Sede suburbicaria di Frascati

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Sede suburbicaria di Frascati
Tusculana
Chiesa latina

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vescovo Raffaello Martinelli
Sede Frascati

sede vacante
Frascati

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Suffraganea
Regione ecclesiastica Lazio
Nazione bandiera Italia
diocesi suffraganee
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coadiutore
vicario
provicario
generale
ausiliari

Vescovi emeriti:

Giuseppe Matarrese
Parrocchie 24
Sacerdoti

47 di cui 27 secolari e 20 regolari
2.504 battezzati per sacerdote

62 religiosi 438 religiose 2 diaconi
124.500 abitanti in 183 km²
117.700 battezzati (94,5% del totale)
Eretta III secolo
Rito romano
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Santi patroni
Piazza Paolo III, 10, 00044 Frascati Roma, Italia
tel. +39069420467 fax. 06.941.74.31 @

Sito ufficiale

Dati dall'annuario pontificio 2014 riferiti al 2013
Chiesa cattolica in Italia
Tutte le diocesi della Chiesa cattolica
Frascati
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Sede suburbicaria
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Titolare Tarcisio Bertone
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Data istituzione III secolo
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Data soppressione
Dedicazione errore
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Collegamenti esterni
Dati dall'annuario pontificio
Scheda su gcatholic.org
Scheda su Salvador Miranda

La sede suburbicaria di Frascati (in latino: Tusculana) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea della diocesi di Roma appartenente alla regione ecclesiastica Lazio. Nel 2013 contava 117.700 battezzati su 124.500 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Raffaello Martinelli, mentre il titolo è del cardinale Tarcisio Bertone.

Territorio

La diocesi comprende i comuni di Frascati, Monte Porzio Catone, Colonna, Monte Compatri, Rocca Priora, Rocca di Papa, Grottaferrata e parte della periferia sud-orientale di Roma.

Sede vescovile è la città di Frascati, dove si trova la Cattedrale di San Pietro.

Parrocchie

Il territorio è suddiviso in 24 parrocchie.

Storia

Fra le molte iscrizioni antiche rinvenute a Frascati molto poche sono cristiane, e gli scavi effettuati finora non mostrano alcuna traccia del primo Cristianesimo. La basilica del monastero di Grottaferrata e la cappella di San Cesario, vicino alla moderna residenza vescovile, sono gli unici monumenti cristiani antecedenti la distruzione dell'antica Tusculum nel 1191. Ciononostante, data la sua vicinanza a Roma, Tusculum dovette ricevere la fede cristiana molto presto. Forse la villa degli Acilii, una famiglia cristiana, che sorgeva dove attualmente si trova il monastero di Grottaferrata, fu la culla del Cristianesimo tuscolano. Il primo vescovo noto di Tusculum è Vitaliano (680), la cui firma appare sulla lettera di papa Agatone al sesto Concilio Generale. Essendo uno dei vescovi suburbicari, il vescovo di Tusculum, fin dal VII secolo, era incaricato di sostituire il papa per le funzioni in Laterano; ma solo dal vescovo Pietro (1050) il vescovo di Tusculum ebbe il titolo cardinalizio. A partire dal X secolo i conti di Tusculum esercitarono un'influenza sempre maggiore sul Governo di Roma e sul papato stesso. Teofilatto, senatore dei romani e capostipite della famiglia, era il marito di Teodora che, durante il pontificato di papa Sergio III, era la padrona assoluta di Roma. Marozia, figlia di Teofilatto, sposò Alberico I, margravio di Camerino e duca di Spoleto, padre di quell'Alberico II che dal 932 al 954 governò Roma con il titolo di patrizio e senatore ed ottenne dai Romani l'assicurazione che, dopo la sua morte, suo figlio Ottaviano sarebbe dovuto diventare papa Giovanni XII. Quando Giovanni XII fu deposto (963), i conti di Tusculum lasciarono il potere ai Crescenzi, ma tornarono presto in auge. Dal 1012 al 1044 si succedettero ben tre papi della famiglia tuscolana: papa Benedetto VIII, suo fratello papa Giovanni XIX e il loro nipote papa Benedetto IX. La dominazione tusculana non era gradita alla Chiesa romana. Fu il conte Gregorio I, padre di Benedetto VIII che diede a Nilo da Rossano (1002) il convento di Grottaferrata. Nel conflitto sulle investiture tra papa Pasquale II ed Enrico V (1111), mentre Tolomeo, conte di Tusculum, era dalla parte dell'imperatore, Giovanni, cardinale vescovo, guidava l'opposizione romana ad Enrico. Sotto papa Alessandro III, tuttavia, il vescovo Imaro parteggiava per l'antipapa Vittore IV, sebbene la stessa Tusculum fosse in favore del papa. La città si oppose anche al Senato romano nel suo tentativo di spogliare i papi del loro potere temporale. Nel 1182 i romani mossero guerra a Tusculum, allora papa Lucio III chiamò l'arcivescovo di Magonza Cristiano che vinse i romani. Nel 1191, Enrico VI richiamò la guarnigione tedesca da Tusculum e, come conseguenza, la città fu presto distrutta dai romani e non riconquistò mai più l'antico prestigio.

Nel frattempo gli abitanti di Tusculum si riunirono intorno al castello di San Cesario ed il villaggio che costruirono fu chiamato Frascati, forse a causa delle frasche di cui erano costruite le prime capanne o perché la località era già nota come Frascaria che in basso latino significa luogo coperto dal sottobosco. Dal XV secolo Frascati tornò ad essere un luogo di riposo per nobili e cardinali romani. Tra gli edifici che presto iniziarono ad ornare Frascati è notevole villa Mondragone, costruita dal cardinale Marco Sittico Altemps, nipote di papa Pio IV, una struttura enorme con uno splendido portico, attualmente usato come università gesuita; villa Taverna, ora Borghesiana, costruita nel 1614; villa Falconieri, opera del Borromini (1648), con dipinti di Carlo Maratta (La Nascita di Venere), Ciro Ferri, e Pierleone Ghezzi (caricature e autoritratti); villa Lancellotti con le sue passeggiate nel bosco, dove può essere visitata la piccola chiesa di San Michele, nella quale si trova la piccola stanza dove il cardinale Cesare Baronio scrisse i suoi "Annales Ecclesiastici"; Villa Rufinella, più in alto sul colle, università gesuita dal 1740 al 1773; villa Aldobrandini (o Belvedere), costruita nel 1603 dal cardinale Pietro Aldobrandini su disegni di Giovanni Fontana, con dipinti del Cavalier d'Arpino e del Domenichino (il Mito di Apollo); villa Torlonia, con le sue numerose fontane; Villa Sora, costruita da papa Gregorio XIII ora usata come scuola per i salesiani. Fra le sue chiese sono da ricordare: la cattedrale, opera di Girolamo Fontana; il Gesù, con la sua imitazione di cupola dipinta dal gesuita Oblate Pozzo; San Rocco, precedentemente nota come Santa Maria in Vivario, cattedrale fino al 1700; Madonna di Capo Croce, e Madonna delle Scuole Pie.

Fra i vescovi di Tusculum degni di nota ci sono: Egidio, inviato da Giovanni XII in Polonia nel 964; il dotto Jacques de Vitry (1228) che predicò contro gli albigesi; Pietro di Lisbona (1276), primo medico di papa Gregorio IX, e poi eletto papa con il nome di Giovanni XXI; Berengario di Frédol (1309) che collaborò al "Liber Sextus Decretalium" di papa Bonifacio VIII; Baldassare Cossa (1419), dopo la sua sottomissione a papa Martino V; Giuliano Cesarini (1444); Basilio Bessarione (1449); Alessandro Farnese seniore (1519); Giovanni Pietro Carafa (1550), papa Paolo IV; Giovanni Antonio Serbelloni (1583); Lorenzo Corsini (1725), papa Clemente XII; Henry Benedict Mary Clement Stuart of York (1761-1803), figlio di Giacomo III (il cardinale York lasciò la sua ricca raccolta di libri alla biblioteca del seminario); Bartolomeo Pacca (1818); Francesco Saverio Castiglione (1821), papa Pio VIII; Ludovico Micara, (1837); Jean-Baptiste Pitra (1879); e Francesco Satolli (1904), per molti anni primo delegato apostolico a Washington. Nella diocesi di Frascati è situato, inoltre, Monte Compatri, l'antica Labicum, i cui cardinali vescovi sono spesso menzionati nella storia medievale.

Cronotassi dei vescovi

Fino al 1962 i vescovi sono cardinali con il titolo di questa diocesi, a partire da quell'anno ai cardinali è rimasto solo il titolo e le funzioni di giurisdizione sulla diocesi sono competenza di un altro vescovo.

Cardinali vescovi di Frascati

Cardinali vescovi con il titolo di Frascati

Vescovi di Frascati

Statistiche

La diocesi al termine dell'anno 2010 su una popolazione di 122.800 persone contava 116.000 battezzati, corrispondenti al 94,4% del totale.

Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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