperta.

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Facciata Basilica Santuario della Santa Casa.jpg

Il Santuario della Santa Casa si trova a Loreto (AN), ed è un luogo popolare di pellegrinaggio. Vi si venera la Vergine Lauretana, patrona dell'aviazione. È il più importante e visitato santuario mariano d'Italia.

Al suo interno è custodita la Santa Casa di Nazaret, dove, secondo la tradizione, la Vergine Maria ricevette l'Annunciazione.

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I cosiddetti Sette santi fondatori furono mercanti fiorentini che intorno al 1233 fondarono l'Ordine dei Servi di Maria.

Animati da speciale amore alla Vergine, già membri di una compagnia laica di Servi di santa Maria e legati tra loro dall'ideale evangelico della comunione fraterna e del servizio ai poveri e agli ammalati, decisero di ritirarsi in solitudine, per far vita comune nella penitenza e nella contemplazione.

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VirgendeLourdes.JPG

Le apparizioni sono eventi nei quali la Vergine Maria è apparsa in forma soprannaturale ad una o più persone.

Secondo la dottrina della Chiesa cattolica, l’era delle rivelazioni pubbliche è terminata con la morte dell’ultimo Apostolo e dopo che è stato completato il Nuovo Testamento.

La Chiesa cattolica considera le apparizioni mariane come un supporto alla vita e alla speranza dei fedeli, ma consente la devozione solo dopo un'accurata indagine (anche con supporti tecnico-scientifici), cui può seguire l'approvazione o la non approvazione della Chiesa.

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Madonna della Mercede (o anche Santa Maria della Mercede o Beata Vergine Maria della Mercede) è uno dei titoli con cui i credenti venerano Maria.

Mercede deriva dallo spagnolo Merced (plurale Mercedes), che deriva a sua volta dal latino merces che significa "prezzo", "ricompensa", cioè "ricompensa gratuita", "grazia". Madonna della Mercede significa quindi: Signora della grazia gratuita, ossia Signora della misericordia.

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Il Regina Coeli ("Regina del Cielo", o "Regina del Paradiso") è un antico inno latino dedicato a Maria, recitato per devozione tre volte al giorno nel Tempo Pasquale. Al mezzogiorno della domenica viene recitata solennemente dal Papa affacciato dalla finestra del suo appartamento in Vaticano.

Fa parte del gruppo di antifone mariane che appaiono al termine della Compieta, la preghiera della Liturgia delle Ore recitata al termine della giornata.

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Nostra Signora di Bonaria o Madonna di Bonaria è il titolo con il quale la Chiesa cattolica venera la madre di Gesù, raffigurata nel simulacro custodito nell'omonimo santuario di Cagliari.

La Madonna di Bonaria è patrona massima della Sardegna e protettrice dei naviganti.

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VirgendeLourdes.JPG

Nostra Signora di Lourdes (o Nostra Signora del Rosario o, più semplicemente, Madonna di Lourdes) è l'appellativo con cui la Chiesa cattolica venera la Vergine Maria in rapporto ad una delle più venerate apparizioni mariane.

Il nome della località si riferisce al comune francese di Lourdes, nel cui territorio, tra l'11 febbraio e il 16 luglio 1858, la giovane Bernadette Soubirous, contadina quattordicenne del luogo, assisté a diciotto apparizioni mariane in una grotta poco distante dal piccolo sobborgo di Massabielle. A proposito della prima, la giovane affermò:

« Io scorsi una Signora vestita di bianco. Indossava un abito bianco, un velo bianco, una cintura blu ed una rosa gialla sui piedi»
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Giotto - Scrovegni - -08- - Presentation of the Virgin in the Temple.jpg

« Il sacerdote l'accolse e, baciatala, la benedisse esclamando: "Il Signore ha magnificato il tuo nome in tutte le generazioni. Nell'ultimo giorno, il Signore manifesterà in te ai figli di Israele la sua redenzione". » (Protovangelo di Giacomo, VI, 2)

La Presentazione della Beata Vergine Maria è una memoria liturgica della Chiesa Cattolica di origine devozionale, celebrata anche dalla Chiesa Ortodossa come Ingresso della Madre di Dio al Tempio.

La celebrazione ricorda la presentazione di Maria al Tempio di Gerusalemme, narrata nel Protovangelo di Giacomo, e viene celebrata il 21 novembre.

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Sacro Monte di Varallo-Cappella III-La Visitazione.JPG

La Visitazione della Beata Vergine Maria è una festa liturgica che si celebra il 31 maggio.

Il Vangelo secondo Luca racconta che, dopo l'Annunciazione, Maria si recò "in fretta" da Nazaret in Galilea a trovare Elisabetta in Giudea (Lc 1,39-45.56), e qui Elisabetta percepì di trovarsi di fronte alla donna che portava in grembo il Cristo, ed espresse un cantico di lode, oggetto del quale è la credente Maria e il figlio che ella portava in seno (Lc 1,42). Inoltre si rivolse a Maria chiamandola con l'appellativo pasquale di madre del mio Signore (Lc 1,43), e proclamò beata Maria per aver creduto alle parole del Signore (Lc 1,45).

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Novembre e Dicembre

modifica 1 novembre


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Santo è colui che sull'esempio di Gesù Cristo, animato dall'amore, vive e muore in grazia di Dio.

In senso particolare è colui che in vita si è distinto per l'esercizio delle virtù cristiane in forma eroica o per aver dato la vita a causa della fede (martirio). La Chiesa Cattolica, attraverso un atto proprio del magistero del Papa, proclama santo una persona solo in seguito all'esito di un articolato procedimento detto canonizzazione.

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La Commemorazione dei fedeli defunti è celebrata dalla Chiesa Cattolica il 2 novembre.

L'origine della ricorrenza si colloca alla fine del I millennio, nell'ambito del monachesimo benedettino cluniacense: nel 998 Odilone di Mercoeur, quinto abate di Cluny (ca. 961-1049), dispose l'inserimento nel calendario liturgico cluniacense di una commemorazione per i defunti di tutto il mondo e di tutti i tempi.

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Folio 113v - Purgatory.jpg

Il Purgatorio è una necessaria ma dolorosa condizione di purificazione attraverso la quale passano le anime di quei defunti che, pur essendo morti in Grazia di Dio, non sono pienamente purificate.

È un processo di trasformazione spirituale dell'uomo che lo pone in grado di essere vicino al Cristo e a Dio, e di unirsi alla Comunione dei Santi.

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Le Messe Gregoriane sono la pratica per cui vengono celebrate trenta Sante Messe per trenta giorni consecutivi in suffragio di un defunto.

La pratica è collegata al papa Gregorio Magno, che insisteva, al pari di sant'Agostino, sul grande valore suffragio della Celebrazione Eucaristica nei confronti dei defunti.

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Botticelli ChartOfDantesHell.jpg

Il termine Inferno deriva dal latino infernus, e questo da infer, "basso", "ciò che sta sotto". Indica la condizione dei defunti morti in una situazione di peccato grave cosciente e libero.

Non si riferisce tanto ad un luogo, quanto ad una situazione di rifiuto dell'Amore di Dio avviata e sviluppata durante la vita terrena e conclusa con la morte. Non va confuso con gli inferi o ade della cultura latina, né con lo shéol della cultura ebraica.

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Jan Bruegel d. A. 003.jpg

La parola Paradiso si riferisce alla vita eterna beata dei defunti che godono della visione del volto di Dio.

Gesù ha presupposto molto chiaramente questo insegnamento nel giudizio universale (Mt 25,31-46) e nella pericope del buon ladrone, al quale ha promesso:"In verità ti dico: oggi sarai con me nel Paradiso" (Lc 23,39-43).

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Visione di Ezechiele.jpg

La Risurrezione dei morti o risurrezione della carne è un dogma della fede cristiana. Afferma che tutti gli uomini risorgeranno e saranno sottoposti al giudizio divino, in cui Gesù sarà il giudice.

La risurrezione di tutti alla fine dei tempi costituisce, con il giudizio Universale, la manifestazione del compimento del regno di Dio e della salvezza, già presenti ed operanti attualmente nella storia.

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Ingresso del cimitero del verano.jpg

Il cimitero o camposanto è un luogo, solitamente un'area delimitata, nel quale i corpi dei defunti sono sepolti.

Nel cristianesimo, in continuità con la tradizione ebraica, si è sempre usato inumare i defunti, sotto terra o in colombari, escludendo la cremazione. Solo molto di recente è permessa quest'ultima, ma solo dopo aver espletato il rito funebre, proibendo la dispersione delle ceneri o la conservazione in case private.

« La Chiesa raccomanda vivamente che si conservi la pia consuetudine di seppellire i corpi dei defunti; tuttavia non proibisce la cremazione, a meno che questa non sia stata scelta per ragioni contrarie alla dottrina cristiana. »
(Codice di Diritto Canonico, can. 1176, §3)
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Cyprus urn p1070118.jpg

La cremazione è la riduzione in cenere di un cadavere.

« La Chiesa permette la cremazione, se tale scelta non mette in questione la fede nella risurrezione dei corpi (Cfr. CIC, can. 1176 § 3). » (Catechismo della Chiesa Cattolica, n. 2301)

I vescovi italiani riuniti nel novembre 2009 ad Assisi per la sessione della Conferenza Episcopale Italiana hanno approvato il testo del nuovo rito delle esequie, che conferma la possibilità della cremazione. I vescovi consigliano però di conservare le ceneri in un luogo consacrato, e ammettono che le stesse ceneri possano essere poi inumate, oppure versate in un apposito spazio del cimitero, cioè in terra benedetta, recitando le parole della liturgia adatte alla circostanza, che dicono "Polvere sei e polvere ritornerai".

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Il Giudizio particolare è quel giudizio a cui è sottoposta la persona umana subito dopo la morte. Con essa la persona entra nella sua dimensione definitiva, nell'accettazione (paradiso) o nel rifiuto di Dio (inferno).

Il metro della situazione definitiva è la corrispondenza o meno alla volontà salvifica divina manifestata in Cristo. Essa verrà confermata nel giudizio universale.

Il giudizio particolare è uno dei quattro novissimi ("ultime realtà") in cui si articola l'escatologia cristiana.

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Giudizio Universale migliorata 2.jpg

Il Giudizio universale (o Giudizio finale) avverrà alla fine dei tempi: Dio giudicherà tutti gli uomini in base alle azioni da loro compiute durante la vita, e destinerà ciascuno al Paradiso oppure all'Inferno. Questa dottrina fa riferimento alla pericope del Giudizio Universale (Mt 25,31-46).

Si tratta di un insegnamento appartente all'escatologia.

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Il Purgatorio è una necessaria ma dolorosa condizione di purificazione attraverso la quale passano le anime di quei defunti che, pur essendo morti in Grazia di Dio, non sono pienamente purificate.

È un processo di trasformazione spirituale dell'uomo che lo pone in grado di essere vicino al Cristo e a Dio, e di unirsi alla Comunione dei Santi.

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Il termine Inferno deriva dal latino infernus, e questo da infer, "basso", "ciò che sta sotto". Indica la condizione dei defunti morti in una situazione di peccato grave cosciente e libero.

Non si riferisce tanto ad un luogo, quanto ad una situazione di rifiuto dell'Amore di Dio avviata e sviluppata durante la vita terrena e conclusa con la morte. Non va confuso con gli inferi o ade della cultura latina, né con lo shéol della cultura ebraica.

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La parola Paradiso si riferisce alla vita eterna beata dei defunti che godono della visione del volto di Dio.

Gesù ha presupposto molto chiaramente questo insegnamento nel giudizio universale (Mt 25,31-46) e nella pericope del buon ladrone, al quale ha promesso:"In verità ti dico: oggi sarai con me nel Paradiso" (Lc 23,39-43).

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La Risurrezione dei morti o risurrezione della carne è un dogma della fede cristiana. Afferma che tutti gli uomini risorgeranno e saranno sottoposti al giudizio divino, in cui Gesù sarà il giudice.

La risurrezione di tutti alla fine dei tempi costituisce, con il giudizio Universale, la manifestazione del compimento del regno di Dio e della salvezza, già presenti ed operanti attualmente nella storia.

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Il Giudizio particolare è quel giudizio a cui è sottoposta la persona umana subito dopo la morte. Con essa la persona entra nella sua dimensione definitiva, nell'accettazione (paradiso) o nel rifiuto di Dio (inferno).

Il metro della situazione definitiva è la corrispondenza o meno alla volontà salvifica divina manifestata in Cristo. Essa verrà confermata nel giudizio universale.

Il giudizio particolare è uno dei quattro novissimi ("ultime realtà") in cui si articola l'escatologia cristiana.

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Folio 113v - Purgatory.jpg

Il Purgatorio è una necessaria ma dolorosa condizione di purificazione attraverso la quale passano le anime di quei defunti che, pur essendo morti in Grazia di Dio, non sono pienamente purificate.

È un processo di trasformazione spirituale dell'uomo che lo pone in grado di essere vicino al Cristo e a Dio, e di unirsi alla Comunione dei Santi.

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Il termine Inferno deriva dal latino infernus, e questo da infer, "basso", "ciò che sta sotto". Indica la condizione dei defunti morti in una situazione di peccato grave cosciente e libero.

Non si riferisce tanto ad un luogo, quanto ad una situazione di rifiuto dell'Amore di Dio avviata e sviluppata durante la vita terrena e conclusa con la morte. Non va confuso con gli inferi o ade della cultura latina, né con lo shéol della cultura ebraica.

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La parola Paradiso si riferisce alla vita eterna beata dei defunti che godono della visione del volto di Dio.

Gesù ha presupposto molto chiaramente questo insegnamento nel giudizio universale (Mt 25,31-46) e nella pericope del buon ladrone, al quale ha promesso:"In verità ti dico: oggi sarai con me nel Paradiso" (Lc 23,39-43).

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L'eutanasia (letteralmente "buona morte", dal greco ευθανασία, eutanasía, composto da ευ-, "bene" e θανατος, "morte") è l'atto di procurare intenzionalmente la morte di una persona malata.

Il giudizio che ne dà la Chiesa Cattolica è di ferma condanna:

« Qualunque ne siano i motivi e i mezzi, l'eutanasia diretta consiste nel mettere fine alla vita di persone handicappate, ammalate o prossime alla morte. Essa è moralmente inaccettabile. Così un'azione oppure un'omissione che, da sé o intenzionalmente, provoca la morte allo scopo di porre fine al dolore, costituisce un'uccisione gravemente contraria alla dignità della persona umana e al rispetto del Dio vivente, suo Creatore»
(CCC 2277)
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L'espressione quattro novissimi, o, più semplicemente, i Novissimi, indica le cose ultime, ciò a cui l'uomo, secondo l'economia della Provvidenza divina, va incontro al termine della vita. L'espressione ingloba l'essenziale dell'insegnamento dell'escatologia cristiana.

I Quattro Novissimi sono:

  1. Morte
  2. Giudizio: particolare e universale
  3. Inferno
  4. Paradiso
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Il Giudizio universale (o Giudizio finale) avverrà alla fine dei tempi: Dio giudicherà tutti gli uomini in base alle azioni da loro compiute durante la vita, e destinerà ciascuno al Paradiso oppure all'Inferno. Questa dottrina fa riferimento alla pericope del Giudizio Universale (Mt 25,31-46).

Si tratta di un insegnamento appartente all'escatologia.

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La cremazione è la riduzione in cenere di un cadavere.

« La Chiesa permette la cremazione, se tale scelta non mette in questione la fede nella risurrezione dei corpi (Cfr. CIC, can. 1176 § 3). » (Catechismo della Chiesa Cattolica, n. 2301)

I vescovi italiani riuniti nel novembre 2009 ad Assisi per la sessione della Conferenza Episcopale Italiana hanno approvato il testo del nuovo rito delle esequie, che conferma la possibilità della cremazione. I vescovi consigliano però di conservare le ceneri in un luogo consacrato, e ammettono che le stesse ceneri possano essere poi inumate, oppure versate in un apposito spazio del cimitero, cioè in terra benedetta, recitando le parole della liturgia adatte alla circostanza, che dicono "Polvere sei e polvere ritornerai".

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Il Giudizio particolare è quel giudizio a cui è sottoposta la persona umana subito dopo la morte. Con essa la persona entra nella sua dimensione definitiva, nell'accettazione (paradiso) o nel rifiuto di Dio (inferno).

Il metro della situazione definitiva è la corrispondenza o meno alla volontà salvifica divina manifestata in Cristo. Essa verrà confermata nel giudizio universale.

Il giudizio particolare è uno dei quattro novissimi ("ultime realtà") in cui si articola l'escatologia cristiana.

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Jan Bruegel d. A. 003.jpg

La parola Paradiso si riferisce alla vita eterna beata dei defunti che godono della visione del volto di Dio.

Gesù ha presupposto molto chiaramente questo insegnamento nel giudizio universale (Mt 25,31-46) e nella pericope del buon ladrone, al quale ha promesso:"In verità ti dico: oggi sarai con me nel Paradiso" (Lc 23,39-43).

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Folio 113v - Purgatory.jpg

Il Purgatorio è una necessaria ma dolorosa condizione di purificazione attraverso la quale passano le anime di quei defunti che, pur essendo morti in Grazia di Dio, non sono pienamente purificate.

È un processo di trasformazione spirituale dell'uomo che lo pone in grado di essere vicino al Cristo e a Dio, e di unirsi alla Comunione dei Santi.

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L'eutanasia (letteralmente "buona morte", dal greco ευθανασία, eutanasía, composto da ευ-, "bene" e θανατος, "morte") è l'atto di procurare intenzionalmente la morte di una persona malata.

Il giudizio che ne dà la Chiesa Cattolica è di ferma condanna:

« Qualunque ne siano i motivi e i mezzi, l'eutanasia diretta consiste nel mettere fine alla vita di persone handicappate, ammalate o prossime alla morte. Essa è moralmente inaccettabile. Così un'azione oppure un'omissione che, da sé o intenzionalmente, provoca la morte allo scopo di porre fine al dolore, costituisce un'uccisione gravemente contraria alla dignità della persona umana e al rispetto del Dio vivente, suo Creatore»
(CCC 2277)
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Il termine Inferno deriva dal latino infernus, e questo da infer, "basso", "ciò che sta sotto". Indica la condizione dei defunti morti in una situazione di peccato grave cosciente e libero.

Non si riferisce tanto ad un luogo, quanto ad una situazione di rifiuto dell'Amore di Dio avviata e sviluppata durante la vita terrena e conclusa con la morte. Non va confuso con gli inferi o ade della cultura latina, né con lo shéol della cultura ebraica.

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La Risurrezione dei morti o risurrezione della carne è un dogma della fede cristiana. Afferma che tutti gli uomini risorgeranno e saranno sottoposti al giudizio divino, in cui Gesù sarà il giudice.

La risurrezione di tutti alla fine dei tempi costituisce, con il giudizio Universale, la manifestazione del compimento del regno di Dio e della salvezza, già presenti ed operanti attualmente nella storia.

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L'Escatologia (dal Greco antico ἔσχατος, éskatos=ultimo; lett. "scienza delle cose ultime o finali") è la riflessione sulle cose ultime, cioè sulle realtà legate alla "fine dei giorni".

In pratica l'escatologia è strettamente correlata con la visione della morte e dell'aldilà. L'escatologia cristiana ha a che vedere con la resurrezione dei morti, con la Vita Eterna, con il Giorno del Giudizio, con il ritorno di Cristo.

Il Mistero Pasquale viene letto già dalla prima generazione cristiana come un fondamentale evento escatologico, che ridà la speranza ai discepoli del Risorto.

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modifica 1 dicembre


L'Anno Liturgico è l'articolazione del calendario annuale della liturgia della Chiesa Cattolica.

Inizia con la prima domenica di Avvento (a fine novembre - inizio dicembre) e termina con l'ultima settimana del Tempo ordinario. L'ultima domenica dell'Anno Liturgico si celebra la solennità di Cristo Re.

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modifica 2 dicembre


La speranza indica l'attesa. È la virtù teologale che riguarda l'attesa dell'avvento ultimo di Cristo alla fine dei tempi. Ci viene data come caparra attraverso la fede.

Questa virtù ci conduce a perseverare nella fiducia in Dio e nella grazia del Signore comunicataci dallo Spirito Santo, mentre ci spinge ad una carità operosa ed effettiva.

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Rito Ambrosiano

modifica Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria.


Blessed Virgin Mary.jpg

Il Cuore Immacolato di Maria è una devozione cattolica, la cui memoria liturgica fu estesa a tutta la Chiesa da Papa Pio XII nel 1944, in ricordo della Consacrazione del mondo al Cuore Immacolato di Maria, da lui fatta nel 1942. La memoria (facoltativa nel Rito Romano e obbligatoria nel Rito Ambrosiano) cade il giorno dopo la solennità del Sacro Cuore di Gesù, si tratta quindi di una celebrazione mobile.

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modifica Sant'Ambrogio.


Reliquie di Sant'Ambrogio nella basilica omonima di Milano.

Sant'Ambrogio (nome completo: Aurelio Ambrogio, in latino: Aurelius Ambrosius; Treviri, 340 ca.; † Milano, 4 aprile 397) è stato vescovo di Milano e teologo latino. È venerato come Padre della Chiesa e annoverato tra i quattro massimi dottori della Chiesa, insieme a san Girolamo, sant'Agostino e san Gregorio Magno La Chiesa cattolica lo ricorda il 7 dicembre, nel Rito Ambrosiano, qualora la Solennità cadesse di Domenica, la commemorazione è anticipata al sabato 6; la Chiesa ortodossa il 20 dicembre, mentre le Chiese vetero-cattolica e luterana lo commemorano il 4 aprile. Assieme a san Carlo Borromeo e san Galdino, è patrono della città di Milano.

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modifica Immacolata concezione.


Virgin Mary - Diego Velazquez.jpg

La Solennità dell'Immacolata Concezione è la celebrazione con cui la Chiesa, l'8 dicembre, in pieno tempo d'Avvento, fa memoria grata del mistero del concepimento di Maria nel grembo di Anna, senza macchia di peccato originale.

La data dell'8 dicembre, in cui la solennità è celebrata, è legata alla data della festa della natività di Maria, l'8 settembre: tra le due feste intercorre un periodo di tempo di nove mesi esatti.

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modifica San Carlo Borromeo.


San Carlo durante la pestilenza a Milano.

San Carlo Borromeo (Arona, 2 ottobre 1538; † Milano, 3 novembre 1584) è stato un arcivescovo e Cardinale italiano. Copatrono con Sant'Ambrogio e San Galdino della città di Milano e della Lombardia, resse la cattedra della città dal 1564-1584. Fu canonizzato nel 1610 da papa Paolo V. È ricordato dalla Chiesa con memoria il 4 novembre, mentre LA Chiesa Cattolica di Rito Ambrosiano lo celebra con solennità.

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modifica Dedicazione del Duomo di Milano.


La Madonnina.jpg

La Dedicazione del Duomo di Milano (Cattedrale di Santa Maria Nascente) è una Solennità liturgica celebrata dalla Chiesa cattolica di Rito Ambrosiano la III settimana di ottobre.

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modifica Martirio di San Giovanni il Precursore.


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Le vicende relative alla morte di Giovanni sono narrate dai vangeli sinottici (Mt 14,3-12; Mc 6,17-29; Lc 3,19-20; 9,7-9; v. anche Gv 3,24) e da Giuseppe Flavio.

Lo storico giudeo-romano ne fornisce una relazione breve e asciutta: sebbene Giovanni non avesse detto o fatto nulla di male, poiché aveva un forte ascendente sul popolo (cf. anche i pubblicani e soldati citati da Lc 3,12-14), il re Erode Antipa lo imprigionò e lo fece uccidere (non viene descritto in che modo) nella fortezza di Macheronte, in Perea, per evitare eventuali future sommosse. Giuseppe non indica astio nell'azione di Erode, né vi sono tracce di ammirazione, ma la condanna sembra derivare da un freddo e spietato calcolo politico. Non vengono fornite indicazioni cronologiche, ma l'uccisione è precedente alla spedizione di Erode contro il re nabateo Areta IV (circa 35-36).

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Template inseriti per sottolineare la differenza tra Rito Romano e Rito Ambrosiano


modifica Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe.


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La Chiesa cattolica di Rito Ambrosiano festeggia La Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe" l'ultima Domenica di gennaio.

La Sacra Famiglia è la famiglia nella quale è cresciuto Gesù. Essa è composta da Gesù stesso, da Maria e da San Giuseppe. Oggi si preferisce sostituire l'espressione Sacra Famiglia con l'espressione Famiglia di Nazareth, dal momento che la Sacra Famiglia abitava a Nazaret.

Nella dottrina cristiana la Sacra Famiglia è stata sempre ritenuta un modello fondamentale per ogni famiglia. I legami di affetto, di amore, di comprensione che le famiglie umane sono chiamate a rinnovare continuamente, sono particolarmente espressi e vissuti nella Sacra Famiglia.

La Chiesa Cattolica di Rito Latino festeggia la Sacra Famiglia nella domenica che intercorre tra il Natale ed il Capodanno; in assenza della domenica la festeggia il venerdì 30 dicembre.

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modifica Circoncisione del Signore.


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La Chiesa cattolica di Rito Ambrosiano, a differenza di quello Romano, oggi celebra la solennità della Circoncisione del Signore. La Solennità della Divina Maternità della Beata Vergine Maria è celebrata la VI Domenica d'Avvento.

Theotókos (in greco Θεοτόκος; in latino Deipara o Dei genetrix) è un titolo della Beata Vergine Maria. Letteralmente significa colei che partorisce Dio e spesso viene reso in italiano con Madre di Dio.

La solennità della divina maternità della vergine Maria viene celebrata dalla Chiesa Cattolica di Rito Romano il 1º gennaio, nell'Ottava del Natale. Nel Rito Ambrosiano è celebrata alla VI domenica di Avvento.

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modifica VI giovedì


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L'Ascensione è l'ultimo episodio della vita terrena di Gesù: questi, quaranta giorni dopo la sua Morte e Risurrezione, ascese al cielo.

La comprensione teologica dell'Ascensione è legata alla comprensione dell'affermazione che Cristo ormai "siede alla destra del Padre" (At 2,33). L'affermazione riprende l'annuncio profetico del Salmo 109, dove JHWH stabilisce il re alla sua destra, come segno della sua potenza. Gesù applicò a sé l'espressione (Mt 22,24; 26,64; Mc 12,36; 14,62; Lc 20,42; 22,69), rivendicando così le prerogative messianiche.

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modifica VII domenica


Anno liturgico ambrosiano

L'Anno liturgico della Chiesa cattolica è il ciclo temporale in cui la Chiesa cattolica celebra, nel corso di un anno, la storia della salvezza, dalla nascita del Signore Gesù Cristo, alla sua morte e resurrezione, fino al dono dello Spirito Santo nel giorno di Pentecoste.

Il tutto si sviluppa nell'arco di un anno.

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