Diocesi di Andria

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Diocesi di Andria
Dioecesis Andriensis
Chiesa latina

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vescovo Luigi Mansi
Sede Andria

sede vacante
Andria

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Suffraganea dell'arcidiocesi di Bari-Bitonto
Regione ecclesiastica Puglia
Nazione bandiera Italia
diocesi suffraganee
{{{suffraganee}}}
coadiutore
vicario
provicario
generale
ausiliari

Vescovi emeriti:

Parrocchie 39
Sacerdoti

100 di cui 72 secolari e 28 regolari
1.380 battezzati per sacerdote

28 religiosi 82 religiose 7 diaconi
141.006 abitanti in 799 km²
138.000 battezzati (97,9%% del totale)
Eretta XI secolo
Rito romano
cattedrale {{{cattedrale}}}
Santi patroni
Piazza Vittorio Emanuele II 23, 70031 Andria [Bari], Italia
tel. +390883593032; +390883592596 fax. 0883.59.30.32 @

Sito ufficiale

Dati dall'annuario pontificio 2012
Chiesa cattolica in Italia
Tutte le diocesi della Chiesa cattolica
Il palazzo vescovile di Andria
L'ex cattedrale di San Sabino a Canosa
Cattedra vescovile romanica all'interno della chiesa di San Sabino a Canosa

La diocesi di Andria (in latino Dioecesis Andriensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Bari-Bitonto appartenente alla regione ecclesiastica Puglia. Nel 2012 contava 138.000 battezzati su 141.006 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Luigi Mansi.

Territorio

La diocesi comprende i comuni di Andria, Canosa di Puglia e Minervino Murge.

Sede vescovile è la città di Andria, dove si trova la Cattedrale di Santa Maria Assunta. A Canosa di Puglia sorge l'ex cattedrale di San Sabino. A Minervino Murge si trova l'ex cattedrale di Santa Maria Assunta.

Il territorio è suddiviso in cinque zone pastorali di cui fanno parte 39 parrocchie.

Storia

Non vi sono notizie sulla primitiva diffusione del cristianesimo ad Andria, tradizionalmente si riteneva che il primo vescovo fosse un inglese, "Richardus anglicus", scelto da papa Adriano IV (1154-1159) [1]. Le ipotesi ritenute più probabili dagli storici [2] datano la diocesi ai pontificati di papa Clemente II (1046-1047), Gelasio II (1118-1119) o Innocenzo II (1130-1143).

Riccardo vescovo di Andria presenziò al concilio Lateranense III tenutosi durante il pontificato di papa Alessandro III.

Nella Traslazione di San Nicola Pellegrino, celebrata a Trani nel 1143, è citato un vescovo di Andria senza fornirne il nome. Originariamente la diocesi era suffraganea dell'arcidiocesi di Trani (oggi arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie).

Dal 1452 al 1479 la diocesi fu unita alla diocesi di Montepeloso, attualmente parte della diocesi di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti.

Nel 1818 il territorio della diocesi si ampliò, incorporando parte della diocesi di Canosa e tutta la diocesi di Minervino.

Il 20 ottobre 1980 in forza della bolla Qui Beatissimo Petro di papa Giovanni Paolo II è entrata a far parte della provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Bari (oggi arcidiocesi di Bari-Bitonto).

Cronotassi dei vescovi

Statistiche

Note
  1. Informazione proveniente dal sito ufficiale della diocesi, la Catholic Encyclopedia del 1917 riporta che tradizionalmente Riccardo è datato al tempo di papa Gelasio I (492 circa)
  2. www.diocesiandria.it/diocesi.htm, 24 luglio 2007
Voci correlate
Fonti
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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