Diocesi di Alba

Da Cathopedia, l'enciclopedia cattolica.
100%Decrease text sizeStandard text sizeIncrease text size
Share/Save/Bookmark

Diocesi di Alba
Dioecesis Albae Pompeiensis
Chiesa latina

AlbaCN0001.jpg
vescovo Marco Brunetti
Sede Alba

sede vacante
Alba

Amministratore apostolico {{{amministratore}}}
Nuvola apps important.svg
Ci sono degli errori relativi alla categorizzazione automatica dovuti al fatto che alcuni parametri non sono stati valorizzati!
  • Parametro: Parametro vescovo eletto senza parametro titolo eletto

Vedi {{Diocesi della chiesa cattolica/man}}

La voce è stata segnalata nella Categoria:Diocesi della chiesa cattolica/warning.

{{{vescovo eletto}}}
Suffraganea dell'arcidiocesi di Torino
Regione ecclesiastica Piemonte
Nazione bandiera Italia
diocesi suffraganee
{{{suffraganee}}}
coadiutore
vicario
provicario
generale
ausiliari

Vescovi emeriti:

Giacomo Lanzetti,Sebastiano Dho
Parrocchie 126
Sacerdoti

35 di cui 143 secolari e 108 regolari
879 battezzati per sacerdote

75 religiosi 240 religiose 9 diaconi
130.800 abitanti in 1.050 km²
125.700 battezzati (96,1% del totale)
Eretta IV secolo
Rito romano
cattedrale {{{cattedrale}}}
Santi patroni
Piazza Mons. Grassi 9, 12051 Alba [Cuneo], Italia
tel. +390173440350 fax. 0173.29.00.67 @

Sito ufficiale

Dati dall'annuario pontificio 2012 riferiti al 2012 Scheda
Chiesa cattolica in Italia
Tutte le diocesi della Chiesa cattolica

La diocesi di Alba (in latino Dioecesis Albae Pompeiensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Torino appartenente alla regione ecclesiastica Piemonte. Nel 2012 contava 125.700 battezzati su 130.800 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Marco Brunetti.

Territorio

La diocesi comprende 69 comuni nella provincia di Cuneo (Alba, Santo Stefano Belbo, Ceresole Alba, Pocapaglia, Monchiero, Monteu Roero, Monforte d'Alba, Torre Bormida, Cherasco, Guarene, Montelupo Albese, Roddi, Santa Vittoria d'Alba, Serravalle Langhe, Treiso, Grinzane Cavour, Castelletto Uzzone, Rocchetta Belbo, Neive, Castiglione Tinella, Magliano Alfieri, Montà, Levice, Baldissero d'Alba, Pezzolo Valle Uzzone, Diano d'Alba, Castellinaldo, Canale, Barolo, Mango, Somano, Borgomale, Sinio, La Morra, Neviglie, Niella Belbo, Barbaresco, Bossolasco, Castagnito, Cerretto Langhe, Cossano Belbo, Sommariva Perno, Monticello d'Alba, Castiglione Falletto, Feisoglio, Rodello, Lequio Berria, Santo Stefano Roero, Cissone, Castino, Vezza d'Alba, Cortemilia, Novello, Verduno, Bosia, Govone, Benevello, Camo, Gottasecca, Piobesi d'Alba, Albaretto della Torre, Serralunga d'Alba, Gorzegno, Priocca, Bra, Narzole, Corneliano d'Alba, Cravanzana, Montaldo Roero) e due nella provincia di Asti (Coazzolo, Castagnole delle Lanze).

Sede vescovile è la città di Alba, dove si trova la Cattedrale di San Lorenzo.

Storia

Secondo la tradizione il primo vescovo di Alba è san Dioniso, che si narra abbia servito la diocesi per alcuni anni prima di essere nominato arcivescovo di Milano; per la sua opposizione all'Arianesimo sarebbe stato esiliato nel 355 dall'imperatore Costanzo.

Questa tradizione è ritenuta non affidabile[1] dato che nel IV secolo solitamente ad un vescovo era proibito lasciare la propria diocesi per un'altra.

Una lista di nove antichi vescovi di Alba, che inizia con un San Dioniso (nel 380 diverso dal precedentemente citato fino al vescovo Giulio (553) fu compilata sulla base di iscrizioni sepolcrali trovate nella cattedrale di Alba alla fine del XV secolo da Dalmazzo Berendenco, un antiquario; questa lista però è stata provata essere un falso[2].

Il primo vescovo di Alba di cui è certa l'esistenza è Lampradio, che fu presente al sinodo tenutosi in Roma nel 499 sotto papa Simmaco[3].

Per breve tempo, verso la fine del X secolo, la diocesi fu unita a quella di Asti.

Tra i successivi vescovi, Berzo fu un noto avversario di papa Gregorio VII e sostenne l'impero durante la controversia sulle investiture [4].

Un fatto di rilievo accadde il 22 aprile 1613: scoppiata la I guerra del Monferrato, Alba fu assalita dai francesi e il vescovo Pendasio fu prelevato dalla chiesa, percosso e condotto oltraggiosamente per le strade della città.

Nel 1803 la diocesi fu soppressa dal governo napoleonico e il suo territorio riunito a quello della diocesi di Asti. Verrà ristabilita nel 1818.

Cronotassi dei vescovi

Statistiche

Note
  1. Papebroch (Acta SS., VI, 40)
  2. De Rossi. Boll. di Arch. Crist., 1868, 45-47
  3. Giovanni Domenico Mansi, Sacrorum Conciliorum Nova Amplissima Collectio, 31 volumi, Firenze e Venezia, 1758-98, VIII, 235; Mon. Germ. Hist., Auct. Antiq. XII, 400.
  4. Orsi. Un libellista del sec. XI, in Rivista storica Italiana, 1884, p. 427.
  5. Federico era figlio di Guglielmo V del Monferrato, marchese del Monferrato, e di Giuditta di Babenberg.
Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



Poni il mouse qui sopra per vedere i contributori di questa voce.