Diocesi di Acqui

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Diocesi di Acqui
Dioecesis Aquensis
Chiesa latina

Acqui Terme – the cathedral.jpg
vescovo Luigi Testore
Sede Acqui Terme

sede vacante
Acqui Terme

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Suffraganea dell'arcidiocesi di Torino
Regione ecclesiastica Piemonte
Nazione bandiera Italia
diocesi suffraganee
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coadiutore
vicario
provicario
generale
ausiliari

Vescovi emeriti:

Pier Giorgio Micchiardi
Parrocchie 115
Sacerdoti

101 di cui 93 secolari e 8 regolari
1.431 battezzati per sacerdote

8 religiosi 351 religiose 16 diaconi
152.000 abitanti in 1.751 km²
144,600 battezzati (95,1% del totale)
Eretta IV secolo
Rito romano
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Santi patroni
Piazza Duomo 9, 15011 Acqui Terme [Alessandria], Italia
tel. +390144322078 fax. 0144.35.24.49 @

Sito ufficiale

Dati dall'annuario pontificio 2013 riferiti al 2012 Scheda
Chiesa cattolica in Italia
Tutte le diocesi della Chiesa cattolica

La diocesi di Acqui (in latino Dioecesis Aquensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Torino appartenente alla regione ecclesiastica Piemonte. Nel 2012 contava 144,600 battezzati su 152,000 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Luigi Testore.

Territorio

Il territorio della diocesi si estende per 1.751 km², di cui circa il 70% in Piemonte e il restante circa 30% in Liguria. A livello provinciale la suddivisione è la seguente: provincia di Alessandria circa 47%, provincia di Savona il 23%, provincia di Asti circa 22%, provincia di Genova circa il 7% e provincia di Cuneo meno dell'1%. Comprende la città di Acqui Terme e i seguenti comuni: Alice Bel Colle, Altare, Belforte Monferrato, Bistagno, Bruno, Bubbio, Cairo Montenotte, Calamandrana, Campo Ligure, Canelli, Carcare, Carpeneto, Cartosio, Casaleggio Boiro, Cassinasco, Cassine, Cassinelle, Castel Boglione, Castelletto d'Erro, Castelletto Molina, Castelnuovo Belbo, Castelnuovo Bormida, Castel Rocchero, Cavatore, Cessole, Cortiglione, Cremolino, Dego, Denice, Fontanile, Giusvalla, Grognardo, Incisa Scapaccino, Lerma, Loazzolo, Malvicino, Maranzana, Masone, Melazzo, Merana, Mioglia, Moasca, Molare, Mombaldone, Mombaruzzo, Monastero Bormida, Montabone, Montaldo Bormida, Montechiaro d'Acqui, Morbello, Mornese, Morsasco, Nizza Monferrato, Orsara Bormida, Ovada, Pareto, Perletto, Piana Crixia, Ponti, Pontinvrea, Ponzone, Prasco, Quaranti, Ricaldone, Rivalta Bormida, Rocca Grimalda, Roccaverano, Rocchetta Palafea, Rossiglione, San Cristoforo, San Marzano Oliveto, Sassello, Serole, Sessame, Sezzadio, Spigno Monferrato, Strevi, Tagliolo Monferrato, Terzo, Tiglieto, Trisobbio, Urbe (Savona), Vaglio Serra e Vesime.

La diocesi confina con le diocesi di Alba, di Mondovì a ovest, di Genova e Savona a sud, di Tortona ad est, di Asti e Alessandria a nord.

Sede vescovile è la città di Acqui Terme, dove si trova la cattedrale dell'Assunzione di Maria Vergine.

La diocesi è suddivisa in 115 parrocchie, raggruppate in 7 zone pastorali.

Storia

La presenza di una comunità cristiana nel I secolo è attestata da una lapide ritrovata nel 1660 in un cimitero cittadino.

Le decorazioni nella Cattedrale, seguono la tradizione e mostrano papa Silvestro I che nel 323 fonda la diocesi, il primo vescovo, San Maggiorino è da sempre venerato come patrono della diocesi.

Fino al V secolo lo sviluppo della chiesa locale è continuo, tanto che si può dire che alla fine di quel secolo tutta la popolazione è cristiana, ma a partire dal 490 con l'inizio di invasioni di popolazioni nordeuropee, tra gli altri Longobardi, e Franchi cominiciò un periodo di sofferenze che durò più di 4 secoli.

Testimonianza di questo periodo buio della chiesa locale è una lettera del vescovo Valentino datata negli ultimi anni del VII secolo: nelle nostre regioni, ogni giorno, ribolle il furore di popoli ostili, ora con combattimenti, ora con scorrerie e saccheggi. Tutta la nostra vita è ricolma di inquietudini e preoccupazioni, siamo sempre accerchiati e chiusi da turbe di popoli. Una sola risorsa ci è rimasta, la nostra fede: per la quale vivere è motivo di vanto, per la quale morire è guadagno senza limiti.

Ci furono inoltre nel 905 e nel 936 due invasioni di pirati saraceni che ridussero la popolazione in condizioni drammatiche.

Gli unici luoghi in cui in questo periodo ci furono condizioni di pace furono i monasteri e le pievi.

Con l'inizio del secondo millennio si assistette ad una nuova fioritura di spiritualità e attività apostolica, infatti tra il 1034 e il 1070 si costruisce una nuova cattedrale, vengono costruite nuove abbazie e riorganizzate le pievi.
Nel XII secolo papa Alessandro III, fondò la città di Alessandria e pensò di trasferirvi il vescovo, la cittadinanza fu contraria e questo fatto genererà profonda rivalità tra le due città.

La nascita dei Comuni nella zona non fu in contrapposizione alla chiesa locale, anzi nella stesura degli statuti cittadini ci si ispirò ai principi evangelici dell'amore nei confronti del prossimo

Nel corso del XVI secolo abbiamo molte notizie della diocesi acquese sia a causa delle numerose e documentate visite nella diocesi di San Carlo Borromeo che delle numerose lettere che ci sono pervenute, scambiate dallo stesso arcivescovo di Milano e il vescovo di Acqui, Pietro Fausto Costacciara. Da questi documenti emerge un quadro di parrocchie in condizioni di estrema povertà, ma ricche di tanta fede.

Nel periodo tra il 1625 e il 1648 l'invasione di francesi e spagnoli e le loro lotte per il controllo del territorio causarono peggiorarono la situazione economica locale e l'epidemia di peste nel 1630 e 1631 decimò la popolazione. In questo periodo emerse la figura del vescovo Gregorio Pedroca che si dedicò alla cura degli appestati, tanto da esserne contagiato.

Nel corso dei secoli sono emerse figure molto importanti nell'ambito della diocesi e della Chiesa universale: Carlo Capra, fondatore dell'orfanotrofio, San Paolo della Croce fondatore dei Padri Passionisti, Santa Maria Domenica Mazzarello cofondatrice delle Figlie di Maria Ausiliatrice, San Giuseppe Marello fondatore degli Oblati di San Giuseppe, venerabile Paolo Pio Perazzo.

Cronotassi dei vescovi

Statistiche

La diocesi al termine dell'anno 2012 su una popolazione di 152.000 persone contava 144.600 battezzati, corrispondenti al 95,1% del totale.

Fonti
Bibliografia
  • Pompeo Ravera, Giovanni Tasca, Vittorio Rapetti, I Vescovi della Chiesa di Acqui dalle origini al XX secolo. Con cenni storici sulla comunità cristiana ed il territorio diocesano, Acqui 1997
Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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