Diocesi di Castellaneta

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Diocesi di Castellaneta
Dioecesis Castellanetensis
Chiesa latina

Cattedrale di Castellaneta (TA).jpg
vescovo Claudio Maniago
Sede Castellaneta

sede vacante
Castellaneta

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Suffraganea dell'arcidiocesi di Taranto
Regione ecclesiastica Puglia
Nazione bandiera Italia
diocesi suffraganee
{{{suffraganee}}}
coadiutore
vicario
provicario
generale
ausiliari

Vescovi emeriti:

Martino Scarafile
Parrocchie 34
Sacerdoti

56 di cui 45 secolari e 11 regolari
2.216 battezzati per sacerdote

12 religiosi 43 religiose 2 diaconi
127.089 abitanti in 1.043 km²
124.131 battezzati (97,6% del totale)
Eretta XI secolo
Rito romano
cattedrale {{{cattedrale}}}
Santi patroni
Via Maria Immacolata 4, 74011 Castellaneta [Taranto], Italia
tel. +390998441421 fax. 099.84.35.099 @

Sito ufficiale

Dati dall'annuario pontificio 2007 Scheda
Chiesa cattolica in Italia
Tutte le diocesi della Chiesa cattolica
Castellaneta - Palazzo vescovile
Castellaneta - parrocchia di San Domenico
Castellaneta - parrocchia di S.Michele
Castellaneta - parrocchia di San Francesco

La diocesi di Castellaneta (in latino: Dioecesis Castellanetensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Taranto appartenente alla regione ecclesiastica Puglia. Nel 2010 contava 124.131 battezzati su 127.089 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Claudio Maniago.

Territorio

La diocesi comprende i comuni di Castellaneta, Ginosa, Laterza, Mottola, Palagiano, Massafra e Palagianello.

Sede vescovile è la città di Castellaneta, dove si trova la cattedrale di Santa Maria Assunta.

Il territorio si estende per 1.043 km² ed è suddiviso in 34 parrocchie.

Parrocchie

Castellaneta

  • Cattedrale
  • Cuore Immacolato di Maria
  • San Domenico
  • San Michele arcangelo
  • San Francesco d'Assisi
  • Stella Maris

Ginosa

  • Cuore Immacolato di Maria
  • Gesù Risorto
  • San Martino vescovo
  • Maria Santissima Immacolata

Laterza

  • Maria Santissima Assunta
  • San Lorenzo martire
  • Santa Croce

Massafra

  • Maria Santissima del Carmine
  • Gesù Bambino
  • Sacro Cuore di Gesù
  • San Francesco da Paola
  • San Leopoldo Mandic
  • San Lorenzo martire

Mottola

  • Maria Santissima del Carmelo
  • Maria Santissima Assunta
  • Sacro Cuore di Gesù
  • San Basilio Magno
  • San Giuseppe lavoratore
  • San Pietro apostolo

Palagianello

  • Regina del Santo Rosario
  • San Pietro apostolo
  • Sant'Antonio di Padova

Palagiano

  • Maria Santissima Immacolata
  • Maria Santissima Annunziata
  • San Nicola

Storia

Le fonti storicamente più attendibili vogliono che la diocesi di Castellaneta sia stata eretta nella prima metà dell'XI secolo, contemporaneamente a quello di Mottola per la loro posizione strategica nell'attuale terra delle gravine.

Castellaneta, conquistata nel giugno del 1064 da Goffredo di Guiscardo (conte di Conversano), ebbe Teobaldo quale primo vescovo, consacrato il 2 ottobre del 1071 da papa Alessandro II nella chiesa abbaziale di Montecassino. Secondo la Cronaca attribuita a Leone di Ostia e riportata dal Muratori, alla cerimonia intervennero 10 arcivescovi e 44 vescovi, tra i quali figuravano quelli delle diocesi di Puglia di: Canne, Civitate, Bisceglie, Giovinazzo, Minervino, Monopoli, Ostuni, Ruvo, Troia, Castellaneta. Il prelato di Castellaneta è un certo Teobaldo, del quale la Narratio de Consacratione et dedicatione ecclesia e Cassinensis dice: Thebaldus electus castellanus, qui videlicet altero post dedicationem die episcopus consacratus est.

Secondo altre fonti la diocesi sarebbe stata eretta sul finire dell'XI secolo e avrebbe avuto Amuri come primo vescovo. Amuri era anche vescovo di Mottola, ma l'unione con Mottola cessò con la morte del vescovo.

A partire dal XII secolo si radicarono sul territorio importanti cellule monastiche benedettine, fra cui le chiese rupestri di San Matteo e di San Sabino. Nel XIII secolo i rapporti tra i vescovi e i monaci furono burrascosi, nonostante l'esenzione dei monasteri dalla giurisdizione vescovile pattuita nel 1226 e sfociarono addirittura in azioni di forza da parte dei vescovi.

Nei secoli successivi i vescovi saranno per lo più assenti dalla diocesi, fino al Concilio di Trento, le cui riforme furono portate nella diocesi dal vescovo Bartolomeo Sirigo.

Fino al 1818 Castellaneta fu diocesi autonoma e indipendente, suffraganea di Taranto. Con il concordato (6 febbraio 1818) tra Pio VII e Ferdinando I di Borbone re di Napoli, venne soppressa la vicina diocesi di Mottola e i suoi territori (Mottola, Massafra, Palagiano e Palagianello) furono uniti a quelli di Castellaneta.

Nel 1976 vi fu infine l'aggregazione dei territori di Ginosa e Laterza, appartenuti per secoli alle arcidiocesi di Acerenza e di Matera.

Cronotassi dei vescovi

Statistiche

La diocesi al termine dell'anno 2010 su una popolazione di 127.089 persone contava 124.131 battezzati, corrispondenti al 97,6% del totale.

Fonti
Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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